Rebecca

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.2
(1787)

Language: English | Number of Pages: 380 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Italian , Spanish , German , Catalan , Portuguese , Dutch , Danish , Swedish , Farsi , Hungarian , Polish , Slovenian

Isbn-10: 0808514520 | Isbn-13: 9780808514527 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Unbound , Others , Mass Market Paperback , Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description

"Last Night I Dreamt
I Went To Manderley Again."

So the second Mrs. Maxim de Winter remembered the chilling events that led her down the turning drive past ther beeches, white and naked, to the isolated gray stone manse on the windswept Cornish coast. With a husband she barely knew, the young bride arrived at this immense estate, only to be inexorably drawn into the life of the first Mrs. de Winter, the beautiful Rebecca, dead but never forgotten...her suite of rooms never touched, her clothes ready to be worn, her servant -- the sinister Mrs. Danvers -- still loyal. And as an eerie presentiment of evil tightened around her heart, the second Mrs. de Winter began her search for the real fate of Rebecca...for the secrets of Manderley.

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  • 4

    "SI PUO' ANCHE DIRE CHE LA CASA SIA UNO DEI TRE PROTAGONISTI"

    Le prime pagine, folgoranti, mi immergono subito in un’atmosfera di sogno, trascinandomi per i viali del giardino inselvatichito di Manderley, avviluppata da grosse radici e sovrastata da giganteschi ...continue

    Le prime pagine, folgoranti, mi immergono subito in un’atmosfera di sogno, trascinandomi per i viali del giardino inselvatichito di Manderley, avviluppata da grosse radici e sovrastata da giganteschi rododendri cresciuti in modo abnorme.
    Manderley, protagonista del romanzo: favolosa residenza immersa nella campagna inglese, affacciata su una baia ora lieta e soleggiata ora tormentata da venti impetuosi, circondata dal bosco e dal giardino fiorito con la sua Valle Felice e il profumato roseto. Evocata fin dall’inizio, questa è una presenza costante durante tutta la narrazione: da essa prende le mosse il racconto e con essa si conclude, svolgendosi attraverso flash-back e inquietanti premonizioni, magistralmente costruito dall’abile penna della scrittrice nel suo stile appassionante. Un’atmosfera piuttosto gotica, tra Cime tempestose e Jane Eyre, un poco di Edgar Allan Poe, incombe su questa villa abitata dal tenebroso proprietario, Maxim de Winter, dalla sua seconda moglie, mai nominata, voce narrante dell’intera vicenda, dal fantasma della prima moglie, la più che nominata Rebecca, e dall’oscura governante, signora Danvers.
    Tra paure e sospetti, misteriose presenze ed eventuali delitti, barche affondate nella tempesta e cadaveri rinvenuti, arriviamo alla conclusione attraverso colpi di scena e falsi finali che tengono col fiato sospeso. Anche se tutto ciò sembra un pretesto per raccontare la storia fiabesca di una liberazione (psicologica) attraverso difficili prove che la protagonista-bambina deve affrontare e superare.
    Ovvio accennare al celebre film, girato negli USA da Alfred Hitchcock, il quale ammette che per le riprese esterne fece ricorso ad un plastico sia per la casa sia per la strada che ci arriva. Ah! Quel magnifico viale che conduceva alla visione della villa: “Ecco Manderley, la nostra Manderley, intima e silenziosa come era sempre stata: la pietra splendeva nella luce lunare del sogno, le finestre riflettevano i prati verdi e la terrazza. Il tempo non era riuscito a distruggere la simmetria perfetta di quelle mura, né il luogo in sé, un gioiello nel cavo di una mano”. Proprio come il plastico del film.

    Dall’intervista di Francois Truffaut a Alfred Hitchcock:
    F.T. -D’altra parte, ogni volta che si parla della casa, della tenuta di Manderley, e così pure tutte le volte che viene mostrata, c’è sempre qualcosa di magico…la nebbia, una musica evocativa…
    A.H. -Be’, da un certo punto di vista il film è la storia di una casa; si può anche dire che la casa sia uno dei tre protagonisti del film.

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  • 5

    "Chissà quanta gente al mondo aveva sofferto e continuava a soffrire perché era incapace di liberarsi dalla propria ragnatela di timidezza e ritrosia e, in preda alla follia e alla cecità, riusciva a costruirsi un muro che impediva di intuire la verità."

    “Rebecca” è un superbo romanzo psicologico, difficile da incasellare in un genere preciso, dalle tinte fosche e poco rassicuranti.
    La trama è semplice e alquanto lineare, ma non per questo scade nella ...continue

    “Rebecca” è un superbo romanzo psicologico, difficile da incasellare in un genere preciso, dalle tinte fosche e poco rassicuranti.
    La trama è semplice e alquanto lineare, ma non per questo scade nella banalità o nel già letto. L’intera vicenda viene raccontata in prima persona dalla protagonista, consentendo alla du Maurier di farci immedesimare completamente nel disagio e nell’angoscia provati dalla ragazza, quasi come se la nostra mente riuscisse ad evocare le immagini oscure ed i suoni inquietanti che lei percepisce.
    La caratterizzazione dei personaggi è assolutamente perfetta e la presenza di Rebecca in ogni dettaglio della casa è reso magistralmente dalla du Maurier. Un libro che si legge tutto d’un fiato, in cui l’atmosfera e le sensazioni giocano un ruolo fondamentale.
    Un autentico capolavoro della Du Maurier, di cui leggerò sicuramente altro!

    Qui trovate la recensione completa:

    https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/05/25/daphne-du-maurier-rebecca/

    said on 

  • 5

    Bellissimo, questo è uno di quei libri come Orgoglio e pregiudizio che non stanca mai. Io devo leggerlo almeno una volta l'anno. Lo consiglio anche perchè non tutto è come sembra.....

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  • 4

    Pur essendo famosissimo, anche grazie al film di Hitchcock, non ne conoscevo la storia neanche vagamente.

    La lettura è stata piacevolissima, la trama è avvincente e alla fine vi sono della rivelazioni ...continue

    Pur essendo famosissimo, anche grazie al film di Hitchcock, non ne conoscevo la storia neanche vagamente.

    La lettura è stata piacevolissima, la trama è avvincente e alla fine vi sono della rivelazioni che sinceramente non avrei immaginato.

    La figura di Rebecca, una vera e propria co-protagonista, sebbene ormai defunta, è interessantissima, complicata e inaspettatamente articolata.

    Bellissime anche le descrizioni delle ambientazioni e dello stile di vita dei signori benestanti della provincia britannica.

    Il finale, aperto, mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca, sarei stata curiosa di sapere qualcosa in più, ma, tutto sommato, in effetti è adatto all'atmosfera che si è andata a creare nelle ultime pagine.

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  • 5

    厚厚的一本,字又小,沒料到一晃眼便看完了。Favell與de Winter對質,逐個證人喚出來的場景很有舞台劇的壓迫感。

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  • 5

    Rebecca ha i suoi anni ma continua a stregare. In parte è l'atmosfera: la Cornovaglia, la bellissima e fiabesca tenuta Manderley, ma anche la Montecarlo 'vintage' dei primi capitoli. In parte è l'iden ...continue

    Rebecca ha i suoi anni ma continua a stregare. In parte è l'atmosfera: la Cornovaglia, la bellissima e fiabesca tenuta Manderley, ma anche la Montecarlo 'vintage' dei primi capitoli. In parte è l'identificazione con la protagonista, insieme all'esasperazione che suscita: una giovane donna, che non a caso rimane anonima per tutto il romanzo, che deve affrontare il fantasma di una prima moglie perfetta e le aspettative di una vita ben lontana dalla sua esperienza. Certo, come fa notare il saggio Curarsi con i libri, la mancanza di autostima della protagonista è esasperata (il romanzo viene infatti consigliato a chi soffre dello stesso problema) ma allo stesso tempo realistica.
    Non dimentichiamo poi la tensione, che cresce pagina dopo pagina, reggendosi su quasi nulla (un'inquietante governante, la famosissima signora Danvers, un'atmosfera pesante...) ma che funziona benissimo. Ricordiamo che la trama di Rebecca è semplice ma straordinariamente efficace.

    Riassumo la trama? Una giovane donna di cui non sapremo mai il nome languisce a Montecarlo, costretta dalla mancanza di una famiglia e di denaro a fare la dama di compagnia per un donna di mezza età ricca, ma volgare e pettegola. Un'improvvisa malattia la lascia libera di frequentare l'affascinante Max de Winter, un uomo di mondo bello, ricco e vedovo che, proprio come un principe azzurro, la salva dal suo triste destino sposandola e portandola in luna di miele in Italia. Dopo la luna di miele, però, è ora di tornare a Manderley, la tenuta della famiglia de Winter, e di fare la signora di casa. Compito particolarmente difficile per la timida e inesperta seconda moglie, che non è aiutata né dall'impietoso confronto con la brillante prima moglie Rebecca, né dalla malevola governante che trama nell'ombra per umiliarla. Eppure la nostra eroina dovrà accettare che questi problemi sono solo la punta dell'iceberg e che ben altre nuvole oscurano il suo orizzonte...

    said on 

  • 5

    Questo ha tutto ciò che cerco in un libro, una scrittura magnifica, una storia appassionante, la sensazione di perdermi nelle ambientazioni descritte, personaggi indimenticabili e la voglia di sbrigar ...continue

    Questo ha tutto ciò che cerco in un libro, una scrittura magnifica, una storia appassionante, la sensazione di perdermi nelle ambientazioni descritte, personaggi indimenticabili e la voglia di sbrigarmi per vedere come va a finire e invece ridurmi a centellinare le ultime pagine per farlo durare di più. Se esiste una storia perfetta, forse è questa e secondo me, è uno dei rari casi in cui da un bellissimo libro è stato tratto un film altrettanto bello.

    said on 

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