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Ragnatele

Il Giallo Mondadori n. 2007

By Margaret Millar

(33)

| Softcover

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Book Description

Quando è di scena la morte, le emozioni, le paure, le bugie avvolgono come ragnatele la mente umana, rischiando di soffocarla. Quando Cully Paul King appare sul banco degli accusati, per rispondere di omicidio premeditato, basta la sua sola presenza Continue

Quando è di scena la morte, le emozioni, le paure, le bugie avvolgono come ragnatele la mente umana, rischiando di soffocarla. Quando Cully Paul King appare sul banco degli accusati, per rispondere di omicidio premeditato, basta la sua sola presenza a scatenare sentimenti diversi
e spesso contrastanti. Il suo stesso avvocato, pur difendendolo non è convinto della sua piena innocenza. Come un'ombra, poi, sulla corte aleggia il ricordo della donna il cui cadavere è stato trovato nell'Oceano. È stato King a ucciderla? E dov'è finita la valigetta verde scomparsa all'improvviso? Conteneva preziosi gioielli, a quanto pare, e a quanto pare proprio questi gioielli sono stati il movente dell'omicidio. Cully Paul King, skipper dello yacht sul quale la vittima è salita poco prima di morire, è bello, affascinante e nero. Per qualcuno, il colore della sua pelle è importante, se non altro per scoprire le passioni nascoste che ha in sé. Margaret Millar, ancora una volta, scava dentro l'essere umano, andando a cercare ciò che non vuole ammettere ed escogitando un finale che nessun lettore, per quanto accorto, sarà in grado di indovinare.

2 Reviews

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    Giallo interessante e con un finale pittosto insolito.

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    A-Man-118 said on Jun 12, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spiders Web ( 1986 )

    Margaret Millar, 1986. Giallo Mondadori, 1987.
    n° 2007.
    Quattro stelle per l' autrice e per i suoi personaggi stravaganti, le trame svaporate , le ambientazioni che vanno dal freddo Canada al solare New Mexico.
    Margaret è la donna che ...(continue)

    Margaret Millar, 1986. Giallo Mondadori, 1987.
    n° 2007.
    Quattro stelle per l' autrice e per i suoi personaggi stravaganti, le trame svaporate , le ambientazioni che vanno dal freddo Canada al solare New Mexico.
    Margaret è la donna che portò via il cognome al marito, la donna che costrinse il marito a cambiare personalità.
    Lui è morto da parecchio e io ero convinta che fosse partita anche lei, anche perchè "Spider Webbs" era intestato a Margaret Millar Survivor's Trust. Invece un amico giallofilo, mi disse che era viva, vivissima ( allora ). Ora è sicuramente morta. Ma a parte questo, Margaret Millar non ha mai avuto molta fortuna per i le sue opere poliziesche. In uno sgangherato libretto trovato in biblioteca, "Breve storia del romanzo poliziesco ", pubblicato da Laterza ( non ricordo l' autore ), si poteva trovare questa informazione: Margaret Millar ( 1915 ) pubblica con il proprio nome, con lo pseudonimo di Kenneth Millar e con quello di John Ross MacDonald. In realtà il californiano MacDonald era l' uomo, per sposare il quale Margaret abbandonò l' università di Toronto senza laurearsi ( male, malissimo ), nel 1938. Kenneth Millar scriveva poesie e racconti, poi virò sul poliziesco. Anche la moglie aveva cominciato con racconti e poesie e poi inclinò sul mystery.. Chi era più bravo tra loro ? Trasferitisi in California, facevano a gara a scrivere orrori. In questo andavano d' amore e d'accordo : nessuno dei due aveva una visione ottimista della società in cui vivevano. Non idealizzavano il presente e nemmeno il passato, come capita invece spesso ai moralisti per partito preso. Non credevano neanche nel futuro perchè, lei disse,
    < il futuro è la somma del passato e del presente> Il romanzo per cui Kenneth Millar divenne celebre fu "Blue City", 'La città del diavolo', un testo forte, crudo , in grado di non sfigurare per concitazione e mancanza di pietà anche con le migliori pagine di Dashiell Hammett. . Al culmine del successo, Kenneth decise, o ammise, che la moglie era più brava di lui,meritava di tenere il cognome Millar, con la quale ormai era conosciuta e per sè stesso usò lo pseudonimo Ross MacDonald.
    Già che c'era cambiò modo di scrivere. Fu amore coniugale o leale riconoscimento del valore di lei come scrittrice ? . Forse l' assunzione di una nuova personalità fu il tentativo di conquistare una maggiore autonomia domestica. Più che a Dashiell Hammett, da quel momento si rifece a Raymond Chandler, emulo, ma anche eversore della "Scuola dei duri". A partire da "Moving Target", "Bersaglio mobile", primo suo romanzo dopo il cambio di nome, Ross aumentò la frondosità e il barocchismo della sua prosa e creò una figura di investigatore , Lew Archer, che era la brutta copia di Marlowe. Chandler giudicò severamente la ridondanza della prosa del suo imitatore ma questo non impedì a Ross MacDonald di conquistare importanti premi . Arrivò a venir considerato addirittura un piccolo Balzac americano.
    Chi non aveva bisogno di cambiare nulla era Margaret Millar, da quando scrisse nel 1941 il suo primo romanzo poliziesco, nonostante il divieto del medico, che la curava per una grave crisi cardiaca. Per l' esattezza anche lei provò a cambiare a un certo punto, rinunziando al pretesto dello schema poliziesco come escamotage per dire la verità sulla natura umana. Forse le pareva un' inutile ipocrisia. Pubblicò tra il '47 e il 1954 quattro romanzi senza l' etichetta di comodo di sottogenere di consumo, ma la critica specializzata la trascurò e il pubblico naturalmente li lesse poco , così Margaret trasse le sue conclusioni e tornò nel binario convenzionale. Nel 1955 venne subito premiata con l' Edgar per il miglior romanzo poliziesco , "Beast in View" ( "La porta stretta" per il Giallo Mondadori ), poi divenne presidentessa del Mystery Writers of America e fu definita Donna dell' Anno dal Los Angeles Times. I suoi romanzi divennero sempre più pessimisti. Il mondo è un inferno e la California il peggiore dei gironi.. Perchè la California ? Perchè la California è il sogno degli Stati Uniti per bellezza, clima, ricchezze, libertà di costumi, fantasia creativa. Margaret ha voluto dimostrare che i sogni sono pericolosi, possono essere il travestimento di tare peggiori. Per una quarantina d' anni Margaret e suo marito hanno sviscerato psicologie morbose, frustrazioni incancrenite, rabbiose velleità di rivincita di vincitori e vinti:i vinti definitivamente perdenti e i vincitori provvisori futuri sconfitti ; per una quarantina d' anni Margaret ha disseppellito tombe abusive, estratto scheletri dagli armadi, riportato alla luce pratiche scottanti; per una quarantina d' anni marito e moglie hanno scoperto antichi e nuovi delitti, risalito gli alberi genealogichi di famiglie ricche e perverse, hanno scavato fino agli incesti e ai peccati più turpi per mostrarci quale è veramente il tessuto del sogno umano, di qualsiasi sogno, anche del più smagliante. Questo "Ragnatele" si presenta come un testamento di coppia. Margaret ha sempre badato poco alla sociologia, a differenza del marito, ma ha avuto sempre un gran senso dell' umorismo ( che lui non aveva affatto ). E' questo senso dell' umorismo che rende più allarmante "Spider Webbs" ( e gli altri romanzi di lei ). Il n. 2007 del Giallo Mondadori narra un processo a Santa Felicia in California; Cully Paul King di St. John, Caraibi, comandante dello yacht di proprietà di Peter Gray Belasco è accusato di aver ucciso, per rapinarla dei goielli di famiglia, Madeline Ruth Pherson, che aveva incautamente accettato di salire a bordo per fare la cuoca. Non si capisce perchè Madeline, donna benestante abbia perso la testa tanto da salire sulla nave. O si capisce anche troppo. Cully è un bel nerone che neppure in tribunale riesce a mascherare la sua arroganza e a non sbandierare i suoi numerosi successi erotici. Comunque il corpo della sigora Pherson è stato ritrovato tra le alghe con vistose tracce di strangolamento sul collo. La borsa dei gioielli è scomparsa, e Cully ha impegnato due orecchini appartenenti alla defunta. Un processo semplice. Invece, sotto gli occhi alcolizzati e agonizzanti del vecchio giudice Hazeltine, sempre puzzolente d'aglio, il corpo del magnifico Cully viene avvolto da altre ragnatele. Il pubblico ministero Oliver, un imbecille che si porta tre figli in aula, si butta sulla questione razziale. Poi c' è un avvocato di grido, Donnelly che prende il posto dell' avvocato d'ufficio , ed è un omosessuale malamente sposato a una donna che si droga per dimenticare il fallimento del suo matrimonio. Donnelly vorrebbe vincere la causa per andarsene con Cully in campagna. Ancora, Eva Foster, cancelliere del tribunale, solitamente incapace d' amare decide di sposare Cully e, comunque di non lasciarlo più. Un marinaio dello yacht, è deciso ad aiutare Cully se questi accetta di riconoscerlo come figlio.... In questa sarabanda Cully alla fine spera solo di essere condannato e lo chiede addirittura alla corte. L' assoluzione per lui è la condanna peggiore. Non si può essere innocenti a questo mondo: non conviene proprio : è il messaggio di Margaret Millar.

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    Lalla said on Oct 1, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (33)
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Softcover 210 Pages
  • ISBN-10: A000133355
  • Publisher: Arnoldo Mondadori Editore
  • Publish date: 1987-07-19
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