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Requiem

By Antonio Tabucchi

(1572)

| Paperback | 9788807812828

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Book Description

In uno stato a metà tra la coscienza e l'incoscienza, l'esperienza del reale ela percezione del sogno, un uomo si trova a mezzogiorno, senza sapersi spiegare come, nella Lisbona deserta e torrida dell'ultima domenica di luglio. Sa diavere dell Continue

In uno stato a metà tra la coscienza e l'incoscienza, l'esperienza del reale ela percezione del sogno, un uomo si trova a mezzogiorno, senza sapersi spiegare come, nella Lisbona deserta e torrida dell'ultima domenica di luglio. Sa diavere delle azioni da compiere, soprattutto l'incontro con un personaggio illustre e scomparso, ma non ha idea di come compierle. Si affida così al flussodel caso e seguendo le libere associazioni dell'inconscio si trova a seguireun percorso che lo porta a ricordare (a vivere il ricordo nell'attualità diquella giornata) alcune tappe fondamentali della sua vita, spingendolo a cercare di sciogliere i nodi irrisolti all'origine del suo stato allucinatorio.Il romanzo è stato scritto in portoghese.

122 Reviews

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    il cimitero dei Piaceri

    Solo passeggiando a mezzogiorno per il "cimitero dei Piaceri" a Lisbona sono riuscita ad entrare nel cuore di questo libro dove i morti si mescolano ai vivi e finiscono con condividere il segreto della vita. In un gesto, in un ricordo, in un attimo

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    Marcuzzochiara said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

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    Un libro molto suggestivo, che sta sempre su quella linea invisibile e così fragile che separa l'onirica fantasia dalla materiale realtà, la continua allucinazione reale dell'uomo immerso in un mondo che gli appartiene ma che non controlla. Un libro ...(continue)

    Un libro molto suggestivo, che sta sempre su quella linea invisibile e così fragile che separa l'onirica fantasia dalla materiale realtà, la continua allucinazione reale dell'uomo immerso in un mondo che gli appartiene ma che non controlla. Un libro leggero ma non per questo non profondo. Una continua indagine su cosa davvero noi percepiamo come reale e cosa come sogno, scambiando reciprocamente le due verità negli stessi attimi.

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    Francesco, uno come altri said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione banale

    Onirico. Suggestivo. Profondo. Straniante. Grande.

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    LauraCio said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È un viaggio: il mio in auto leggendo questo libro e quello del protagonista, che lo vive questo libro. Un viaggio fatto di ricordi, di sapori e di una Lisbona estiva e caldissima sulla pelle madida di sudore. Persone da incontrare, conti da saldare, ...(continue)

    È un viaggio: il mio in auto leggendo questo libro e quello del protagonista, che lo vive questo libro. Un viaggio fatto di ricordi, di sapori e di una Lisbona estiva e caldissima sulla pelle madida di sudore. Persone da incontrare, conti da saldare, parole da sciogliere. Dodici ore in giro per una città e per certi ricordi che aspettano solo di essere ripercorsi.

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    Plenamar said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Un solo giorno, una calda domenica di luglio, vissuto ad incontrare i fantasmi del proprio passato per abbracciarli, perdonarli e riscattarsi. Una Lisbona calda, accogliente se pur desolata, abbandonata dai suoi abitanti che preferiscono l'oceano per ...(continue)

    Un solo giorno, una calda domenica di luglio, vissuto ad incontrare i fantasmi del proprio passato per abbracciarli, perdonarli e riscattarsi. Una Lisbona calda, accogliente se pur desolata, abbandonata dai suoi abitanti che preferiscono l'oceano per quel giorno, la sua brezza ad accarezzare le loro carni permettendo così al protagonista di riviver quella città tutta d'un fiato, come fosse tutta sua.
    Una giornata perfetta per apprendere dal proprio passato la magia del presente per la speranza di domani. Un albero di campagna, di una casa piena di amici a cullare questo onirico addio.

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    la tempesta di Agata said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Questa è la luna dei poeti, disse, dei poeti e dei fabulatori, questa è una notte ideale per ascoltare storie, per raccontarle anche, non vuole ascoltare una storia?
    E perché dovrei ascoltare una storia?, dissi io, non ne vedo la ragione. La ragi
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    "Questa è la luna dei poeti, disse, dei poeti e dei fabulatori, questa è una notte ideale per ascoltare storie, per raccontarle anche, non vuole ascoltare una storia?
    E perché dovrei ascoltare una storia?, dissi io, non ne vedo la ragione. La ragione è semplice, rispose lui, perché è una notte di luna piena e perché lei se ne sta qui tutto solo a guardare il fiume, la sua anima è solitaria e nostalgica, e una storia potrebbe darle allegria. Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no.
    "

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    _Honey_ (!) said on Feb 17, 2014 | Add your feedback

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