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Repetita

Di

Editore: Perdisa POP

3.8
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8883724720 | Isbn-13: 9788883724725 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«Mi porto addosso la crudeltà atavica che è stata del mio patrigno, di mio nonno, del mio bisnonno e, prima ancora, di tutti gli uomini che furono. E non è la crudeltà del peccato biblico ma qualcosa di molto più tangibile: la dipendenza dal male propria di ogni epoca».
Lorenzo Cerè cerca il riscatto da un'infanzia di solitudine e abusi, il sesso è per lui un lenitivo, il passato continua a tormentarlo sottoforma di nevrosi e terribili emicranie.
Lorenzo ha un legame profondo e ossessivo con la Storia, conosce gli uomini, i loro crimini, e s'ispira alla Storia per concepire i suoi omicidi. Lorenzo è un assassino metodico, inflessibile e preciso, ma non ha calcolato le eccezioni. La più importante, la dottoressa Malaspina, lo aspetta in uno studio psichiatrico...
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  • 4

    In generale il libro mi è piaciuto: lettura scorrevole aiutata da capitoli brevi, buon tratteggio psicologico, piacevoli rimandi a cenni storici, l'unica cosa che mi ha VERAMENTE disturbato è la descrizione di violenze sugli animali che in alcuni punti ho proprio saltato.

    ha scritto il 

  • 4

    un giallo psicologico romantico...particolare...c'è abbastanza scavo nel personaggio...la consapevolezza che da strutture psicologiche gravemente malate non si riesce ad uscire...c'è grande comprensione e pietà per questo killer, quasi simpatia: voglia di salvarlo...voglia tutta femminile, direi. ...continua

    un giallo psicologico romantico...particolare...c'è abbastanza scavo nel personaggio...la consapevolezza che da strutture psicologiche gravemente malate non si riesce ad uscire...c'è grande comprensione e pietà per questo killer, quasi simpatia: voglia di salvarlo...voglia tutta femminile, direi...ma anche senso della realtà...

    ha scritto il 

  • 4

    È un romanzo controverso. Un’amica carissima di Anobii, la prima a parlarmi del libro e dell’autrice, non lo ha fatto in termini lusinghieri, creando in me un pregiudizio negativo. Sottovalutandolo, ho cominciato a leggerlo senza filtri e in breve mi sono ritrovata immersa in una storia angoscios ...continua

    È un romanzo controverso. Un’amica carissima di Anobii, la prima a parlarmi del libro e dell’autrice, non lo ha fatto in termini lusinghieri, creando in me un pregiudizio negativo. Sottovalutandolo, ho cominciato a leggerlo senza filtri e in breve mi sono ritrovata immersa in una storia angosciosa e tesa, ben scritta e abilmente congetturata, piena di immagini sottilmente orrifiche ed animata da personaggi credibili nella loro follia. Mi è piaciuto tutto: i flashback su un’infanzia sottilmente violata, il rimando con aneddoti storici, le interrelazioni tra la psicologa e il suo cliente, l’epopea del killer seriale più simpatico della categoria, la concisione dei capitoli che stuzzicava, anzi imponeva, il proseguo della lettura. Attenzione, però: può avere effetti collaterali.

    ha scritto il 

  • 2

    Scrittura semplice e lineare, elemento che spesso risulta non gradevole ai miei gusti.
    Anche la trama manca di complessità, la immaginavo labirintica, come la complessità psicologica che dovrebbe avere un serial killer.
    Invece il protagonista è un personaggio la cui storia viene svelata sin dal'i ...continua

    Scrittura semplice e lineare, elemento che spesso risulta non gradevole ai miei gusti. Anche la trama manca di complessità, la immaginavo labirintica, come la complessità psicologica che dovrebbe avere un serial killer. Invece il protagonista è un personaggio la cui storia viene svelata sin dal'inizio. Non sono riuscita a provare stupore o orrore, la crudeltà è finta e meccanica. Per di più regna un cinismo relativo, annacquato da un sentimentalismo mal celato.

    ha scritto il 

  • 4

    bello. il protagonista mi è piaciuto tantissimo, così come mi è piaciuta tanto la costruzione del romanzo. a voler trovare il pelo nell'uovo forse un filo più lungo non sarebbe guastato, resta un libro che ti stupisce per la scrittura e per quello che racconta.

    ha scritto il 

  • 4

    storia di un serial killer

    Questa prova di Marilù Oliva mi ha davvero convinta, mi spiace che sapendo già che il successivo non mi ha entusiasmato né nella storia, né nei personaggi, non proseguirò l'avventura della Guerrera e mi fermerò ad assaporare questo splendido gioiellino. La storia è quella di un efferato serial ki ...continua

    Questa prova di Marilù Oliva mi ha davvero convinta, mi spiace che sapendo già che il successivo non mi ha entusiasmato né nella storia, né nei personaggi, non proseguirò l'avventura della Guerrera e mi fermerò ad assaporare questo splendido gioiellino. La storia è quella di un efferato serial killer che miete vittime nella città di Bologna, un uomo malato, uno psicopatico che seguiamo da molto vicino, essendo lui l'io narratore. E' un uomo solitario che soffre di grandi cefalee e con alcune paure e proprio per questo si rivolge a molti psichiatri, bisognoso di medicine per placare i suoi mal di testa o mali di vivere. La svolta personale avviene con l'incontro con la dottoressa Malaspina che scardinerà la mancanza di fiducia, il senso d'abbandono e di impotenza di quest'uomo ma basterà l'"amore" trovato per se stesso e per l'affascinante dottoressa a guarire e fermare la sua mano sadica e vendicativa?

    ha scritto il 

  • 5

    Notte, abbastanza alta: poco prima di andare a letto, sono stato chiamato da un libro, come Snoopy con i biscotti al cioccolato: era "Repetita", di Marilù Oliva.


    Appena meno dolce del cioccolato, ma forse più appetitoso, e mi ha dato ben maggiore dipendenza: nel senso che non mi è mai capi ...continua

    Notte, abbastanza alta: poco prima di andare a letto, sono stato chiamato da un libro, come Snoopy con i biscotti al cioccolato: era "Repetita", di Marilù Oliva.

    Appena meno dolce del cioccolato, ma forse più appetitoso, e mi ha dato ben maggiore dipendenza: nel senso che non mi è mai capitato, mai, di non riuscire a chiudere occhio (e ho cominciato il libro all'una passata da un bel po') perché dovevo terminare una tavoletta di cioccolato, neppure la più buona. Lo scambio (di storie, retaggi, sensazioni e sentimenti), prima curioso e quasi guardingo, poi via via più intimo e partecipe fino al culmine empatico del transfert, tra un sempre più lucido serial killer e un'affascinante psichiatra, che diventa la Musa dell'autocoscienza del "suo" malato.

    Una rara capacità di scavare tra le pieghe della psiche per farne emergere le origini straordinarie di un Male, straordinario ma non assoluto, per poi descriverle con magistrale abilità, impedendo a chi legge di staccarsi.

    Colpa mia che finora avevo letto solo i suoi articoli: Marilù Oliva è un'ottima scrittrice, e questo era il suo primo romanzo, chi sa dove è riuscita ad arrivare poi.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia e Follia

    Il solito serial killer e la solita psicologa.
    Ma questa volta la trovata di affiancare alla narrazione il racconto di famosi omicidi della storia e il profilo dei maggiori serial killer del passato, rende questo libro unico nel suo genere.
    E poi la Oliva scrive davvero bene, e questo fa la diffe ...continua

    Il solito serial killer e la solita psicologa. Ma questa volta la trovata di affiancare alla narrazione il racconto di famosi omicidi della storia e il profilo dei maggiori serial killer del passato, rende questo libro unico nel suo genere. E poi la Oliva scrive davvero bene, e questo fa la differenza. Tre stelle e mezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dove c’è molta luce, l’ombra è profonda.

    Il desiderio di infliggere dolore agli altri non è l’essenza del sadismo. L’impulso centrale è esercitare il completo dominio su un’altra persona…...e il più grande mezzo di tutti è farla soffrire. Perché non esiste un potere più grande da esercitare sopra un’altra persona che quello di inflig ...continua

    Il desiderio di infliggere dolore agli altri non è l’essenza del sadismo. L’impulso centrale è esercitare il completo dominio su un’altra persona…...e il più grande mezzo di tutti è farla soffrire. Perché non esiste un potere più grande da esercitare sopra un’altra persona che quello di infliggerle dolore. Marilù Oliva mi ha portato nella mente del serial killer, mi ha fatto vivere le sue paure, gli abusi subiti, l’infelicità, la solitudine, la tristezza. Ma anche il sadismo e la cattiveria e il bisogno d’amore, l’amore su tutto…. L’amore che può guarire? Far diventare una persona migliore? L’amore come possibilità di redenzione? Marilù mi ha sorpreso, la conosco personalmente e mi piace molto, ho letto e apprezzato il suo Tu la pagaras ma qui mi ha veramente spiazzata. Lo stile è crudo e morboso, direi una scrittura molto “maschia” (passatemi il termine), molto interessanti, approfonditi e ben inseriti nel contesto del romanzo i riferimenti ad omicidi storici e ai più famosi serial killer e benché l’idea di fondo, il serial killer che diventa tale a seguito di abusi, non sia un proprio una novità è lo stile della scrittrice a farne un bel libro e un lettura veramente coinvolgente. Brava, veramente brava.

    ha scritto il