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Revival

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.6
(334)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8820057913 | Isbn-13: 9788820057916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Arduino

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
1962. Charles Jacobs arriva, insieme a moglie e figlio, in una cittadina del New England come nuovo pastore. Giovane e appassionato, il reverendo conquista i suoi parrocchiani, e in particolare il piccolo Jamie, al quale insegna le meraviglie dell’elettricità. Ma quando una tragedia gli porta via la famiglia, la fede di Jacobs vacilla e lui viene allontanato dalla città. Jamie lo incontrerà di nuovo, trent’anni dopo. Insieme a tutti i suoi demoni.
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  • 3

    Non un vero e proprio horror, qualcosa di diverso dalla fantascienza.
    Non è ancora il caro e vecchio zio Steve,ma è comunque un libro piacevole, scorrevole (nonostante la parte centrale sia un po' len ...continua

    Non un vero e proprio horror, qualcosa di diverso dalla fantascienza.
    Non è ancora il caro e vecchio zio Steve,ma è comunque un libro piacevole, scorrevole (nonostante la parte centrale sia un po' lenta) e con buoni colpi di scena.

    ha scritto il 

  • 1

    Revival esacerba i difetti degli ultimi titoli di King, e gli manca pure quel tono complessivamente vertiginoso che ti faceva chiudere un occhio sulla fretta del resto.
    Se King scrive come respira, no ...continua

    Revival esacerba i difetti degli ultimi titoli di King, e gli manca pure quel tono complessivamente vertiginoso che ti faceva chiudere un occhio sulla fretta del resto.
    Se King scrive come respira, non deve necessariamente pubblicare tutto. Altrimenti ti trovi di fronte a un protagonista che vive storie troppo diverse l’una dall’altra, scampoli di idee che lo scrittore cerca forzosamente di concatenare senza riuscirci. Qui la questione è aggravata da un orizzonte temporale sin troppo ampio illuminato da ritagli narrativi troppo episodici legati da coincidenze spesso ridicole.
    Pur essendo famoso per la caratterizzazione dei suoi personaggi negativi, qui annega in didatticismi da dilettante, cercando di risolvere con dialoghi del tutto privi di realismo
    Essere uno scrittore horror si trasforma spesso nell’essere “percepito come tale” e dunque nell’ansia di voler infilare il soprannaturale anche in una storia che non ne necessita affatto, arrivando nel finale a una risoluzione fantastica legata al resto con lo sputo.
    Non ho mai creduto alla storia dei ghostwriter. Fino ad ora. O forse, ancora peggio, è proprio King a essere stanco. Sarebbe il caso di prendersi una pausa (che non ci sarà visto che sono arrivo altri due titoli). O forse questo è solo un picco basso di un’attività frenetica, le cui quotazioni risaliranno, prima o poi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Revival - riflessioni

    Da anni mi chiedevo quando sarebbe giunto il momento per King di pagare il suo debito, meglio tardi che mai, si perchè fino agli inizi del '900 la narrativa orrorifica si basava sul sovrannaturale più ...continua

    Da anni mi chiedevo quando sarebbe giunto il momento per King di pagare il suo debito, meglio tardi che mai, si perchè fino agli inizi del '900 la narrativa orrorifica si basava sul sovrannaturale più classico: fantasmi, vampiri, licantropi e tutti gli altri spauracchi che l'uomo si porta appresso dall'alba dei tempi. Credo che fu proprio Lovecraft il primo (o uno dei primi) ad ipotizzare un male che arriva dall'altrove, da luoghi inimmaginabili, innominabili, la cui sola descrizione potrebbe fare impazzire chiunque.
    Ho trovato molto gradevole la storia con pochi personaggi e qualche comprimario che va e viene, se non ci si deve soffermare ad acquisire informazioni su centinaia di persone la storia passa in primo piano e di sicuro questa è architettata molto bene.
    Personalmente la prima, bellissima sorpresa l'ho trovata nella palese ammissione che Joyland sia un vero e proprio tributo a Bradbury, mentre Jacobs parla della sua permanenza al parco divertimenti - cito testualmente:
    "... Ai tempi mi facevo chiamare Mr Electrico, in omaggio a Ray Bradbury..."
    Per me è stato un grande incentivo a proseguire nella lettura, oltre alla curiosità di capire dove diavolo volesse andare a parare anche se verso la fine si sbottona parecchio facendo intuire molto, durante la descrizione della paziente Omega, Mary Fay... Mary, figlia di una donna che fa di cognome Shelley Emoticon wink
    Per qualche pagina ho creduto di intuire qualcosa sul finale: la Grande Madre, la porta ricoperta di edera, una dimensione parallela... ero sinceramente convinta di trovare risposta a molte domande che ancora mi assillano riguardo Rose Madder ma poi mi sono ritrovata di nuovo faccia a faccia con i Grandi Antichi e "Il colore venuto dallo spazio" e gli dei dormienti e folli, questo decisamente non me l'aspettavo!
    Non è la prima volta che uno scrittore usa gli pseudobiblia di HPL per costruirci una storia, Revival però è diverso da tutto quello che ho letto fino ad ora: è una storia ordinaria, la storia di un uomo che si ritrova di fronte non al sovrannaturale bensì alla scienza, per poi ritrovarsi a vivere sulla propria pelle l'aforisma più famoso di Nietzsche "quando guardi nell'abisso, l'abisso guarda in te".
    Personalmente mi lamento spesso di finali deboli o incompleti, questa volta ho chiuso l'ultima pagina con soddisfazione: non è stata la solita lotta del bene contro il male, è una storia di ossessione e la follia vera non è di parte, la follia ha portato il Male partendo dalla ricerca di fare del bene smarrendo nel frattempo la retta via. Nulla è stato lasciato in sospeso, tranne il destino finale di Jamie e Con, la conclusione non lascia spazio a dubbi o perplessità, ogni cosa è spiegata e tutto si incastra alla perfezione. Niente happy end disneyano, questa volta King ha tirato fuori le palle e ha scritto il finale nero e pessimista che questa storia meritava, non c'è redenzione nè speranza se non è morto ciò che in eterno può attendere ed è giusto che sia così.
    Sarà sicuramente uno dei romanzi che rileggerò più volte nei prossimi anni, sono partita senza aspettative, ho comprato il libro il giorno dell'uscita in Italia e l'ho lasciato lì, sullo scaffale, in attesa che mi chiamasse... ed ho guardato nell'abisso!

    ha scritto il 

  • 3

    Consigliato

    Mi aspettavo un qualcosa di più, credevo che questo libro sarebbe stato il ritorno del king all'horror e invece mi ritrovo un bel libro (niente horror), ben scritto ma a tratti noioso.
    Per fortuna al ...continua

    Mi aspettavo un qualcosa di più, credevo che questo libro sarebbe stato il ritorno del king all'horror e invece mi ritrovo un bel libro (niente horror), ben scritto ma a tratti noioso.
    Per fortuna alla fine (ma proprio fine fine) arriva il bello e un po' tira su il libro, lasciando un sapore agrodolce.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    25.05.2015 In effetti non capivo che tipo di racconto era. Thriller? Fantasy? E insomma alla fine (proprio al penultimo capitolo) si capisce che è un horror. Non che prima ci fossero state avvisaglie ...continua

    25.05.2015 In effetti non capivo che tipo di racconto era. Thriller? Fantasy? E insomma alla fine (proprio al penultimo capitolo) si capisce che è un horror. Non che prima ci fossero state avvisaglie di questo. Un po' in tono minore rispetto ai suoi altri lavori (anche un bel po' direi), si fa comunque leggere. Certo, io continuavo ad andare avanti per vedere dove andava a parare, ma forse è un mio limite non averlo capito per tempo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    ammetto che è un libro strano, e più volte sono stata tentata di interromperlo perchè mi sembrava che girasse a vuoto senza andare a parare da nessuna parte.
    Ma la pazienza è stata premiata, il finale ...continua

    ammetto che è un libro strano, e più volte sono stata tentata di interromperlo perchè mi sembrava che girasse a vuoto senza andare a parare da nessuna parte.
    Ma la pazienza è stata premiata, il finale spiega tutto e vale la pena di essere letto!
    Non aspettatevi nuovamente libri "veloci" come Doctor Sleep, perchè il ritmo qui è di nuovo lentissimo (e autobiografico), con pause e "binari morti". Ma ci vuole fede....
    Tra l'altro, Stephen King continua a portare avanti il clima delle fiere e dei luna park, a cui sembra essersi molto affezionato negli ultimi libri!

    ha scritto il 

  • 4

    L'elettricità segreta

    Purtroppo avevo messo l'asticella troppo in alto, dopo aver sentito alcuni pareri, ma è una buona storia. Fantastica ricostruzione storica, come piace fare ultimamente allo Zio. Storia dalle parti del ...continua

    Purtroppo avevo messo l'asticella troppo in alto, dopo aver sentito alcuni pareri, ma è una buona storia. Fantastica ricostruzione storica, come piace fare ultimamente allo Zio. Storia dalle parti della fantascienza, sul potere dell'elettricità. Un uomo continua ad apparire nella vita del protagonista, e ogni volta le sue scoperte sono più incredibili... ma fanno danni. Un consiglio? Leggetelo. Un King medio è meglio del meglio dell'80% degli altri...

    ha scritto il 

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