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Rendezvous with Rama

By

Publisher: Spectra

4.1
(879)

Language:English | Number of Pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Swedish , Catalan , Japanese , German , Dutch , Russian , Czech , Danish

Isbn-10: 0553287893 | Isbn-13: 9780553287899 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Others , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinkable: Rama is no natural object. It is, incredible, an interstellar spacecraft. Space explorers and planet-bound scientists alike prepare for mankind's first encounter with alien intelligence. It will kindle their wildest dreams... and fan their darkest fears. For no one knows who the Ramans are or why they have come. And now the moment of rendezvous awaits -- just behind a Raman airlock door.
Sorting by
  • 5

    A celebration of physics. Best - and probably hardest - Hard Sci-Fi I ever read, and definitely Lovecraftian though never even slightly horror-tinged.

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  • 4

    Arthur C. Clarke è (stato) uno dei migliori scrittori di fantascienza di tutti i tempi e lo conferma anche con questo bel romanzo di esplorazione spaziale, asciutto e ben raccontato. Voto: 8,5/10.

    said on 

  • 5

    Si sente che c'è la mano di uno scrittore professionista. L'esplorazione è moderata, non si esagera nella trama perchè si segue la scienza. Accattivante e ben fatto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    L'umanità si interroga di fronte all'arrivo di un enorme manufatto alieno nel sistema solare, ma i tentavi razionali di comprendere il mistero andranno a vuoto e l'arca stellare proseguirà il suo viaggio ignorando l'uomo. Il finale quasi dimesso è allo stesso tempo deludente e interessante, mentr ...continue

    L'umanità si interroga di fronte all'arrivo di un enorme manufatto alieno nel sistema solare, ma i tentavi razionali di comprendere il mistero andranno a vuoto e l'arca stellare proseguirà il suo viaggio ignorando l'uomo. Il finale quasi dimesso è allo stesso tempo deludente e interessante, mentre la passione scientifica dell'autore si sfoga nei tentativi degli esploratori umani di comprendere la geografia e i meccanismi della nave-mondo aliena. Tuttavia il tema dell'incontro tra forme di vita diversa rimane poco sviluppato a confronto di altri autori come Lem

    said on 

  • 4

    Incontro con Rama

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/07/arthur-c-clarke-pt…
    --
    [...] Premesso che Clarke ha toccato un simile argomento, in modo più metafisico, con il celebre 2001 (e seguiti), il potere di Rama sta nell'assenza di spiegazioni e risoluzioni narrativ ...continue

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/07/arthur-c-clarke-pt2-incontro-con-rama.html
    --
    [...] Premesso che Clarke ha toccato un simile argomento, in modo più metafisico, con il celebre 2001 (e seguiti), il potere di Rama sta nell'assenza di spiegazioni e risoluzioni narrative. Il libro è il mistero, e si conclude - in modo un po' brusco e carente, forse - senza che esso sia risolto, lasciando la storia libera di continuare in un'altra direzione. Perciò Clarke ci offre uno spunto di riflessione, spargendo nel libro teorie accattivanti di livello universale (si ipotizza per esempio che l'oggetto sia un'Arca mandata per la salvezza della razza umana).
    La fantascienza dev'essere riflessione: in questo senso, Rama e Clarke sono esempi eccellenti. Poi possiamo anche dar merito a Clarke di aver saputo fondere la speculazione con l'avventura, in questo romanzo, diversamente per esempio dallo stile quasi onirico di La Città e le Stelle, e molto più profondo e bilanciato dei romanzi d'inizio carriera. [...]

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  • 3

    Un grande classico della fantascienza...
    D'accordo c'è fantasia e inventiva, c'è *scienza*. Ma i personaggi sono sagome di cartone e l'emozione non ha mai sfiorato questi lidi.

    Voto: 6/10

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  • 4

    Un romanzo di hard sci-fiction basato quasi totalmente sull’esplorazione di una gigantesca e misteriosa astronave aliena. Sullo sfondo si svolgono anche alcune vicende politiche e diplomatiche che coinvolgono i vari insediamenti umani del sistema solare. Ma sono solo un contorno, come un contorno ...continue

    Un romanzo di hard sci-fiction basato quasi totalmente sull’esplorazione di una gigantesca e misteriosa astronave aliena. Sullo sfondo si svolgono anche alcune vicende politiche e diplomatiche che coinvolgono i vari insediamenti umani del sistema solare. Ma sono solo un contorno, come un contorno sono i personaggi del romanzo, appena delineati (a parte il comandante della spedizione) e poco interessanti. Perché il focus dell’attenzione è l’Esplorazione del gigantesco manufatto che attraversa il nostro sistema, e i tentativi di comprenderne la struttura, il funzionamento e soprattutto l’origine e il motivo del passaggio. Il tutto prima che l’astronave abbandoni per sempre il sistema solare.
    Clarke riesce benissimo nel raffigurare l’interno di Rama, il nome dato al manufatto alieno. Con un linguaggio ed uno stile semplice, costruisce con maestria il paesaggio che si offre agli esploratori terrestri e coinvolge il lettore nel senso di meraviglioso, di esplorazione e mistero che è incarnato da Rama. Rende bene il disorientamento percettivo provato dagli astronauti nell’osservare paesaggi che si distendono in ogni direzione per decine di chilometri all’interno di quel gigantesco cilindro, in cui i riferimenti spaziali perdono di significato. E’ capace di tenere alta la tensione anche quando non sta capitando nulla di particolare, come la discesa dell’interminabile scalinata che porta alla ‘pianura’. Suscita continuamente quesiti sul funzionamento o il significato di manufatti che vengono scoperti, senza mai rivelare alcunché di particolare. Tiene focalizzata l’attenzione su quella misteriosa ‘città’ sita su un’isola nel mare circolare interno e soprattutto su quel misterioso Polo Sud ove sorgono strane strutture.
    Vi sono alcuni cali di tensione per la ripetitività nella descrizione delle difficoltà tecniche che devono essere superate: per continuare l’esplorazione, gli astronauti devono continuamente trovare soluzioni in situazioni mai affrontate in precedenza, ad es. come effettuare la traversata del mare interno, oppure come utilizzare la ‘libellula’ per esplorare il Polo Sud, In entrambi i casi c’è una descrizione un po’ tediosa del viaggio di prova – nella versione italiana manca completamente questa parte relativa al viaggio di prova sul mare circolare.
    Comunque i sensi di mistero e meraviglioso dominano il romanzo e gli permettono di essere una pietra miliare della fantascienza. Clarke sa flirtare con il lettore, mostrando e nascondendo allo stesso tempo, stuzzicando la fantasia, suscitando un senso di attesa e rivelazione. Rivelazione che resterà frustrata; il mistero resterà tale, l’alieno rimarrà inconoscibile e resteranno solo congetture e interpretazioni. In fondo è bello anche così, non tutto deve essere esplicitato, è bello liberare la fantasia. E rende quest’opera ben differente e molto più interessante dell’hard sci-fi anni ’50 in cui tutto era rivelato con ingenuità. Tende a risistemare il posto dell’umanità tra le stelle. Pur essendo Clarke probabilmente un ateo, mi sembra che Rama sia in qualche modo una sua visione ‘spirituale’: per quanto l’umanità possa sentirsi adulta grazie alle conquiste tecnologiche, è in realtà appena nata e minuscola in mezzo alla immensa vastità di un universo misterioso.
    Per i miei gusti è un po’ fastidioso il senso ottimistico di Clarke: alla fine tutte le situazioni potenzialmente drammatiche (quanto accade in seguito all’esplorazione del Polo Sud oppure la decisione presa dalla colonia umana di Mercurio) si risolvono bene, anzi, nel caso dell’azione mercuriana, il pericolo è sventato con un’azione da cowboy spaziale del tutto ridicola. Questa parte del romanzo poteva essere completamente eliminata senza perdere nulla della bellezza di Rama.
    Alla fine del romanzo mi sono chiesto: ma Clarke aveva in mente come funziona Rama oppure ha solo giocato con la nostra fantasia? Non ho letto i seguiti, ma sto leggendo ora Le Fontane del Paradiso, e un evento descritto sembra dare una risposta al mistero di Rama.
    Un episodio catastrofico che accade all’inizio del romanzo (che è del 1972), avviene il giorno 11 settembre alle 9:46. E’ una coincidenza troppo incredibile e mi fa pensare che chiunque abbia agito nel 2001 a New York conoscesse molto bene questo romanzo e si sia ispirato…
    Incontro con Rama ha vinto tutti i più importanti premi della fantascienza: il Nebula (1974), l’Hugo (1974), il Locus (1974) e il BSFA (1973)

    said on 

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