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Ready Player One

By Ernest Cline

(37)

| Paperback | 9781846059377

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Book Description

It's the year 2044, and the real world has become an ugly place. We're out of oil. We've wrecked the climate. Famine, poverty, and disease are widespread. Like most of humanity, Wade Watts escapes this depressing reality by spending his waking hours Continue

It's the year 2044, and the real world has become an ugly place. We're out of oil. We've wrecked the climate. Famine, poverty, and disease are widespread. Like most of humanity, Wade Watts escapes this depressing reality by spending his waking hours jacked into the OASIS, a sprawling virtual utopia where you can be anything you want to be, where you can live and play and fall in love on any of ten thousand planets. And like most of humanity, Wade is obsessed by the ultimate lottery ticket that lies concealed within this alternate reality: OASIS founder James Halliday, who dies with no heir, has promised that control of the OASIS - and his massive fortune - will go to the person who can solve the riddles he has left scattered throughout his creation. For years, millions have struggled fruitlessly to attain this prize, knowing only that the riddles are based in the culture of the late twentieth century. And then Wade stumbles onto the key to the first puzzle.
Suddenly, he finds himself pitted against thousands of competitors in a desperate race to claim the ultimate prize, a chase that soon takes on terrifying real-world dimensions - and that will leave both Wade and his world profoundly changed.

218 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    non un libro eccelso, ma di sicuro il libro da leggere se si vuole passare delle ore divertenti e non si ha a disposizione abbastanza film per una maratona anni '80.

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    Nebula said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un bel tuffo nei ricordi targati anni '80

    Per l'esattezza il voto è di 3 stelle e mezza.

    Questo libro mi ha interessato subito, perchè è vero che io all'inizio degli anni '80 ero solo una bambina, ma la seconda metà l'ho vissuta proprio ben bene e ne ho ricordi vivissimi.

    Il romanzo è ambi ...(continue)

    Per l'esattezza il voto è di 3 stelle e mezza.

    Questo libro mi ha interessato subito, perchè è vero che io all'inizio degli anni '80 ero solo una bambina, ma la seconda metà l'ho vissuta proprio ben bene e ne ho ricordi vivissimi.

    Il romanzo è ambientato in un futuro a dir poco catastrofico: nel 2045 sulla Terra si vive malissimo, tra povertà e inquinamento, e l'unico modo per evadere da questa realtà orribile è avere una vita parallela su OASIS, un mondo virtuale creato dal geniale programmatore informatico James Halliday.

    Ognuno può, grazie ad una consolle, un visore speciale e dei guanti aptici, accedere ad OASIS e crearsi l'identità che vuole. Ci sono scuole, case, negozi....di tutto, insomma.

    Quando Halliday muore, si apre una corsa all'oro. Cioè, Halliday lascia un testamento in cui stabilisce che l'eredità del suo mondo virtuale, che ha un valore stimato in milioni di dollari, andrà a chi riuscirà per primo a risolvere una serie difficilissima di enigmi i cui indizi sono disseminati in luoghi imprecisati dell'immenso universo di OASIS.

    Tutti gli enigmi sono basati sulla conoscenza di film, telefilm, letteratura e soprattutto giochi e videogiochi degli anni '80, di cui Halliday era un cultore.

    Per anni ci provano in tantissimi, sempre invano, fino a quando un ragazzo di 18 anni (Wade) seguito poi a ruota da altri 4, tra cui una ragazza, non riesce a risolvere il primo enigma e di lì a proseguire nella corsa al tesoro finale in una lotta senza tregua con i cattivi di turno, rappresentati dai dipendenti di una potentissima multinazionale che vuole ad ogni costo metetre le mani sull'eredità di Halliday.

    Senz'altro è un romanzo più adatto a giovani lettori per il tipo di storia, ma credo che un ragazzo degli anni 2000 poco si potrebbe entusiasmare per i continui riferimenti a tutto ciò che concerne gli anni '80, essendo un'epoca che non gli appartiene.

    A me il libro è piaciuto abbastanza, queste storie hanno una certa attrattiva per me, solo confesso di aver avuto un pò di difficoltà a seguire le pagine in cui ci si dilunga finanche troppo su particolari di videogames di cui non conoscevo l'esistenza, pur avendo vissuto gli anni '80 in prima persona.

    L'intreccio delle storie, in bilico tra il mondo reale e il mondo virtuale, è ben strutturato e comunque va dato atto all'autore di aver avuto davvero una bella fantasia!

    C'è anche una sfumatura rosa tra le pagine di Player One e non guasta, per lasciare un pò di spazio anche ai sentimenti oltre che all'avventura senza sosta.

    Non male, insomma, ma bisogna essere predisposti verso questo genere di storie, secondo me.

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    Maris said on Sep 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo he leído en apenas un día, aunque muchas referencias se me escapan me ha gustado bastante.

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    antiquimico said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La condizione umana è uno schifo, per la maggior parte del tempo.
    I videogiochi sono l'unica cosa che rende la vita sopportabile."
    Almanacco di Anorak,
    Capitolo 91, Versi 1-2

    "Uscire di casa è altamente sopravvalutato."
    Almanacco di Anora
    ...(continue)

    "La condizione umana è uno schifo, per la maggior parte del tempo.
    I videogiochi sono l'unica cosa che rende la vita sopportabile."
    Almanacco di Anorak,
    Capitolo 91, Versi 1-2

    "Uscire di casa è altamente sopravvalutato."
    Almanacco di Anorak,
    Capitolo 17, Verso 36

    Anche senza considerare tutte le bellissime citazioni sparse più o meno ovunque, con delle premesse del genere, qualcuno si stupisce che io abbia adorato questo libro?

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    Irene said on Sep 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    non sono un geek (non perchè mi vergogno, ma perchè semplicemente non lo sono) ma sono un figlio dei fabolous '80s, quindi 3stelle gliele avrei date di default. la quarta stella se l'è meritata perchè il libro ha ritmo e l'autore non ha mai "svacca ...(continue)

    non sono un geek (non perchè mi vergogno, ma perchè semplicemente non lo sono) ma sono un figlio dei fabolous '80s, quindi 3stelle gliele avrei date di default. la quarta stella se l'è meritata perchè il libro ha ritmo e l'autore non ha mai "svaccato" con colpi di scena inverosimili.

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    Biglia said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ininterrompibile

    Mi ha fatto lo stesso effetto dei libri centrali di Harry Potter: semplicemente non potevo smettere di leggere.
    Arrivati a poco prima di metà, bisogna necessariamente finirlo.
    Erano anni che non mi succedeva e mi sono divertito, in ogni caso Ernest C ...(continue)

    Mi ha fatto lo stesso effetto dei libri centrali di Harry Potter: semplicemente non potevo smettere di leggere.
    Arrivati a poco prima di metà, bisogna necessariamente finirlo.
    Erano anni che non mi succedeva e mi sono divertito, in ogni caso Ernest Cline è lontano dall'essere definito un grande scrittore, esattamente come la Rowlings, e questo libro è pieno di facilonerie, erroretti, ingenuità, ridondanze, prolissità eccetera, esattamente come gli Harry Potter.
    Punta ovviamente tutto sull'effetto nostalgia dell'attuale generazione che lavora, paga e produce, e ci riesce in pieno perché coglie esattamente gli stati d'animo adolescenziali di un nerd nato negli anni '80.
    Butta l'esca e poi ti cattura con una trama semplicissima, prevedibile, ma avvincente.
    Il merito più grande è forse l'equilibrio che è riuscito incredibilmente a ottenere tra infodump per i profani e gergo nerd. Penso che questo libro possa essere letto da chiunque - anche da chi è sprovvisto di cultura pop - a patto che riesca a sopravvivere al primo centinaio di pagine.
    Bravo Cline: sei furbo, ma apprezzabile.

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    Francesco Stefanacci said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

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