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Rendezvous with Rama

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Publisher: Spectra

4.1
(904)

Language:English | Number of Pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Swedish , Catalan , Japanese , German , Dutch , Russian , Czech , Danish

Isbn-10: 0553287893 | Isbn-13: 9780553287899 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Others , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinkable: Rama is no natural object. It is, incredible, an interstellar spacecraft. Space explorers and planet-bound scientists alike prepare for mankind's first encounter with alien intelligence. It will kindle their wildest dreams... and fan their darkest fears. For no one knows who the Ramans are or why they have come. And now the moment of rendezvous awaits -- just behind a Raman airlock door.
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  • 5

    Rama Chameleon

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "be ...continue

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "bello, ma... che due palle".
    E invece no. Più vai avanti e più Clarke ti imbriglia, come gli occhi di un ipnotista, come un vortice senza fondo dentro il quale non puoi smettere di guardare.

    Dopo qualche spiegone e qualche tecnicismo (peraltro proposti con una maestria inarrivabile) entra in scena Rama, e so cazzi. Perché Rama è il sogno bastardo di tutti noi, perché Rama è l'incomprensibilie, è l'ignoto, è l'insondabile che per una volta si lascia scalfire ed esplorare.
    Da una parte il mistero, dall'altra l'uomo, con tutti i suoi pregi e difetti: la meraviglia, la curiosità e l'inesauribile sforzo ermeneutico da una parte, la micragnosità delle relazioni formali e la corsa subdola al potere e al possesso dall'altra.

    Clarke è un fuoriclasse perché ti prende per la gola ma, contemporaneamente, ti accarezza anche il pancino come farebbe con un cucciolo zampe all'aria. Clarke ha la stessa rigorosità di Lem (le analogie con Solaris sono tante), quel po' di umanità di Sturgeon e il saper raccontare di Asimov. Il tutto con una lucidità e un ritmo di rarissima sintonia e fluidità.

    La pecca è che, seppur magistrale, il romanzo si rintani nel suo genere, come è ovvio che sia. Per questo non può piacere a tutti (e nemmeno deve), ma per chi lascia che le stelle sopra la sua testa parlino e riversino i loro segreti, allora c'è trippa per gatti a galloni: sciccherie tecnologiche, precisazioni precise, pulsanti da schiacciare, corde da tendere, mondi da esplorare. E poi c'è Rama, Rama il mutevole e l'inafferrabile, che nonostante l'uomo e la sua avidità, continua a tirare dritto trainato da logiche e doveri a noi sconosciuti. E me lo immagino ancora adesso, da qualche parte lassù (o laggiù) a farsi montagne di cazzi suoi, alla faccia nostra e dei nostri limiti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    E allora gli parve sleale e irragionevole che il cielo fosse così duro.

    Tutto è rigoroso in questo libro. Tutto è controllato. Tutti i rischi vengono presi dopo aver valutato ogni possibile sorpresa e conseguenza. Nessuno muore, non ci sono perdite se non la frustrazione ...continue

    Tutto è rigoroso in questo libro. Tutto è controllato. Tutti i rischi vengono presi dopo aver valutato ogni possibile sorpresa e conseguenza. Nessuno muore, non ci sono perdite se non la frustrazione di non conoscere le risposte alle domande più grosse poste da Rama, di non avere mai un contatto con i ramani.
    Abituato al ritmo e ai temi televisivi aspettavo qualcosa che sconvolga l'ordine scientifico, un inspiegabile colpo di scena, invece no, tutto è prevedibile e previsto. Intendiamoci, questo non toglie nulla al romanzo.
    Solo una cosa non si spiega: come hanno fatto gli hermiani a sapere della missione per disinnescare la bomba? Coincidenza? Mah.

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  • 3

    L'esplorazione dello spazio è un modo per vincere la nostra limitatezza. L'incontro con un "nuovo mondo" artificialmente naturale è un non incontro che non fa che evidenziare la nostra irrilevanza. L' ...continue

    L'esplorazione dello spazio è un modo per vincere la nostra limitatezza. L'incontro con un "nuovo mondo" artificialmente naturale è un non incontro che non fa che evidenziare la nostra irrilevanza. L'uomo tende la mano per cogliere delle risposte, delle certezze, che gli diano il metro della propria esistenza, della propria posizione nel cosmo, ma non gli resta nulla tra le dita, se non la fragile realtà del ricordo.

    said on 

  • 5

    Davvero bello e suggestivo questo romanzo di Clarke. Personalmente l'ho trovato molto migliore di 2001 Odissea nell spazio. Ho trovato ammirevole la sua plausibilità scientifica. Le deroghe dalle legg ...continue

    Davvero bello e suggestivo questo romanzo di Clarke. Personalmente l'ho trovato molto migliore di 2001 Odissea nell spazio. Ho trovato ammirevole la sua plausibilità scientifica. Le deroghe dalle leggi della fisica sono praticamnte nulle. L'intelligenza e la "simmetria" aliena di Rama, e l'investigazione scientifica dell'ignoto sono espresse in maniera affascinante.

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  • 5

    A celebration of physics. Best - and probably hardest - Hard Sci-Fi I ever read, and definitely Lovecraftian though never even slightly horror-tinged.

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  • 4

    Arthur C. Clarke è (stato) uno dei migliori scrittori di fantascienza di tutti i tempi e lo conferma anche con questo bel romanzo di esplorazione spaziale, asciutto e ben raccontato. Voto: 8,5/10. ...continue

    Arthur C. Clarke è (stato) uno dei migliori scrittori di fantascienza di tutti i tempi e lo conferma anche con questo bel romanzo di esplorazione spaziale, asciutto e ben raccontato. Voto: 8,5/10.

    said on 

  • 5

    Si sente che c'è la mano di uno scrittore professionista. L'esplorazione è moderata, non si esagera nella trama perchè si segue la scienza. Accattivante e ben fatto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    L'umanità si interroga di fronte all'arrivo di un enorme manufatto alieno nel sistema solare, ma i tentavi razionali di comprendere il mistero andranno a vuoto e l'arca stellare proseguirà il suo viag ...continue

    L'umanità si interroga di fronte all'arrivo di un enorme manufatto alieno nel sistema solare, ma i tentavi razionali di comprendere il mistero andranno a vuoto e l'arca stellare proseguirà il suo viaggio ignorando l'uomo. Il finale quasi dimesso è allo stesso tempo deludente e interessante, mentre la passione scientifica dell'autore si sfoga nei tentativi degli esploratori umani di comprendere la geografia e i meccanismi della nave-mondo aliena. Tuttavia il tema dell'incontro tra forme di vita diversa rimane poco sviluppato a confronto di altri autori come Lem

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  • 4

    Incontro con Rama

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/07/arthur-c-clarke-pt2-incontro-con-rama.html
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    [...] Premesso che Clarke ha toccato un simile argomento, in modo più metafisico, con il celebre 2001 ...continue

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/07/arthur-c-clarke-pt2-incontro-con-rama.html
    --
    [...] Premesso che Clarke ha toccato un simile argomento, in modo più metafisico, con il celebre 2001 (e seguiti), il potere di Rama sta nell'assenza di spiegazioni e risoluzioni narrative. Il libro è il mistero, e si conclude - in modo un po' brusco e carente, forse - senza che esso sia risolto, lasciando la storia libera di continuare in un'altra direzione. Perciò Clarke ci offre uno spunto di riflessione, spargendo nel libro teorie accattivanti di livello universale (si ipotizza per esempio che l'oggetto sia un'Arca mandata per la salvezza della razza umana).
    La fantascienza dev'essere riflessione: in questo senso, Rama e Clarke sono esempi eccellenti. Poi possiamo anche dar merito a Clarke di aver saputo fondere la speculazione con l'avventura, in questo romanzo, diversamente per esempio dallo stile quasi onirico di La Città e le Stelle, e molto più profondo e bilanciato dei romanzi d'inizio carriera. [...]

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