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Reamde

By

Publisher: William Morrow & Company

3.7
(63)

Language:English | Number of Pages: 1056 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish

Isbn-10: 006210134X | Isbn-13: 9780062101341 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Computer & Technology , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Above all, "Reamde" is an enthralling human story--an entertaining and epic page-turner from the extraordinary Neal Stephenson.
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  • 4

    un grandioso techno/action/thriller che vede coinvolti personaggi di mezzo mondo in un'avventura che inizia con un virus informatico in un mmorpg e finisce per coinvolgere terroristi islamici, spie internazionali e coguari.


    è difficile riassumere la trama, che si sviluppa parallelamente se ...continue

    un grandioso techno/action/thriller che vede coinvolti personaggi di mezzo mondo in un'avventura che inizia con un virus informatico in un mmorpg e finisce per coinvolgere terroristi islamici, spie internazionali e coguari.

    è difficile riassumere la trama, che si sviluppa parallelamente seguendo parecchi personaggi. all'inizio l'attenzione è sul mondo del gioco "t'rain" (una specie di "world of warcraft"), ma arrivati a un terzo di libro gli eventi virano in tutt'altra direzione. i personaggi si ritrovano coinvolti volontariamente o meno in questa caccia intorno al mondo.

    il libro è prolisso, ma non per questo noioso. Stephenson, come in ongi sua opera, non lascia nessun dettaglio inesplorato, e non c'è praticamente nessuna falla che il lettore possa trovare in una catena di eventi narrata in tutti gli aspetti più marginali. c'è qualche "americanata" di troppo (lo scontro coi terroristi, il vasto uso di armi da fuoco), ma è inserita in un contesto perfettamente credibile quindi non risulta esagerata.

    said on 

  • 3

    Too long, but still worth it

    The story is fun to read. It is a thriller with a lot of terrorists and gunfights. Stephenson has many storylines come together and that he has done quite nicely (although it demands a bit of supension of disbelief from the reader sometimes).
    So read it if you're into stories like that. Sti ...continue

    The story is fun to read. It is a thriller with a lot of terrorists and gunfights. Stephenson has many storylines come together and that he has done quite nicely (although it demands a bit of supension of disbelief from the reader sometimes).
    So read it if you're into stories like that. Still, it is not as good as his other books, like Snow Crash or the Baroque Cycle.
    What is defenitily a let-down is the amount of pages spent on character description and musings about MMORPG's, guns&ammo and geology. They are not very relevant for the story and take the pace out of it.

    said on 

  • 3

    ¿A velocidad de... videojuego?

    Puede que en las sinopsis del libro veáis que se menciona un videojuego (un MMORPG) de un mundo virtual, llamado T'Rain. Pues recordadlo y tenedlo presente, porque en pocos más sitios lo vais a ver (en relación a la acción del libro).


    No es más que una excusa para intentar vender un thrill ...continue

    Puede que en las sinopsis del libro veáis que se menciona un videojuego (un MMORPG) de un mundo virtual, llamado T'Rain. Pues recordadlo y tenedlo presente, porque en pocos más sitios lo vais a ver (en relación a la acción del libro).

    No es más que una excusa para intentar vender un thriller más del montón como un tecno-thriller relacionado con videojuegos. No caigáis en la trampa. Son casi mil páginas de las que sobran más de la mitad (en algunas partes el libro se hace un auténtico tostón).

    Libro al que, si no fuese de ese autor, y si en su sinopsis no dijese nada del susodicho videojuego y su supuesta temática "tecnológica" yo no habría dedicado ni una mirada.

    said on 

  • 4

    In pratica due racconti in uno. Il primo, eccezionale e degno di Snow Crash, catapulta il lettore nel futuro prossimo di T'rain, con intuizioni esaltanti.
    Il secondo un romanzone tra Tom Clancy e Ludlum, ben scritto e pieno di colpi di scena.
    Ci sono forse qualche centinaio di pagine ...continue

    In pratica due racconti in uno. Il primo, eccezionale e degno di Snow Crash, catapulta il lettore nel futuro prossimo di T'rain, con intuizioni esaltanti.
    Il secondo un romanzone tra Tom Clancy e Ludlum, ben scritto e pieno di colpi di scena.
    Ci sono forse qualche centinaio di pagine di troppo, ed una (fastidiosa per me) apologia delle armi da fuoco, inappropriata di questi tempi.

    said on 

  • 4

    Prima parte da 5 stelline. Non riuscivo a staccare gli occhi dal libro. Una serie di sfortunate coincidenze, fa sì che un virus informatico diffuso su una piattaforma di gioco online coinvolga personaggi agli antipodi in un intrigo internazionale. Figo. e sta tutto in piedi. Seconda parte più deb ...continue

    Prima parte da 5 stelline. Non riuscivo a staccare gli occhi dal libro. Una serie di sfortunate coincidenze, fa sì che un virus informatico diffuso su una piattaforma di gioco online coinvolga personaggi agli antipodi in un intrigo internazionale. Figo. e sta tutto in piedi. Seconda parte più debole, da tre stelline. Le motivazioni per cui i personaggi decidano di rimanere coinvolti quando palesemente possono sottrarsi rimangono oscure. Inoltre finale troppo lungo se si considera che si può prevedere molto prima la conclusione. Lettura in ogni caso piacevole.

    said on 

  • 4

    Ottimo thrillerone: super-geek come solo Stephenson sa essere (al centro c'è un MMORPG descritto fin nei minimi dettagli), incasinato, un sacco di personaggi sbalzati di qua e di là dal Pacifico, non lascia un attimo per tirare il fiato. Ma sicuramente il buon Neal ha fatto di meglio: al netto de ...continue

    Ottimo thrillerone: super-geek come solo Stephenson sa essere (al centro c'è un MMORPG descritto fin nei minimi dettagli), incasinato, un sacco di personaggi sbalzati di qua e di là dal Pacifico, non lascia un attimo per tirare il fiato. Ma sicuramente il buon Neal ha fatto di meglio: al netto dei soliti, numerosi colpi di genio, della grande accuratezza e dell'ottima scrittura è un lavoro che appartiene ad un genere piuttosto convenzionale e i cui cliché bene o male finisce per seguire.

    said on 

  • 4

    Uno dei temi principali di cryptonomicon, le valute e le monete digitali, viene qui ripreso e portato avanti in modo quantomeno attuale, parlando della relazione tra i soldi virtuali nei MMORPG e i soldi "veri".


    Chiunque abbia provato anche una sola volta nella vita ad avvic ...continue

    Uno dei temi principali di cryptonomicon, le valute e le monete digitali, viene qui ripreso e portato avanti in modo quantomeno attuale, parlando della relazione tra i soldi virtuali nei MMORPG e i soldi "veri".

    Chiunque abbia provato anche una sola volta nella vita ad avvicinarsi ad un MMORPG, si sarà imbattuto nei cosiddetti gold farmers, personaggi più o meno loschi che offrono soldi virtuali (utilizzabili solo nel gioco) in cambio di euri sonanti.
    La cosa a prima vista può sembrare assurda, ma a ben vedere anche i soldi "virtuali" sono il frutto del lavoro di una persona, in quanto richiedono tempo (di gioco) e impegno per essere recuperati. Gli individui in questione vi stanno dunque vendendo il loro tempo, il loro lavoro, evitandovi una delle attività considerate più noiose in questo tipo di gioco.
    Va comunque detto che questi individui non godono di una reputazione particolarmente favorevole, anzi a volte vengono apertamente ostacolati dalle software house che producono i MMORPG (a mio parere più che altro perchè le suddette software house non riescono ad intascare parte dei profitti).

    Stephenson estremizza questo situazione, immaginando un MMORPG che non tenta di intralciare i gold farmer, ma al contrario li favorisce, creando una infrastruttura economica che faciliti la conversione tra valuta virtuale e valuta reale. Stephenson ipotizza addirittura un flusso di moneta di diversi milioni di dollari ogni giorno, che a ben vedere forse è un po' eccessivo.

    Stephenson parte da questa premessa per costruire un onestissimo thriller, che se forse non verrà annoverato tra le sue opere migliori, riesce comunque ad intrattenere in modo intelligente. Leggendo i libri di Stephenson infatti non si ha mai la sensazione di buttare via il tempo, perchè anche se la trama non piace, si ha sempre qualcosa da imparare da quest'uomo :-D
    Un esempio per fa capire meglio cosa intendo:

    “That guy just tasked your boyfriend,” richard remarked, shortly after Peter had sat down across from the stranger by the fire.
    “Tasked?”
    “Gave him a job to do. ‘Get the waiter’s attention. order me a
    drink.’ Something of that nature.”
    “i don’t follow.”
    “it’s a tactic,” richard said. “when you’ve just met someone and
    you’re trying to feel them out. Give them a task and see how they
    react. if they accept the task, you can move on and give them a bigger one later.”
    “is it a tactic you use?”
    “No, it’s manipulative. Either someone works for me or they don’t. if they work for me, i can assign them tasks and it’s fine. if they don’t work for me, then i have no business assigning them tasks.”

    Gli unici due nei che mi sento di segnalare riguardano la lunghezza forse un po' eccessiva (900 pagine, che sono in effetti quasi lo standard per il buon Neal), e la svolta "terroristi islamici" nella trama, che personalmente non ho apprezzato più di tanto.

    Come ho già detto, non lo annovero tra i migliori lavori di Stephenson, ma lo considero comunque una spanna sopra la maggior parte dei thriller in circolazione, sia come trama che come esecuzione.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Elmore Leonard for nerds

    My first impression in reading this novel was dismay. Oh no, I thought, Neal is doing Cryptonomicon all over again, this time about MMORPGs: page after page of geeky stuff, characters found inexplicably compelled to comment on. Don't get me wrong: I *am* a geek. Yet, reading the first part of the ...continue

    My first impression in reading this novel was dismay. Oh no, I thought, Neal is doing Cryptonomicon all over again, this time about MMORPGs: page after page of geeky stuff, characters found inexplicably compelled to comment on. Don't get me wrong: I *am* a geek. Yet, reading the first part of the novel I couldn't figure out how all those details were relevant. And so it goes: excruciating details about characters are given, and then they disappear from the plot for the next 200 pages or more.

    The setting is not even particularly original: Deaver touched on MMORGPS in Roadside Crosses, Doctorow wrote an entire novel on gold farmers. So what are you trying to tell us Neal? Readers still don't know, one third through. But as it turns out, the author has not much to tell at all. But it's a thriller after all, so the questions should be: is it entertaining? Is it suspenseful? Sadly, I am afraid the answer to both questions is no.

    At some point the POV changes, and the plot eventually picks up. But then everything stops again, for a massive 15 page info dump (approx. pages 300-315) with the backstoryt of a suddenly appearing character, all in painful detail. Said character makes a very brief apparition in the actual story, only to disappear immediately. All that could have been shown from the POV of one of the many other characters of course, interfering minimally with the flow. The bad guy dies (!) only to be replaced by an even more preposterous one. Characters speak or think like wikipedia entries, revealing technical trivia that seem intended to show how smart the author is. But why is he doing this? Beats me. The first third of this massive volume seems like an attempt to keep a high word count indulging in whatever interested him on the day he was writing it. In the second two thirds,
    the author does tie up all the subplots, but does so in such a contrived, suspense-less, over-detailed way that one almost hopes to skip to the relevant parts.

    *Spoilers* ahead. Or perhaps not, this being so boringly predictable.
    The book soon becomes the post 9/11 equivalent to Red Dawn: jihadist sleeper cells have replaced the invading red army, and anarcho-libertarian gun-toting nerds (I kid you not) the patriotic jocks defending US soil from the invasion. If this does not sound ridiculous enough, cougars (the feline kind rather than the more common variety said to be prevalent in US suburbs) intervene firmly on the side of the good US people. Desperately converging timelines bring all the characters to an interminable Elmore Leonard final gunfight.

    In conclusion:
    The novel reads more as a masturbatory gun fantasy than social commentary. Older non sf books by Stephenson (I'm thinking about Zodiac, for instance) felt much more compact and coherent. REAMDE is a strange hybrid, not thriller enough for the fans of the genre, and apparently written for an audience of geeks for whom most of what is covered in the novel is hardly new or surprising. In my humble opinion, Stephenson's attention for detail is better employed in describing possible futures (Snow Crash, The Diamond Age, and above all Anathem) rather than reiterating a simil-present we know well, or tackling with genres whose mechanics the author seems unfamiliar with.

    said on