Rapporto di minoranza e altri racconti

Di

Editore: Fanucci

4.1
(1265)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834716094 | Isbn-13: 9788834716090 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carlo Pagetti ; Curatore: Paolo Prezzavento

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Questo volume raccoglie cinque storie di Philip K. Dick legate al profondo influsso che l'autore americano ha avuto sul cinema contemporaneo. Il racconto che dà il titolo all'antologia descrive una polizia del futuro in grado di arrestare i criminali prima che questi commettano i loro reati, ed è stato trasposto da Steven Spielberg nel film Minority Report, con Tom Cruise e Max Von Sydow. "Ricordiamo per voi" è all'origine del noto Atto di forza (Total Recall), ed è un vibrante thriller fantascientifico dominato da una sconcertante atmosfera di paranoia. In "Impostore", da cui è stato tratto il film con Gary Sinise e Vincent d'Amico, un uomo viene accusato di essere una spia aliena, ed è costretto a dubitare della propria identità. "Modello Due" (al cinema Screamers, del 1995) è un drammatico apologo sulla guerra e la natura umana, mentre "La formica elettrica" anticipa la sensibilità di film come Matrix, discutendo la percezione consensuale di ciò che chiamiamo realtà. Chiude il volume un'intervista inedita a Philip K. Dick, in cui l'autore racconta le sue impressioni su Biade Runner, film che uscì poco dopo la sua morte rendendolo popolare in tutto il mondo.
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  • 3

    Un film si muove, un libro parla, e questa è la differenza

    Quattro dei cinque racconti presenti in questa raccolta sono diventati dei film. Il quinto, «The Electric Ant», contiene l’idea principe di uno dei film più famosi del secolo scorso.

    Dick a proposito ...continua

    Quattro dei cinque racconti presenti in questa raccolta sono diventati dei film. Il quinto, «The Electric Ant», contiene l’idea principe di uno dei film più famosi del secolo scorso.

    Dick a proposito di quel film scrive:
    Mi hanno mostrato la presentazione, inizia come un film normale, e poi ci sono dei tagli tra una scena e l'altra, e in novanta secondi, in un minuto e mezzo, tutto finisce…
    Lo chiamano montaggio rapido, è un montaggio così veloce che noi registriamo le immagini in modo subliminale. Il tuo cervello è consapevole di aver visto una serie di eventi, ma in realtà non è certo di ciò che ha osservato…
    (Successivamente) Ne ho visti circa venti minuti. Senza la colonna sonora. Hanno scovato questo tipo, Vangelis, per le musiche...

    Dick non ebbe il privilegio di ascoltarla in anteprima, chi vorrà invece potrà ascoltarla mentre legge il resto
    http://www.youtube.com/watch?v=3VgNoKc_Gdw

    La fantascienza al cinema deve molto a Dick, numerose delle sue idee sono state riciclate sul grande schermo. Se parliamo di letteratura però, di capacità narrativa, Matheson scrive in modo più vario ed incisivo di lui (mi riferisco ai racconti non ho letto i romanzi). Dick (nell’intervista finale del libro) afferma che la fantascienza tutta gli deve l’idea primaria dell’androide che non sa di esserlo finché ciò non gli si rivela. Questa è un’idea che ricorre sovente nei suoi racconti ed è anche l’idea centrale di Blade Runner. Ogni suo personaggio potrebbe essere un androide che emula i sentimenti umani mentre porta a termine la missione di morte per la quale è stato progettato. Il mondo di Dick è un mondo di macchine umanoidi, è più trasposizione del capitalismo che non dell’umanismo. Al centro dell’opera di Matheson invece resistono i sentimenti e le paure ancestrali dell’uomo. Io preferisco Matheson, ma promuovo comunque le Short Dick Stories
    http://www.youtube.com/watch?v=VQDwhAK95ds
    L’edizione Fanucci è curata nei riferimenti e ben fatta

    ha scritto il 

  • 3

    Un'antologia di racconti resi famosi dalla loro trasposizione cinematografica. Tema ricorrente, modulato in contesti differenti, la scoperta, da parte del protagonista, che altri o a volte egli stesso ...continua

    Un'antologia di racconti resi famosi dalla loro trasposizione cinematografica. Tema ricorrente, modulato in contesti differenti, la scoperta, da parte del protagonista, che altri o a volte egli stesso, non sono uma ni, bensì androidi , asserviti e manovrati dal Potere.
    Racconti degli anni '60. Dick visionario e profetico sul futuro dell'umanità!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    **NB: gli spoiler non sono sui finali dei racconti, ma la recensione contiene qualche elemento sulle trame**.

    Che Philip K. Dick sia uno dei maestri della fantascienza, è fuor di dubbio. Ma che, nell ...continua

    **NB: gli spoiler non sono sui finali dei racconti, ma la recensione contiene qualche elemento sulle trame**.

    Che Philip K. Dick sia uno dei maestri della fantascienza, è fuor di dubbio. Ma che, nella nostra epoca, spicchi persino come eccellente scrittore distopico, attuale ed originale per giunta, be', è francamente una sorpresa. Lo è soprattutto quando si considerano i temi di Dick: robotica, viaggi spaziali, androidi, ambientazioni futuristiche. Tutto porta a pensare alla fantascienza e sicuramente questa raccolta di racconti, non ne è un'eccezione.
    Cosa me lo fa definire distopico? Semplice: l'evoluzione (a tratti si potrebbe parlare forse di involuzione, o annientamento) del genere umano; una sottomissione non attuata da un tiranno, ma dalle maglie della società, dai mass media.

    I non appassionati del genere fantascientifico, difficilmente si avvicinano a Dick o ad Asimov, ma se posso in qualche modo convincervi che, in entrambi i casi -ma per ora mi soffermo sul primo autore-, l'elemento surreale è bilanciato dal reale in una catena di eventi definibili quasi casalinghi, mi riterrò soddisfatta.
    Quello che si evince da questa raccolta, è come le vite personali dei protagonisti siano assolutamente centrali, non marginali in un mondo di robot e dialoghi senza senso (o decifrabili da pochi) sulla meccanica di questi ultimi. Il racconto fluisce in modo naturale senza apparire forzato.
    Degno di nota è il ruolo della donna: nei romanzi di Dick (sebbene non ne abbia letti tantissimi), le donne hanno sempre un ruolo di rilievo, non sono mai vittime degli uomini o della società, c'è una perfetta integrazione e, anzi, molte ricoprono ruoli di spessore, senza che nessuno tra i personaggi lo trovi sconveniente.
    Le riflessioni sulla società e sulle donne, quindi, non solo risultano avvincenti per l'epoca in cui l'autore scrisse, ma sono del tutto attuali per noi che le leggiamo adesso.
    Altre tematiche assolutamente di spicco e interessanti sono la teologia, la guerra e la follia. I personaggi di Dick non sono mai persone felici, pienamente realizzate, covano sempre un malanimo e si tormentano con dubbi esistenziali; in molti presentano chiari casi di schizofrenia e paranoia. Il tutto si condisce con uno scenario di guerra: l'umanità è sempre in lotta con un'entità che tenta di dominarla, siano essi nazisti (come in "Una svastica sul sole", che ho letto e apprezzato molto), marziani o androidi.
    Ultimo ma non ultimo elemento che penso caratterizzi Dick, è l'epilogo: non ama i lieto fine. Dick ha una sorta di pessimismo cosmico che, vi dirò, non mi dispiace. Lo apprezzo per la natura dell'opera in sé: uomini instabili ed infelici, in guerra e sottomessi da una società che li ha resi più schiavi di un androide... come potrebbe finire con un “happy ending”?

    In questa raccolta, troviamo:
    - "Rapporto di Minoranza";
    - "Impostore";
    - "Modello due";
    - "Ricordiamo per voi";
    - "La formica elettrica".

    Da "Rapporto di minoranza" è stato tratto un film, omonimo, diretto da Steven Spielberg con protagonista Tom Cruise che, devo ammettere, esplora bene le tematiche del racconto e le elabora in modo ingegnoso e ben riuscito. Degno di nota nell'opera, è l'inserimento degli "psichici", esseri umani dotati di poteri soprannaturali, che sovvertono il normale ordine della società -e in questo caso ne cambiano completamente le regole. Nello specifico, hanno la capacità di prevedere gli omicidi. Allo scopo, quindi, di fermare i futuri assassini, viene istituita una squadra di polizia speciale incaricata di arrestare persone che, di fatto, non hanno commesso alcun crimine (non ancora). Anderton, il protagonista di "Rapporto di minoranza" non dubita mai del sistema, fino a quando gli psichici non lo accuseranno di un futuro omicidio. L'uomo che rappresentava la pre-crimine, sarà costretto a decidere se mantenere intatto e attivo il sistema, lasciandosi catturare, o se distruggerlo dimostrando al mondo che esiste la possibilità che gli omicidi non si verifichino.

    “Impostore” è il più breve fra i racconti contenuti in questa raccolta e accompagna il lettore in una serie di dubbi e convinzioni che coinvolgono il protagonista della vicenda. Olham è accusato di essere un androide venuto sulla Terra per uccidere un gruppo di scienziati impegnati nello sviluppo di armi da utilizzare nella guerra contro gli alieni. Per tutto il racconto, Olham tenterà di provare a sé stesso e alla polizia, di essere un umano.

    “Modello Due” è in assoluto il racconto che ho preferito. In uno scenario post-apocalittico, dove Stati Uniti e URSS hanno ridotto il mondo a macerie in seguito a svariate guerre nucleari, il governo americano si rifugia su una base lunare e lascia i propri soldati a combattere sul pianeta azzurro contro i russi. Entrambe le fazioni hanno sviluppato armi di distruzione in grado di difendere il proprio esercito ed eliminare il nemico; armi meccaniche e robotiche. Questa nuova tecnologia, inizialmente affidabile, inizia a dimostrarsi fallace: infatti le perdite si verificano numerose da entrambe le parti. Le macchine si evolvono da sole e non rispondono più al creatore. In questo clima, Hendricks decide che sia il caso di stipulare una tregua coi russi e collaborare per il ritiro dal campo delle suddette armi. Inizia il viaggio del maggiore americano verso il bunker russo, un percorso che lo metterà di fronte alla crescente desolazione, incontrerà sopravvissuti con cui sarà costretto a collaborare per rimanere in vita.

    Da “Ricordiamo per voi”, meglio noto come “Atto di forza” sono stati tratti ben due film. Il primo del 1990 con protagonista Arnold Schwarzenegger e il secondo, un remake del 2012. Entrambi hanno una trama che si distanzia dal racconto originale. “Ricordiamo per voi” ha delle tematiche che assomigliano molto a “Impostore”. Quail, il protagonista, ha una serie di ricordi fittizi nella sua testa, memorie che gli sono state manualmente aggiunte. Chi è stato e perché? Il viaggio di Quail risponderà a questi quesiti, facendo luce –come nel caso di Olham- sulla sua identità.

    Ultimo racconto di questo romanzo è “La formica elettrica” dove Dick capovolge il suo stile narrativo: se per ben due racconti (“Impostore” e “Ricordiamo per voi”) il protagonista è confuso riguardo la propria identità, qui Poole scopre nelle prime pagine di essere un androide. La sua vera natura lo porterà a fare ragionamenti simili ma opposti rispetto a Quail e Olham. Perché anche un androide (chiamato “formica elettrica” in riferimento all’altra opera –forse la più famosa- di Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”) si pone quesiti sulla propria esistenza e, in questo caso, sviluppa una curiosità che definiremmo umana, per il proprio funzionamento.

    Questo libro è imperdibile per gli amanti del genere, ma è consigliato anche chi vuole provare ad avvicinarsi alla fantascienza in punta di piedi: vi accorgerete che gli androidi sono più umani degli umani.

    ha scritto il 

  • 5

    5 storie da cui sono stati tratti o ispirati 5 bei film. I racconti sono molto buoni e in poche pagine riescono ad esprimere tutto il pensiero di Dick sull'umanità e sugli androidi

    ha scritto il 

  • 4

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.

    I racconti sono:

    Rapporto di minoranza, da c ...continua

    Rapporto di minoranza e altri racconti è una raccolta dei racconti di Philip K. Dick da cui sono stati tratti film, pubblicato da Fanucci Editore nel 2002.

    I racconti sono:

    Rapporto di minoranza, da cui è stato tratto il film Minority Report del 2002, diretto da Steven Spielberg con Tom Cruise e Colin Farrell
    Impostore, da cui è stato tratto il film Impostor del 2001, diretto da Gary Fleder con Gary Sinise e Madeleine Stowe;
    Modello Due, da cui è stato tratto il film Screamers - Urla dallo spazio del 1995 diretto da Christian Duguay con Peter Weller e Roy Dupuis.
    Ricordiamo per voi, da cui è stato tratto il film Atto di Forza del 1990 diretto da Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger e Rachel Ticotin e il remake del 2012 diretto da Len Wiseman con Colin Farrel e Jessica Biel;
    La formica elettrica, da cui non è stato tratto alcun film ma che ha ispirato, oltre che il romanzo "Ma gli androidi sognano pecore elettriche"? e il conseguente Blade Runner, anche un costrutto narrativo come The Matrix
    Questi racconti di Dick sono piacevoli e scritti bene, e sono degli esempi della genialità di questo grandissimo scrittore di fantascienza. Il tema dell'androide che non sa di esserlo (che adesso sembra poco originale, ma che viene introdotto dallo stesso Dick nel 1965 proprio con il racconto Impostore, contenuto in questa antologia), i futuri distopici, le ambientazioni realistiche nonostante le proiezioni in futuri anche lontani, tutti tipici della poetica di Dick, vengono qui riproposti come schizzi, pennellate veloci, carboncini, disegni a penna a sfera.

    E poi scusate... Immaginate film come Blade Runner, Matrix o Atto di Forza: film che hanno rivoluzionato il cinema sia per gli effetti speciali che per le trame originali e la suspance... Immaginate che provengano tutti da una sola, magnifica immaginazione. Quella di Philip K. Dick.

    Non so se comincerei da una raccolta come questa per conoscere questo scrittore... Dipende da voi. Quando guardate un quadro bellissimo e perfetto, eseguito fin nei minimi dettagli... Gli schizzi preparatori preferite averli già visti o preferite studiarveli dopo?

    ha scritto il 

  • 4

    7 e mezzo

    Un libro con alcuni racconti uniti ai film che hanno ispirato. Forse si voleva dare una certa impostazione di paragone, stimolando il lettore a diventare anche spettatore. Peccato però che i film non ...continua

    Un libro con alcuni racconti uniti ai film che hanno ispirato. Forse si voleva dare una certa impostazione di paragone, stimolando il lettore a diventare anche spettatore. Peccato però che i film non siano all'altezza, non tanto perché non fatti bene, ma perché spesso tradiscono l'idea di partenza. Ecco perché penso che i racconti siano ispiranti.
    In realtà i racconti si legano per lo stesso senso di straniamento dell'io, che sia uomo o androide, della ricerca della verità su se stessi e della paranoia che ne consegue.

    Come sempre, da leggere.

    http://amacadieuterpe.wordpress.com/2013/10/27/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti-di-p-k-dick/

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio il film

    Davvero una bella trovata, quella di mettere insieme in un'unica raccolta tutti quei racconti di Philip Dick che hanno ispirato film di grande successo; una bella trovata soprattutto per chi si divert ...continua

    Davvero una bella trovata, quella di mettere insieme in un'unica raccolta tutti quei racconti di Philip Dick che hanno ispirato film di grande successo; una bella trovata soprattutto per chi si diverte ad affiancare la lettura dei racconti alla visione delle rispettive trasposizioni cinematografiche. Per quanto riguarda i racconti in se stessi, io li ho trovati nettamente inferiori ai romanzi dello stesso autore; ma è più che probabile che ciò sia dovuto alle limitazioni imposte dal formato più breve. Sta di fatto, comunque, che alcuni di questi (Impostore, Modello due) avevano un finale estremamente prevedibile. Del primo, ovvero Rapporto di Minoranza, vorrei dire che ho trovato molto migliore il film; Steven Spielberg è riuscito a rielaborare il racconto in modo originale, pur mantenendosi fedele allo spirito dickiano ed utilizzando temi ricorrenti dei suoi romanzi. In altre parole, è più "dickiano" il film del racconto stesso. I migliori racconti della raccolta, comunque, sono gli ultimi due: Ricordiamo per voi e La formica elettrica.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'alternativa al buon Asimov.

    Leggi su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/01/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti/

    Cinque racconti di Dick da cui sono stati tratti altrettanti film, cari lettori.
    Cinque racconti che mi h ...continua

    Leggi su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/01/rapporto-di-minoranza-e-altri-racconti/

    Cinque racconti di Dick da cui sono stati tratti altrettanti film, cari lettori.
    Cinque racconti che mi hanno strappato da una realtà asimoviana, in cui i robot funzionano sì con le schede perforate (ah, la vecchia fantascienza!), ma sono pressoché innocui per via delle tre leggi, e mi hanno lanciato a tutta velocità in un’altra realtà in cui i robot non solo possono essere cacciatori instancabili e letali, ma spesso non sanno neppure di essere robot perché sono programmati in modo da non accorgersi di ronzii, ticchettii e credersi umani al 100%!

    E se il robot non sa di essere robot, non sa neppure che potrebbe avere una bomba dentro di sé, e andare a lavorare come fa ogni giorno (o crede di averlo fatto ogni giorno) e commettere poi una strage.
    Oppure potrebbe scoprirlo accidentalmente e fare esperimenti su se stesso.

    Ecco, non c’è molto da dire su queste poche pagine, ma c’è molto da scoprire. E scoprirete cosa accade se alcuni robot sono stati programmati per concepire altri robot sempre più letali. E non è detto che ci sia il lieto fine, anzi!

    Bene, non vi ho detto praticamente niente, ma va bene così, perché sono racconti e sono tutti da scoprire, anche se magari avete già visto “Minority Report” o “Atto di forza (total recall)”, perché sono, ovviamente, diversi da come ve li hanno fatti vedere.

    ha scritto il 

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