Ravel

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 406)

3.6
(196)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845926613 | Isbn-13: 9788845926617 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Pinotti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.
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  • 4

    Breve e bella biografia di Ravel, negli ultimi dieci anni della sua vita. È una biografia che riesce a far rivivere il personaggio, con le sue fisime e le sue grandezze. Con quattro pennellate ti fa u ...continua

    Breve e bella biografia di Ravel, negli ultimi dieci anni della sua vita. È una biografia che riesce a far rivivere il personaggio, con le sue fisime e le sue grandezze. Con quattro pennellate ti fa un ritratto preciso e piacevole da leggere. 8 1/2

    ha scritto il 

  • 4

    Gli ultimi 10 anni di vita di Ravel, raccontati con un tocco di grande leggerezza e umanità.
    Dopo questa lettura difficilmente si potrà ascoltare composizioni come il "Bolero" o il "Concerto per piano ...continua

    Gli ultimi 10 anni di vita di Ravel, raccontati con un tocco di grande leggerezza e umanità.
    Dopo questa lettura difficilmente si potrà ascoltare composizioni come il "Bolero" o il "Concerto per pianoforte per la mano sinistra" con l'attenzione rivolta solo al contenuto musicale, senza riflettere sui risvolti biografici che esse racchiudono.
    Affascina leggere Echenoz quando pone l'attenzione sulla dicotomia tra la meravigliosa creatività musicale del compositore e la sua umana caducità e annullamento nella malattia e nella morte. L'unica cosa che può sopravvivere a Ravel è la sua creatività e il suo genio artistico, tutto il resto, la materia, scompare in un'infinita solitudine.

    ha scritto il 

  • 3

    asciutto, nervoso, struggente

    come Ravel stesso.
    "Il mio lavoro esce lentamente, goccia a goccia. Lo strappo da dentro me ed esce a piccoli pezzettini". Le ossessioni, l'insonnia e poi il lento deteriorarsi di una mente così brill ...continua

    come Ravel stesso.
    "Il mio lavoro esce lentamente, goccia a goccia. Lo strappo da dentro me ed esce a piccoli pezzettini". Le ossessioni, l'insonnia e poi il lento deteriorarsi di una mente così brillante ed unica. Molto triste il finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Terza (e ultima?) biografia romanzata. Mi piace il suo stile, che altro dire? Ravel dei tre è sicuramente il personaggio più famoso, anche se i suoi tic e le sua mani (da vicino nessuno è normale :P) ...continua

    Terza (e ultima?) biografia romanzata. Mi piace il suo stile, che altro dire? Ravel dei tre è sicuramente il personaggio più famoso, anche se i suoi tic e le sua mani (da vicino nessuno è normale :P) non mi erano così "familiari" come mi sembrano adesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Un distacco partecipato

    Potrebbe perfino sembrare una sorta di bignamino che sintetizza quasi come fosse una cronaca l'ultimo decennio di vita di Ravel, il compositore.
    Lo stile essenziale, senza appartente comunicazione di ...continua

    Potrebbe perfino sembrare una sorta di bignamino che sintetizza quasi come fosse una cronaca l'ultimo decennio di vita di Ravel, il compositore.
    Lo stile essenziale, senza appartente comunicazione di sentimenti. Una scelta di eventi, un scrittura asciutta che riassume settimane e mesi in poche righe. Eppure, in tutta questa sintesi, si intuisce senza sforzo l'intensa partecipazione emotiva dell'autore, che ci racconta Ravel con le sue manie, debolezze, problematiche di salute fisica e psichica. Echenoz si immedesima, ci fa vedere il mondo con lo sguardo ironico e annoiato del musicista, che in qualche modo soccombe alla sua stessa noia ed ironia. Ci fa intuire l'insoddisfazione, il dubbio, la vanagloria. L'umanità, insomma. Si va dai trionfi americani alla malattia (dai sintomi sembra un incrocio fra l'Alzheimer e il Parkinson) alla morte, il tutto raccontato senza un filo di enfasi retorica. Sta proprio qui l'essenza della bellazza di questo libricino: nel comunicare con poche parole, con uno sguardo di divertita ironia (sguardo presente anche nei momenti più tristi) tante emozioni.

    ha scritto il