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Rendezvous with Rama

By Arthur C. Clarke

(88)

| Mass Market Paperback | 9780553287899

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Book Description

At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinka Continue

At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinkable: Rama is no natural object. It is, incredible, an interstellar spacecraft. Space explorers and planet-bound scientists alike prepare for mankind's first encounter with alien intelligence. It will kindle their wildest dreams... and fan their darkest fears. For no one knows who the Ramans are or why they have come. And now the moment of rendezvous awaits -- just behind a Raman airlock door.

99 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un grande classico della fantascienza...
    D'accordo c'è fantasia e inventiva, c'è *scienza*. Ma i personaggi sono sagome di cartone e l'emozione non ha mai sfiorato questi lidi.

    Voto: 6/10

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    ClaudioAt said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un romanzo di hard sci-fiction basato quasi totalmente sull’esplorazione di una gigantesca e misteriosa astronave aliena. Sullo sfondo si svolgono anche alcune vicende politiche e diplomatiche che coinvolgono i vari insediamenti umani del sistema sol ...(continue)

    Un romanzo di hard sci-fiction basato quasi totalmente sull’esplorazione di una gigantesca e misteriosa astronave aliena. Sullo sfondo si svolgono anche alcune vicende politiche e diplomatiche che coinvolgono i vari insediamenti umani del sistema solare. Ma sono solo un contorno, come un contorno sono i personaggi del romanzo, appena delineati (a parte il comandante della spedizione) e poco interessanti. Perché il focus dell’attenzione è l’Esplorazione del gigantesco manufatto che attraversa il nostro sistema, e i tentativi di comprenderne la struttura, il funzionamento e soprattutto l’origine e il motivo del passaggio. Il tutto prima che l’astronave abbandoni per sempre il sistema solare.
    Clarke riesce benissimo nel raffigurare l’interno di Rama, il nome dato al manufatto alieno. Con un linguaggio ed uno stile semplice, costruisce con maestria il paesaggio che si offre agli esploratori terrestri e coinvolge il lettore nel senso di meraviglioso, di esplorazione e mistero che è incarnato da Rama. Rende bene il disorientamento percettivo provato dagli astronauti nell’osservare paesaggi che si distendono in ogni direzione per decine di chilometri all’interno di quel gigantesco cilindro, in cui i riferimenti spaziali perdono di significato. E’ capace di tenere alta la tensione anche quando non sta capitando nulla di particolare, come la discesa dell’interminabile scalinata che porta alla ‘pianura’. Suscita continuamente quesiti sul funzionamento o il significato di manufatti che vengono scoperti, senza mai rivelare alcunché di particolare. Tiene focalizzata l’attenzione su quella misteriosa ‘città’ sita su un’isola nel mare circolare interno e soprattutto su quel misterioso Polo Sud ove sorgono strane strutture.
    Vi sono alcuni cali di tensione per la ripetitività nella descrizione delle difficoltà tecniche che devono essere superate: per continuare l’esplorazione, gli astronauti devono continuamente trovare soluzioni in situazioni mai affrontate in precedenza, ad es. come effettuare la traversata del mare interno, oppure come utilizzare la ‘libellula’ per esplorare il Polo Sud, In entrambi i casi c’è una descrizione un po’ tediosa del viaggio di prova – nella versione italiana manca completamente questa parte relativa al viaggio di prova sul mare circolare.
    Comunque i sensi di mistero e meraviglioso dominano il romanzo e gli permettono di essere una pietra miliare della fantascienza. Clarke sa flirtare con il lettore, mostrando e nascondendo allo stesso tempo, stuzzicando la fantasia, suscitando un senso di attesa e rivelazione. Rivelazione che resterà frustrata; il mistero resterà tale, l’alieno rimarrà inconoscibile e resteranno solo congetture e interpretazioni. In fondo è bello anche così, non tutto deve essere esplicitato, è bello liberare la fantasia. E rende quest’opera ben differente e molto più interessante dell’hard sci-fi anni ’50 in cui tutto era rivelato con ingenuità. Tende a risistemare il posto dell’umanità tra le stelle. Pur essendo Clarke probabilmente un ateo, mi sembra che Rama sia in qualche modo una sua visione ‘spirituale’: per quanto l’umanità possa sentirsi adulta grazie alle conquiste tecnologiche, è in realtà appena nata e minuscola in mezzo alla immensa vastità di un universo misterioso.
    Per i miei gusti è un po’ fastidioso il senso ottimistico di Clarke: alla fine tutte le situazioni potenzialmente drammatiche (quanto accade in seguito all’esplorazione del Polo Sud oppure la decisione presa dalla colonia umana di Mercurio) si risolvono bene, anzi, nel caso dell’azione mercuriana, il pericolo è sventato con un’azione da cowboy spaziale del tutto ridicola. Questa parte del romanzo poteva essere completamente eliminata senza perdere nulla della bellezza di Rama.
    Alla fine del romanzo mi sono chiesto: ma Clarke aveva in mente come funziona Rama oppure ha solo giocato con la nostra fantasia? Non ho letto i seguiti, ma sto leggendo ora Le Fontane del Paradiso, e un evento descritto sembra dare una risposta al mistero di Rama.
    Un episodio catastrofico che accade all’inizio del romanzo (che è del 1972), avviene il giorno 11 settembre alle 9:46. E’ una coincidenza troppo incredibile e mi fa pensare che chiunque abbia agito nel 2001 a New York conoscesse molto bene questo romanzo e si sia ispirato…
    Incontro con Rama ha vinto tutti i più importanti premi della fantascienza: il Nebula (1974), l’Hugo (1974), il Locus (1974) e il BSFA (1973)

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    Dhalgren said on Mar 30, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ignoto, esplorazione, artefatto alieno

    Immaginifico.

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    Smark911 said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un gran bel classico

    ok, è un po' datato, ma di tutto rispetto.
    la classe non è acqua, e si vede. mentre lo leggevo, pensavo alla incredibile immaginazione dell'autore, che è riuscito a descrivere in maniera dettagliata e quasi tecnica un mondo alieno del tutto sconosciu ...(continue)

    ok, è un po' datato, ma di tutto rispetto.
    la classe non è acqua, e si vede. mentre lo leggevo, pensavo alla incredibile immaginazione dell'autore, che è riuscito a descrivere in maniera dettagliata e quasi tecnica un mondo alieno del tutto sconosciuto. non c'è suspence, nè grandi colpi di scena, ma l'incontro con Rama cattura e rapisce, e ci sente anche un po' dentro quel "mare cilindrico"..
    certo, rimane un po' di delusione per un finale che lascia mille interrogativi, ma forse anche per questo il libro risulta ancora più accattivante.

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    antonia said on Feb 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dell'alieno non v'è traccia in questo romanzo, ma bastano le imperscrutabili e mai dome teorie della fisica a delineare un quadro talmente alienante da relegare in un angolo l'umanità con la sua presunzione.

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    dskat said on Jan 28, 2014 | Add your feedback

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