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Rasmus e il vagabondo

Di

Editore: Salani (Gl'istrici 4)

4.0
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 8877820217 | Isbn-13: 9788877820211 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Donatella Ziliotto , Annuska Palme Larussa

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Children , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Un libro per chi vorrebbe vagabondare per il mondo in compagnia del più buffo e generoso compagno di viaggio, ma anche per chi desidera il tepore della casa davanti al fuoco, con un gattino nero in braccio. Per chi ama commuoversi alla storia di un orfanello dai capelli lisci che nessuno vuole adottare, e per chi preferisce spaventarsi all'inseguimento di due ladri armati e senza scrupoli.Età di lettura: da 8 anni.
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  • 4

    Rasmus è un orfano e sogna una famiglia. Ma farà amicizia con un vagabondo ...
    Non si può dire che sia moderno: è ambientato in una Svezia molto povera e contadina di 50 anni fa e anche lo stile è decisamente "antiquato", ma riesce ugualmente a catturare l'attenzione del lettore.
    Alcu ...continua

    Rasmus è un orfano e sogna una famiglia. Ma farà amicizia con un vagabondo ...
    Non si può dire che sia moderno: è ambientato in una Svezia molto povera e contadina di 50 anni fa e anche lo stile è decisamente "antiquato", ma riesce ugualmente a catturare l'attenzione del lettore.
    Alcuni tratti sono divertenti, altri più "seri", ma l'insieme è un romanzo breve estremamente scorrevole e piacevole. I personaggi si fanno voler bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro delicato che tratteggia con grazia i desideri di un ragazzino in fuga dall'orfanotrofio, le sue vicende in compagnia di un vagabondo alla ricerca di una famiglia.
    Vengono esaltati l'affetto, l'onestà e il coraggio.
    Da consigliare a tutti i bambini

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, seguire le avventure di Rasmus alla ricerca di una famiglia che immagina ricca e poi sceglierne una che non ha alcuna delle caratteristiche che lui immaginava, ma formata da una mamma e un papà che sono sereni e hanno l'impagabile dono della reciproca tolleranza.

    ha scritto il 

  • 5

    Rasmus e il vagabondo recenzione

    Rasmus e il vagabondo è un libro che parla di un bambino orfano che vive nell'orfanotrofio e desidera tanto avere una mamma che lo coccoli e che gli voglia bene.
    Ogni volta che qualche coppia visitava l'orfanotrofio Rasmus faceva di tutto per farsi notare ma tutti dicevano che seglievano se ...continua

    Rasmus e il vagabondo è un libro che parla di un bambino orfano che vive nell'orfanotrofio e desidera tanto avere una mamma che lo coccoli e che gli voglia bene.
    Ogni volta che qualche coppia visitava l'orfanotrofio Rasmus faceva di tutto per farsi notare ma tutti dicevano che seglievano sempre le bambine ricce.
    una volta Rasmus scappò dall'orfanotrofio a causa di un incidente:
    aveva buttato una bacinella d'acqua addosso alla direttrice dell'edifico.
    dopo esser fuggito inontrò un vagabondo : Oscar che presto diventò il suo compagno di avventure.
    da qui inziarono tutte le avventure del piccolo Rasmus insieme al suo nuovo amico chiamato anche cuculo-di-dio oppure oscar-del-paradiso.
    Tajrian Abedin

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è il secondo libro dell'autrice che ho preso in mano. Il primo, logicamente, è Pippi Calzelunghe che rimane e rimarrà sempre il mio libro per ragazzi preferito. Tutto questo per far capire subito che le due letture sono imparagonabili. Dato per assodato questo, però posso dire che mi è pia ...continua

    Questo è il secondo libro dell'autrice che ho preso in mano. Il primo, logicamente, è Pippi Calzelunghe che rimane e rimarrà sempre il mio libro per ragazzi preferito. Tutto questo per far capire subito che le due letture sono imparagonabili. Dato per assodato questo, però posso dire che mi è piaciuto. Parte abbastanza lentino, nel senso che mi aspettavo qualcosa di frizzante dopo Pippi, bambina vivace, intelligentissima, pronta, attiva, indipendente e autosufficiente. Rasmus, il bambino protagonista di questo libro, è invece più "spento", ha un temperamento malinconico, è pasticcione, impacciato, e un po' tonterello. Anche lui è orfano come Pippi (cioè Pippi scoprirà di non esserlo ma continuerà a vivere senza genitori e tutta sola a Villa Villacolle e dunque possiamo considerarla una bambina praticamente orfana) ma soffre pesantemente la mancanza di una famiglia e, non riuscendo a farsi adottare dagli aspiranti genitori che passano ogni tanto dall'orfanotrofio, decide di andarsene a cercare un paio da solo. Scappa così dall'istituto deciso ad andare per il mondo. Come ho già detto, Rasmus non è Pippi e comincerà subito a temere tutto, la fame, il freddo, la stanchezza. Fino a quando non incontrerà un vagabondo e si aggregherà al suo vagabondare. Qui il libro, inizialmente per me deludente (ne ho le tasche piene di orfani con la sindrome depressiva), comincia a decollare. Rasmus e il suo vagabondo vivranno qualche emozionante avventura e il ragazzino si sveglierà un po' e, cosa più importante, cambierà le sue aspettative di vita. Alla fine si ci affeziona al buon ragazzino, nonostante sia un mollaccione, ma essendo un maschio glielo perdoniamo per verosimiglianza (si scherza ;-)).

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei miei primi romanzi.. non posso avere uno sguardo obiettivo, sinceramente non lo ricordo neppure così precisamente.. ma ricordo che all'epoca me ne ero innamorato. Molto delicato
    nota: è un libro per ragazzi

    ha scritto il 

  • 3

    Senza dubbio Astrid Lindgren e' la migliore autrice di narrativi per ragazzi dell'epoca precedente alla nostra. I suoi libri hanno segnato un epoca. Ad esempio Pippi Calzelunghe ha ispirato il movimento femminista ed ha scosso pregiudizi e discriminazioni. Rasmus e il Vagabondo riesce a trasmette ...continua

    Senza dubbio Astrid Lindgren e' la migliore autrice di narrativi per ragazzi dell'epoca precedente alla nostra. I suoi libri hanno segnato un epoca. Ad esempio Pippi Calzelunghe ha ispirato il movimento femminista ed ha scosso pregiudizi e discriminazioni. Rasmus e il Vagabondo riesce a trasmettere lo stesso senso di pace e serenita' di ogni suo libro. Ci sono bellissime descrizioni di paesaggi primaverili e stati d'animo semplici e puri, come solo lei sa trasmettere e realizzare. Tuttavia questo titolo appartiene a una letteratura per l'infanzia che non mi appartiene, annoverandosi senza dubbio nel filone degli pseudo orfani sfortunati e ingenui, che dopo una sequenza di avventure giungono a un finale felice, con una morale scontata e lineare. Non fa per me.
    IO credo fortemente nella nuova letteratura per l'infanzia, quella degli orfani Baudelaire, coscienti a loro spese che al mondo non vincono i buoni sentimenti, ma bisogna sempre provarci. Coscienti che anche se cerchiamo di fare il bene, a volte facciamo anche il male. Coscienti che non ci sara' concesso un finale lieto, ma che bisogna combattere ugualmente.
    Per questa unica ragione impartisco un foto basso a questo piccolo capolavoro di un autrice che amo e rispetto moltissimo.

    "Lif si giro' in fretta; il pauroso fascio di luce svani', e il bandito scomparve oltre la porta senza aver scoperto i due raggomitolati nel loro cantuccio. Era stato davvero un miracolo, perche' nemmeno nell'angolo piu' buio si poteva dire che facesse scuro del tutto. Ma chi sta cercando una pipa puo' non fare attenzione a due grossi vagabondi".

    ha scritto il 

  • 4

    Molto più serio di quanto pensassi, questo romanzo ha elementi che troviamo in Pippi ed Emil, ma anche in Mio piccolo Mio. Sicuramente da leggere e da far leggere.
    Peccato per l'edizione che ho trovato, penalizzata decisamente dall'essere "scolastica".

    ha scritto il