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Red Dragon

By

Publisher: Dell

3.8
(2087)

Language:English | Number of Pages: 480 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , German , French , Polish , Swedish , Czech , Dutch , Portuguese , Greek

Isbn-10: 0440206154 | Isbn-13: 9780440206156 | Publish date:  | Edition Reissue 1999

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Paperback , Library Binding , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
MEET HANNIBAL LECTER FOR THE FIRST TIME.

In the realm of psychological suspense, Thomas Harris stands alone. Exploring both the nature of human evil and the nerve-racking anatomy of a forensic investigation, Harris unleashes a frightening vision of the dark side of our well-lighted world. In this extraordinary novel, which preceded The Silence of the Lambs and Hannibal, Harris introduced the unforgettable character Dr. Hannibal Lecter. And in it, Will Graham--the FBI man who hunted Lecter down--risks his sanity and his life to duel a killer called the...Red Dragon
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  • 3

    Mezza delusione

    Prima apparizione di Hannibal Lecter (in un ruolo sostanzialmente inutile). Il romanzo è, almeno per i miei gusti, troppo lento e privo di azione o di avvenimenti rilevanti, essendo incentrato quasi esclusivamente sulle indagini sul serial killer di turno (il Drago Rosso). Oltretutto il finale è ...continue

    Prima apparizione di Hannibal Lecter (in un ruolo sostanzialmente inutile). Il romanzo è, almeno per i miei gusti, troppo lento e privo di azione o di avvenimenti rilevanti, essendo incentrato quasi esclusivamente sulle indagini sul serial killer di turno (il Drago Rosso). Oltretutto il finale è prevedibile (e sbrigativo). Spero (e credo) che la saga di Lecter migliori con i capitoli successivi.

    said on 

  • 5

    Il terribile drago rosso...

    Ho acquistato questo libro in un mercatino dell'usato...
    L'ho trovato interessante, avvincente e terribile nel contenuto. Le letture horror sono le mie preferite
    La storia di un bambino abusato e sfortunato che a causa della malvagità dei suoi parenti diventa un feroce serial killer.. ...continue

    Ho acquistato questo libro in un mercatino dell'usato...
    L'ho trovato interessante, avvincente e terribile nel contenuto. Le letture horror sono le mie preferite
    La storia di un bambino abusato e sfortunato che a causa della malvagità dei suoi parenti diventa un feroce serial killer...
    Le sue aberrazioni ricadranno su un dectective incaricato di scovarlo e su alcune famiglie innocenti....ree solo di ricordare al terribile "drago rosso" le sue dolorose origini e le reminescenze di un passato infantile che l'ha segnato profondamente...
    Un thriller psicologico a tinte nere che appassionerà il lettore dall'inizio alla fine.
    Lo consiglio senz'altro...
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 0

    Ho fatto finalmente conoscenza con il Drago Rosso

    Abbastanza difficile iniziare a leggere un romanzo come “Red Dragon” dopo aver visto varie volte entrambi gli adattamenti cinematografici di questo libro “Manhunter - Frammenti di un omicidio” del 1986 e “Red Dragon” del 2002. Dopo aver visto 86 volte “Il Silenzio degli Innocenti” e tutti gli epi ...continue

    Abbastanza difficile iniziare a leggere un romanzo come “Red Dragon” dopo aver visto varie volte entrambi gli adattamenti cinematografici di questo libro “Manhunter - Frammenti di un omicidio” del 1986 e “Red Dragon” del 2002. Dopo aver visto 86 volte “Il Silenzio degli Innocenti” e tutti gli episodi della serie tv “Hannibal”, eppure il libro è talmente bel scritto, i personaggi sono così ben caratterizzati, che pur conoscendo tutta la storia, prima e dopo, mi sono perso nella lettura, e ho anche apprezzato di più le varie versioni cinematografico/televisive…che comunque mi piacevano già molto eh? :D
    Ho potuto apprezzare l’aderenza e la continuità soprattutto relativa al protagonista Will Graham della serie tv, che tiene conto di molte cose (La passione di Will per cani randagi e la pesca ad esempio), ho apprezzato come Michael Mann, da Geniaccio del cinema qual è, abbia capito questa storia e l’abbia adattata alle sue esigenze di Filmaker, e ho capito perché “Red Dragon” (Il film) piace più di “Manhunter” per due ragioni:
    1. Manhunter lo conoscono in troppo pochi.
    2. Red Dragon è più aderenti al libro, cosa che per i lettori medi è il vero termine di paragone di un buon adattamento cinematografico.
    Detto questo, ho apprezzato moltissimo la lettura, Thomas Harris di cui avevo letto poco o niente (Ma rimedierò) non si perde in descrizioni dei personaggi, ma ci butta lì dettagli cruciali, lasciandoci intuire i personaggi, si sofferma solo sull’odioso Freddy Lounds, e si sofferma su Francis Dolarhyde con un capitolo a lui dedicato, pause che comunque aggiungono dettagli utili e interessanti alla storia.
    Ho amato il fatto che Will non abbia a casa ad attenderlo, la classica famiglia bene americana, ma abbia i suoi bei casini (In “Manhunter” sembravano la famiglia del mulino bianco) e che il Dottor Lecter, qui compaia poco, ma rubi sempre la scena, risultando a dir poco diabolico, non come in “Red Dragon” (film) dove per di mostrare Lecter al pubblico, hanno aggiunga una serie di scene inutili.
    Ho amato molto lo sviluppo della storia, non è il classico Thriller dove investigatore e lettore non conoscono l’identità dell’assassino, noi lettori siamo in vantaggio, conosciamo Dolarhyde anche più di Will, però facciamo il tifo per Will, perché capisca gli indizi, sperando che sia in grado di trovare gli errori commessi dall’assassino.
    Will Graham è un personaggio tormentato e sfaccettato, è facile fare il tifo per lui, ma più carismatico è il protagonista, più deve essere malvagio e potente il cattivo, Harris lo sa, infatti Dolarhyde è altrettanto tormentato e carismatico nella sua follia.
    Tra la nonna violenta, possiamo intuire la sua fissazione per i denti, l’ossessione di Francis per il quadro di William Blake e il suo super ego, ferito da quel ridicolo soprannome appioppatogli dalla polizia e i media…e qui, devo aprire una piccola parentesi:
    La traduzione Italiana del romanzo è ridicola.
    Si sono inventati il soprannome “Lupo Mannaro” pensando alle fasi lunari dei suoi omicidi, ma “Lupo Mannaro” non è un nome ridicolo, è un soprannome che fa paura, quindi non si capisce come mai Dolarhyde si offenda e si senta deriso anche da loro. Pessima scelta di traduzione, che ci fa perdere l’originale The Tooth Fairy", cioè "La Fatina dei Denti", riferimento ai suoi strani denti e alla fissa per i morsi, allora avrebbe avuto senso, chi vorrebbe essere chiamato “Fatina dei Denti” quando è abituato a pensare a se stesso come al potente Drago Rosso?
    Sorvoliamo sulla traduzione della t-Shirt “Non si scopa con il Drago Rosso/Lupo Mannaro”, una cosa da Facepalm immediato…
    Detto questo, ho apprezzato il doppio colpo di scena finale, con Dolarhyde che colpisce come un assassino in uno Slasher movie. Ma la cosa che ho apprezzato di più e il personaggio di Reba, credibile, funzionalissima alla trama, complementare alla cattiveria di Dolarhyde, se Francis è ossessionato dalla sua immagine, distrugge gli specchi e guarda i suoi filmini amatoriali a rotazione, Reba, incapace di vedere, è il perfetto bilanciamento di un assassino fissato dal “guardare”, l’unico che l’ha capito è stato Michael Mann però :D
    Quindi malgrado tutti gli adattamenti televisivi, la storia mi ha preso molto, e sono riuscito ad immaginarmi i “Miei” Will, Crawford, Molly, Willy, Reba e Dolarhyde, indipendentemente dai tanti attori che li hanno interpretati, quando un romanzo stimola così la fantasia, vuol dire che è un buon romanzo :D

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  • 2

    Después de leer el silencio de los inocentes, tenía unas altas expectativas con este libro. Sin embargo, me resultó muy aburrido. Muy bien escrito, pero no me convenció y por lo tanto no he vuelto a leer libros del autor.

    said on 

  • 3

    La storia ti prende, è avvincente, ma a mio avviso è scritta male. Ho fatto fatica a stare dietro all'autore, non che la prosa sia pessima, ma l'ho trovata lacunosa, spesso mi trovavo costretta a rileggere pagine intere convinta di aver tralasciato qualcosa, un'informazione a me mancante, invece ...continue

    La storia ti prende, è avvincente, ma a mio avviso è scritta male. Ho fatto fatica a stare dietro all'autore, non che la prosa sia pessima, ma l'ho trovata lacunosa, spesso mi trovavo costretta a rileggere pagine intere convinta di aver tralasciato qualcosa, un'informazione a me mancante, invece la sensazione che hai mentre leggi e quella di non riuscire a capire nulla. Peccato, perchè la storia e il film a me piacciono.

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  • 3

    3 e 1/2
    Primo romanzo in cui appare Hannibal Lecter, anche se ha un ruolo molto defilato.
    Un thriller che fa il suo dovere senza però coinvolgere od emozionare.

    P.s. Il serial killer nella versione italiana viene inizialmente chiamato Lupo Mannaro mentre nella versione original ...continue

    3 e 1/2
    Primo romanzo in cui appare Hannibal Lecter, anche se ha un ruolo molto defilato.
    Un thriller che fa il suo dovere senza però coinvolgere od emozionare.

    P.s. Il serial killer nella versione italiana viene inizialmente chiamato Lupo Mannaro mentre nella versione originale è the Tooth Fairy (la fatina dei denti)....

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