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Regina di fiori e di perle

Di

4.0
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Altri

Isbn-10: 8860366232 | Isbn-13: 9788860366238 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Probabilmente è proprio la scelta dell'autrice di non tradire la tradizione dei "cantastorie", di privilegiare la tradizione orale della sua terra, a rappresentare, per me, un limite a questo libro: l'ho trovato slegato e noioso, e me ne dispiace, perché ero piena di aspettative.

    ha scritto il 

  • 4

    La memoria è una bella cosa. E’ una cassa finemente istoriata, dove metti le cose più care o quelle più terribili. Bisogna conservarne gelosamente la chiave perché una cosa che è finita là dentro può salvarti la vita, magari l’anima, oppure addirittura ridare voce a un popolo. La ragazza etiope s ...continua

    La memoria è una bella cosa. E’ una cassa finemente istoriata, dove metti le cose più care o quelle più terribili. Bisogna conservarne gelosamente la chiave perché una cosa che è finita là dentro può salvarti la vita, magari l’anima, oppure addirittura ridare voce a un popolo. La ragazza etiope sente che il legame con i suoi anziani è un filo prezioso e opaco che attende di essere lucidato per diventare d’oro. Ma lei dimentica, e soffre. Però mentre poi ricorda noi siamo con lei e piangiamo con lei e con il suo popolo, e dal baule aperto escono tante meraviglie.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho comprato il libro perché mi interessa l'argomento della migrazione dal corno d'Africa e la storia del colonialismo italiano ma qui non ci siamo: il romanzo è un meccanismo troppo raffinato e questa prosa non lo sostiene adeguatamente. Grande delusione!

    ha scritto il 

  • 0

    convertire le divergenze

    Nei ringraziamenti Ghermandi ha specificato che alla stesura del romanzo hanno contribuito in vari modi molte persone – per esempio, Nicola Labanca, lo storico che ha aiutato l’autrice a capire il colonialismo italiano nel Corno d’Africa; Berechtì, Hagosà e Rosina (la bisnonna, la nonna e la madr ...continua

    Nei ringraziamenti Ghermandi ha specificato che alla stesura del romanzo hanno contribuito in vari modi molte persone – per esempio, Nicola Labanca, lo storico che ha aiutato l’autrice a capire il colonialismo italiano nel Corno d’Africa; Berechtì, Hagosà e Rosina (la bisnonna, la nonna e la madre di Ghermandi) che le hanno trasmesso il ricordo delle leggi razziali imposte agli etiopici dall’Italia tra il 1936 e il 1941; Zeleke Eresso e Gebre Iasu Gorfu, che hanno rispettivamente composto delle lettere e un poema in amarico (la lingua ufficiale dell’Etiopia) inseriti nel testo –, ma adesso è giusto mettere in risalto Alfredo Vigarani, il quale ha regalato all’autrice Tempo di uccidere di Ennio Flaiano (1910-1972) – un testo pubblicato nel 1947 e inerente alla conquista italiana dell’Etiopia (1935-36) –, il romanzo grazie al quale Ghermandi ha maturato il proposito di scrivere Regina di fiori e di perle.
    (CONTINUA SUL BLOG)
    http://bookskywalker.wordpress.com/2012/01/08/regina-di-fiori-e-di-perle-di-gabriella-ghermandi/

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel racconto circolare, tra Italia ed Etiopia, dove la necessità di ricucire la distanza con la propria storia e soprattutto con le proprie tradizioni e con la propria terra sposa i temi dell'emigrazione, dello sradicamento, del ritorno e del ritrovare se stessi. Un racconto lungo che in defin ...continua

    Un bel racconto circolare, tra Italia ed Etiopia, dove la necessità di ricucire la distanza con la propria storia e soprattutto con le proprie tradizioni e con la propria terra sposa i temi dell'emigrazione, dello sradicamento, del ritorno e del ritrovare se stessi. Un racconto lungo che in definitiva è necessario a chi lo narra, ma anche a chi lo ascolta per comprendere le ragioni dell'altro in quella parte comune della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia personale dell'Autrice, nata ad Addis Abeba da padre italiano, si intreccia con la storia remota e recente dell'Etiopia e con la memoria del colonialismo italiano in quelle terre.
    Un romanzo, dunque, sul tema dell'identità e sulla memoria coloniale, con la quale, noi italiani, non ...continua

    La storia personale dell'Autrice, nata ad Addis Abeba da padre italiano, si intreccia con la storia remota e recente dell'Etiopia e con la memoria del colonialismo italiano in quelle terre.
    Un romanzo, dunque, sul tema dell'identità e sulla memoria coloniale, con la quale, noi italiani, non abbiamo ancora fatto in conti sino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella storia. anzi, delle belle storie (le perle e i fiori). La storia d'Etiopia tra occupazione italiana, resistenza ... fino ai giorni nostri. Vale la pena, oltre alla lettura, di vedere dal vivo la presentazione/spettacolo con accompagnamento musicale di Gabin Dabiré.

    ha scritto il