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Ready Player One

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Publisher: Crown Publishers

4.2
(988)

Language:English | Number of Pages: 374 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Portuguese , Polish

Isbn-10: 0307887456 | Isbn-13: 9780307887450 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook

Category: Computer & Technology , Games , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
At once wildly original and stuffed with irresistible nostalgia, Ready Player One is a spectacularly genre-busting, ambitious, and charming debut—part quest ...
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  • 3

    Lettura leggera e piacevole, seppur non troppo originale e a volte scontata nel suo svolgimento. Farà la gioia degli appassionati di videogiochi e degli anni '80.

    said on 

  • 5

    Ottimo

    Un tuffo nella mia infanzia. Ernest Cline gioca sporco e colpisce tutti i tasti giusti, giocando con icone degli anni 80 e mirando al cuore di qualsiasi geek. La scrittura è semplice e veloce, non stiamo parlando di Shakespeare ma si difende bene, e il ritmo è sempre molto alto, riuscendo ad inne ...continue

    Un tuffo nella mia infanzia. Ernest Cline gioca sporco e colpisce tutti i tasti giusti, giocando con icone degli anni 80 e mirando al cuore di qualsiasi geek. La scrittura è semplice e veloce, non stiamo parlando di Shakespeare ma si difende bene, e il ritmo è sempre molto alto, riuscendo ad innescare il desiderio di leggere il capitolo successivo alla fine di ognuno di questi. Il libro è consigliato a chiunque apprezzi la narrativa, e questo anche se non tutti potranno goderne appieno visto il particolare bagaglio culturale richiesto per notare tutti i dettagli e comprendere il setting. Ma assolutamente imprescindibile per chiunque abbia vissuto gli anni 80 da geek.

    said on 

  • 5

    non un libro eccelso, ma di sicuro il libro da leggere se si vuole passare delle ore divertenti e non si ha a disposizione abbastanza film per una maratona anni '80.

    said on 

  • 3

    Un bel tuffo nei ricordi targati anni '80

    Per l'esattezza il voto è di 3 stelle e mezza.


    Questo libro mi ha interessato subito, perchè è vero che io all'inizio degli anni '80 ero solo una bambina, ma la seconda metà l'ho vissuta proprio ben bene e ne ho ricordi vivissimi.


    Il romanzo è ambientato in un futuro a dir poco cata ...continue

    Per l'esattezza il voto è di 3 stelle e mezza.

    Questo libro mi ha interessato subito, perchè è vero che io all'inizio degli anni '80 ero solo una bambina, ma la seconda metà l'ho vissuta proprio ben bene e ne ho ricordi vivissimi.

    Il romanzo è ambientato in un futuro a dir poco catastrofico: nel 2045 sulla Terra si vive malissimo, tra povertà e inquinamento, e l'unico modo per evadere da questa realtà orribile è avere una vita parallela su OASIS, un mondo virtuale creato dal geniale programmatore informatico James Halliday.

    Ognuno può, grazie ad una consolle, un visore speciale e dei guanti aptici, accedere ad OASIS e crearsi l'identità che vuole. Ci sono scuole, case, negozi....di tutto, insomma.

    Quando Halliday muore, si apre una corsa all'oro. Cioè, Halliday lascia un testamento in cui stabilisce che l'eredità del suo mondo virtuale, che ha un valore stimato in milioni di dollari, andrà a chi riuscirà per primo a risolvere una serie difficilissima di enigmi i cui indizi sono disseminati in luoghi imprecisati dell'immenso universo di OASIS.

    Tutti gli enigmi sono basati sulla conoscenza di film, telefilm, letteratura e soprattutto giochi e videogiochi degli anni '80, di cui Halliday era un cultore.

    Per anni ci provano in tantissimi, sempre invano, fino a quando un ragazzo di 18 anni (Wade) seguito poi a ruota da altri 4, tra cui una ragazza, non riesce a risolvere il primo enigma e di lì a proseguire nella corsa al tesoro finale in una lotta senza tregua con i cattivi di turno, rappresentati dai dipendenti di una potentissima multinazionale che vuole ad ogni costo metetre le mani sull'eredità di Halliday.

    Senz'altro è un romanzo più adatto a giovani lettori per il tipo di storia, ma credo che un ragazzo degli anni 2000 poco si potrebbe entusiasmare per i continui riferimenti a tutto ciò che concerne gli anni '80, essendo un'epoca che non gli appartiene.

    A me il libro è piaciuto abbastanza, queste storie hanno una certa attrattiva per me, solo confesso di aver avuto un pò di difficoltà a seguire le pagine in cui ci si dilunga finanche troppo su particolari di videogames di cui non conoscevo l'esistenza, pur avendo vissuto gli anni '80 in prima persona.

    L'intreccio delle storie, in bilico tra il mondo reale e il mondo virtuale, è ben strutturato e comunque va dato atto all'autore di aver avuto davvero una bella fantasia!

    C'è anche una sfumatura rosa tra le pagine di Player One e non guasta, per lasciare un pò di spazio anche ai sentimenti oltre che all'avventura senza sosta.

    Non male, insomma, ma bisogna essere predisposti verso questo genere di storie, secondo me.

    said on 

  • 5

    "La condizione umana è uno schifo, per la maggior parte del tempo.
    I videogiochi sono l'unica cosa che rende la vita sopportabile."
    Almanacco di Anorak,
    Capitolo 91, Versi 1-2


    "Uscire di casa è altamente sopravvalutato."
    Almanacco di Anorak,
    Capitolo 17, Verso 36


    Anche ...continue

    "La condizione umana è uno schifo, per la maggior parte del tempo. I videogiochi sono l'unica cosa che rende la vita sopportabile." Almanacco di Anorak, Capitolo 91, Versi 1-2

    "Uscire di casa è altamente sopravvalutato." Almanacco di Anorak, Capitolo 17, Verso 36

    Anche senza considerare tutte le bellissime citazioni sparse più o meno ovunque, con delle premesse del genere, qualcuno si stupisce che io abbia adorato questo libro?

    said on 

  • 0

    non sono un geek (non perchè mi vergogno, ma perchè semplicemente non lo sono) ma sono un figlio dei fabolous '80s, quindi 3stelle gliele avrei date di default. la quarta stella se l'è meritata perchè il libro ha ritmo e l'autore non ha mai "svaccato" con colpi di scena inverosimili.

    said on 

  • 4

    Ininterrompibile

    Mi ha fatto lo stesso effetto dei libri centrali di Harry Potter: semplicemente non potevo smettere di leggere.
    Arrivati a poco prima di metà, bisogna necessariamente finirlo.
    Erano anni che non mi succedeva e mi sono divertito, in ogni caso Ernest Cline è lontano dall'essere definito un grande s ...continue

    Mi ha fatto lo stesso effetto dei libri centrali di Harry Potter: semplicemente non potevo smettere di leggere. Arrivati a poco prima di metà, bisogna necessariamente finirlo. Erano anni che non mi succedeva e mi sono divertito, in ogni caso Ernest Cline è lontano dall'essere definito un grande scrittore, esattamente come la Rowlings, e questo libro è pieno di facilonerie, erroretti, ingenuità, ridondanze, prolissità eccetera, esattamente come gli Harry Potter. Punta ovviamente tutto sull'effetto nostalgia dell'attuale generazione che lavora, paga e produce, e ci riesce in pieno perché coglie esattamente gli stati d'animo adolescenziali di un nerd nato negli anni '80. Butta l'esca e poi ti cattura con una trama semplicissima, prevedibile, ma avvincente. Il merito più grande è forse l'equilibrio che è riuscito incredibilmente a ottenere tra infodump per i profani e gergo nerd. Penso che questo libro possa essere letto da chiunque - anche da chi è sprovvisto di cultura pop - a patto che riesca a sopravvivere al primo centinaio di pagine. Bravo Cline: sei furbo, ma apprezzabile.

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  • 3

    Idea mooooolto originale, che farà felici tutti i geek/nerd (come il sottoscritto!) immergendoli per ore nella cultura trash che ha fatto loro da babysitter, tra videogiochi a 8bit, B-movie e sit-com made in USA.
    Peccato che dopo una partenza scoppiettante, si dilunghi inutilmente nella parte ce ...continue

    Idea mooooolto originale, che farà felici tutti i geek/nerd (come il sottoscritto!) immergendoli per ore nella cultura trash che ha fatto loro da babysitter, tra videogiochi a 8bit, B-movie e sit-com made in USA. Peccato che dopo una partenza scoppiettante, si dilunghi inutilmente nella parte centrale, quando scade spesso e volentieri in (TROPPO!) semplicistici Deus ex machina che intervengono a salvare il protagonista.<br><br> Dal momento che il target dei lettori è, per ovvi motivi, sulla quarantina, perché trattarli da bimbi-minkia come fossero i lettori della Meyer?

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  • 5

    Un futuro anni '80

    In un futuro cybernetico, in un mondo virtuale, è in corso la ricerca dell'easter egg del mondo stesso (OASIS), lasciato dal suo creatore: chi lo troverà e affronterà gli indovinelli (rigorosamente a tema anni '80) sarà il nuovo padrone (e multimiliardario) di OASIS.

    said on 

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