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Rapporto di minoranza e altri racconti

Di

Editore: Fanucci

4.1
(1216)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834708881 | Isbn-13: 9788834708880 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Prezzavento ; Curatore: Pagetti Carlo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il racconto che dà il titolo all'antologia descrive una polizia del futuro chearresta i criminali prima che questi commettano i loro reati. In questiracconti, influenzati dalla repressione maccartista, dall'isteria nucleare, dauna forte consapevolezza politica e sociale, Dick si interroga sullacondizione umana, sulla violenza e la repressione esercitata dalle autorità,sul militarismo e la paranoia, ergendosi a cantore di un'umanità debole espesso indifesa che è la vera protagonista delle sue opere.
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  • 5

    5 storie da cui sono stati tratti o ispirati 5 bei film. I racconti sono molto buoni e in poche pagine riescono ad esprimere tutto il pensiero di Dick sull'umanità e sugli androidi

    ha scritto il 

  • 4

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.


    I racconti sono:


    Rapporto di minoranza, da cui è stato tratto il film Minority Report del 2002, diretto da Steven Spielberg con ...continua

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.

    I racconti sono:

    Rapporto di minoranza, da cui è stato tratto il film Minority Report del 2002, diretto da Steven Spielberg con Tom Cruise e Colin Farrell
    Impostore, da cui è stato tratto il film Impostor del 2001, diretto da Gary Fleder con Gary Sinise e Madeleine Stowe;
    Modello Due, da cui è stato tratto il film Screamers - Urla dallo spazio del 1995 diretto da Christian Duguay con Peter Weller e Roy Dupuis.
    Ricordiamo per voi, da cui è stato tratto il film Atto di Forza del 1990 diretto da Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger e Rachel Ticotin e il remake del 2012 diretto da Len Wiseman con Colin Farrel e Jessica Biel;
    La formica elettrica, da cui non è stato tratto alcun film ma che ha ispirato, oltre che il romanzo "Ma gli androidi sognano pecore elettriche"? e il conseguente Blade Runner, anche un costrutto narrativo come The Matrix
    Questi racconti di Dick sono piacevoli e scritti bene, e sono degli esempi della genialità di questo grandissimo scrittore di fantascienza. Il tema dell'androide che non sa di esserlo (che adesso sembra poco originale, ma che viene introdotto dallo stesso Dick nel 1965 proprio con il racconto Impostore, contenuto in questa antologia), i futuri distopici, le ambientazioni realistiche nonostante le proiezioni in futuri anche lontani, tutti tipici della poetica di Dick, vengono qui riproposti come schizzi, pennellate veloci, carboncini, disegni a penna a sfera.

    E poi scusate... Immaginate film come Blade Runner, Matrix o Atto di Forza: film che hanno rivoluzionato il cinema sia per gli effetti speciali che per le trame originali e la suspance... Immaginate che provengano tutti da una sola, magnifica immaginazione. Quella di Philip K. Dick.

    Non so se comincerei da una raccolta come questa per conoscere questo scrittore... Dipende da voi. Quando guardate un quadro bellissimo e perfetto, eseguito fin nei minimi dettagli... Gli schizzi preparatori preferite averli già visti o preferite studiarveli dopo?

    ha scritto il 

  • 4

    7 e mezzo

    Un libro con alcuni racconti uniti ai film che hanno ispirato. Forse si voleva dare una certa impostazione di paragone, stimolando il lettore a diventare anche spettatore. Peccato però che i film non siano all'altezza, non tanto perché non fatti bene, ma perché spesso tradiscono l'idea di partenz ...continua

    Un libro con alcuni racconti uniti ai film che hanno ispirato. Forse si voleva dare una certa impostazione di paragone, stimolando il lettore a diventare anche spettatore. Peccato però che i film non siano all'altezza, non tanto perché non fatti bene, ma perché spesso tradiscono l'idea di partenza. Ecco perché penso che i racconti siano ispiranti.
    In realtà i racconti si legano per lo stesso senso di straniamento dell'io, che sia uomo o androide, della ricerca della verità su se stessi e della paranoia che ne consegue.

    Come sempre, da leggere.

    http://amacadieuterpe.wordpress.com/2013/10/27/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti-di-p-k-dick/

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio il film

    Davvero una bella trovata, quella di mettere insieme in un'unica raccolta tutti quei racconti di Philip Dick che hanno ispirato film di grande successo; una bella trovata soprattutto per chi si diverte ad affiancare la lettura dei racconti alla visione delle rispettive trasposizioni cinematografi ...continua

    Davvero una bella trovata, quella di mettere insieme in un'unica raccolta tutti quei racconti di Philip Dick che hanno ispirato film di grande successo; una bella trovata soprattutto per chi si diverte ad affiancare la lettura dei racconti alla visione delle rispettive trasposizioni cinematografiche. Per quanto riguarda i racconti in se stessi, io li ho trovati nettamente inferiori ai romanzi dello stesso autore; ma è più che probabile che ciò sia dovuto alle limitazioni imposte dal formato più breve. Sta di fatto, comunque, che alcuni di questi (Impostore, Modello due) avevano un finale estremamente prevedibile. Del primo, ovvero Rapporto di Minoranza, vorrei dire che ho trovato molto migliore il film; Steven Spielberg è riuscito a rielaborare il racconto in modo originale, pur mantenendosi fedele allo spirito dickiano ed utilizzando temi ricorrenti dei suoi romanzi. In altre parole, è più "dickiano" il film del racconto stesso. I migliori racconti della raccolta, comunque, sono gli ultimi due: Ricordiamo per voi e La formica elettrica.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'alternativa al buon Asimov.

    Leggi su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/01/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti/

    Cinque racconti di Dick da cui sono stati tratti altrettanti film, cari lettori.
    Cinque racconti che mi hanno strappato da una realtà asimoviana, in cui i robot funzionano sì con le ...continua

    Leggi su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/01/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti/

    Cinque racconti di Dick da cui sono stati tratti altrettanti film, cari lettori.
    Cinque racconti che mi hanno strappato da una realtà asimoviana, in cui i robot funzionano sì con le schede perforate (ah, la vecchia fantascienza!), ma sono pressoché innocui per via delle tre leggi, e mi hanno lanciato a tutta velocità in un’altra realtà in cui i robot non solo possono essere cacciatori instancabili e letali, ma spesso non sanno neppure di essere robot perché sono programmati in modo da non accorgersi di ronzii, ticchettii e credersi umani al 100%!

    E se il robot non sa di essere robot, non sa neppure che potrebbe avere una bomba dentro di sé, e andare a lavorare come fa ogni giorno (o crede di averlo fatto ogni giorno) e commettere poi una strage.
    Oppure potrebbe scoprirlo accidentalmente e fare esperimenti su se stesso.

    Ecco, non c’è molto da dire su queste poche pagine, ma c’è molto da scoprire. E scoprirete cosa accade se alcuni robot sono stati programmati per concepire altri robot sempre più letali. E non è detto che ci sia il lieto fine, anzi!

    Bene, non vi ho detto praticamente niente, ma va bene così, perché sono racconti e sono tutti da scoprire, anche se magari avete già visto “Minority Report” o “Atto di forza (total recall)”, perché sono, ovviamente, diversi da come ve li hanno fatti vedere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un assemblato di 5 racconti piuttosto arbitrario (2 sono stati scritti nel 53 mentre uno addirittura nel 69), che hanno in comune l'unica caratteristica di aver ispirato (tutti tranne uno, l'ultimo) le sceneggiature di altrettanti film. Non tutti sono alla stessa altezza e forse meritano di esser ...continua

    Un assemblato di 5 racconti piuttosto arbitrario (2 sono stati scritti nel 53 mentre uno addirittura nel 69), che hanno in comune l'unica caratteristica di aver ispirato (tutti tranne uno, l'ultimo) le sceneggiature di altrettanti film. Non tutti sono alla stessa altezza e forse meritano di essere recensiti singolarmente.

    Rapporto di minoranza: Un uomo di mezz'età che si trova a fare i conti con il sistema di controllo anticrimine della società da lui stesso inventato. Mi ha colpito il modo in cui parla della disumanità usata nei confronti dei pre-cog, anche se nel film è maggiormente sottolineata. La domanda fondamentale di fondo resta: può l'uomo, anche sapendo che un delitto verrà commesso, arrogarsi il diritto di impedire quel futuro togliendo di mezzo il colpevole?
    4 stelline.

    Impostore: Un uomo accusato di essere un robot, ma che è sicuro di essere umano. Bei momenti d'azione, ma finale piuttosto scontato fin dall'inizio del racconto.
    3 stelline.

    Modello Due: L'ingegno umano lavora alacremente per creare macchine sempre più intelligenti, sempre più simili all'uomo, e indipendenti da esso. Ma cosa succederebbe se ci riuscisse a sua insaputa? Ottimi spunti di riflessione, peccato perché ancora una volta il finale è tristemente chiaro fin da metà racconto circa. Speravo nel colpo di scena, invece...
    3 stelline.

    Ricordiamo per voi: Un racconto sulla manipolazione della memoria portata all'estremo, che mi ha ricordato il film "Eternal sunshine of the spotless mind" al contrario (probabilmente il regista ne ha tratto ispirazione). Accattivante, veloce e divertente, con un finale che ha davvero un che di umoristico e di leggero che a volte non guasta.
    5 stelline.

    La formica elettrica: Ritorna il tema dell'androide che non sa di esserlo, uno dei temi portanti di Dick, con un risvolto filosofico tutto metafisico: se io non percepisco la realtà, questa continua a esistere davvero? Un'ottima chiusura per chi ama farsi domande ontologiche.
    4 stelline.

    ha scritto il 

  • 4

    La scoperta

    Non mi è mai interessato particolarmente il genere fantascientifico,quindi a parte atto di forza (e cioè''ricordiamo per voi'') non avevo mai visto/letto nulla.L'ho trovato molto interessante,è spettacolare come racconti scritti negli anni 50 posano essere attuali e soprattutto geniali..Lo consig ...continua

    Non mi è mai interessato particolarmente il genere fantascientifico,quindi a parte atto di forza (e cioè''ricordiamo per voi'') non avevo mai visto/letto nulla.L'ho trovato molto interessante,è spettacolare come racconti scritti negli anni 50 posano essere attuali e soprattutto geniali..Lo consiglio vivamente!

    ha scritto il 

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