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Retablo

By Vincenzo Consolo

(18)

| Others | 9788804362418

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Book Description

56 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Due love stories segnate dalla rinuncia e dalla lontananza: la travolgente passione di frate Isidoro, che lascia il saio per la bella Rosalia, e l'amore del cavaliere milanese Fabrizio Clerici per l'aristocratica donna Teresa Blasco. Se è vero che p ...(continue)

    Due love stories segnate dalla rinuncia e dalla lontananza: la travolgente passione di frate Isidoro, che lascia il saio per la bella Rosalia, e l'amore del cavaliere milanese Fabrizio Clerici per l'aristocratica donna Teresa Blasco. Se è vero che per gli amanti la felicità consiste soltanto nel possesso della persona amata, allora l'unico rimedio, quando il destino decida altrimenti, sembra essere quello che Melville-Ismaele suggerisce al lettore tentato dal suidicio: mettersi per mare, viaggiare “ingannando la morte”.
    Ma il viaggiare di Consolo è di una specie tutta particolare. Significa frugare fra i frantumi del tempo, fra le vestigia di ossa e di pietre, fra le “antichitate” e chiedersi se il presente abbia fatto tesoro della lezione impartita dalle grandi civiltà del passato; anzi, se ne sia degno fino in fondo.
    Eppure le città e i siti - visitati da don Fabrizio con lo stesso ardore che l'innamorato mette nel visitare le stanze in cui l'amata ha vissuto -, nonostante racchiudano infinite ricchezze, appaiono preda di solitudine, trascuratezza e dimenticanza.
    Così l'efebo di Mozia per i vignaioli moziesi non è altro che un “pupo”!

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    Antonio6060 said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Spettacolo pirotecnico di parole dal significato ormai dimenticato ma ancora oggi odorose e rimbombanti, ad una ad una cucite da una sintassi sprezzante per chi ha la smania di correre in fatto in fatto.
    Tornano alla mente i nostri poeti barocchi, ce ...(continue)

    Spettacolo pirotecnico di parole dal significato ormai dimenticato ma ancora oggi odorose e rimbombanti, ad una ad una cucite da una sintassi sprezzante per chi ha la smania di correre in fatto in fatto.
    Tornano alla mente i nostri poeti barocchi, certi naturalisti bizzarri dello stesso secolo. Con un bel salto, la Morante, ovviamente Gadda. Infine, per generosità, Erri De Luca e a voler proprio scialare in bontà il Sorrentino scrittore improvvisato. Prima che con la Memoria da tabelline numeriche, Consolo però stordisce mettendo in moto quella dei sensi. Chi l'ha sentita almeno una volta, in queste pagine ritroverà la fragranza da vertigini di un noto profumo francese dal nome Opium.
    Se poi non si ha voglia né di cercare quel profumo che forse neppure esiste più né di leggersi un libro innegabilmente fuori posto nel panorama a cui ci ha abituati la scrittura recente, si dia almeno una annusatina a queste poche righe...

    "Irreali come il retablo delle maraviglie che lo scoltor d'effimeri Crisèmalo e il poeta vernacolo Chinigò facean vedere sopra un palco. Un trittico a rilievo basso di carta pesta o stucco coperto d'una polvere dorata (terribilmente barbagliava al sole come l'occhio adirato del padre Giove o quello pietrificante di Gorgona), privo di significato o di figure vere, ma con increspature, rialzi e avvallamenti, spuntoni e buchi, e tutto nell'apparenza d'una arcaica scrittura, di civiltà estinta per tremuoto, diluvio o eruzione di vulcano, e sotto le ruine, in fondo all'acque o nella lava ardente si perse la chiave sua di lettura".

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    tessa said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    Velieri leggeri

    Consolo come Gadda, un artista della parola, un acrobata del vocabolario. Qui c'è un magnifico italiano antico, frammisto a siciliano, e una torma di nomi rotondi, esotici, fascinosi. Una trama esile, più vicina alla poesia che al racconto, che come ...(continue)

    Consolo come Gadda, un artista della parola, un acrobata del vocabolario. Qui c'è un magnifico italiano antico, frammisto a siciliano, e una torma di nomi rotondi, esotici, fascinosi. Una trama esile, più vicina alla poesia che al racconto, che come una lunga passeggiata costa una buona fatica.
    Il rischio che corriamo è descritto in un episodio del libro: quello di trasportare una meravigliosa statua su una nave non della portata giusta, e vedersi costretti a inabissarla nel mare. Ahimè, siamo velieri troppo leggeri.

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    Paolo del ventoso Est said on Sep 25, 2013 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Autentica poesia... in forma di prosa.
    Raffinatissimo nello stile, originale e brillante nei contenuti.

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    Anna S. said on Aug 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Rosalia. Rosa e Lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s’è mangiato. Rosa che non è rosa, che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi ...(continue)

    "Rosalia. Rosa e Lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s’è mangiato. Rosa che non è rosa, che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d’opalina, e l’aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m’ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore.
    Lia che m’ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell’inferno che credei divino, lima che sordamente mi corrose l’ossa, limaccia che m’invischiò nelle sue spire, lingua che m’attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell’alma mia, liquame nero, pece dov’affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che adenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d’estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?"
    Un mio commento sarebbe riduttivo. Leggerlo bisogna.

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    Gabriele said on Jun 3, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Il gioco ingannevole della seduzione

    Retablo è un romanzo che trabocca seduzione; interessante, lirico. da gustare con tutti i sensi.
    Ci seduce la scrittura, l' uso sapiente di allitterazioni, musica per le orecchie, che tocca spesso le corde ...(continue)

    Il gioco ingannevole della seduzione

    Retablo è un romanzo che trabocca seduzione; interessante, lirico. da gustare con tutti i sensi.
    Ci seduce la scrittura, l' uso sapiente di allitterazioni, musica per le orecchie, che tocca spesso le corde della poesia.
    Ci seduce la ridondanza della lingua che sembra lievitare via via che le parole si accumulano una dietro l' altra creando un ritmo incalzante che ci inchioda alla pagina.
    Ci seduce la tecnica narrativa con il particolare gioco di intreccio di storie, modi diversi di concepire l' amore, che ruotano attorno ad una figura femminile, Rosalia, nella quale ogni amante identifica la sua amata.
    Rosalia, nome che scomposto in Rosa e lia (pp 17,18) assomma in sé ogni percezione positiva e negativa di bellezza e di desiderio erotico deluso o mancato. Nome che è metafora dell' essenza stessa della seduzione amorosa alla quale nessuno, attore o vittima, riesce a sfuggire: "Rosalia d' ognuno che si danna e soffre, e perde per amore"
    Sono certo, infine, che il lettore sarà sedotto dalla mia Sicilia, abbagliato dai colori, catturato dalle descrizioni che mettono a dura prova il palato, inebriato dai profumi di zagara e gelsomini,rapito, come don Fabrizio Clerici, dalle "antichitate", dalle pietre, che trasudano dei miti antichi, che parlano dalla lontananza dei millenni, che si animano di voci, risa e urla, di canti e di preghiere.

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    Maria said on May 6, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 158 Pages
  • ISBN-10: 8804362413
  • ISBN-13: 9788804362418
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1992-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Softcover
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