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Rayuela

(Libro amigo)

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4.3
(1486)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi simplified , English , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8402067409 | Isbn-13: 9788402067401 | Publish date:  | Edition 1. ed

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Book Description
A must-have classic of Latin American literature. Horacio Oliveira is an Argentinean writer who lives in Paris with his mistress, La Maga, surrounded by a loose-knit circle of bohemian friends who call themselves "The Club." A child's death and La Maga's disappearance put an end to his life of empty pleasures and intellectual acrobatics, and returns to Buenos Aires. Rayuela is the dazzling, free-wheeling account of his astonishing adventures.

Description in Spanish: Es reconocida corno la obra maestra de Julio Cortázar. De entrada, él nos propone elegir uno de los dos accesos: leer en el orden acostumbrado y acabar en el capítulo 56 (al que siguen más capítulos, que denomina como "prescindibles"), o bien, seguir el "tablero de dirección", que nos remite de un capítulo a otro, pasando por variadas trampas o juegos: una omisión aparente, un doble y significativo envío... Esto nos ofrece, en principio, dos libros distintos. Rayuela, sin embargo, se bifurca a su vez en dos ambientes físicos: el "Del lado de allá", en París, con la relación de Oliveira y la Maga, el club de la serpiente, el primer descenso a los infiernos de Horacio, etcétera; y el "Del lado de aquí", en Buenos Aires, con el encuentro de Traveler y Talita, el circo, el manicomio, el segundo descenso... Estilo y estructura, dice Nabokov, hacen la novela. La perfección que alcanzan en RayueIa nos coloca (y esto fue claro desde que vio la luz, en 1963) ante una de las mejores novelas escritas en nuestra lengua.

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  • 4

    Mondi contrapposti, giochi degli specchi o del doppio si alternano tra follie, dolori e abiezioni. Non mancano similitudini con Autori europei e americani che altro non sono che passaggi tra realtà di ...continue

    Mondi contrapposti, giochi degli specchi o del doppio si alternano tra follie, dolori e abiezioni. Non mancano similitudini con Autori europei e americani che altro non sono che passaggi tra realtà diverse concretizzate da simbolismi in ponti sospesi.

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  • 3

    Credo che questo libro possa esaltare un adolescente o un adulto che ha letto poco. Simpatico, ma non arriva davvero a toccare le profondità e i misteri a cui anela; e non c'è neanche un reale gioco d ...continue

    Credo che questo libro possa esaltare un adolescente o un adulto che ha letto poco. Simpatico, ma non arriva davvero a toccare le profondità e i misteri a cui anela; e non c'è neanche un reale gioco di storie che mutano, cambiano o si rincorrono. Rasenta la ripetitività.

    said on 

  • 0

    Ecco, l’ho letto secondo l’ordine suggerito dall’Autore, ed è stato come salire sull’ottovolante. Divertente e poetico, malgrado i personaggi antipaticissimi.
    Intriso di magia, filosofia, sapori e mus ...continue

    Ecco, l’ho letto secondo l’ordine suggerito dall’Autore, ed è stato come salire sull’ottovolante. Divertente e poetico, malgrado i personaggi antipaticissimi.
    Intriso di magia, filosofia, sapori e musiche.
    Ora io che sono una noiosa razionale lo rileggo nel verso giusto e voglio vedere se regge bene la prova della linea retta. Se sì, è un’opera davvero notevole, altrimenti è uno scherzo piacevole e ci ha preso in giro a tutti.

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  • 3

    Tre stelle:
    Una per i dialoghi formidabili, filosofici e teatrali.
    Una per il mio vissuto personale su tanghi e incantamneti.
    Una per Parigi, città evocativa per eccellenza, perché le descrizioni dell ...continue

    Tre stelle:
    Una per i dialoghi formidabili, filosofici e teatrali.
    Una per il mio vissuto personale su tanghi e incantamneti.
    Una per Parigi, città evocativa per eccellenza, perché le descrizioni della vita nei vicoli della Ville Lumière, negli appartamenti del Quartiere Latino o lungo la Senna sono meravigliose.
    Conisiglio: trovatevi un viaggio di un giorno intero, anche andata e ritorno, e immergertevi nella lettura sino al capitolo 56 (quello che viene dopo, nell'edizione Einaudi, come afferma anche l'autore, può anche essere tralasciato) e il gioco è fatto...oppure si può ricominciare da capo seguendo l'ordine non sequenziale dei capitoli...

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  • 5

    Time present and time past are both, perhaps, presents in time future (T.S.Eliot)

    Come negare la struttura tradizionale del romanzo e affermare, specularmente,la realtà in (alcuni) dei suoi infiniti livelli, sincronici e diacronici.
    Straordinariamente complesso nella sua architettu ...continue

    Come negare la struttura tradizionale del romanzo e affermare, specularmente,la realtà in (alcuni) dei suoi infiniti livelli, sincronici e diacronici.
    Straordinariamente complesso nella sua architettura stilistica (mai fine a sè stessa, ma perfettamente funzionale allo scopo destrutturante del linguaggio letterario), profondamente ordinario (nel senso migliore del termine, veritas est in puteo) in quella drammaturgica, incentrata sulla figura di un der suchende che rischia di impazzire nell'atto di cogliere gli effetti che il time future subisce dagli intrecci soggettivi di time present and time past .

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  • 4

    Un mese di lettura, tra andata e ritorno, seguendo un doppio percorso (bisogna in pratica leggerlo due volte, altrimenti ci strusci solo sopra). Una ginnastica vertiginosa di rimbalzi tra capitoli spo ...continue

    Un mese di lettura, tra andata e ritorno, seguendo un doppio percorso (bisogna in pratica leggerlo due volte, altrimenti ci strusci solo sopra). Una ginnastica vertiginosa di rimbalzi tra capitoli spostabili come fossero pareti mobili di un labirinto circolare.

    Giri dentro la centrifuga ed il frullatore della forma-romanzo. Ecco, Rayuela sta al romanzo tradizionale come la cucina “molecolare” di Ferran Adrià sta alla cucina di una trattoria. Dal buon mangiare e basta (“da lettore-femmina”, come dice Cortazar, ma non ce l’ha con le donne, tranquille) passi alla libera degustazione di sapori imprevedibili, estratti da materie prime rese quasi irriconoscibili nella forma e ricondotte alla loro essenza. Papille e memoria del gusto del lettore, senza bussola, lavorano su ogni paragrafo come sanno e come possono, raccogliendo segnali intermittenti, spesso abbaglianti (l’atto d’amore tra la Maga e Horacio, al cap. 5, la pagina più bella, secondo me). Ne esci con paginate di estratti, note, impressioni che a ripassarle ti accorgi fanno un mosaico di geniali illuminazioni e discutibili teorie.

    Su senso, contenuti, stile e struttura ci sarebbe da parlare un altro mese. Litigando, anche, ovviamente. Quindi, mi fermo qua. E, per quanto lettore-maschio, ammirato ed arricchito, per un puro fatto di eclettica compensazione vado subito a mangiarmi un piatto di pasta alla chitarra alla teramana (con “pallottine”. Abbondanti.), di femminissima degustazione.

    Nota tecnica. Romanzo scritto, come se fosse già stata inventata la lettura elettronica, con tanto di Ipad e Ibooks (l’applicazione della Apple,dico: il miglior strumento di lettura finora inventato). Strumento e contenuto si esaltano a vicenda. Mi sono persino divertito.

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  • 3

    Voy a intentar ser justa en mi valoración, con lo primero (y probablemente último) que he leído de Julio Cortazar.

    Hay que elogiar la forma de escribir del autor. Tiene una prosa hipnótica, aunque len ...continue

    Voy a intentar ser justa en mi valoración, con lo primero (y probablemente último) que he leído de Julio Cortazar.

    Hay que elogiar la forma de escribir del autor. Tiene una prosa hipnótica, aunque lenta y sobre todo cautivadora. Además de agradecerle esa estructura novelesca tan original, que te recuerda a los libros de "construye tu propia aventura" que devorábamos cuando éramos pequeños.

    Sin embargo, no puedo dejar de tener la sensación, de que esta novela solo está hecha para satisfacer el enorme ego del autor. Casi puedes sentir la arrogancia y pedantería con la que, Cortazar, "castiga" al lector. Todo esto, unido a una presentación, insufriblemente caótica, hace que la novela (antinovela, más bien) en conjunto te resulte un tostón.

    El libro está divido en dos partes. La primera cuenta la historia general del libro, mientras que en la segunda están los escritos prescindibles, según el autor, aunque por mi experiencia ayudan a entender la historia principal. La historia general, es un bodrio entre filosófico, metafísico y corporal, en el que aparecen una serie de personajes nefastos, poco perfilados y con una marcada tendencia a la reflexión vacía y estéril. Los relatos "`prescindibles" son un cúmulo de historias complementarias, extractos de artículos, libros, citas, etc. y las reflexiones de Morelli, detrás del que se esconde el propio Cortazar, para tratar de explicar la creación y el sentido (si es que lo tiene) de este libro.

    Y es curioso, porque al principio el libro me pareció un tormento (que lo es, en ciertas partes), pero luego me acostumbre al ritmo y a la narración y, al final, aunque en general no me ha gustado, me ha dejado un buen sabor de boca. Es difícil de entender, pero no es tan complicado de leer y, al terminarlo, cuesta mucho desengancharse.

    No lo volveré a leer, ni se lo recomendaría a nadie (no odio tanto a la humanidad), pero también os diré que Rayuela, es el libro que todo cultureta literario que se precie, os dirá haber leído, aunque probablemente no sea cierto.

    said on 

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