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Ragioni d'amore

Testo spagnolo a fronte

Di

Editore: Passigli (Poesia)

4.3
(65)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8836809936 | Isbn-13: 9788836809936 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Valerio Nardoni

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Descrizione del libro
"... La limpida intelligenza dell'azzardo saliniano, sul filo del paradossocompleto, come nuova possibilità dell'ignoto di riconoscersi in se stesso enel poeta - ¡Tan visible está el secreto! -, già con "La voce a te dovuta"(1934), aveva compiuto una prima evidente svolta verso un dialogo sempre piùserrato con i visibili segreti dell'amore. Un amore platonico e carnale,assente ed imnprescindibile, ancora un seguro azar ("Sicuro azzardo2, laraccolta del 1929, pubblicata in questa stessa collana), ma un amore checomincia a creare, e non più ad interpretare il suo mondo. Ed è precisamente"Ragioni d'amore" (1936) a costituire il definitivo approdo dell'innamoratacoscienza poetica al suo eden silenzioso, dove tutte le ragioni e le parolenon dette, solo percepite, vibrano internamente della loro imminenza di parolad'amore che crea, nominandolo, il mondo ..." (dalla prefazione di ValerioNardoni)
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  • 0

    [27]
    Adesso ti amo,
    come ama il mare la sua acqua:
    dal di fuori, dal di sopra,
    senza smettere di farsi
    con essa tempeste, fughe,
    dimore, riposi, calme.
    Che frenesia nell'amarti!
    ...

    ha scritto il 

  • 5

    Sono così convinto
    della tua traspresenza in ciò che vivo
    che la luce, la pioggia e il cielo sono
    le forme in cui ti schivi,
    vaga interposizione fra te e te,
    che non sono mai solo
    se la luce del giorno mi sembra la tua anima,
    o quando illuminandosi le ste ...continua

    Sono così convinto
    della tua traspresenza in ciò che vivo
    che la luce, la pioggia e il cielo sono
    le forme in cui ti schivi,
    vaga interposizione fra te e te,
    che non sono mai solo
    se la luce del giorno mi sembra la tua anima,
    o quando illuminandosi le stelle
    mi raccontano cose che tu pensi.
    Quella goccia di pioggia
    che cade sulla carta
    non è una macchia livida, fiorita dall'azzardo,
    quanto una vaga e diffusa violetta
    che tu mi invii dall'aprile che vivi.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupende poesie

    Da leggere e rileggere senza mai stancarsi. Una poesia al giorno trascinano il lettore nel mondo di quel sentimento indefinibile chiamato amore. Una sintesi ed una analisi profonda dell'amore

    ha scritto il 

  • 4

    Non serbare nulla

    Non serbare nulla, spendi,
    sperpera allegrie, gioie,
    scambiale con aria azzurra
    perché vadano volando,
    per il cielo, fanne acqua,
    riempi i torrenti del mondo
    delle sue schiume sprizzanti,
    entra in anime assopite,
    e scuot
    ...continua

    Non serbare nulla

    Non serbare nulla, spendi,
    sperpera allegrie, gioie,
    scambiale con aria azzurra
    perché vadano volando,
    per il cielo, fanne acqua,
    riempi i torrenti del mondo
    delle sue schiume sprizzanti,
    entra in anime assopite,
    e scuotile per le ali,
    agita, come di grano,
    grandi campi di speranze,
    straripa, straripati
    d'amare e d'essere amata:
    perché
    né oggi, né questa notte
    il tuo amore finirà,
    né a me finirà l'amata.
    Molto ci resta. Non senti
    immense truppe di baci,
    e di resistenze, stormi
    d'avvenire sulle mani,
    di rapimenti e di calme?
    Quel che mi resta, invisibile,
    taciuto, serbato in fondo
    a ciò che toccano gli occhi,
    a ciò che le mani toccano?
    E non sta sotto la terra,
    sordo minerale, attesa
    di un'anima pura d'oro.
    Neanche è un dono senza peso,
    segreto frutto celeste,
    che, attaccato
    su qualche ramo dell'aria,
    si prepara alle tue labbra.
    No, non c'è quel che ci resta
    né in miniere, né sugli alti
    orti di stelle mature,
    non sono diamanti né astri.
    Non esiste, non ha forma,
    neanche soffre dei penosi
    perimetri del creato.
    Palpita ciò che ci resta
    solo in quello che ci diamo.
    Laggiù, al di là dei baci,
    degli sguardi, del piacere,
    senza una forma, sicuri,
    i piaceri, baci e sguardi,
    aspettati, che si aspettano.
    In ogni abbraccio rinasce
    un nuovo essere altro abbraccio.
    Il bacio che si esaurisce
    ne chiede un altro a se stesso,
    nel suo gioioso spirare
    già sente che matura.
    Darmi, darti, darci, darsi!
    Non chiudere mai le mani.
    Le gioie non finiranno,
    e neanche i baci, né gli anni,
    se non le chiudi. Non senti
    quale ricchezza nel dare?
    La vita
    noi la vinceremo sempre,
    affidandomi, affidandoti.

    Pedro Salinas

    ha scritto il 

  • 5

    ma...

    ... quanta passione c'era in quest'uomo?

    (43)

    Non serbare nulla, spendi,
    sperpera allegrie, gioie,
    scambiale con aria azzurra
    perchè vadano volando,
    per il cielo, fanne acqua,
    riempi i torrenti del mondo
    delle sue schiume sprizzanti,
    entra i ...continua

    ... quanta passione c'era in quest'uomo?

    (43)

    Non serbare nulla, spendi,
    sperpera allegrie, gioie,
    scambiale con aria azzurra
    perchè vadano volando,
    per il cielo, fanne acqua,
    riempi i torrenti del mondo
    delle sue schiume sprizzanti,
    entra in anime assopite,
    e scuotile per le ali,
    agita come di grano,
    grandi campi di speranze,
    straripa, straripati
    d'amare e d'essere amata:
    perchè
    né oggi, né questa notte
    il tuo amore finirà,
    ne a me finirà l'amata.
    Molto ci resta: Non senti
    immense truppe di baci,
    e di resistenze, stormi
    d'avvenire sulle mani,
    di rapimenti e di calme?
    Quel che resta, invisibile,
    taciuto, serbato, in fondo
    a ciò che toccano gli occhi,
    a ciò che le mani toccano?
    E non sta sotto la terra,
    sordo minerale, attesa
    di un'anima pura d'oro.
    Neanche è un dono senza peso,
    segreto frutto celeste,
    che, attaccato
    su qualche ramo dell'aria,
    si prepara alle tue labbra.
    No, non c'è quel che ci resta
    né in miniere, né sugli alti
    orti di stelle mature,
    non sono diamanti né astri.
    Non esiste, non ha forma,
    neanche soffre dei penosi
    perimetri del creato.

    Palpita ciò che ci resta
    solo in quello che ci diamo.
    Laggiù, al di la dei baci,
    degli sguardi, del piacere,
    senza una forma, sicuri,
    i piaceri, baci e sguardi,
    aspettati, che si aspettano.
    In ogni abbraccio rinasce
    un nuovo essere altro abbraccio.
    Il bacio che si esaurisce
    ne chiude un altro a se stesso,
    nel suo gioioso spirare
    già si sente che matura.
    Darmi, darti, darci, darsi!
    Non chiudere mai le mani.
    Le gioie non finiranno,
    e neanche i baci, né gli anni,
    se non le chiudi. Non senti
    quale ricchezza nel dare?
    La vita
    noi la vinceremo sempre,
    affidandomi, affidandoti.

    ha scritto il 

  • 5

    Avrei dovuto mantenere un atteggiamento più distaccato nello scrivere queste righe, pensavo di lasciarmi coinvolgere meno, di riuscire ad evitare che le mie emozioni venissero a galla emergendo dal profondo, perchè in fin dei conti qui sono soprattutto un avatar ed un nick…
    ma non ci sono r ...continua

    Avrei dovuto mantenere un atteggiamento più distaccato nello scrivere queste righe, pensavo di lasciarmi coinvolgere meno, di riuscire ad evitare che le mie emozioni venissero a galla emergendo dal profondo, perchè in fin dei conti qui sono soprattutto un avatar ed un nick…
    ma non ci sono riuscito e allora...
    siediti qui, proprio accanto a me:
    vorrei parlarti ancora una volta di Salinas e delle sue rime d’amore ricamate direttamente nel cielo.
    Passioni?
    Certamente…o forse, potremmo chiamarle nuvole…
    Sì, nuvole che in fondo sono anche pagine sulle quali scrivere la parte più bella dei sogni: dei tuoi, dei miei…
    e fermarci in un “non” luogo nel quale il tempo assuma un valore del tutto diverso dal quotidiano scorrere, perchè l’amore qui sembra in grado di sottrarlo al nulla…
    poi,
    parlarti soprattutto di due anime e dello stupore di scoprirsi così vicine, dopo essersi cercate per anni in un tempo vuoto di significato e che solo nell’incontro riacquista valore.
    Anime che si riconoscono fra milioni di altre!
    E dirti pure dei sogni….i sogni, certo! sempre loro….come potremmo rinunciarvi?
    Passioni, sogni, anime, nuvole…
    poi, serviranno baci….sì, ancora loro!
    dimmi,
    hai mai provato la sensazione di poter entrare in un’altra anima attraverso un bacio?
    Perchè questo è il vero incontro e separarsi sarà l’allontanarsi di labbra, cui il destino aveva affidato un bacio ininterrotto.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo incontro con Pedro…
    di lui posso solo dire che ne sono innamorata.
    Stavolta i suoi versi sono “complicatamente” meravigliosi.
    La sua poesia non è cambiata: è sempre struggente e ammicca ad una dimensione, quella dell’amore, ancora più completa, complessa e totalizzante ...continua

    Secondo incontro con Pedro…
    di lui posso solo dire che ne sono innamorata.
    Stavolta i suoi versi sono “complicatamente” meravigliosi.
    La sua poesia non è cambiata: è sempre struggente e ammicca ad una dimensione, quella dell’amore, ancora più completa, complessa e totalizzante.
    Non più assenza, attesa, anelito, abbandono, delirio quasi, nel raccontare l’amore.
    Non più l’emozione bruciante e il palpito che rompono gli argini e dilaniano l’anima dell’innamorato insoddisfatto e deluso e piangente.
    Qui c’è un amore più maturo, un amore che non è solo ricerca.
    E’ un amore che ha vissuto, che conosce la sua forza, il suo potere e si misura con il mondo e con il tempo e finalmente ne esce vincitore. Consapevolmente vincitore.
    Ecco, qui Pedro manifesta una vera e propria presa di coscienza…..in fondo ogni maturazione è un cammino verso la consapevolezza.
    Anche la sua versificazione dunque si complica, si sfaccetta, assume la forma di un poliedro di cristallo capace di catturare e riflettere ogni singolo spettro di luce che lo attraversa.
    Il corpo, l’anima, la luce e l’ombra, tutto concorre all’attuarsi del sentimento amoroso.
    Gli amanti si compenetrano negli abbracci. Le labbra smettono di proferire vane parole che nulla aggiungono ai baci, unica unione senza menzogna.
    Le suggestioni sono tante ed i temi affrontati si rincorrono attraverso i versi.
    Le similitudini si moltiplicano e rendono il fluire del ritmo un poco più lento e dilatato. L’enjambement è portato ai suoi massimi estremi, per permettere a tutto il discorso di dipanarsi come una matassa di filo: senza strappi improvvisi o intoppi imprevisti.
    La ricerca spasmodica della parola giusta, che incarni e dia vita all’ideale espressione poetica, è sublime e si avverte in ogni suo sforzo.
    Il verso acquista maggior respiro, si fa più lungo, per non tralasciare nulla, per permettere a tutto di essere detto, raccontato.
    La versione originale poi è incantevole, la musicalità data dalle assonanze si riverbera sui significati….la forma prende vita e si lega indissolubilmente alla sostanza in uno strenuo e meraviglioso gesto d’amore, in una sintesi che non poteva essere migliore.
    E poi….
    mi piacciono tutti quei baci..
    I corpi che lasciano la propria orma l’uno sull’altro come se dopo il distacco ci fosse ancora spazio per restare uniti...
    Le parole d’amore che nominano le cose e danno loro la vita, come se fosse l’alba del mondo....
    Le anime degli amanti che "trovandosi" sono sempre qualcosa di più che loro stesse da sole...
    E il tempo... il tempo reale che perde valore, o ne acquista esclusivamente in funzione dell'amore che lo attraversa...
    Una magia.

    ha scritto il 

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