Resti umani

Di

Editore: RL Libri

3.7
(983)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8846201760 | Isbn-13: 9788846201768 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. E. Giagheddu

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Resti umani?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Ho trovato questo romanzo molto didattico.
    Storia dei biker in USA e in Canada.
    Lezione sugli schizzi di sangue lungo una parete e che aspetto hanno a seconda della velocità di impatto (mi ha ricordat ...continua

    Ho trovato questo romanzo molto didattico.
    Storia dei biker in USA e in Canada.
    Lezione sugli schizzi di sangue lungo una parete e che aspetto hanno a seconda della velocità di impatto (mi ha ricordato Morgan Dexter dall'omonimo telefim).
    Lezione sulle Harley Davidson, come sono evolute nel tempo.
    Insomma il tema centrale ossia il rinvenimento di un cadavere parziale (solo i femori e il teschio) di una giovane adolescente è andato scemando in mezzo a tutta questa didattica, alla guerra dei motociclisti di diverse fazioni che si facevano la guerra per delimitare il territorio per lo spaccio di droga, e il nipote della Brennan.

    ha scritto il 

  • 0

    Finalmente sono riuscita a finirlo. Tra l'influenza che non riuscivo a leggere...per più di una settimana non ho potuto leggere. Poi il libro che a tratti era lento. Solo stamani sono riuscita a finir ...continua

    Finalmente sono riuscita a finirlo. Tra l'influenza che non riuscivo a leggere...per più di una settimana non ho potuto leggere. Poi il libro che a tratti era lento. Solo stamani sono riuscita a finire il libro. Questo libro è stato molto lento finirlo...diciamo che non mi è piaciuto molto. Continuerò a leggere anche gli altri libri della scrittrice. Come voto gli darei un 6.

    ha scritto il 

  • 3

    Guerra tra bikers: una storia gialla più che medical

    A Montreal è in atto una guerra tra bikers. La dott. Brennan deve esaminare due cadaveri dilaniati da una bomba e una bambina vittima casuale di una sparatoria. Nella proprietà di un moto club sono tr ...continua

    A Montreal è in atto una guerra tra bikers. La dott. Brennan deve esaminare due cadaveri dilaniati da una bomba e una bambina vittima casuale di una sparatoria. Nella proprietà di un moto club sono trovati i resti di due persone e il cranio di una ragazza adolescente. E gli omicidi continuano, in una crescente spirale di violenza. Ryan sembra coinvolto in un traffico di stupefacenti, ma la dottoressa non può crederlo. Il nipote Kit si lascia travolgere dalla sua passione x le moto e si mette nei guai ma zia Tempe veglia su di lui. La storia è abbastanza lineare, gialla più che medical, con un finale d’azione largamente prevedibile. L’intuito della dottoressa non sbaglia mai. Spiegazione postuma abbastanza intricata e confusa su chi abbia ucciso chi e perché, ma ai fini della storia non è molto importante. Il problema dei teppisti motorizzati che fa da sfondo a questo romanzo non è molto sentito in Europa, e K. Reichs esprime qui tutto il suo disprezzo nei loro confronti con descrizioni esplicite e crude, come è appunto la guerra tra bande. Terzo libro pubblicato, la storia è comunque interessante, e il tema anomalo fa memorizzare il racconto meglio di altri. Sempre apprezzabile la descrizione accurata dei luoghi e in particolare di Montreal, una città che conosco e amo.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribilmente noioso dalla prima all'ultima pagina... Già l'argomento dei bikers non mi appassiona, in più ci sono solo personaggi odiosi in questo libro! Lei che nel bel mezzo di una crisi in una gio ...continua

    Terribilmente noioso dalla prima all'ultima pagina... Già l'argomento dei bikers non mi appassiona, in più ci sono solo personaggi odiosi in questo libro! Lei che nel bel mezzo di una crisi in una giornata lavorativa va in palestra?! Il nipote è un demente come pochi.. No, non se ne salva neanche mezzo! Per fortuna che il libro mi è stato prestato, non vedo l'ora torni al legittimo proprietario perchè un libro così insulso non merita di stare nella mia libreria!

    ha scritto il 

  • 2

    Guerra tra bande di teppisti in motocicletta per il traffico di droga. La storia non mi ha coinvolto granchè. Niente a che vedere con "viaggio fatale" che mi era piaciuto tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline solo perché è uno dei miei generi preferiti e questo libro si fa leggere, ma le "coincidenze" di cui è costellata la vita di Tempe Brennan e la sostanziale piattezza dei personaggi mi han ...continua

    Tre stelline solo perché è uno dei miei generi preferiti e questo libro si fa leggere, ma le "coincidenze" di cui è costellata la vita di Tempe Brennan e la sostanziale piattezza dei personaggi mi hanno un po' stufato.

    ha scritto il 

  • 0

    ho cominciato con walser. la rosa. dopo una ventina di pagine di descrizione dei comportamenti e delle abitudini del protagonista [?] mi sono rotto i coglioni.
    quindi fante. aspetta primavera, bandini ...continua

    ho cominciato con walser. la rosa. dopo una ventina di pagine di descrizione dei comportamenti e delle abitudini del protagonista [?] mi sono rotto i coglioni.
    quindi fante. aspetta primavera, bandini. a pagina venti [again] ne ho avuto abbastanza di quella prosa rotolante.
    allora sono passato a sillitoe. sabato sera, domanica mattina. qui sono arrivato fino a pagina ventinove. [ma potrei riprovare, quando].
    ho cercato moby dick sullo scaffale. scomparso. ma chi. ma quando. ma perché.
    allora cesare pavese. la luna e i falò. altra trentina di pagine per rimirare una scrittura dal vocabolario ricchissimo ma che comincia a sembrarmi scrittura di un passato già remoto. come se non bastasse [mea culpa] della vicenda, anche interiore, non me ne fregava nulla.
    golding. il signore delle mosche. sì, scritto bene, sì, d'accordo. magari un'altra volta.
    boll? opinioni di un clown. ho letto mezza paginetta. non è il momento.
    non ho avuto quore di attaccare mccarthy. oltre il confine. se non è il momento, non è il momento.
    che fare?
    leggere kathy reichs.
    ed affogare nella descrizione delle strade, delle colline, dei quartieri, degli edifici delle città canadesi.
    non stupirsi di nulla, non emozionarsi per niente.
    cioè, non è vero: stupirsi dell'ingenuità dei personaggi, a partire dalla protagonista, gente il cui profilo psicologico è intagliato nel legno con una accetta male affilata.
    il corpo di polizia canadese continua [è il mio secondo reichs] ad essere popolato di poliziotti retti, onesti e dediti al dovere, ma privi dell'intelligenza minima per guardare al di là del proprio naso. poliziotti, per intendersi, che ti condannerebbero a morte se ti trovassero con l'arma del delitto in mano. potresti averla trovata per terra? no, stronzo! sei stato tu!
    aggiungiamoci una spruzzata di trionfo della giustizia e una nota di lieto fine e il gioco è fatto.
    sì, perché temperance brennan è una donna per la quale il dolore sta solo nel passato, dalla perdita del fratellino infante ai problemi di alcolismo. una donna per la quale i disastri del presente riescono sempre a trovare, alla fine, una composizione.
    [ma beata lei].
    alla fine mi chiedo.
    per la mia malandata psiche è preferibile leggere un romanzo popolato di personaggi maschili molto fighi dove le donne fanno da contorno e sono sempre gnocche [e ci stanno] oppure un romanzo in cui le protagoniste sono femmine problematiche e un po' fessacchiotte e i maschi sono una mandria di gorilla non pensanti?
    ci penserò su.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ambientazione del caso nel mondo dei bikers non mi ha entusiasmato e, di conseguenza, la trama non mi ha appassionato come nei precedenti capitoli della serie Brennan.
    Tuttavia, la Reisch non delude ...continua

    L'ambientazione del caso nel mondo dei bikers non mi ha entusiasmato e, di conseguenza, la trama non mi ha appassionato come nei precedenti capitoli della serie Brennan.
    Tuttavia, la Reisch non delude e mi ha fatto piacere ritrovare Claudel che, seppur antipatico, offre dei simpatici siparietti con Temperance.

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato, la Reichs è anthropologa giudiziaria e ha sicuramente del materiale interessante cui inscpirarsi. Ma non sa scrivere. I personaggi sono unidimensionali e spesso caricaturali, i dialoghi sono ...continua

    Peccato, la Reichs è anthropologa giudiziaria e ha sicuramente del materiale interessante cui inscpirarsi. Ma non sa scrivere. I personaggi sono unidimensionali e spesso caricaturali, i dialoghi sono di una nullità esasperante,e la storia - in questo caso un'inchiesta che permette la descrizione del funzionamento del mondo dei clubs di moto criminali dell'America del nord - tirata per i capelli. Bof.

    ha scritto il 

Ordina per