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Ready Player One

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Publisher: Crown Publishers

4.2
(1105)

Language:English | Number of Pages: 374 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Portuguese , Polish , Czech

Isbn-10: 0307887456 | Isbn-13: 9780307887450 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook

Category: Computer & Technology , Games , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
At once wildly original and stuffed with irresistible nostalgia, Ready Player One is a spectacularly genre-busting, ambitious, and charming debut—part quest ...
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  • 4

    Ho una predilezione per fantascienza, realtà virtuale, videogiochi e romanzi di formazione. Questo libro cade esattamente nel relativo sweet spot, per cui non sono imparziale. Mi è piaciuto assai. ...continue

    Ho una predilezione per fantascienza, realtà virtuale, videogiochi e romanzi di formazione. Questo libro cade esattamente nel relativo sweet spot, per cui non sono imparziale. Mi è piaciuto assai.

    said on 

  • 5

    perfetto per il target di riferimento

    RPO non è un libro per tutti. Come ogni romanzo si rivolge ad un target preciso di lettori. In questo caso:
    - appassionati di videogiochi, specialmente i retrogamers.
    - appassionati di film degli anni ...continue

    RPO non è un libro per tutti. Come ogni romanzo si rivolge ad un target preciso di lettori. In questo caso:
    - appassionati di videogiochi, specialmente i retrogamers.
    - appassionati di film degli anni '80, o comunque di quei film che ogni buon geek non puo' non aver visto (Ghostbuster, Blade Runner, Star Wars, Ritorno al Futuro etc etc).
    - appassionati di romanzi fantasy e fantascientifici.
    - appassionati di musica degli anni '80.
    - appassionati di Dungeon & Dragons.
    - appassionati di MMORPG.
    - appassionati di vecchi computer e console da gioco
    - appassionati di hardware vecchio stampo.
    - appassionati di vecchi anime dei robottoni.

    Recensione completa su scrittorindipendenti com

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  • 4

    El paraíso de los frikis

    Novela de estilo juvenil y aventurero que disfrutarán mas los lectores que sean aficionados a los videojuegos, doble combo si además estos lectores eran jóvenes en los años 80, como es mi caso. He dis ...continue

    Novela de estilo juvenil y aventurero que disfrutarán mas los lectores que sean aficionados a los videojuegos, doble combo si además estos lectores eran jóvenes en los años 80, como es mi caso. He disfrutado con las referencias a las películas de mi infancia y adolescencia, menos con las que se hacen a los juegos de la época porque en aquellos tiempos casi no jugaba, ya era mayorcito cuando me aficioné de verdad al tema. Quizá lo peor que se puede decir del libro es que, como todo el mundo sabe, es mucho mas divertido jugar que ver jugar. Lo mejor de la novela es que mira al mismo tiempo hacia atrás y hacia adelante, hacia un pasado feliz y nostálgico y hacia un futuro posible donde la evasión de la realidad ha alcanzado su máximo esplendor. Porque Oasis el mundo virtual creado es un autentico paraíso para frikis, las posibilidades de diversión son inmensas, no hace falta morirse para alcanzarlo como los paraísos que venden las religiones. En resumen, me lo he pasado en grande leyéndolo. Espero con ganas la película.

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  • 5

    Fuck me, I'm famous!

    Il pericolo è che ti possa irritare, davvero. Il pericolo c'è, ma se sei tagliato giusto per questo prodotto non c'è niente da fare: lo finisci in due giorni.
    Il futuro immaginato è affascinante, la c ...continue

    Il pericolo è che ti possa irritare, davvero. Il pericolo c'è, ma se sei tagliato giusto per questo prodotto non c'è niente da fare: lo finisci in due giorni.
    Il futuro immaginato è affascinante, la complessità psicologica e alcuni sviluppi un po' meno, ma - Dio Santo - sei dentro a un film! Santa Maria di tutte le arance del Portogallo, questo è un film! Non puoi fare a meno di pensarlo e sicuramente la stessa cosa sarà venuta in mente a Spielberg che, da questo romanzo, ne sta tirando fuori un adattamento cinematografico.

    La parte migliore arriva presto e, fortunatamente, dura fino alla fine. Il protagonista, un ragazzino invero un po' troppo sfigato per essere reale, è talmente appassionato di Oasis - una realtà virtuale creata da un mammasantissima dei videogiochi - da intraprendere la corsa all'oro promessa a chi scoprirà, all'interno di esso, la localizzazione di tre chiavi misteriorse e delle relative porte da aprire. In palio miliardi di dollari e la gloria eterna, per una volta non solo digitale ma terribilmente reale (gli aggiornamenti sulla ricerca del tesoro finiscono sui telegiornali e in tutte le agenzie di informazione).

    Quando riesce a scoprire la prima chiave (nessuno spoiler, viene praticamente anticipato nelle prime tre pagine), il ragazzino diventa famoso, talmente famoso, al punto dal dover nascondere la sua vera identità. Da lì in poi è tutto un gioco di immedesimazioni, in un fantasmagorico stealth game da vivere non solo con visori ipertecnologici e tute sensoriali, quanto soprattutto nella vita reale.

    Se avete vissuto gli anni '80 con un minimo di partecipazione (basta davvero un minimo) e avete voglia di sentirvi un po' supereroi accomodatevi, questo è il piatto succulento che stavate aspettando. Se siete critici della ragion pura, pratica e filosofica fate un giro altrove. Qua una volta era tutto videogioco e i sogni crescevano tra i pixel di uno schermo. E fateci sognare ancora, che vi costa?

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  • 3

    overdose nerd

    Libro divertente e avvincente per i rimandi a alcui temi cari agli anni 80 ma non tanto per la trama che nonostante alcuni spunti interessanti tutto sommato non brilla per originalità. Qualità però bi ...continue

    Libro divertente e avvincente per i rimandi a alcui temi cari agli anni 80 ma non tanto per la trama che nonostante alcuni spunti interessanti tutto sommato non brilla per originalità. Qualità però bisogna dire che l'autore non cerca neppure, in un libro in cui il fascino è dato proprio dal fatto che il gioco di citazioni e rimandi a ciò che già si conosce diventa un carosello irresistibile per qualsiasi appassionato della Golden age dei videogames. il tutto condito anche un contorno bello corposo dei miti pop della cultura anni 80, da film e telefilm più noti, fino alle prime oscure serie TV e cartoni importati dal Giappone. Ma di fatto se non avete un legame almeno ventennale con videogiochi e internet "Ready Player One" è un libro che vi apparirà perfino sterile e didascalico. Per tutti gli altri il fattore nostalgia farà il resto ;)

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  • 5

    Da divorare!

    Siamo in un futuro vicino al presente.
    Il mondo è proprio un brutto posto, arido, vuoto, spento. La gente trascorre le sue giornate in un universo virtuale, chiamato Oasis, dove, dopo aver creato un p ...continue

    Siamo in un futuro vicino al presente.
    Il mondo è proprio un brutto posto, arido, vuoto, spento. La gente trascorre le sue giornate in un universo virtuale, chiamato Oasis, dove, dopo aver creato un proprio avatar, è possibile comunicare, andare a scuola, lavorare, esplorare nuovi mondi e innamorarsi, ovvero fare tutto ciò che, ahimè, non si fa più nel mondo reale. E in particolare Wade, un ragazzo orfano di 18 anni, che vive solo con la dispotica zia, è proprio in Oasis che trova quotidianamente la sua fuga dalla deprimente realtà che lo circonda. Quando James Halliday, il geniale creatore di Oasis e per questo uno dei grandi miti del tempo, muore senza lasciare eredi, si scopre che tutta la sua fortuna è il premio di una lunga “caccia al tesoro” da lui disseminata all’interno del vasto mondo di Oasis: chi troverà il suo “Easter Egg” sarà il suo fortunato erede, padrone dell’intero Oasis. Ovviamente sono in molti a lanciarsi nella gara. Quando Wade riesce a risolvere quasi per caso il primo enigma, per il mondo diventa un piccolo eroe, l’unica e sola speranza dell’umanità di salvare Oasis dalle grinfie di una multinazionale spietata e corrotta, che è pronta a tutto, anche ai mezzi più disonesti, pur di ottenerlo e di trasformarlo in un dispotico sistema per controllare il mondo. Ma l’avventura è appena iniziata, e Wade dovrà affrontare una serie di missioni di ogni tipo, ambientate nell’immaginario cult-pop degli anni 80, cui Oasis, secondo i gusti di Halliday, è ispirato.
    Forse, raccontata così, la trama di “Player one” sembra complicata.
    Eppure il romanzo si lascia letteralmente divorare, anzi, sarebbe il romanzo perfetto da divorare mentre si è bellamente spiattellati divano, con una bella pizza margherita e una coca cola gigante davanti, persi nei mitici anni ’80, che , fra rimandi e citazioni di canzoni, video-games e fumetti, il romanzo fa rivivere appieno, in un misto fra l’eccitazione e la nostalgia. E’ vero quello che avevo letto in molte recensioni, “Player one” sarà molto amato da chi, quell’epoca, l’ha vissuta sulla sua pelle, ma non per questo annoierà o stancherà chi non l’ha conosciuta. Un romanzo pop, che è ambientato in tempo futuro ma che richiama in continuazione un mitico passato. E in mezzo ci siamo noi, che seguiamo le disavventure di Wade con passione, divertimento, emozione. Anche perché, in fondo, un mondo come quello descritto da Ernest Cline, in cui la gente vive quasi solo esclusivamente in una realtà virtuale, è una spaventosa previsione, ma il romanzo si chiuderà con un messaggio chiaro a chiunque: e cioè che, al di là dell’utilità, del fascino e del divertimento che un mondo virtuale possa rappresentare, è in quello reale (che non dobbiamo mai perdere di vista!) che dobbiamo pur sempre ritornare per cercare e trovare il calore e l’affetto veri, umani, insostituibili da nient’altro. Un messaggio importante soprattutto per le nuove generazioni, che paiono già vivere proiettate quasi del tutto in un mondo che non è quello che le circonda nella realtà. E Wade questo lo capisce benissimo, con un gesto finale che, come egli stesso dice, non gli fa più venire tanta voglia di tornare su Oasis.
    In conclusione, io oserei definire “Player one” a cavallo tra il romanzo di formazione e il nuovo classico d’avventura, in ogni caso un libro meraviglioso, che mi rincuora di aver divorato così velocemente. Sono curiosa, molto curiosa di vedere il film che, so, ne sarà tratto con la regia di Steven Spieberg.

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  • 2

    Puerile, non certo per via dei contenuti.

    Idea strepitosa, resa mediocre.
    Pensato come se fosse la sceneggiatura di un film (e dovrebbe diventarlo, per mano di Spielberg), il racconto è estremamente didascalico, tedioso nelle descrizioni, pre ...continue

    Idea strepitosa, resa mediocre.
    Pensato come se fosse la sceneggiatura di un film (e dovrebbe diventarlo, per mano di Spielberg), il racconto è estremamente didascalico, tedioso nelle descrizioni, prevedibile e quasi infantile nella descrizione dei personaggi, monocorde ed incolori. I "cattivi" sono tali e basta (non si sa bene in virtù di cosa: è come se fossero usciti così da una fabbrica per villain), i "buoni" sono inconsistenti, prevedibili e aleatori. Mai una sfumatura, un'incertezza, un doppio gioco.
    E mai un errore, un colpo di scena legato ad un'incertezza.
    Puerile, ma non per via dei contenuti.
    Peccato, davvero.
    Anche perché io, il mio Atari 2600, ce l'ho ancora.

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  • 4

    Las partes de la búsqueda del huevo me han encantado. Sin embargo, me parece que antes de que realmente empiece lo bueno (allá por la página 100) hay demasiada paja sobre cómo se creó el juego, cómo f ...continue

    Las partes de la búsqueda del huevo me han encantado. Sin embargo, me parece que antes de que realmente empiece lo bueno (allá por la página 100) hay demasiada paja sobre cómo se creó el juego, cómo funciona exactamente, las motivaciones que llevaron a su creación... hubo un momento, por la página 50 que casi lo abandono porque se me hacía pesado. Y me volvió a pasar sobre la página 200 porque, de nuevo, se me hizo demasiado largo el intermedio entre pruebas, sin entrar en más detalle. Sin embargo, creo que las partes de la búsqueda están muy bien hechas y por ello merece la pena la lectura. Y, por supuesto, si te gusta la cultura pop de los años 80 encontrarás un montón de referencias que te harán sonreir!

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