Raven boys

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(247)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 468 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817068284 | Isbn-13: 9788817068284 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
The Raven Boys Vol.1

Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey da lì a poco si presenti sulla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey e si ritrova così coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, come vengono chiamati i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l'inizio dell'avventura.
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  • 2

    Mi è sembrato il solito young adult

    Credevo avesse qualcosa in più, ma non mi è sembrato troppo diverso da altri romanzi dello stesso genere. Una lettura con protagonisti adolescenti per adolescenti.
    Alcune espressioni mi hanno lasciato ...continua

    Credevo avesse qualcosa in più, ma non mi è sembrato troppo diverso da altri romanzi dello stesso genere. Una lettura con protagonisti adolescenti per adolescenti.
    Alcune espressioni mi hanno lasciato proprio perplesso, insensate. Alcuni dialoghi poco significativi, frasi incompiute, come se la scrittrice non sapesse come proseguire.
    La storia dei personaggi e raccontata molto superficialmente, solo qualche informazione.
    La scuola dei ragazzi corvo poco approfondita, una presenza inconsistente, forse non era importante, ma allora andava raccontata in maniera diversa. E comunque, nonostante venga presentata come una scuola da ricconi, o da quello stereotipo, ho trovato molte contraddizioni su questo punto.
    La storia c'è, ma non mi ha preso più di tanto, ho la sensazione che nella trama ci siano dei punti inspiegati, lasciati in sospeso, una sensazione molto forte che manchi qualcosa. Visto che è il primo libro di una serie forse alcuni punti saranno più chiari nei prossimi.
    Se non fosse per la trama avrei dato una stella, nonostante tutto il mio giudizio personale non è alto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un tantino confusionario il libretto, eh.
    Però ho amato i personaggi. Tranne Blue. Non amo mai le protagoniste femmine, mai. Anche se, in questo caso, faccio fatica a riconoscere uno dei personaggi co ...continua

    Un tantino confusionario il libretto, eh.
    Però ho amato i personaggi. Tranne Blue. Non amo mai le protagoniste femmine, mai. Anche se, in questo caso, faccio fatica a riconoscere uno dei personaggi come protagonista. Penso sia più un "lavoro di gruppo" anche se, sinceramente, l'utilità della ragazzina non riesco ancora a capirla.
    Comunque leggerò il seguito solo per conoscere meglio il mio amato Ronan.
    Una testa di cavolo, è vero, ma il fascino del ribelle è il fascino del ribelle.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    [...] Ho scoperto “Raven boys” un po’ per caso, cercando qualcosa da leggere quando ero in vacanza. Tra tutti i libri che c’erano l’occhio mi cadde proprio su questo, sia per il titolo che per via del ...continua

    [...] Ho scoperto “Raven boys” un po’ per caso, cercando qualcosa da leggere quando ero in vacanza. Tra tutti i libri che c’erano l’occhio mi cadde proprio su questo, sia per il titolo che per via della copertina molto accattivante. Lessi la trama e, anche se titubante, decisi di comprarlo. Sono felicissima di averlo fatto. [...]

    La recensione continua qui:

    https://www.facebook.com/430426870380639/photos/a.432492686840724.1073741828.430426870380639/894072510682737/?type=3&theater

    ha scritto il 

  • 0

    Questo libro è uno dei migliori Young Adult che abbia mai letto. Bella trama e personaggi tutti ben caratterizzati ,anche se il mio preferito è Ronan, sarà perchè adoro i ragazzi tormentati. Il final ...continua

    Questo libro è uno dei migliori Young Adult che abbia mai letto. Bella trama e personaggi tutti ben caratterizzati ,anche se il mio preferito è Ronan, sarà perchè adoro i ragazzi tormentati. Il finale è un pò frettoloso e lascia parecchie cose in sospeso. Sicuramente resta la curiosità di sapere come continua la storia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    I took Chainsaw out of my dreams.

    UP UP UP TO FIVE STARS!
    Re-reading the series with The Raven Cycle (Re)readathon on GOODREADS, and guys, never ever have so much fun reading a book!

    Anyway, more than a review, I want to regroup here ...continua

    UP UP UP TO FIVE STARS!
    Re-reading the series with The Raven Cycle (Re)readathon on GOODREADS, and guys, never ever have so much fun reading a book!

    Anyway, more than a review, I want to regroup here all the little things that makes my heart cry out in joy.

    “Blue tried not to look at Gansey's boat shoes; she felt better about him as a person if she pretended he wasn't wearing them.”

    “What did you say your name was? I’m Roger Malory.”
    “Blue. My name’s Blue Sargent.”
    “Blair?”
    “Blue.”
    “Blaize?”
    Blue sighed. “Jane.”
    “Oh, Jane! I thought that you were saying Blue for some reason.”

    AND...

    “You are being self-pitying."
    "I'm nearly done. You don't have much more of this to bear."
    "I like you better this way."
    "Crushed and broken," Gansey said. "Just the way women like 'em.”

    “I have to walk dogs." "Oh," Gansey replied, sounding deflated. "Well, okay." "But it'll only take an hour." "Oh," he repeated, about fourteen shades brighter. "Shall I pick you up, then?” (HE'S ALREADY GONE PFF HAHAHAHA.)

    And, what makes my heart shrink....

    “They were always walking away from him. But he never seemed able to walk away from them.”

    However, I can't wait to re-read The Dream Thieves :3
    Blusey in on the way :33

    ha scritto il 

  • 3

    Originale e personaggi ben caratterizzati.

    La trama è intrigante, e il libro si fa leggere con facilità. I personaggi sono interessanti, e anche Blue non ha quelle fastidiose peculiarità di ogni protagonista YA.
    L'obbiezione più grande va però ...continua

    La trama è intrigante, e il libro si fa leggere con facilità. I personaggi sono interessanti, e anche Blue non ha quelle fastidiose peculiarità di ogni protagonista YA.
    L'obbiezione più grande va però allo stile della scrittrice. Davvero troppo, troppo confuso. Ci sono stati dei passaggi che ho dovuto rileggere più volte per capirne il senso, e non perché siano complessi o altro, ma semplicemente perché raccontati male. Sopratutto le sequenze più ricche di elementi fantasy sono un grosso punto interrogativo, e il lettore non riesce mai del tutto a mettere a fuoco l'episodio; come se la scrittrice non fosse riuscita a comunicare l'immagine che aveva in testa. Spero che il secondo libro sia più chiaro, altrimenti dovrò abbandonare l'idea di leggere altro di questa autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Con certi libri ci si piglia prima ancora di aprirli. E' sufficiente un'occhiata alla copertina, uno sguardo al titolo e subito scatta l'intuizione, il presentimento che il libro in questione non ci d ...continua

    Con certi libri ci si piglia prima ancora di aprirli. E' sufficiente un'occhiata alla copertina, uno sguardo al titolo e subito scatta l'intuizione, il presentimento che il libro in questione non ci deluderà. Così è stato tra me e Raven Boys di Maggie Stievfater: ci siamo occhieggiati brevemente sugli scaffali virtuali di Goodreads e qualcosa ha toccato le corde giuste, nonostante il riassunto della trama, sulla quarta di copertina suggerisse poco altro che la solita love story paranormal-adolescenziale.
    Per una volta ho fatto bene a seguire il mio istinto, sebbene le cose non siano partite subito con il piede giusto; i primi capitoli infatti, per lo meno nell'edizione in lingua originale in mio possesso, hanno come unica caratteristica saliente quella di essere scritti, come si suol dire, coi piedi, e Maggie Stievfater stava per essere catalogata fra le fila di quelle baldanzose e improvvisate scrittrici di YA che non sanno che i nomi propri possono essere a volte sostituiti con dei pronomi o dei sinonimi e si ritrovano a ripetere ad ogni riga il nome della protagonista, che per la cronaca è Blue.
    Il tic delle ripetizioni inutili si estende ai più vari dettagli della trama della prima fase della narrazione, tanto da suscitare l'impressione che nessuno abbia mai riletto il libro prima di darlo alle stampe. Quanto alla fin troppo citata Blue, una ragazzina senza un soldo e senza padre, cresciuta da un gruppo di medium più o meno imparentate e afflitta dalla maledizione di non poter baciare il suo vero amore pena la morte di quest'ultimo, sembra inizialmente la solita noiosetta eroina romantica senza né arte né parte.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/01/raven-boys-maggie-stiefvater.html

    ha scritto il 

  • 3

    Dubium habeo

    C'è una questione irrisolta che mi infastidisce assai: il Male nasce dalla scrittrice o da chi ha tradotto in italiano il romanzo?
    Perché certamente scrivere "hanno" al posto di "anno", non inserire l ...continua

    C'è una questione irrisolta che mi infastidisce assai: il Male nasce dalla scrittrice o da chi ha tradotto in italiano il romanzo?
    Perché certamente scrivere "hanno" al posto di "anno", non inserire le virgolette alla fine del dialogo o scrivere "aveva arrivò" è sintomo di una totale mancanza di revisione, però mi domando quante altre volte questa leggerezza abbia zavorrato il romanzo rendendo la sintassi agevole come il labirinto del Torneo Tremaghi.

    Il problema fondamentale di questo romanzo è l'equilibrio: si apre con la descrizione di Blue Sargent e della sua famiglia bizzarra, imbottita peraltro di dettagli tanto complessi quanto inutili che tradiscono un certo impaccio nell'avviare la narrazione, e poi all'improvviso il focus si sposta su un gruppo di studenti con la passione dell'occulto, sui loro drammi e sui loro pensieri, fino a quando a cinquanta pagine dal finale ritorna, così, un po' casualmente, il personaggio di Blue.
    Infatti, se mi venisse chiesto "chi è il protagonista di questo libro?", io non saprei proprio che dire. Blue è una sorta di filo rosso che tiene assieme il filone paranormale con il filone mitico, giustifica da un lato la scelta narrativa di lanciare in aria anticipazioni e rivelazioni shock come tanti simpatici coriandoli, dall'altro la santa cerca del Re Corvo come elemento urban fantasy, ma di per sé non vale nulla, ha una agency inesistente.

    Però, se contassimo le pagine dedicate a Blue (è poi lecito da usare come nome proprio?) e quelle dedicate a persuadere il lettore di quanto sia ingenuo e affascinante Gansey, quanto è cinnamon roll Adam e di quanto sia duro Ronan, per gli amici detto "no future", il bilancio è crudele: centinaia di pagine vengono assegnate senza battere ciglio a questo gruppo, che resta paradossalmente alquanto estraneo.
    Mi spiego meglio: innanzi tutto, il lettore non avrà mai un'idea chiara delle leggende legate al re dormiente, sebbene sia il fulcro di tutti i loro discorsi. Certo, il Re Corvo viene citato centinaia di volte, ma non ci sono informazioni precise che spiegano perché un gruppo di ricchi annoiati dovrebbe interessarsi a leggende gallesi piuttosto che al nuovo GTA. Descritto com'è, potrebbe trattarsi tanto del pirata William Kidd che di Sweeney Todd. Senza parlare delle linee di prateria, un'altra faccenda altrettanto fumosa.

    L'infodump è catastrofico, in questo romanzo: basti pensare al primo incontro-scontro con Blue e la cricca di Indiana Jones: non si capisce chi sia chi, sebbene l'autrice abbia impiegato una dozzina di pagine a descrivere la psicologia di questi improbabili ragazzi (e della macchina, mi raccomando, la macchina). Ma quando arriva il momento di collegare il tragico quadretto interiore di ciascuno di essi con una descrizione somatica, ecco il disastro: soprannomi dati a casaccio, caratteristiche fisiche incolori e ancora, tonnellate di dettagli minuti inutili, nonostante il fatto che non si sia ancora capito chi sia Mr Cellulare.

    Il vero dramma è inoltre tentare di decodificare situazioni criptiche al 100% la cui spiegazione è assente, e anzi rimpiazzata da assurde battutine e ancora descrizioni, scenette inspiegabili e rituali nonsense. No! Occorreva tracciare le coordinate spaziali di questo mondo magico, e invece abbiamo oceani di digressioni alessandrine (che peraltro non coinvolgono MAI il passato dei personaggi se non in forma aneddotica) che non contribuiscono affatto a rendere tridimensionali questi "raven boys", e dunque si limitano a essere un cumulo abbondante di apposizioni.
    Anche il finale, è rapidissimo, descritto in fretta e furia e... be', fa schifo, non si capisce niente. Persino il cliffhanger finale, che senso ha piazzato così? Tanto quanto la profezia del bacio... tutte esche per una eventuale saga, ci scommetto.

    Infine, la cosa che mi ha fatto arrabbiare più di tutte: il latino.
    Se uno ha studiato al massimo la quarta declinazione e non dedica allo studio una dedizione pressoché assoluta, non può oggettivamente parlare latino improvvisandolo al momento. Non lo accetto. Non è verosimile che uno studente di madrelingua inglese che ha altre sei materie da studiare sappia riconoscere la parola per "sicomoro" in mezzo a un torrente di altri vocaboli.

    ha scritto il