Requiem

Di

Editore: Piemme (Freeway)

3.6
(239)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Polacco , Chi tradizionale

Isbn-10: 8856617005 | Isbn-13: 9788856617009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesca Flore

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Requiem?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Delirium Trilogy Vol.3

Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l'amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. lo e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l'amore è davvero una malattia!
Ordina per
  • 4

    《輓愛(愛是一種病系列三) Requiem》愛,毒化了記憶也創造了回憶。

    逃離了殭屍國之後,不代表這群廢人就能享有自由和幸福。現實伴隨著殘酷、飢餓和汙濁,過往的生活早已成雲煙,即使以往的方便成了此刻最奢侈的想像,但是至少仍能保有自我,不會成為失去情感,猶如行屍走肉的人們。

    續 集依舊是雙視角,但與第二集不同的是視角背景。麗娜成了過去自己嘴中的廢人,活在化外之境,為了愛快樂、幸福、被悲傷和憤怒,不斷的猜想若自己接受治療, 是不會比現在快樂;另一個視角閱讀還挺訝異的,畢竟自 ...continua

    逃離了殭屍國之後,不代表這群廢人就能享有自由和幸福。現實伴隨著殘酷、飢餓和汙濁,過往的生活早已成雲煙,即使以往的方便成了此刻最奢侈的想像,但是至少仍能保有自我,不會成為失去情感,猶如行屍走肉的人們。

    續 集依舊是雙視角,但與第二集不同的是視角背景。麗娜成了過去自己嘴中的廢人,活在化外之境,為了愛快樂、幸福、被悲傷和憤怒,不斷的猜想若自己接受治療, 是不會比現在快樂;另一個視角閱讀還挺訝異的,畢竟自己以為她只是配角而已,除此之外續集也先少有她的身影,而那人便是漢娜,接收治療後的她集獎成為市長 夫人,但是因為過去做的事情,她活在罪悔、謊言、疑惑之中,不過也能因此看見得到痊癒後的人們變的怎樣。

    其 實作者埋了一個伏筆,揭曉有些意外但也感覺悲哀,愛延伸了慾望滋長,對於愛情貪食的人更是如野火助長般強烈,單單一個情緒變導致麗娜和艾力克斯的分離,說 來不勝唏噓,但是張力卻非常十足,對於漢娜這角色的結尾也收的非常的美麗,最後她從愧疚中走出,迎向太陽還有那充滿冒險、希望的生活。

    至 於麗娜的抉擇實際上有些狗血,這也是為什麼自己無法給滿分的因素。作者在劇情收尾這一方面非常的大膽,三角戀看似有了結果,實際上卻還懸宕未果,而這次死 傷殘重的叛亂或許成功,卻只佔那世界的一小部分而已,有那麼多的故事還能繼續說下去,但是作者決定只給開頭,留下各種遐想給予讀者,沒有結局的模樣有些煩 人,同時又讓人印象深刻。

    愛,毒化了記憶也創造了回憶。有好有壞、有笑有淚,這樣的日子才稱得上所謂的人生,盡情的去愛別人,但是得些學會愛自己在去施予,愛如果真是一種病,那麼或許會是最棒的一種病症。

    ha scritto il 

  • 2

    Finale affrettato

    Il voto non sarebbe stato così basso se ci fosse stato un finale più dettagliato che concluda tutti gli avvenimenti senza lasciare in sospeso situazioni e rapporti tra i vari personaggi.
    La trilogia d ...continua

    Il voto non sarebbe stato così basso se ci fosse stato un finale più dettagliato che concluda tutti gli avvenimenti senza lasciare in sospeso situazioni e rapporti tra i vari personaggi.
    La trilogia di per se mi è abbastanza piaciuta, ma tutto è stato rovinato dalla conclusione affrettata e buttata lì in 10 righe di quest'ultimo libro.
    Purtroppo molti scrittori/scrittrici hanno questa "fantastica" capacità di rovinare una storia magari molto bella e coinvolgente con un finale che lascia veramente a desiderare.
    Veramente un gran peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Conclusión a medias

    Bueno, para ser franca, el libro me mantuvo en ascuas durante un buen rato, pero hacia el final, me sentí... algo desencantada; primero que nada, la historia daba para mucho más y no se diga el encuen ...continua

    Bueno, para ser franca, el libro me mantuvo en ascuas durante un buen rato, pero hacia el final, me sentí... algo desencantada; primero que nada, la historia daba para mucho más y no se diga el encuentro entre Hannah y Lena, que al final se dio y fue tan de rapidito que nada de lo que esperaba ocurriera pasó (por ejemplo, Hannah está preocupada medio libro porque la cura no funcionó del todo en ella, y cuando se encuentra con Lena, se le presenta como una curada prácticamente perfecta ¬¬)

    Creo que aunque es una interesante novela para entretenerse, la autora deja debiendo un poco... me dicen que hay otros textos que podrían complementar la trilogía, tendré (para mi desgracia) que pasarme por ellos a fin de rellenar los huecos... en fin, léanlo, quizá les guste.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Cos'è successo? Cosa diavolo è successo?
    Seriamente, qualcuno mi aiuti ad elaborare questo romanzo altrimenti rischio una crisi isterica.
    Tanto per cominciare non mi spiego il calo drastico - drammati ...continua

    Cos'è successo? Cosa diavolo è successo?
    Seriamente, qualcuno mi aiuti ad elaborare questo romanzo altrimenti rischio una crisi isterica.
    Tanto per cominciare non mi spiego il calo drastico - drammatico - di coinvolgimento. Ho letto questo libro senza emozionarmi mai, MAI. Sono arrivata alla fine con un senso di delusione forte, con le mie più rosee previsioni schiacciate e demolite, costretta a ridimensionare il voto di una serie che pensavo sarebbe stata una delle mie preferite.
    Già Chaos mi aveva lasciata interdetta, con quel suo ritmo lento e quella trama che conclude poco e solo alla fine, ma Requiem - l'ultimo della serie - avrebbe dovuto condensare tutto, avere un ritmo quantomeno sostenuto, una trama ricca, una chiusura completa, esaustiva, niente mezze misure.
    Eppure ciò che ho letto è stato tutto tranne che soddisfacente. Tuttora, dopo qualche giorno, faccio veramente fatica a ricordare alcune parti, a riprendere le sensazioni e a scrivere un commento quando il romanzo stesso mi è passato attraverso senza lasciare traccia.
    E' un dramma, questo. E' una tragedia, considerando che ero convinta di avere tra le mani la fine giusta. Magari non quella che avrei voluto, ma giusta.
    L'inizio di Requiem aveva tutte le carte in regola per partire alla grande: il ritorno di un personaggio chiave e la conseguente lotta interiore di Lena, la guerra che continua e le battaglie che aumentano, il disgregarsi della società dei curati, il senso crescente che qualcosa sta cambiando. Tutto lascia intendere che il romanzo viaggia spedito verso qualcosa di grosso, invece ogni aspetto rimane sciapo, passivo, blando e si limita a trascinarsi senza picchi di emozione, senza pathos, senza interesse.
    Tanto per cominciare Lena rimane fossilizzata nello stato intermedio che ha raggiunto in Chaos: persegue lo spirito delle Terre Selvagge, brama la libertà, ma non riesce a scrollarsi di dosso il rimpianto di una vita semplice. Tiene Julian a distanza ma, quando ha bisogno di conforto, non ci pensa due volte a tornare nel ruolo della compagna innamorata e non si scompone più di tanto quando ricade nei sentimenti del passato. A questo punto o escludiamo Julian e facciamo il tifo per Alex, oppure si chiude la porta sul passato e si va avanti. No, la Oliver ricicla il personaggio di Alex (e il bagaglio che si porta appresso) quando non c'è altro con cui riempire la scena. Non c'è grande coinvolgimento e, lo dico a malincuore, non c'è lo struggimento sacrosanto per un amore perso e ritrovato, per un amore trascurato e per un amore senza futuro (o con un futuro incerto).
    Se all'autrice il lato romantico non piaceva, tanto valeva toglierlo. Se Lena è rigida come un palo, se non si trasmette niente di quello che prova, allora è meglio lasciarle fare ciò che è capace: l'eroina di distopico, sola, insicura ma cazzuta. E tanti saluti ai cuoricini.
    Alex, che ritorna alla fine di Chaos, sfoggia un lato oscuro più che giustificato, si comporta da carogna ma si limita a ignorare Lena, farsi gli affari suoi e poi sparire quando combina qualche cavolata. Ripescarlo una seconda volta nel finale, farlo tornare com'era - per non si sa quale motivo - giusto per regalare il lieto fino è una presa in giro. Stessa cosa per Lena, in finale decide che sì, dai, tutto sommato è ancora innamorata di Alex e Julian si perde letteralmente nel caos della lotta. Non sapremo mai che fine ha fatto, grazie tante.
    La trama, poi, non conclude praticamente nulla. Ci sono le lotte, va bene, gli Invalidi si ribellano, i curati fanno la guerra, la gente muore eccetera, ma cosa si conclude? Niente. Non sappiamo cosa succede dopo, se il sistema viene rovesciato, se cambia davvero qualcosa, se a quella fine seguirà un cambiamento vero, sostanzioso. Non è necessario, ovviamente, che l'autrice ci dica tutto, ma che ci lasci un'idea ben precisa magari sì. O meglio, io me lo aspetto.
    Di nuovo rispetto a Chaos, del resto, c'è poco e quel poco è tutto legato ai personaggi, non alla trama vera e propria. La madre di Lena che ritorna, il suo ruolo nella Resistenza e il rapporto con la figlia; Hana - il secondo punto di vista narrativo - è la controparte di Lena, e ci regala uno sguardo abbastanza dettagliato della vita da curata. E' una nota nuova e apprezzabile, considerando che ha una sua storia che si sviluppa quasi meglio di quella di Lena e ci permette uno stacco quando la noia fa venire il nervoso. La gestione dei personaggi secondari, poi, arricchisce quelle scene che altrimenti non avrebbero avuto nulla di nuovo da dire: Coral, Pippa, Raven e Tack tutti fanno la loro parte, ma non è abbastanza.
    Non è abbastanza, come ultimo romanzo. Non è speciale, non è diverso, non ha un'identità forte, non mi ha lasciato nulla.
    Naturalmente la mia delusione è legata alla sostanza e non alla forma, quella è sempre uguale, sempre precisa e impeccabile e non ho nulla da dire sullo stile della Oliver. Ma la qualità nella narrazione non è sufficiente quando hai poco da dire, quando i personaggi non proseguono la loro storia, quando la trama si consuma e arranca. Il finale, del resto, è affrettato, veloce, incerto e confusionario.
    Ho iniziato la lettura convinta e fiduciosa eppure sono arrivata alla fine fortemente delusa, senza riuscire a trovare quel qualcosa di speciale che avrebbe cancellato l'amarezza.
    In generale questa è una buona trilogia distopica, scritta molto bene con uno stile maturo e curato, con una profondità che spesso si perde e sfuma nell'inconsistenza di scene poco definite. I personaggi sono indovinati ma, nell'ultimo romanzo, non hanno modo di evolvere al meglio, di dire la loro fino alla fine e, cosa ancora più triste, non hanno la loro occasione di felicità genuina dopo le tribolazioni di tre romanzi.
    Sono contenta di aver completato la trilogia e, probabilmente, terrò presente le prossime pubblicazioni di Lauren Oliver. Per ora è certo che mi darò a tutt'altro, nel tentativo di arginare la delusione.

    ha scritto il 

  • 3

    premettendo che...

    a un anno di distanza non mi ricordo granchè di questo libro, forse vuol dire che più di molto non mi ha colpito...sicuramente per me il migliore rimane il primo della saga... poi in calando

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non puoi essere felice se non sei infelice ogni tanto, giusto?

    Ed ecco tornarein scena Hana, la migliore amica di Lena...
    Abbiamo un alternarsi di punti di vista: in un capitolo si svolge la vita con gli occhi di Lena, in quello successivo con gli occhi di Hana.
    ...continua

    Ed ecco tornarein scena Hana, la migliore amica di Lena...
    Abbiamo un alternarsi di punti di vista: in un capitolo si svolge la vita con gli occhi di Lena, in quello successivo con gli occhi di Hana.
    Lena è nelle Terre Selvagge, nella Resistenza, vive alla giornata, raramente indossa abiti puliti ed è divisa tra Alex e Julian.
    Hana è promessa sposa al futuro sindaco, vive in un mondo perfetto, un mondo di apparenza.
    Lena non è felice,Hana nemmeno.
    Ammetto che ho sempre avuto maggior simpatia per Hana, la più intraprendente, la più curiosa per cui poter conoscere anche il suo punto di vista mi ha fatto piacere.
    In questo terzo libro tutto scorre velocemente, soprattutto il finale che lascia in sospeso varie cose.
    Non penso sia stato approfodito sufficientemente il rapporto tra Lena e la mamma.
    Speravo in un finale diverso anche per Hana...

    Era la prima trilogia che leggevo e non mi ha convinto fino in fondo, non la definirei brutta ma trascurabile, sì.

    ha scritto il 

  • 5

    Devo ammettere che non sono rimasta del tutto soddisfatta dal capitolo finale, soprattutto perché è un finale troppo aperto, un finale che non sarebbe nemmeno un finale, ed io ho sempre odiato i final ...continua

    Devo ammettere che non sono rimasta del tutto soddisfatta dal capitolo finale, soprattutto perché è un finale troppo aperto, un finale che non sarebbe nemmeno un finale, ed io ho sempre odiato i finali aperti...
    Ma, nonostante questo difetto, non me la sento di togliere stelle nella valutazione complessiva, perché il libro mi é piaciuto, non posso negarlo.
    Alcune volte sono rimasta perplessa da alcune scelte della protagonista, ma forse possono ure starci: una Lena ormai cambiata, plasmata dal suo nuovo modo di vivere nelle Terre Selvagge, che non riesce ancora a dividere del tutto la sua nuova vita da quella vecchia, due vite che hanno un confine molto labile, oltrepassabile facilmente.
    Non ho sopportato Alex, in questo libro: troppo diverso dall'Alex del primo libro, almeno per me, irritante, e per questo preferisco Julian a lui. Cioè, ho amato l'Alex di Delirium, ma affatto quello di Requiem.
    Poi... Ci ritroviamo nel bel mezzo di un massacro, gente che viene uccisa quando meno se lo aspetta... E non fai in tempo ad affezionarti a qualcuno, che quello viene brutalmente ucciso!
    Però voglio fermarmi qua, non voglio parlare oltre della trama, anche se ci sono tante cose che non ho detto.
    Comunque, nonostante tutto, la storia mi è piaciuta, anche se inizialmente avevo pensato che la trama fosse banale: dopo averla letta, invece, penso che l'autrice sia riuscita a gestirsi bene, a non banalizzare la trilogia in una banale storiella d'amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante i molteplici pareri negativi, secondo me è stata una degna conclusione di una delle saghe più originali del momento. É stata insolita e inaspettata, soprattutto il fatto di ritrovare anche ...continua

    Nonostante i molteplici pareri negativi, secondo me è stata una degna conclusione di una delle saghe più originali del momento. É stata insolita e inaspettata, soprattutto il fatto di ritrovare anche la narrazione dal punto di vista di Hana, avevo paura che dopo Chaos non sarebbe più saltata fuori e invece adesso diventa una delle protagoniste.
    Il personaggio di Lena diventa sempre più complesso e tormentato o difficile da prevedere, il ritorno di Alex getta ancora più in confusione il lettore senza fargli capire come andrà a finire.
    A mio parere, la saga si è ben conclusa!

    ha scritto il 

Ordina per