Rayuela

(Libro amigo)

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4.3
(1516)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi simplified , English , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8402067409 | Isbn-13: 9788402067401 | Publish date:  | Edition 1. ed

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Book Description
A must-have classic of Latin American literature. Horacio Oliveira is an Argentinean writer who lives in Paris with his mistress, La Maga, surrounded by a loose-knit circle of bohemian friends who call themselves "The Club." A child's death and La Maga's disappearance put an end to his life of empty pleasures and intellectual acrobatics, and returns to Buenos Aires. Rayuela is the dazzling, free-wheeling account of his astonishing adventures.

Description in Spanish: Es reconocida corno la obra maestra de Julio Cortázar. De entrada, él nos propone elegir uno de los dos accesos: leer en el orden acostumbrado y acabar en el capítulo 56 (al que siguen más capítulos, que denomina como "prescindibles"), o bien, seguir el "tablero de dirección", que nos remite de un capítulo a otro, pasando por variadas trampas o juegos: una omisión aparente, un doble y significativo envío... Esto nos ofrece, en principio, dos libros distintos. Rayuela, sin embargo, se bifurca a su vez en dos ambientes físicos: el "Del lado de allá", en París, con la relación de Oliveira y la Maga, el club de la serpiente, el primer descenso a los infiernos de Horacio, etcétera; y el "Del lado de aquí", en Buenos Aires, con el encuentro de Traveler y Talita, el circo, el manicomio, el segundo descenso... Estilo y estructura, dice Nabokov, hacen la novela. La perfección que alcanzan en RayueIa nos coloca (y esto fue claro desde que vio la luz, en 1963) ante una de las mejores novelas escritas en nuestra lengua.

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  • 5

    Una coltellata lunga 600 pagine.

    No. Seriamente. Ho iniziato a leggerlo quasi un anno fa. Era un periodo a merda, e allora ho detto no, dai, nemmeno riesco a concentrarmi e è un peccato. Così lo lasci ...continue

    Una coltellata lunga 600 pagine.

    No. Seriamente. Ho iniziato a leggerlo quasi un anno fa. Era un periodo a merda, e allora ho detto no, dai, nemmeno riesco a concentrarmi e è un peccato. Così lo lascio tipo a un quarto. Vabbè. Un paio di mesi dopo, ci riprovo, ma sto ancora più a merda, e riabbandono.
    Settimana scorsa stavo ok. Non faccio nulla tutto il giorno, beata inoccupazione, cercando di relegare nei meandri della mia coscienza che cazzo fare della vita mia, e mi dico, dai, mo questo è un buon momento per leggere Rayuela, che i primi capitoli mi piacevano anche tanto.
    E niente. Ora sto qui, mezzo sbracato sul puf, con un dolore in corpo che voglio solo che morire.
    Grazie Cortàzar, eh.

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  • 5

    la felicità autentica

    Queste parole le ho scritte a un amico dopo pochi capitoli letti. Troppa l’urgenza di comunicargli la mia gioia.

    La felicità è autentica solo quando è condivisa.

    “Sto leggendo Rayeula e non so espri ...continue

    Queste parole le ho scritte a un amico dopo pochi capitoli letti. Troppa l’urgenza di comunicargli la mia gioia.

    La felicità è autentica solo quando è condivisa.

    “Sto leggendo Rayeula e non so esprimere quello che provo. E’ l’Incontro che si desidera da sempre, è amore, non so, è gioia della Scrittura, no, non solo quello, sono le immagini e le emozioni nascoste da sempre nelle pieghe dell’anima, e che ora ritrovo, e riconosco come mie. Sono sensazioni antiche e pure mi sorprendono, da tempo aspettavo che qualcuno le risvegliasse.
    Uno scrittore così è un dono incontrarlo.
    Sono una lettrice fortunata.”

    ******************************************************************************************

    Vado lenta nella lettura, troppo importanti le immagini, ci sono gesti minimi che spalancano storie, aprono il cancello sul Giardino Incantato e io desidero solo entrare e perdermici e pensare il non detto, la coltellata improvvisa della bellezza mozzafiato, così continuo a rileggere brani, leggo e riscopro e scopro ancora e ancora parole belle, stupita e grata di questo Incontro, da tempo desideravo un autore così.
    E' ciò che un lettore sogna da sempre, l’incontro col suo Scrittore, e qui voglio ringraziare La Gradiva per averlo proposto nel gruppo di lettura, perché altrimenti gli sarei stata alla larga, diffidavo, troppo acclamato, troppo celebrato, troppo esaltato Cortázar, e io stupida lo rifiutavo, come sempre si fa con le cose di cui si teme l'importanza.
    Belle le sue riflessioni, le sue elucubrazioni, spesso devo cercare su Wiki di chi cavolo stia parlando, è una raffica di nomi di personaggi di luoghi a me sconosciuti, mi sento ignorante eppure felice di esserlo, perché così ho occasione di apprendere sempre di più.

    Julio Cortazar: scrittore ragno, fanculo a te!, sono caduta nella tua tela e più mi dibatto più ne resto impigliata, fisso ipnotizzata i tuoi otto occhi d’ossidiana mentre ti avvicini lento, costruendo parole nere e lucide nelle quali mi avvoltoli, preciso e costante, serio e tenero, e mentre mi usi e mi pieghi come un’adolescente, mentre mi fai “bere il seme che scorre per la bocca come una sfida al Logos”, il ventre mi trema pallido come luna nel pozzo perché so (e so) che il sentirmi succhiare sarà dolce, un succhiare definitivo, senza possibilità di ritorno, benedico l’involucro trasparente che rimarrà di me perché anche quello ti ha conosciuto “in un ultimo atto di conoscenza che solo l’uomo può dare a una donna”. E piangerò anch’io di felicità, sto già piangendo, svuotata dalla tua forza magnifica, esaltata da squallida puttana a costellazione, e infine balzerò da una stella all’altra, e poi precipiterò, prendendo fuoco.

    Grazie infine per non rendermi la lettura facile, per costringermi a seguirti fiduciosa nel tuo labirinto, grazie Julio perché mi spiazzi, perché hai il coraggio di disgustarmi quando vuoi disgustarmi, perché sai far male, perché mi fai fare fatica su fatica, perché mi metti alla prova, perché mi sorprendi sempre, perché omaggi la mia intelligenza di lettrice, perché, in definitiva, non mi consoli.
    23 febbraio 2015

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  • 3

    Un libro dove vita e morte e tutto ciò che c'è in mezzo diventano frammenti di un caos componibile che il lettore può scegliere di seguire o tralasciare a proprio piacimento senza sentirsi in colpa. S ...continue

    Un libro dove vita e morte e tutto ciò che c'è in mezzo diventano frammenti di un caos componibile che il lettore può scegliere di seguire o tralasciare a proprio piacimento senza sentirsi in colpa. Secondo me Cortázar è uno dei geni americani del novecento dopo Borges.

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  • 0

    Chiudere in bellezza il 2015 iniziando "La campana" in spagnolo.
    Cada vez sospecho más que estar de acuerdo es la peor de las ilusiones.

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  • 4

    Un libro sperimentale, che percorre molte tracce linguistiche e narrative. Un Ulysses in chiave argentina. Sono opere lasciano a tratti perplessi per la congerie eccessiva di spunti, idee e personaggi ...continue

    Un libro sperimentale, che percorre molte tracce linguistiche e narrative. Un Ulysses in chiave argentina. Sono opere lasciano a tratti perplessi per la congerie eccessiva di spunti, idee e personaggi. Storicamente fu in anticipo nel mondo letterario. Nel rileggerlo, mi è sembrato, almeno in parte, datato.

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  • 1

    Ho fatto veramente fatica a portare a termine questo libro, che mi è parso parlasse del nulla. Il nulla con in mezzo continue citazioni di pittori, scrittori, musicisti e con protagonisti personaggi a ...continue

    Ho fatto veramente fatica a portare a termine questo libro, che mi è parso parlasse del nulla. Il nulla con in mezzo continue citazioni di pittori, scrittori, musicisti e con protagonisti personaggi antipatici. Mi sono annoiato molto. Non è il mio genere.

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  • 0

    La triste verità è che non bisogna mai aspettarsi troppo dai libri.
    In questo caso, l'immagine che avevo del libro continua a piacermi di più del libro stesso. Continuo ad ammirare e ad essere affasci ...continue

    La triste verità è che non bisogna mai aspettarsi troppo dai libri.
    In questo caso, l'immagine che avevo del libro continua a piacermi di più del libro stesso. Continuo ad ammirare e ad essere affascinata un libro (e da colui che lo ha scritto!) che si può leggere di fila o saltellando da un capitolo all'altro, ma non lo sono da rayuela; che mi ha lasciato con il classico "tutto qui?".
    Magari è colpa mia, che appena finito di leggerlo nella maniera canonica, mentre la prima impressione era ancora troppo vivida, ho iniziato a leggerlo nella versione "a salti", ma speravo davvero che la versione a salti mi facesse dimenticare la delusione provata nella prima lettura: non è stato così, e ci sono rimasta doppiamente male.

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  • 5

    "...convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la stessa che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme ...continue

    "...convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la stessa che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio... Camminavamo senza cercarci pur sapendo che camminavamo per incontrarci."

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  • 1

    grazie a dio ho finito, che rischiavo di slogarmi la mandibola a furia di sbadigliare. che, dico, se sto cazzo di Horacio si buttava dal balcone a pagina tre mi evitava un mesetto di fatica e noia. ci ...continue

    grazie a dio ho finito, che rischiavo di slogarmi la mandibola a furia di sbadigliare. che, dico, se sto cazzo di Horacio si buttava dal balcone a pagina tre mi evitava un mesetto di fatica e noia. ciao ciao Horacio, mavaffanculo va..

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  • 0

    Niente da fare, questo libro mi annoia. Non sto dicendo che è un libro noioso, sono certa che hanno ragione coloro che lo hanno trovato bellissimo. Annoia me e questo basta per abbandonarlo in attesa ...continue

    Niente da fare, questo libro mi annoia. Non sto dicendo che è un libro noioso, sono certa che hanno ragione coloro che lo hanno trovato bellissimo. Annoia me e questo basta per abbandonarlo in attesa magari di altri tempi (sia mai che divenga più intelligente, tutto può succedere, no?)

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