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Requiem per un impero defunto

La dissoluzione del mondo austroungarico

Di

Editore: Mondadori

4.0
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 456 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804330457 | Isbn-13: 9788804330455 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: History , Political

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sic transit gloria mundi

    Il Secolo Breve si era aperto con i giochi di potere della diplomazia di Versailles e dei vincitori di una guerra devastante: l'Impero Austro-Ungarico moriva assassinato, quasi come annunciato dalle profetiche morti di molti ultimi esponenti della casa d'Asburgo. La grande e bella Vienna non era ...continua

    Il Secolo Breve si era aperto con i giochi di potere della diplomazia di Versailles e dei vincitori di una guerra devastante: l'Impero Austro-Ungarico moriva assassinato, quasi come annunciato dalle profetiche morti di molti ultimi esponenti della casa d'Asburgo. La grande e bella Vienna non era arrivata pronta alla guerra; gli imperi cedevano definitivamente il passo agli stati nazionali e coloniali, decisamente più potenti sul campo e nelle idee; la Massoneria internazionale aveva il suo interesse; troppe le crepe irreparabili causate dalle incoerenze politiche asburgiche.
    Un poderoso e nostalgico affresco della lunga agonia della Felix Austria. Un'agonia inevitabile e drammatica.

    ha scritto il 

  • 3

    Requiem per un impero defunto: la dissoluzione del mondo austro-ungarico

    E' un libro di storia, ben scritto, senza fronzoli ne' pettegolezzi. Ottimo per gli amanti del genere, meno per tutti gli altri. voto 6/10

    ha scritto il 

  • 5

    L'impero della nostalgia

    L'impero austroungarico è entrato nella leggenda da tempo, ricordato (o trasfigurato) come un'età splendida, come una sorta di un'età d'oro ormai perduta. La nostalgia dell'autore è sincera e contagiosa, il libro splendido e ben documentato; vien quasi da dimenticare che il crollo fu principalmen ...continua

    L'impero austroungarico è entrato nella leggenda da tempo, ricordato (o trasfigurato) come un'età splendida, come una sorta di un'età d'oro ormai perduta. La nostalgia dell'autore è sincera e contagiosa, il libro splendido e ben documentato; vien quasi da dimenticare che il crollo fu principalmente colpa delle contraddizioni interne dell'impero e dallo scarso coraggio degli ultimi Asburgo.

    ha scritto il 

  • 5

    asburgico

    Uno dei più bei libri/saggi storici che ricordi, che ti fa ripensare, alla luce di fatti ed idee obbiettive ed oggettive, a cosa è stato (per noi) il risorgimento, e di come in Europa si è voluto distruggere l'impero asburgico in nome di idee massoniche

    ha scritto il 

  • 4

    Di particolare interesse la tesi storica sviluppata dall'autore, secondo cui lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu determinato, da parte austriaca, soprattutto a causa dell'irrigidimento dell'Ungheria, gelosa dell'autonomia concessale da Vienna, e quindi per nulla disposta a condividerla con ...continua

    Di particolare interesse la tesi storica sviluppata dall'autore, secondo cui lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu determinato, da parte austriaca, soprattutto a causa dell'irrigidimento dell'Ungheria, gelosa dell'autonomia concessale da Vienna, e quindi per nulla disposta a condividerla con altre nazionalità dell'Impero, come i cechi, i croati, i polacchi e gl'italiani.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima guerra mondiale è stata, tra le tante altre cose, assurda per il modo in cui è iniziata e, in molti sensi, per come è finita. L'impero austro ungarico era la proiezione del tempo di quanto potrebbe essere in futuro l'Europa, multiculturale, complesso, colto e stanco di vivere...

    ha scritto il