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Reinventing Discovery

The New Era of Networked Science

By

Publisher: Princeton Univ Pr

4.1
(8)

Language:English | Number of Pages: 280 | Format: Hardcover

Isbn-10: 0691148902 | Isbn-13: 9780691148908 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback

Category: Computer & Technology , Non-fiction

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Book Description
In "Reinventing Discovery", Michael Nielsen argues that we are living at the dawn of the most dramatic change in science in more than 300 years. This change is being driven by powerful new cognitive tools, enabled by the internet, which are greatly accelerating scientific discovery. There are many books about how the internet is changing business or the workplace or government. But this is the first book about something much more fundamental: how the internet is transforming the nature of our collective intelligence and how we understand the world. "Reinventing Discovery" tells the exciting story of an unprecedented new era of networked science. We learn, for example, how mathematicians in the Polymath Project are spontaneously coming together to collaborate online, tackling and rapidly demolishing previously unsolved problems. We learn how 250,000 amateur astronomers are working together in a project called Galaxy Zoo to understand the large-scale structure of the Universe, and how they are making astonishing discoveries, including an entirely new kind of galaxy.
These efforts are just a small part of the larger story told in this book - the story of how scientists are using the internet to dramatically expand our problem-solving ability and increase our combined brainpower. This is a book for anyone who wants to understand how the online world is revolutionizing scientific discovery today - and why the revolution is just beginning.
Sorting by
  • 3

    discoveries for dummies

    Not for all those having an ancient romantic view of the lonely scientist making experiments in his dusty lab.


    Share your knowledge and let other people (experts or not) to contribute with their ideas. This way will of course multiply the quantity and speed of production of study materials ...continue

    Not for all those having an ancient romantic view of the lonely scientist making experiments in his dusty lab.

    Share your knowledge and let other people (experts or not) to contribute with their ideas. This way will of course multiply the quantity and speed of production of study materials.
    But what about great ideas?

    I think the author doesn't have a clear distinction between the role of analysis and synthesis in the research field.

    said on 

  • 4

    Grazie a Internet e alla collaborazione on-line abbiamo l’opportunità di cambiare radicalmente il modo in cui la conoscenza è costruita. Si tratta di un’opportunità rivoluzionaria. Micheal Nielsen ne è convinto. Peccato che tra i più restii a cogliere la grande possibilità offerta dalla rete ci s ...continue

    Grazie a Internet e alla collaborazione on-line abbiamo l’opportunità di cambiare radicalmente il modo in cui la conoscenza è costruita. Si tratta di un’opportunità rivoluzionaria. Micheal Nielsen ne è convinto. Peccato che tra i più restii a cogliere la grande possibilità offerta dalla rete ci siano gli scienziati, proprio la comunità che ha dato un contributo indispensabile alla nascita del world wide web. E proprio in un periodo storico in cui la tendenza del resto della società è verso l’apertura e la collaborazione di massa.
    Nielsen è un esperto di quantum computing e un grande sostenitore dell’open science. Ha scritto questo libro, almeno in parte, per esprimere la sua frustrazione nei confronti dei colleghi incapaci di vedere la portata dei cambiamenti possibili grazie alle tecnologie connettive e digitali. Esempi importanti di networked science ci sono già, ma gli ostacoli a mettere a disposizione liberamente i dati, contribuire a progetti wiki, commentare blog, a compiere, in altre parole, tutte quelle azioni che caratterizzano la scienza aperta auspicata da Nielsen, sono ancora molti. Il più importante è di ordine culturale.
    Attualmente la prevalente forma di condivisione della conoscenza a cui gli scienziati danno valore, e a cui riconoscono un credito significativo per la carriera, è quella che si esprime nei paper pubblicati su riviste scientifiche accreditate.
    La rete allarga in modi impensabili le possibilità di collaborare e di estrarre informazioni significative dalla grande quantità di dati prodotti nei laboratori. Sfruttare questa opportunità significa non solo migliorare il modo in cui è fatta la ricerca, accelerando il tasso di produzione di tutte le scoperte, ma vuol dire anche modificare il ruolo della scienza nella società.
    Gli scienziati, scrive Nielsen, devono riallineare gli interessi individuali con gli interessi pubblici. In questo momento prevale uno scollamento. Molti dei problemi che la moderna società globale deve affrontare (nucleare, bioterrorismo, pandemie, riscaldamento globale) sono problemi che comprendiamo scientificamente. Ci manca “qualcosa” per trasformare questa conoscenza in soluzioni reali. Secondo Nielsen gli strumenti online forniscono un’opportunità epocale per ridurre o addirittura annullare il divario.
    Il libro di Nielsen è forse ingenuo a tratti. Gli esempi in cui l’autore si trova più a suo agio arrivano dal mondo degli scacchi o da quello dei cacciatori di comete e galassie. Le cose si fanno molto più complicate già se si passa alle scienze della vita. Per questo, in alcuni passaggi, hai un po’ la tentazione di bollare l’entusiasmo di Nielsen come fantasticherie di un nerd. Ma sarebbe un errore. Al di là di qualche semplificazione dovuto all’eccesso di passione, Reinventing Discovery ha il grande merito di delineare una prospettiva. Invita tutti noi, non solo gli scienziati, a coordinarci per costruire spazi e istituzioni per amplificare la circolazione delle idee più velocemente che in passato, e per contribuire, ciascuno con i propri desideri, competenze e aspettative, ma liberamente, alla produzione di conoscenza. La prospettiva è quella di un’intelligenza collettiva in grado di determinare innovazione sociale grazie al contributo sostenibile della conoscenza scientifica.

    said on