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Reading Lolita in Tehran

A Memoir in Books

By

Publisher: Random House Trade Paperbacks

4.1
(2260)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , German , Italian , French , Slovenian

Isbn-10: 081297106X | Isbn-13: 9780812971064 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio CD , Library Binding , Audio Cassette , Mass Market Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Political

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Book Description
Every Thursday morning for two years in the Islamic Republic of Iran, a bold and inspired teacher named Azar Nafisi secretly gathered seven of her most committed female students to read forbidden Western classics. As Islamic morality squads staged arbitrary raids in Tehran, fundamentalists seized hold of the universities, and a blind censor stifled artistic expression, the girls in Azar Nafisi’s living room risked removing their veils and immersed themselves in the worlds of Jane Austen, F. Scott Fitzgerald, Henry James, and Vladimir Nabokov. In this extraordinary memoir, their stories become intertwined with the ones they are reading. Reading Lolita in Tehran is a remarkable exploration of resilience in the face of tyranny and a celebration of the liberating power of literature.
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  • 4

    Un romanzo diviso tra critica letteraria e vita vissuta, prima e durante la rivoluzione islamista dell'Iran dove i sogni di molti giovani si sono spenti in un vortice di leggi che tarpavano non solo la libertà personale ma anche il diritto all'immaginazione. Ma quelle che risalta di più è il "car ...continue

    Un romanzo diviso tra critica letteraria e vita vissuta, prima e durante la rivoluzione islamista dell'Iran dove i sogni di molti giovani si sono spenti in un vortice di leggi che tarpavano non solo la libertà personale ma anche il diritto all'immaginazione. Ma quelle che risalta di più è il "carcere" di vita delle donne che poco alla volta sono scese nella scala sociale del paese costrette non solo al velo ma a molte imposizioni che mortificavano la propria condizione di donna. In tutto questo la lettura e lo studio non solo di Lolita ma anche de il Grande Gatsby e Orgoglio e Pregiudizio entranono nelle vite di un gruppo di ragazze, sollevando quella cappa pesante di autodistruzione che il regime aveva provocato. Un grande spaccato della vita di un grande paese con le sue contraddizioni e tradizioni con la consapevolezza che anche difronte a regimi totalitari e bigotti la lettura rende liberi.

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  • 2

    Una paraculata

    Mi sono lasciata ingannare dal rosso succulento della copertina e dalla buona recensione di Citati: “..piacerà, ne sono convinto, a moltissimi lettori e lettrici”. Il numero di copie vendute, al contrario, mi rendeva incerta: salvo rare e genialissime eccezioni, generalmente il fatto che un libro ...continue

    Mi sono lasciata ingannare dal rosso succulento della copertina e dalla buona recensione di Citati: “..piacerà, ne sono convinto, a moltissimi lettori e lettrici”. Il numero di copie vendute, al contrario, mi rendeva incerta: salvo rare e genialissime eccezioni, generalmente il fatto che un libro incontri un consenso di massa rivela la sua superficialità e, purtroppo, “Leggere Lolita a Teheran” conferma il mio pregiudizio. Azar Nafisi cerca di leggere la storia recente dell’Iran attraverso la letteratura e divide il libro in quattro capitoli dedicati a quattro autori della letteratura occidentale, Nabokov, Fitgerald, James e Austen (lasciatemi stendere un velo pietoso su questa ultima scelta): se l’idea di per sé è affascinante, il risultato finale è frammentario, superficiale, a tratti urtante. In altre parole: una paraculata. Che poi credo sia anche il senso delle parole di Citati, andando a leggere fra le righe. Vorrebbe essere una testimonianza da un punto di vista privilegiato, quello della intelligencija iraniana, con tracce confuse di storia e politica, il tutto tenuto insieme da un noiosissimo approccio intimista irto di luoghi comuni a livello di scrittura. Se il mio desiderio di avvicinarmi all’Iran da un punto di vista interno e originale è stato deluso, ho invece apprezzato di più le parti propriamente letterarie, in particolare il processo simulato nell’aula dell’università che vede contrapporsi idealmente la Repubblica islamica dell’Iran vs Il grande Gatsby, anche se poi l’autrice perde l’occasione di approfondire il significato della censura ne i regimi totalitari, confermando il dubbio di trovarmi di fronte a un’appassionata insegnante reinventatasi mediocre scrittrice.

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  • 5

    un tuffo in un mondo lontano e sconosciuto al quale ci si aspetta di avvicinarsi solamente tramite le notize di attentati e guerriglia. e invece no, la letteratura che accomuna e divide tempi e geografie, unificando i desideri, le aspirazioni, le lotte e le delusioni nel concetto di umanità. ...continue

    un tuffo in un mondo lontano e sconosciuto al quale ci si aspetta di avvicinarsi solamente tramite le notize di attentati e guerriglia. e invece no, la letteratura che accomuna e divide tempi e geografie, unificando i desideri, le aspirazioni, le lotte e le delusioni nel concetto di umanità.

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  • 4

    Azar Nafisi è nata e vissuta in un paese molto complesso: l’Iran. Un paese in cui per anni ha imperversato una guerra distruttiva e dove l’integralismo islamico ha deciso della vita e dei comportamenti degli uomini e, soprattutto, delle donne.


    Azar Nafisi ha avuto l’opportunità di studiare ...continue

    Azar Nafisi è nata e vissuta in un paese molto complesso: l’Iran. Un paese in cui per anni ha imperversato una guerra distruttiva e dove l’integralismo islamico ha deciso della vita e dei comportamenti degli uomini e, soprattutto, delle donne.

    Azar Nafisi ha avuto l’opportunità di studiare in America, un paese occidentale, profondamente diverso dal suo paese d’origine. Quando è tornata in Iran tutto era cambiato, ovviamente in peggio…

    Ha comunque lavorato per molti anni come insegnante tra infinite difficoltà. Il primo ostacolo è stato sicuramente il suo carattere istintivo che tendeva a violare le convenzioni e, soprattutto, le imposizioni imposte dal regime. Ma non è certamente trascurabile, né semplice, volere insegnare e parlare di letteratura occidentale in un paese che vede negli Stati Uniti, e nell’Occidente in genere, il grande nemico da combattere.

    Ma tra gli studenti la professoressa Nafisi è sempre stata molto apprezzata e famosa per le sue tecniche d’insegnamento (Vi anticipo solo che farà mettere sotto processo “Il Grande Gatsby” dalla sua stessa classe).

    Alle sue ragazze ha parlato di Nabokov, di Fiztzgerald, di James e della Austen. Nei loro libri c’era chi vedeva solo l’immoralità e chi li amava incondizionatamente e intravedeva, invece, la libertà.

    Ad un certo punto Azar Nafisi rinunciò all’insegnamento all’università per realizzare un suo sogno, condividere la letteratura con poche studentesse scelte nella massa per il loro interesse e la loro voglia di conoscere. Ecco che così conosciamo Yassi, Mathab, Azin, Nassrin,…

    Tutte insieme si riuniscono nel salotto di casa Nafisi per leggere “Lolita”, ma anche per parlare di oppressione, di chador, di amore, di problemi, di famiglie e di sogni.

    Il libro è molto interessante sicuramente. Non si affronta solo il tema letterario, ma anche quello non semplice, della condizione di inferiorità della donna in un paese islamico dove non si può nemmeno farsi trovare accanto ad uomo che non appartenga alla propria famiglia e in cui si debba leggere i classici della letteratura mondiale sotto le bombe che cadono giù incessantemente.

    Mi è piaciuto molto, ma per apprezzarlo fino in fondo è necessario conoscere benissimo tutte le opere citate dalla Nafisi. E io ammetto di peccare in ciò. Ma recupererò ;-)

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  • 5

    Adoro leggere, adoro cercare quello che si nasconde dietro il più superficiale piano narrativo, adoro i libri che mi mettono in contatto con realtà, paesi, culture a me poco conosciute. Beh Leggere Lolita a Teheran è tutto questo!

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  • 4

    Non è scorrevolissimo, ma molto interessante.
    Sia per gli approfondimenti di critica letteraria, sia per gli aspetti culturali/politici.
    Mi ha fatto venire voglia di iscrivermi ad un corso di letteratura.
    Inoltre ho comprato un romanzo di James. Ce la farò?
    Più leggo e più mi rendo conto di quant ...continue

    Non è scorrevolissimo, ma molto interessante. Sia per gli approfondimenti di critica letteraria, sia per gli aspetti culturali/politici. Mi ha fatto venire voglia di iscrivermi ad un corso di letteratura. Inoltre ho comprato un romanzo di James. Ce la farò? Più leggo e più mi rendo conto di quanto io sia ignorante

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  • 4

    Non lo promuovo a pieni voti solo perchè l'ho trovato impegnativo da portare avanti - la narrazione sembra seguire più il filo della memoria che un ordine cronologico - ma la scoperta di Azar Nafisi è stata illuminante.
    Ho acquistato questo libro quasi per caso e al suo interno ho trovato una let ...continue

    Non lo promuovo a pieni voti solo perchè l'ho trovato impegnativo da portare avanti - la narrazione sembra seguire più il filo della memoria che un ordine cronologico - ma la scoperta di Azar Nafisi è stata illuminante. Ho acquistato questo libro quasi per caso e al suo interno ho trovato una lettura profonda e schietta della storia personale dell'autrice, un'insegnante universitaria divisa fra due mondi: quello spesso deludente e penoso della vita in Iran e quello rassicurante della letteratura occidentale. Uno spaccato davvero interessante sull'evoluzione (o involuzione?) di una cultura.

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