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Res gestae

Testo latino a fronte

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici Greci e Latini, 139)

3.7
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804504927 | Isbn-13: 9788804504924 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Luca Canali

Disponibile anche come: Altri

Genere: History

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Descrizione del libro
Scritte dallo stesso imperatore Augusto, queste Res gestae Divi Augusti vennero scoperte nel 1861 su di una iscrizione bilingue, latina e greca, conservata nel tempio di Roma e Augusto di Ancira (capitale della Galazia). In esse si raccontano, in trentacinque capitoli, vita e imprese di Augusto, dall'atrocità delle guerre civili e dal colpo di stato con cui si conclusero, alla creazione di un impero duraturo e possente.
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  • 3

    Res Gestae

    Nel mio sesto e settimo consolato, dopo che ebbi estinto le guerre civili, assunto per universale consenso il controllo di tutti gli affari di stato, trasmisi il governo della Repubblica dal mio potere alla libera volontà del Senato e del Popolo Romano. Per questa mia benemerenza, con decreto ...continua

    Nel mio sesto e settimo consolato, dopo che ebbi estinto le guerre civili, assunto per universale consenso il controllo di tutti gli affari di stato, trasmisi il governo della Repubblica dal mio potere alla libera volontà del Senato e del Popolo Romano. Per questa mia benemerenza, con decreto del Senato ebbi l'appellativo di Augusto, la porta della mia casa. Pubblicamente ornata di alloro, e sull'entrata fu affissa una corona civica; nella Curia Giulia fu posto uno scudo d'oro con una iscrizione attestante che esso mi veniva offerto dal Senato e dal popolo romano in riconoscimento del mio valore, della mia clemenza, della mia giustizia e pietà.
    Da allora in poi fui superiore a tutti in autorità, sebbene non rarissima del potere di tutti gli altri che furono miei colleghi in ciascuna magistratura.

    ha scritto il 

  • 5

    Res gestae, o l'apologia del potere

    Machiavelli quindici secoli dopo scriverà che ''quelle guerra è sante, che è necessaria'', una lezione ben nota ad Augusto, demiurgo dell'impero romano e tra i più grandi uomini politici mai vissuti, che ormai anziano e al culmine del proprio potere detta a Roma e alle province dell'impero la mem ...continua

    Machiavelli quindici secoli dopo scriverà che ''quelle guerra è sante, che è necessaria'', una lezione ben nota ad Augusto, demiurgo dell'impero romano e tra i più grandi uomini politici mai vissuti, che ormai anziano e al culmine del proprio potere detta a Roma e alle province dell'impero la memoria delle sue imprese. Agiografiche e propagandistiche allo stadio più compiuto, le Res gestae non cedono mai però all'arroganza autocelebrativa o allo sfoggio aperto di grandeur, il reale potere di Augusto brilla dietro gli apparenti gesti di modestia, come il rifiutare onori e statue e la sua magnanimità nel risparmiare vite e rimettere debiti. Al tempo stesso cronaca ufficiale, testamento politico di Augusto, e spregiudicato esempio di come il vincitore può plasmare la storia, se il Principe di Machiavelli spiega quali virtù deve fare proprie il governante per ottenere e mantenere il potere, le Res gestae insegnano invece come costruisce il proprio mito per i posteri.

    ha scritto il 

  • 5

    L'egocentrismo di Ottaviano è pari alla bellezza delle sue memorie: è un libro che si legge in 15 minuti (in latino fa tutto un altro effetto, garantisco) e grazie ad esso si riesce a comprendere come abbia fatto un solo uomo a mettere in ginocchio una potenza come Roma, trasformarla in un impero ...continua

    L'egocentrismo di Ottaviano è pari alla bellezza delle sue memorie: è un libro che si legge in 15 minuti (in latino fa tutto un altro effetto, garantisco) e grazie ad esso si riesce a comprendere come abbia fatto un solo uomo a mettere in ginocchio una potenza come Roma, trasformarla in un impero, soggiogarla e ghermirla, senza che quest'ultima se ne accorgesse minimamente e, anzi, pensasse di star tornando alla Repubblica e alle sue mores.
    Sublime, letteralmente. Quell'uomo era un genio.

    ha scritto il