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Refusi

Diario di un editore incorreggibile

By Marco Cassini

(272)

| Paperback | 9788842087809

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Book Description

«C’è un giorno dell’anno, tutti gli anni, in cui ogni cosa è illuminata proprio della luce giusta, e tutto sembra in armonia con il mondo. È il giorno in cui so con certezza di aver riempito l’ultima casellina del piano editoriale dei prossimi dodici Continue

«C’è un giorno dell’anno, tutti gli anni, in cui ogni cosa è illuminata proprio della luce giusta, e tutto sembra in armonia con il mondo. È il giorno in cui so con certezza di aver riempito l’ultima casellina del piano editoriale dei prossimi dodici mesi. Questo progetto mi allunga la vita, è il mio progetto per l’anno che viene, e mi piace da impazzire.»

«Con il lavoro che ho scelto di fare, mi aspettavo che la mia vita sarebbe stata diversa. Mi immaginavo lunghe giornate a leggere manoscritti che avrebbero cambiato la storia della letteratura, conversazioni rivoluzionarie in fumose bettole del centro storico con scrittori leggendari, illuminanti riunioni di redazione che sarebbero proseguite con memorabili serate in trattoria. Avevo creduto di poter ripetere facilmente l’esperienza del “New Yorker” di William Shawn, della Shakespeare & Company di Sylvia Beach, della City Lights di Ferlinghetti, dell’Einaudi di Vittorini-Calvino-Pavese. Avevo dimenticato che l’editore non è solo un appassionato di libri, un animatore culturale, ma è fondamentalmente un imprenditore, con tanto di partita iva, obblighi fiscali e bilanci depositati.»

49 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Di difficile lettura all'inizio con troppe parentesi che rallentano il procedere del libro è poi diventato appassionante.
    Una professione magica che abbraccerei volentieri.

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    Micra said on Mar 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho visto cose che voi...

    Credo che i motivi principali per cui questo libro mi è tanto piaciuto (e ho anche detto che solo per le motivazioni che ci sono scritte qui dentro comprerei l'intero catalogo Minimum Fax) sono sostanzialmente tre:
    - chi scrive è altrettanto, se non ...(continue)

    Credo che i motivi principali per cui questo libro mi è tanto piaciuto (e ho anche detto che solo per le motivazioni che ci sono scritte qui dentro comprerei l'intero catalogo Minimum Fax) sono sostanzialmente tre:
    - chi scrive è altrettanto, se non più, sconclusionato di me nel leggere;
    - il tono di scrittura è talmente confidenziale e fuori dal classico schema ingessato o troppo volutamente tralasciato, tipico dei titoli che ho letto in merito, tanto da non farmi sentire "presa in giro" o "educata" ad una certa visione del mercato;
    - che l'autore dichiari quasi subito che, per lui, la spinta iniziale non era quella di "crearsi una figura di editore" da indossare, ma aveva il sogno di operare nel processo che, utopisticamente (diciamocelo), mette in contatto un buon libro con un lettore che ha voglia di leggerlo.
    Il fatto che, negli ultimi tempi, abbia letto dei titoli di questa casa editrice non ha alcuna relazione con questo libro che ho scoperto quasi per caso leggendo un articolo di una rivista letteraria quest'estate. L'argomento dell'articolo o la rivista non mi è rimasto in memoria, ma la curiosità di leggere l'ennesimo titolo in materia di editoria (sono sempre alla ricerca del libro giusto per il tema giusto) c'era eccome. E forse, visto che stiamo a ridosso del natale, potrei fare come a sette-e-mezzo e dire "Sto!", mi ha convinto non mi serve di sapere altro.

    Confesso che ad un certo punto mi sono domandata che cosa ci faceva un titolo di un Responsabile Minimum Fax nella collana Contromano, ma leggendolo, mi sono resa conto che, allocazione migliore non l'avrebbe trovata. Dovrebbe essere un saggio, ma non si presenta come tale perchè la storia di questa Casa Editrice non è solo una realizzazione di una passione personale, espressa in maniera intellettuale e tecnica, ma anche un'esperienza che tange la vita personale di chi racconta. Così vi capiterà di accompagnarlo dal medico, di rovistare fra i pensieri di chi ha ricevuto l'ennesimo testo "dell'amico di un amico di un conoscente che ha visto l'ultima volta appena nato" e sa a malapena chi sia e via dicendo. Potrebbe essere una biografia, ma non sarebbe completa affronta solo 12 mesi facendo appello qui e là a ricordi pregressi, e nemmeno come romanzo sarebbe completamente aderente al genere. Ma tutte queste componenti creano un genere diverso, a metà fra il diario personale e il reportage di una realtà lavorativa alquanto complessa, che viene raccontato con insperata scorrevolezza e con l'accortezza di essere il più possibile chiari. Persino i passaggi in cui si raccontano i "giri" i "lanci" di un libro o i calendari di librai editori , argomenti quantomai tecnici, sono illustrati in maniera comprensibile tipica di una persona che sembra abituata a spiegare "manie e consuetudini di un mondo da sempre fuori dalla portata dei semplici lettori" a chi non è del settore.

    Di qui mi sono chiesta, a chi consigliare questo libro? E la prima risposta che mi è venuta è stata "non agli aspiranti scrittori". Già sento la domanda:"Perché?". Risposta semplice e diretta, "perché non venga interpretato ma solo letto". La magia di questo libro sta proprio in questo, appare talmente onesto da far sembrare azione disonesta se non criminale l'interpretazione di quel che dice. Quindi, se cercate una dritta per farvi pubblicare, forse non è il libro adatto, ma se avete voglia di passare un pomeriggio intelligente scorgendo il logo di Minimum sul Tevere (dove, lo scoprirete voi) o in trattoria a festeggiare o anche a dispiacervi di un suo dispiacere o a gioire per un fax dell'ultimo minuto o scorrendo le scelte fatte in una vita vissuta per un sogno, beh questo è il libro giusto! Il giro turistico parte in una mansarda romana e il mezzo sarà apparentemente un fax a carta termica e un impulso elettrico che correndo su un cavo di rame vi porterà in giro per l'Italia e anche per il mondo passando per le pagine di un catalogo di libri, amato costruito e voluto fino in fondo da ogni appartenente a questa piccola grande Casa Editrice.

    Non credo che un libro così ben scritto richieda altre parole oltre a quelle, forse già eccessive, che ho scritto sin qui. Letto in un soffio, chiuso con il dolore che fosse finito troppo presto.

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    colette72 said on Feb 24, 2013 | Add your feedback

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    è un po' uno spottone minimum fax, ma sulla storia dei diritti di carver mi sono commossa.

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    Laura said on Aug 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello, sotto certi aspetti avvincente, indubbiamente autocelebrativo, ma diciamocelo, se lo puo' per mettere.

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    Carlotta LittleOnion said on Aug 3, 2012 | Add your feedback

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    refusi di Marco Cassini, il fondatore e direttore di minimum fax, in cui racconta le sue avventure da editore emergente. Mi ha molto colpito quando narra di aver dovuto girare per vari specialisti per risolvere un misterioso problema di salute e che ...(continue)

    refusi di Marco Cassini, il fondatore e direttore di minimum fax, in cui racconta le sue avventure da editore emergente. Mi ha molto colpito quando narra di aver dovuto girare per vari specialisti per risolvere un misterioso problema di salute e che tutte e tre i medici, dopo aver saputo il suo lavoro, dopo avergli diagnosticato un grave forma di stress psico somatica, gli hanno consegnato un manoscritto sperando di vederselo pubblicare. e da qui prende spunto per un'intelligente ed amara riflessione sulla concezione popolare del lavoro editoriale. io nel frattempo mi sono vergognata per l'intera categoria, comportamenti come questi meriterebbero la radiazione..

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    Anto Nella said on Jan 13, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per tutti quelli che voglio toccare un libro prima ancora che nasca

    Ad una prima occhiata sembra un libricino semplice semplice. Ma a sprofondarci dentro nelle pagine, è un ritratto vero, diretto e sincero di ciò che vuol dire essere un editore. Un editore piccolo, un puntino nero nel mastodontico mercato editoriale. ...(continue)

    Ad una prima occhiata sembra un libricino semplice semplice. Ma a sprofondarci dentro nelle pagine, è un ritratto vero, diretto e sincero di ciò che vuol dire essere un editore. Un editore piccolo, un puntino nero nel mastodontico mercato editoriale. E sta qui il bello: dicendoti quello che la piccola editoria è, ti svela anche quello che certamente non è la grande editoria, quella dei grandi marchi. Uno racconto circolare che gira intorno ai dodici mesi dell'anno di un editore che si scopre sempre in bilico tra l'imprenditoria e il mondo intellettuale e che lotta ferocemente per restare sempre nei confini del secondo.
    Il capitolo sull'età dell'innocenza è una vera chicca. Così come quello sulla categoria "lettore disordinato".
    Ironico, divertente, reale. Per tutti quelli che voglio toccare un libro prima ancora che nasca. Per chi vuole soddisfare una forte curiosità su tutto quello che c'è dietro ad un libro. Per tutti quelli che al fascino del libro non riescono a resistere.

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    Cosmopablit@ said on Oct 17, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (272)
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  • Paperback 126 Pages
  • ISBN-10: 8842087807
  • ISBN-13: 9788842087809
  • Publisher: Laterza
  • Publish date: 2008-09-xx
  • Also available as: eBook
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