Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Requiem per un impero defunto

La dissoluzione del mondo austroungarico

Di

Editore: Mondadori

4.0
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 456 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804330457 | Isbn-13: 9788804330455 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: History , Political

Ti piace Requiem per un impero defunto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Sin dal 1916, anno della sua incoronazione, Carlo I d'Asburgo-Lorena, ultimo imperatore d'Austria e successore di Francesco Giuseppe, cercò di accelerare la fine del conflitto in corso.
    Carlo, infatti ...continua

    Sin dal 1916, anno della sua incoronazione, Carlo I d'Asburgo-Lorena, ultimo imperatore d'Austria e successore di Francesco Giuseppe, cercò di accelerare la fine del conflitto in corso.
    Carlo, infatti, nella primavera del 1917, affidò al cognato Sisto, fratello dell'imperatrice Zita, l'incarico di avviare trattative di pace segrete con la Francia e la Gran Bretagna, le quali accolsero favorevolmente l'iniziativa. Ma contrarie ad un ritorno alla situazione prebellica furono l'Italia – che ambiva alle terre irredente e non solo - una parte della classe politica francese - intenzionata a recuperare l'Alsazia e la Lorena, le etnie che speravano di costituirsi in stati autonomi grazie alla dissoluzione dell'aquila bicipite nera.
    Fu così che si affermò l'idea di “vittoria totale” ed il suo corollario: la continuazione della guerra fino alla definitiva sconfitta degli imperi centrali, con ulteriori costi in termini di vite umane.
    Nel 1918, il nuovo assetto territoriale non scaturì da una rigorosa applicazione del principio di nazionalità né determinò una stabilizzazione dell'Europa centrale; anzi, la “balcanizzazione” di quest'area si accentuò rispetto al periodo della dominazione asburgica.
    Nel 1939 tutti saranno ancora in guerra contro tutti!
    Ed ancora una volta la pace partorirà il mostro della c.d. “guerra fredda” che separerà fino al 1989 tanti popoli e tante storie.
    Libro interessante per chi voglia conoscere importanti e non trascurabili retroscena della Grande Guerra.

    ha scritto il 

  • 4

    Sic transit gloria mundi

    Il Secolo Breve si era aperto con i giochi di potere della diplomazia di Versailles e dei vincitori di una guerra devastante: l'Impero Austro-Ungarico moriva assassinato, quasi come annunciato dalle p ...continua

    Il Secolo Breve si era aperto con i giochi di potere della diplomazia di Versailles e dei vincitori di una guerra devastante: l'Impero Austro-Ungarico moriva assassinato, quasi come annunciato dalle profetiche morti di molti ultimi esponenti della casa d'Asburgo. La grande e bella Vienna non era arrivata pronta alla guerra; gli imperi cedevano definitivamente il passo agli stati nazionali e coloniali, decisamente più potenti sul campo e nelle idee; la Massoneria internazionale aveva il suo interesse; troppe le crepe irreparabili causate dalle incoerenze politiche asburgiche.
    Un poderoso e nostalgico affresco della lunga agonia della Felix Austria. Un'agonia inevitabile e drammatica.

    ha scritto il 

  • 3

    Requiem per un impero defunto: la dissoluzione del mondo austro-ungarico

    E' un libro di storia, ben scritto, senza fronzoli ne' pettegolezzi. Ottimo per gli amanti del genere, meno per tutti gli altri. voto 6/10

    ha scritto il 

  • 5

    L'impero della nostalgia

    L'impero austroungarico è entrato nella leggenda da tempo, ricordato (o trasfigurato) come un'età splendida, come una sorta di un'età d'oro ormai perduta. La nostalgia dell'autore è sincera e contagio ...continua

    L'impero austroungarico è entrato nella leggenda da tempo, ricordato (o trasfigurato) come un'età splendida, come una sorta di un'età d'oro ormai perduta. La nostalgia dell'autore è sincera e contagiosa, il libro splendido e ben documentato; vien quasi da dimenticare che il crollo fu principalmente colpa delle contraddizioni interne dell'impero e dallo scarso coraggio degli ultimi Asburgo.

    ha scritto il 

  • 5

    asburgico

    Uno dei più bei libri/saggi storici che ricordi, che ti fa ripensare, alla luce di fatti ed idee obbiettive ed oggettive, a cosa è stato (per noi) il risorgimento, e di come in Europa si è voluto dist ...continua

    Uno dei più bei libri/saggi storici che ricordi, che ti fa ripensare, alla luce di fatti ed idee obbiettive ed oggettive, a cosa è stato (per noi) il risorgimento, e di come in Europa si è voluto distruggere l'impero asburgico in nome di idee massoniche

    ha scritto il 

  • 4

    Di particolare interesse la tesi storica sviluppata dall'autore, secondo cui lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu determinato, da parte austriaca, soprattutto a causa dell'irrigidimento dell'Ungh ...continua

    Di particolare interesse la tesi storica sviluppata dall'autore, secondo cui lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu determinato, da parte austriaca, soprattutto a causa dell'irrigidimento dell'Ungheria, gelosa dell'autonomia concessale da Vienna, e quindi per nulla disposta a condividerla con altre nazionalità dell'Impero, come i cechi, i croati, i polacchi e gl'italiani.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima guerra mondiale è stata, tra le tante altre cose, assurda per il modo in cui è iniziata e, in molti sensi, per come è finita. L'impero austro ungarico era la proiezione del tempo di quanto po ...continua

    La prima guerra mondiale è stata, tra le tante altre cose, assurda per il modo in cui è iniziata e, in molti sensi, per come è finita. L'impero austro ungarico era la proiezione del tempo di quanto potrebbe essere in futuro l'Europa, multiculturale, complesso, colto e stanco di vivere...

    ha scritto il