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Resti umani

Di

Editore: RL Libri

3.7
(939)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8846201760 | Isbn-13: 9788846201768 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. E. Giagheddu

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Guerra tra bande di teppisti in motocicletta per il traffico di droga. La storia non mi ha coinvolto granchè. Niente a che vedere con "viaggio fatale" che mi era piaciuto tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline solo perché è uno dei miei generi preferiti e questo libro si fa leggere, ma le "coincidenze" di cui è costellata la vita di Tempe Brennan e la sostanziale piattezza dei personaggi mi hanno un po' stufato.

    ha scritto il 

  • 0

    ho cominciato con walser. la rosa. dopo una ventina di pagine di descrizione dei comportamenti e delle abitudini del protagonista [?] mi sono rotto i coglioni.
    quindi fante. aspetta primavera, bandini. a pagina venti [again] ne ho avuto abbastanza di quella prosa rotolante.
    allora son ...continua

    ho cominciato con walser. la rosa. dopo una ventina di pagine di descrizione dei comportamenti e delle abitudini del protagonista [?] mi sono rotto i coglioni.
    quindi fante. aspetta primavera, bandini. a pagina venti [again] ne ho avuto abbastanza di quella prosa rotolante.
    allora sono passato a sillitoe. sabato sera, domanica mattina. qui sono arrivato fino a pagina ventinove. [ma potrei riprovare, quando].
    ho cercato moby dick sullo scaffale. scomparso. ma chi. ma quando. ma perché.
    allora cesare pavese. la luna e i falò. altra trentina di pagine per rimirare una scrittura dal vocabolario ricchissimo ma che comincia a sembrarmi scrittura di un passato già remoto. come se non bastasse [mea culpa] della vicenda, anche interiore, non me ne fregava nulla.
    golding. il signore delle mosche. sì, scritto bene, sì, d'accordo. magari un'altra volta.
    boll? opinioni di un clown. ho letto mezza paginetta. non è il momento.
    non ho avuto quore di attaccare mccarthy. oltre il confine. se non è il momento, non è il momento.
    che fare?
    leggere kathy reichs.
    ed affogare nella descrizione delle strade, delle colline, dei quartieri, degli edifici delle città canadesi.
    non stupirsi di nulla, non emozionarsi per niente.
    cioè, non è vero: stupirsi dell'ingenuità dei personaggi, a partire dalla protagonista, gente il cui profilo psicologico è intagliato nel legno con una accetta male affilata.
    il corpo di polizia canadese continua [è il mio secondo reichs] ad essere popolato di poliziotti retti, onesti e dediti al dovere, ma privi dell'intelligenza minima per guardare al di là del proprio naso. poliziotti, per intendersi, che ti condannerebbero a morte se ti trovassero con l'arma del delitto in mano. potresti averla trovata per terra? no, stronzo! sei stato tu!
    aggiungiamoci una spruzzata di trionfo della giustizia e una nota di lieto fine e il gioco è fatto.
    sì, perché temperance brennan è una donna per la quale il dolore sta solo nel passato, dalla perdita del fratellino infante ai problemi di alcolismo. una donna per la quale i disastri del presente riescono sempre a trovare, alla fine, una composizione.
    [ma beata lei].
    alla fine mi chiedo.
    per la mia malandata psiche è preferibile leggere un romanzo popolato di personaggi maschili molto fighi dove le donne fanno da contorno e sono sempre gnocche [e ci stanno] oppure un romanzo in cui le protagoniste sono femmine problematiche e un po' fessacchiotte e i maschi sono una mandria di gorilla non pensanti?
    ci penserò su.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ambientazione del caso nel mondo dei bikers non mi ha entusiasmato e, di conseguenza, la trama non mi ha appassionato come nei precedenti capitoli della serie Brennan.
    Tuttavia, la Reisch non delude e mi ha fatto piacere ritrovare Claudel che, seppur antipatico, offre dei simpatici sipari ...continua

    L'ambientazione del caso nel mondo dei bikers non mi ha entusiasmato e, di conseguenza, la trama non mi ha appassionato come nei precedenti capitoli della serie Brennan.
    Tuttavia, la Reisch non delude e mi ha fatto piacere ritrovare Claudel che, seppur antipatico, offre dei simpatici siparietti con Temperance.

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato, la Reichs è anthropologa giudiziaria e ha sicuramente del materiale interessante cui inscpirarsi. Ma non sa scrivere. I personaggi sono unidimensionali e spesso caricaturali, i dialoghi sono di una nullità esasperante,e la storia - in questo caso un'inchiesta che permette la descrizione ...continua

    Peccato, la Reichs è anthropologa giudiziaria e ha sicuramente del materiale interessante cui inscpirarsi. Ma non sa scrivere. I personaggi sono unidimensionali e spesso caricaturali, i dialoghi sono di una nullità esasperante,e la storia - in questo caso un'inchiesta che permette la descrizione del funzionamento del mondo dei clubs di moto criminali dell'America del nord - tirata per i capelli. Bof.

    ha scritto il 

  • 2

    Che delusione! Dialoghi surreali, usati platealmente solo per dare informazioni scientifiche al lettore, anche forzando il carattere dei personaggi (Claudel che si lancia in un'accorata descrizione dei vantaggi della tecnologia per le persone sorde?!). Pipponi scientifici avulsi dal contesto... R ...continua

    Che delusione! Dialoghi surreali, usati platealmente solo per dare informazioni scientifiche al lettore, anche forzando il carattere dei personaggi (Claudel che si lancia in un'accorata descrizione dei vantaggi della tecnologia per le persone sorde?!). Pipponi scientifici avulsi dal contesto... Ryan che scompare ma come se ciò non costituisse una tragedia... Mah! Chissà che aveva in mente la Reichs finché scriveva questa roba.

    ha scritto il 

  • 5

    "Resti umani
    A Montréal è in corso una guerra tra bande di bikers, teppisti in motocicletta, che si uccidono tra loro per il controllo del traffico della droga. Nel corso di uno scontro un proiettile vagante uccide una bambina, di nove anni. La città è sconvolta e Tempe Brennan, antropolog ...continua

    "Resti umani
    A Montréal è in corso una guerra tra bande di bikers, teppisti in motocicletta, che si uccidono tra loro per il controllo del traffico della droga. Nel corso di uno scontro un proiettile vagante uccide una bambina, di nove anni. La città è sconvolta e Tempe Brennan, antropologa forense, decide di unirsi alla squadra speciale formata dalla polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma quando nel corso di un sopralluogo in un covo di bikers viene ritrovato uno scheletro appartenente a una giovane donna per Tempe Brennan ha inizio un nuovo viaggio nell'incubo."

     
    "Si chiamava Emily Anne. Nove anni, riccioli neri, ciglia lunghe, pelle ambrata. I lobi forati da due anellini d'oro. La fronte da due proiettili di Cobray semiautomatica calibro nove.

    «Questa mattina gli Heathens hanno colpito. Ha mai sentito parlare di Richard Marcotte?»
    Quel nome mi suonò vagamente familiare.
    «Forse lo conosce meglio con il soprannome di Araignée. O Ragno, se preferisce. Un grande, oltre a essere un leader riconosciuto nel mondo dei biker irregolari. Ragno è un cosiddetto "questore" ed è membro dei Vipers. Oggi però la giornata gli è an­data storta. Stamattina è uscito di casa intorno alle otto, per andare in palestra, e gli Heathens lo han­no fatto secco sparandogli da un'auto in corsa, mentre la sua compagna si è tuffata in un cespuglio di lillà per salvarsi la pelle.»
    Charbonneau si passò una mano tra i capelli e deglutì.
    Aspettai.
    «Nel frattempo sono riusciti a far fuori anche una bambina.»"

    Un indagine che metterà a dura prova il sangue freddo dei protagonisti.

    ha scritto il 

  • 1

    Ormai la parola d'ordine per le opere della Reichs è noia:solito lo sviluppo,solite le tirate tecniche che spezzano lo svolgimento,solito il tentativo di inserire particolari di vita privata che si rivelano del tutto inutili ai fini del suscitare interesse.Sinceramente una disquisizione sul compo ...continua

    Ormai la parola d'ordine per le opere della Reichs è noia:solito lo sviluppo,solite le tirate tecniche che spezzano lo svolgimento,solito il tentativo di inserire particolari di vita privata che si rivelano del tutto inutili ai fini del suscitare interesse.Sinceramente una disquisizione sul comportamento delle gocce di sangue che dura pagine non può che farmi pensare al celebre allungare il brodo.

    ha scritto il 

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