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Redenzione immorale

Urania 1013

By Philip K. Dick

(199)

| Paperback

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Book Description

L'anno è il 2114, e finalmente la Terra è in pace. I confini del genere umano si sono spinti ben oltre la galassia, e le colonie su altri pianeti sono ormai innumerevoli. Tutto merito della Rivoluzione del maggiore Streiter e della sua Redenzione Mor Continue

L'anno è il 2114, e finalmente la Terra è in pace. I confini del genere umano si sono spinti ben oltre la galassia, e le colonie su altri pianeti sono ormai innumerevoli. Tutto merito della Rivoluzione del maggiore Streiter e della sua Redenzione Morale - ma si può anche chiamarla Remor - che da quasi centoquarant'anni condiziona con meticolosa pignoleria d'istitutore la vita di ogni singolo cittadino. Eppure un giorno qualcuno profana il simbolo più sacro della Remor, la celebre statua del maggiore Streiter nel Parco della Guglia ... e il guaio è che neppure l'ignoto dissacratore sa chi o cosa lo ha spinto all'insano gesto.

26 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sempre uguale e noiosos

    Forse sono io che ho letto troppi libri di Dick ma questo mi pare la solita solfa dickiana con l'aggravante di una storia banale e noiosa

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    Ilmatte said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La responsabilità morale di servire. Di accollarsi il fardello della vita civica. La più alta forma di sacrificio di sé, l’omphalos di tutta questa vita frenetica.

    La solita distopia di Dick, una società burocratica in questo caso al servizio ...(continue)

    La responsabilità morale di servire. Di accollarsi il fardello della vita civica. La più alta forma di sacrificio di sé, l’omphalos di tutta questa vita frenetica.

    La solita distopia di Dick, una società burocratica in questo caso al servizio di un sistema morale basato sulla forma, su confessioni pubbliche, su robottini spioni, sul rispetto di un Dio oscuro e opprimente (a un certo punto l’autore fa riferimento alla Chiesa d’Olanda, ad ogni modo è difficile pensare che questa religione sia il Cristianesimo, visto che Cristo non è mai citato). Il tutto governato non da un potere politico o militare, ma da una struttura chiamata Telemedia - l’imperio dei mezzi di comunicazione.

    Secondo il classico schema di Dick emerge un individuo che fa da elemento di disturbo, Allen Purcell che, pur essendo inquadrato nel sistema dei media, è portatore di un’anomalia. Il senso dell’umorismo, dell’ironia.
    Prima inconsapevole, poi sempre più conscio del suo modo di essere lotterà contro il sistema, chiamato Rimor ovvero Risanamento morale, non con la violenza, ma con la messa in ridicolo, fino alla beffa finale.

    Questi libri dicono la verità!
    La rivelazione, per Allen, sta nella scoperta dei libri del novecento, proibiti e clandestini, come l’Ulisse di Joyce, attraverso i quali comprende che la realtà simbolica e filtrata dalla letteratura è comunque più vera di un mondo in cui vengono imposti artificialmente i valori, i comportamenti, addirittura gli stati d’animo.
    La vittoria (provvisoria? Dick ci lascia sempre intravvedere spiragli nei suoi finali, ma lascia sempre intendere che i grandi cambiamenti richiederanno ancora tempo e ulteriori difficoltà) di Allen terrà conto di quell’insegnamento, e presentando una realtà simbolica, filtrata, ma venduta come vera, demolirà le certezze consolidate più che con i comizi o con la lotta armata.

    Un ultimo aspetto, anche questo tipico delle storie di Dick, è la presenza del Resort, l’alternativa al Rimor. In questo caso si tratta di un’istituzione di salute mentale che offre ai suoi pazienti una realtà alternativa lontano dalla terra.
    Come al solito, nei romanzi di Dick non c’è lo sterminio di chi la pensa diversamente, che è libero di vivere e coabitare con il sistema omologante.
    Anche perché l’alternativa non è mai trasparente, scevra di ambiguità, ma è portatrice essa stessa di difetti.
    Per Dick non sono mai interessanti gli oppositori totali, gli alternativi, ma piuttosto coloro che vivono dentro al sistema portando sacche più o meno grandi di diversità, e che si rivelano le vere minacce per la stabilità del sistema stesso.

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    F.Ramone said on Jul 12, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'importanza di irridere

    Sinceramente non uno dei migliori, fino a tre quarti avrei dato tre stelline solamente. Ma poi Dick è riuscito a stupirmi con una trovata davvero divertente (e che spiega il titolo originale), quindi vai con le 4 stelle! Qualche parte, a mio avviso, ...(continue)

    Sinceramente non uno dei migliori, fino a tre quarti avrei dato tre stelline solamente. Ma poi Dick è riuscito a stupirmi con una trovata davvero divertente (e che spiega il titolo originale), quindi vai con le 4 stelle! Qualche parte, a mio avviso, è un po' confusa, ma tutto sommato, nell'economia generale del romanzo (piuttosto breve) ci sta e comunque si comprende abbastanza facilmente più o meno tutto. Bravo Dick!

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    Giordano Bruno said on Mar 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    forgot about this one

    i read this book many years ago (in italian) and didn't like it so much. now 4 starts may be too much, but 3 are surely not enough.

    this book is probably one of the best novels that dick wrote in the '50s. slightly under 'the eye in the sky' that is ...(continue)

    i read this book many years ago (in italian) and didn't like it so much. now 4 starts may be too much, but 3 are surely not enough.

    this book is probably one of the best novels that dick wrote in the '50s. slightly under 'the eye in the sky' that is still my favourite for that time period and one of my all-time favourite.

    surprisingly, the book has an almost happy ending, which i'd say is unusual for dick, no matter what decade he was writing in. the story is intriguing even if the main character is a little bit too much of a hero .. for the dickian canon. and he has a supporting wife, a not completely extanged woman, and the relationship with other women are not as poisonous as usual.

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    Andrew "Ender" Wiggin said on Nov 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In un mondo dove la morale puritana è assurta a legge, Allen Purcel è un uomo importate: è uno sceneggiatore televisivo (principale veicolo di questa particolare moralità). Ma qualcosa va storto e, prima inconsciamente e via via con maggiore lucidità ...(continue)

    In un mondo dove la morale puritana è assurta a legge, Allen Purcel è un uomo importate: è uno sceneggiatore televisivo (principale veicolo di questa particolare moralità). Ma qualcosa va storto e, prima inconsciamente e via via con maggiore lucidità, Purcel inizia a compiere eclatanti gesti di ribellione. Tutto questo è dovuto alla tara mentale di Allen: il suo senso dell'umorismo, ormai scomparso in quella società, che lo porta a vedere le cose con una prospettiva diversa. Il piano finale non andrà in porto fino in fondo, ma ormai il germe della rivolta è stato gettato.
    Sempre eccezionale la maniera in cui Dick, raccontando realtà immaginarie, descriva bene la nostra società.

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    Il Gigante said on Nov 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un "romanzo minore" nella bibliografia di Dick, ma incisivo.

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    Mgcgio said on Jun 26, 2013 | Add your feedback

Book Details

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