Return of Sherlock Holmes

Volume 2

By

Publisher: Random House Audio

4.1
(510)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Czech

Isbn-10: 0553746669 | Isbn-13: 9780553746662 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others , Mass Market Paperback , eBook , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Return of Sherlock Holmes ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sherlock Holmes was not the only writing Arthur Conan Doyle (1859-1930) did but Holmes and Dr. Watson are his most remembered characters.

Holmes titled himself a "Consulting Detective". His powers of observation, his understanding of crime, and his insights into the criminal mind were brilliant. His knowledge of things not related to crime were extemely limited, except in opera and the violin.

Like many other authors famous for a single character, Arthur Conan Doyle attempted to "kill" Holmes. But the readers would not let this happen. Holmes eventually appeared in 56 short stories and 4 novels.

Sorting by
  • 0

    "L'avventura della casa vuota" ***
    Il racconto con cui Sherlock Holmes 'resuscita' dopo la sua morte. Piacevole, intrigante, con un bel picco di tensione prima dello svelamento finale. Ha il giusto mi ...continue

    "L'avventura della casa vuota" ***
    Il racconto con cui Sherlock Holmes 'resuscita' dopo la sua morte. Piacevole, intrigante, con un bel picco di tensione prima dello svelamento finale. Ha il giusto mix per un grande ritorno dell' investigatore londinese.

    said on 

  • 5

    Si tratta di una raccolta di 12 racconti che hanno per protagonista l’infallibile Sherlock Holmes e come co-protagonista l’amico di sempre, cioè il dottor Watson.

    Il primo racconto, “L’avventura della ...continue

    Si tratta di una raccolta di 12 racconti che hanno per protagonista l’infallibile Sherlock Holmes e come co-protagonista l’amico di sempre, cioè il dottor Watson.

    Il primo racconto, “L’avventura della casa vuota”, è quello che segna il ritorno “sulla scena” del nostro protagonista, che per un paio d’anni si è finto morto per scampare ad una sorta di vendetta nei suoi confronti.

    Tutti gli altri ci narrano in modo sintetico le indagini più particolari condotte da Holmes…

    Beh, non è che ci sia molto da dire! Sono sempre deliziosi i racconti di Doyle: non annoiano, ma stupiscono e incuriosiscono.

    said on 

  • 3

    E fu così che Sherlock riapparve.

    Credevate che Sherlock fosse morto su quella montagna con Moriarti? Vi sbagliavate! Holes ritorna , spiega come sia sopravvissuto all'incontro ravvicinato con il suo accerrimo nemico. Tutto questo nel ...continue

    Credevate che Sherlock fosse morto su quella montagna con Moriarti? Vi sbagliavate! Holes ritorna , spiega come sia sopravvissuto all'incontro ravvicinato con il suo accerrimo nemico. Tutto questo nel primo racconto. Gli altri , sempre narratti da Watson , si riferiferiscono ad alcuni anni prima e narrano le vicende accadute dopo il ritorno di Sherlock. Vicende che non so mai ugauli e sempre originali(peccato siano brevi).

    said on 

  • 4

    ciò che un uomo può inventare, un altro può scoprire

    sesto libro del canone classico del grande detective privato!

    sempre più bravo Conan Doyle a inventare situazioni, a caratterizzare i suoi personaggi, a non cadere nel banale, a intrigare ed appassion ...continue

    sesto libro del canone classico del grande detective privato!

    sempre più bravo Conan Doyle a inventare situazioni, a caratterizzare i suoi personaggi, a non cadere nel banale, a intrigare ed appassionare!

    promosso!!

    said on 

  • 4

    L'avventura della casa vuota = 5/5
    L'avventura del costruttore di Norwood = 5/5
    L'avventura degli omini danzanti = 5/5
    L'avventura della ciclista solitaria = 4/5
    L'avventura del maestro di scuola = 4/ ...continue

    L'avventura della casa vuota = 5/5
    L'avventura del costruttore di Norwood = 5/5
    L'avventura degli omini danzanti = 5/5
    L'avventura della ciclista solitaria = 4/5
    L'avventura del maestro di scuola = 4/5
    L'avventura di Peter il Pirata = 3/5
    L'avventura di Charles Augustus Milverton = 4/5
    L'avventura dei sei Napoleoni = 3/5
    L'avventura dei tre studenti = 3/5
    L'avventura degli occhialini d'oro = 4/5
    L'avventura del giocatore scomparso = 4/5
    L'avventura di Abbey Grange = 4/5
    L'avventura della seconda macchia = 4/5

    said on 

  • 5

    Sono molto in imbarazzo nello scrivere la recensione di questo libro. Non perché sia brutto, eh. Anzi. Ma perché Sherlock Holmes è un classico. Avanti, cosa posso dire di nuovo che non si sappia già? ...continue

    Sono molto in imbarazzo nello scrivere la recensione di questo libro. Non perché sia brutto, eh. Anzi. Ma perché Sherlock Holmes è un classico. Avanti, cosa posso dire di nuovo che non si sappia già? Come posso dire cosa c'è in questi racconti, quando sappiamo già perfettamente tutti cosa aspettarci da un racconto di Sherlock Holmes? E come faccio a parlare di questi racconti gialli senza sciupare il finale, guastando tutta la suspense?
    Perciò parlerò di un'altra cosa che mi ha colpito mentre ero alle prese con questa terza raccolta di racconti che, per inciso, è quella dove lui “risuscita”. Alla fine della seconda raccolta, Le memorie di Sherlock Holmes, il nostro eroe moriva per mano del perfido professor Moriarty. Bene, nel primo racconto di questo libro scopriremo come e perché si è invece salvato.
    Ma non divaghiamo e torniamo al libro in questione e a quel che mi ha colpito, vale a dire il dottor Watson.
    Mentre lo rileggevo, ogni tanto mi veniva voglia di andar lì a dirgli: “Ma possibile che tu non debba capire mai niente?”
    Perché il poveretto non ci prende mai, mai una volta, neppure per sbaglio. E se azzarda un'ipotesi su un caso, possiamo star certi che è l'ipotesi errata.
    Secondo me Holmes se lo tiene accanto solo per avere qualcuno da maltrattare o da prendere in giro quand'è di cattivo umore.
    Watson non coglie mai gli indizi. Li ha davanti agli occhi, perfino noi li vediamo, ma lui niente. Bisogna proprio indicarglieli e sottolinearglieli con l'evidenziatore perché li noti.
    Gli spiegoni finali di Holmes servono proprio a questo.
    Watson è un romantico inguaribile. Se una bella donna racconta una balla qualsiasi lui ci crede. Si lascia ammaliare e ci cade con tutte le scarpe. Se fosse lui il detective, tutte le ladre e le assassine minimamente avvenenti di questo mondo avrebbero vita facile. Non dovrebbero far altro che sbattere le ciglia e mormorare “Sono innocente!”, magari simulando uno svenimento, e lui ci crederebbe, crederebbe a tutto.
    Watson va a simpatie: se un tizio ha una faccia da cattivo, magari, poverino, è anche bruttarello, o comunque gli riesce antipatico per un qualunque motivo, allora è facile che per lui sia anche colpevole. Come in quei fumetti per bambini dove si capisce fin da subito chi è il nemico perché è l'unico con la faccia perennemente ingrugnata.
    Watson tendenzialmente è anche un po' classista. Quando si trova davanti un personaggio nobile, potente, altolocato, illustre, o queste quattro cose insieme, si dimostra estremamente deferente ed è probabile che il suo giudizio critico venga meno e che tenda a considerarlo innocente nonostante tutti gli indizi raccolti da Holmes dimostrino il contrario.
    Watson è spesso superficiale. Lui non sa leggere gli indizi. Pensa di aver imparato a farlo, dopo tanti anni passati accanto a Holmes, ma non è così. Infatti spesso si trova d'accordo con i risultati della polizia ufficiale e, come tutti sappiamo, nei racconti di Sherlock Holmes la polizia ufficiale non individua mai la pista giusta.
    Ma Watson una sua utilità ce l'ha, oltre a quella di valvola di sfogo per i malumori di Holmes e di pietra di paragone per l'enorme ego del nostro detective (ci avete mai riflettuto che se Sherlock Holmes appare tanto in gamba è perché risalta nel confronto con l'inetto Watson?), ovvero serve da biografo.
    Se i racconti di Sherlock Holmes sono leggibili è perché li scrive Watson. Se li scrivesse Holmes sarebbero dei trattati pedanti e aridi, assolutamente noiosi e decisamente tecnici. Li leggerebbero in quattro gatti: lui, suo fratello Mycroft, Lestrade e forse il giovane ispettore Stanley Hopkins. Basta.
    E poi ammettiamolo: Watson siamo noi lettori. Quei lettori che vogliono lasciarsi incantare dal talento quasi magico di Sherlock Holmes, che sgranano gli occhi per la sorpresa quando lui rivela un indizio fondamentale a cui noi mai avremmo dato peso, che si alzano in piedi e battono le mani quando il detective svela che il colpevole è proprio quello di cui mai e poi mai avremmo sospettato.
    Sì, lo so, a noi piace tanto pensare che invece noi dovremmo essere il detective. Che la soluzione del caso l'avevamo trovata anche prima dello stesso Holmes, figuriamoci del povero dottor Watson.
    Eh, ma è facile dirlo quando già conosciamo lo stile dei racconti, quando stiamo comodamente “qua fuori”, a guardare e giudicare dall'esterno. Ma provate un po' a immaginare di trovarvi davvero in quelle situazioni.
    Io non ho dubbi, se mentre sono qui a leggere mi sento più abile di Holmes, se finissi dentro una di quelle storie diventerei il peggior Watson.
    E non so neppure se avrei il suo talento nel raccontarle, dopo...

    said on 

  • 3

    Preferisco i romanzi di Sherlock Holmes, perché nei racconti la narrazione è troppo al servizio dell'enigma: c'è il mistero da risolvere e quasi nulla più.

    - L'avventura della casa vuota (●●●)
    - L'avv ...continue

    Preferisco i romanzi di Sherlock Holmes, perché nei racconti la narrazione è troppo al servizio dell'enigma: c'è il mistero da risolvere e quasi nulla più.

    - L'avventura della casa vuota (●●●)
    - L'avventura del costruttore di Norwood (●●●●)
    - L'avventura degli omini danzanti (●●●)
    - L'avventura della ciclista solitaria (●●●)
    - L'avventura del maestro di scuola (●●●●)
    - L'avventura di Peter il Pirata (●●●)
    - L'avventura di Charles Augustus Milverton (●●●●)
    - L'avventura dei sei Napoleoni (●●●)
    - L'avventura dei tre studenti (●●●)
    - L'avventura degli occhialini d'oro (●●●●)
    - L'avventura del giocatore scomparso (●●●●)
    - L'avventura di Abbey Grange (●●●●)
    - L'avventura della seconda macchia (●●●●)

    said on 

Sorting by