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Rendezvous with Rama

By

Publisher: Spectra

4.1
(907)

Language:English | Number of Pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Swedish , Catalan , Japanese , German , Dutch , Russian , Czech , Danish

Isbn-10: 0553287893 | Isbn-13: 9780553287899 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Others , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinkable: Rama is no natural object. It is, incredible, an interstellar spacecraft. Space explorers and planet-bound scientists alike prepare for mankind's first encounter with alien intelligence. It will kindle their wildest dreams... and fan their darkest fears. For no one knows who the Ramans are or why they have come. And now the moment of rendezvous awaits -- just behind a Raman airlock door.
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  • 4

    La recensione di TrueFantasy (a cura di Flavio Alunni)

    Voto 85/100
    Recensione al link: http://truefantasy.altervista.org/i-classici-della-fantascienza-incontro-con-rama-rendezvous-with-rama-1972-di-arthur-c-clarke/

    said on 

  • 5

    Arthur C. Clarke

    Con Incontro con Rama, del 1973, Arthur C. Clarke immagina che il sistema solare sia attraversato da un'astronave aliena, apparentemente disabitata. Essa, chiamata Rama dai terrestri, è un vero e prop ...continue

    Con Incontro con Rama, del 1973, Arthur C. Clarke immagina che il sistema solare sia attraversato da un'astronave aliena, apparentemente disabitata. Essa, chiamata Rama dai terrestri, è un vero e proprio micromondo cilindrico, che simula la forza di gravità grazie alla forza centrifuga ottenuta ruotando sul proprio asse. Il romanzo racconta l’avventurosissima esplorazione dell’interno di Rama da parte di un gruppo di scienziati.

    Con loro il lettore entra nel mondo delle geometrie impossibili, della fisica stravolta: le leggi sono le stesse che conosciamo, ma applicate a un mondo strutturato in modo talmente diverso da avere effetti che agli occhi di un terrestre sono mostruosi. La realtà cilindrica pensata da Clarke è simile a quella circolare di 2001 – Odissea nello spazio, ed oggi è la normalità nella rappresentazione della colonia spaziale nei film di fantascienza (si vedano le stazioni di Interstellar ed Elysium, solo negli ultimi anni).

    Clarke è uno scrittore bravo in certe cose e meno in altre. Quello che gli riesce bene è dosare l’azione e le sorprese nelle trame dei suoi romanzi. Si intuisce sempre, però, che l’unico vero interesse di Clarke è per la parte scientifica, e che non vede l’ora di descrivere la simulazione delle leggi fisiche dentro al suo mondo artificiale. È un tipo di scrittura che si adatterebbe benissimo a una certa serialità televisiva, magari rimpolpandone la costruzione dei personaggi, sempre piattissima in Clarke. Essi sono infatti piccole cavie calate nel cosmo perverso di cui lo scrittore è demiurgo: Rama è come un plastico dove li sottopone ai suoi esperimenti fisici. Sembra quindi che i suoi personaggi siano lì per dimostrare un certo punto, una certa ipotesi fisica.

    L’avventura, un ferreo senso dell’anticipazione che stimola la curiosità del lettore, il gusto per l’azione e per la svolta imprevedibile sono i suoi punti forti, che ne fanno uno dei capisaldi della fantascienza d’altri tempi, quella originata da Verne e Wells. Gli mancano la svisata acida o il lirismo di altri autori; ciò non di meno, Incontro con Rama è un vero viaggio al luna park della fantascienza, è una giostra di Escher delle leggi fisiche che deviano dalla normalità terrestre, perché quanto accade su Rama è scientificamente accurato, ma sembra assurdo a noi “terricoli”. E in questo senso è un libro visionario, anche se quello che racconta è basato su verità scientifiche più che su supposizioni. Sotto il punto di vista avventuroso e quello immaginativo, Rama è una pietra miliare del suo genere.

    Un po’ migliorato rispetto ai romanzi dei decenni precedenti il punto di vista sul sesso femminile (in Rama le donne non sono solo casalinghe o hostess, come accadeva in Le guide del tramonto, 1953, e Polvere di luna, 1961, ma sono anche loro astronaute come i loro compari maschi). Nonostante ciò, Clarke riesce a scrivere una frase sessista come: «È un dato di fatto, Laura, che gli uomini, a differenza delle donne, sono capaci di seguire due corsi di pensieri». Chiaro. Comunque sia, meno bacchettone del solito, Clarke inserisce anche la poligamia ambosesso (concessa cioè a maschi e femmine, non contemplando però l’omosessualità) nella società umana ai tempi dell’incontro con Rama.

    SPOILER

    Grandi assenti del libro i ramani, che non appariranno mai. Ed è proprio su questa assenza che si costruisce la vera tensione del romanzo; la ricerca degli scienziati è sempre silenziosamente protesa non solo a capire Rama, come esso sia fatto, ma a trovare i ramani e soprattutto comprendere i motivi del viaggio della loro arca. Ma il mistero resterà misterioso.

    E comunque Rama si era fermato solo per fare benzina.

    said on 

  • 5

    Rama Chameleon

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "be ...continue

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "bello, ma... che due palle".
    E invece no. Più vai avanti e più Clarke ti imbriglia, come gli occhi di un ipnotista, come un vortice senza fondo dentro il quale non puoi smettere di guardare.

    Dopo qualche spiegone e qualche tecnicismo (peraltro proposti con una maestria inarrivabile) entra in scena Rama, e so cazzi. Perché Rama è il sogno bastardo di tutti noi, perché Rama è l'incomprensibilie, è l'ignoto, è l'insondabile che per una volta si lascia scalfire ed esplorare.
    Da una parte il mistero, dall'altra l'uomo, con tutti i suoi pregi e difetti: la meraviglia, la curiosità e l'inesauribile sforzo ermeneutico da una parte, la micragnosità delle relazioni formali e la corsa subdola al potere e al possesso dall'altra.

    Clarke è un fuoriclasse perché ti prende per la gola ma, contemporaneamente, ti accarezza anche il pancino come farebbe con un cucciolo zampe all'aria. Clarke ha la stessa rigorosità di Lem (le analogie con Solaris sono tante), quel po' di umanità di Sturgeon e il saper raccontare di Asimov. Il tutto con una lucidità e un ritmo di rarissima sintonia e fluidità.

    La pecca è che, seppur magistrale, il romanzo si rintani nel suo genere, come è ovvio che sia. Per questo non può piacere a tutti (e nemmeno deve), ma per chi lascia che le stelle sopra la sua testa parlino e riversino i loro segreti, allora c'è trippa per gatti a galloni: sciccherie tecnologiche, precisazioni precise, pulsanti da schiacciare, corde da tendere, mondi da esplorare. E poi c'è Rama, Rama il mutevole e l'inafferrabile, che nonostante l'uomo e la sua avidità, continua a tirare dritto trainato da logiche e doveri a noi sconosciuti. E me lo immagino ancora adesso, da qualche parte lassù (o laggiù) a farsi montagne di cazzi suoi, alla faccia nostra e dei nostri limiti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    E allora gli parve sleale e irragionevole che il cielo fosse così duro.

    Tutto è rigoroso in questo libro. Tutto è controllato. Tutti i rischi vengono presi dopo aver valutato ogni possibile sorpresa e conseguenza. Nessuno muore, non ci sono perdite se non la frustrazione ...continue

    Tutto è rigoroso in questo libro. Tutto è controllato. Tutti i rischi vengono presi dopo aver valutato ogni possibile sorpresa e conseguenza. Nessuno muore, non ci sono perdite se non la frustrazione di non conoscere le risposte alle domande più grosse poste da Rama, di non avere mai un contatto con i ramani.
    Abituato al ritmo e ai temi televisivi aspettavo qualcosa che sconvolga l'ordine scientifico, un inspiegabile colpo di scena, invece no, tutto è prevedibile e previsto. Intendiamoci, questo non toglie nulla al romanzo.
    Solo una cosa non si spiega: come hanno fatto gli hermiani a sapere della missione per disinnescare la bomba? Coincidenza? Mah.

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  • 3

    L'esplorazione dello spazio è un modo per vincere la nostra limitatezza. L'incontro con un "nuovo mondo" artificialmente naturale è un non incontro che non fa che evidenziare la nostra irrilevanza. L' ...continue

    L'esplorazione dello spazio è un modo per vincere la nostra limitatezza. L'incontro con un "nuovo mondo" artificialmente naturale è un non incontro che non fa che evidenziare la nostra irrilevanza. L'uomo tende la mano per cogliere delle risposte, delle certezze, che gli diano il metro della propria esistenza, della propria posizione nel cosmo, ma non gli resta nulla tra le dita, se non la fragile realtà del ricordo.

    said on 

  • 5

    Davvero bello e suggestivo questo romanzo di Clarke. Personalmente l'ho trovato molto migliore di 2001 Odissea nell spazio. Ho trovato ammirevole la sua plausibilità scientifica. Le deroghe dalle legg ...continue

    Davvero bello e suggestivo questo romanzo di Clarke. Personalmente l'ho trovato molto migliore di 2001 Odissea nell spazio. Ho trovato ammirevole la sua plausibilità scientifica. Le deroghe dalle leggi della fisica sono praticamnte nulle. L'intelligenza e la "simmetria" aliena di Rama, e l'investigazione scientifica dell'ignoto sono espresse in maniera affascinante.

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  • 5

    A celebration of physics. Best - and probably hardest - Hard Sci-Fi I ever read, and definitely Lovecraftian though never even slightly horror-tinged.

    said on 

  • 4

    Arthur C. Clarke è (stato) uno dei migliori scrittori di fantascienza di tutti i tempi e lo conferma anche con questo bel romanzo di esplorazione spaziale, asciutto e ben raccontato. Voto: 8,5/10. ...continue

    Arthur C. Clarke è (stato) uno dei migliori scrittori di fantascienza di tutti i tempi e lo conferma anche con questo bel romanzo di esplorazione spaziale, asciutto e ben raccontato. Voto: 8,5/10.

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  • 5

    Si sente che c'è la mano di uno scrittore professionista. L'esplorazione è moderata, non si esagera nella trama perchè si segue la scienza. Accattivante e ben fatto.

    said on 

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