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Revolutionary Road

By

Publisher: Vintage Classics

4.3
(3257)

Language:English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Dutch , Chi traditional , French , Spanish , Swedish , Portuguese , Catalan , Russian

Isbn-10: 0099518627 | Isbn-13: 9780099518624 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Hailed as a masterpiece from the moment of its first publication, "Revolutionary Road" is the story of Frank and April Wheeler, a bright, beautiful, and talented couple whose empty suburban life is held together by the dream that greatness is only just round the corner. With heartbreaking compassion and clarity, Richard Yates shows how Frank and April mortgage their hopes and ideals, betraying in the end not only each other, but their own best selves.
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  • 3

    Se potessi dare due voti differenti, il libro sarebbe da cinque stelle per la scrittura superba e l'analisi che Yates fa dell'animo umano e delle sue debolezze e probabilmente zero per il personaggio ...continue

    Se potessi dare due voti differenti, il libro sarebbe da cinque stelle per la scrittura superba e l'analisi che Yates fa dell'animo umano e delle sue debolezze e probabilmente zero per il personaggio di Frank. Dentro di me continuo a ripetermi che non poteva essere altro che così, che l'autore lo ha tratteggiato volutamente così.. Però niente, il personaggio di Frank mi ha fatto schifo.. Quel disgusto che si prova - fortunatamente - per pochi individui; io spesso provo antipatia, rabbia, insofferenza e via discorrendo per personaggi letterari, ma credo sia la prima volta che leggendo abbia detto: "Frank, mi fai schifo!"
    La lettura poi non procedeva nemmeno a calci: dopo l'iniziale entusiasmo della prima parte, accadeva che il libro mi fissasse, io lo guardassi di rimando e dopo una breve esitazione, forse la coscienza che mi invitava a finirlo, gli dicevo: "Magari domani.. In gamba, eh!".
    Il personaggio che ho preferito è ovviamente John Givings.. l'ultimo incontro con i Wheeler.. Meraviglioso :3

    Il finale è stato tutto tranne che una sorpresa, sia perché penso che a Yates un po' April e Frank stessero sulle balle - se volete una storia di perdenti (In tutti i sensi voi vogliate interpretarlo), allora Revolutionary road (E che ironia il nome della loro via!) è il libro per voi -, sia perché la Fazi spoilera il gran finale sulla quarta di copertina.. Grazie, eh.

    said on 

  • 5

    Vivere è la vera rivoluzione

    Sapevo che non sarebbe stata una lettura innocua, una di quelle che impieghi meno di una settimana a dimenticare. Sapevo che questo sarebbe stato un romanzo cambia-vita o cambia-pensiero. O comunque u ...continue

    Sapevo che non sarebbe stata una lettura innocua, una di quelle che impieghi meno di una settimana a dimenticare. Sapevo che questo sarebbe stato un romanzo cambia-vita o cambia-pensiero. O comunque un romanzo apri-gli-occhi o rifletti-a-lungo. Oppure almeno un romanzo sono-consapevole-di-aver-letto-qualcosa-di-speciale.
    Così è stato. Per quale motivo? Perchè la storia di April e Frank è straziante e sfacciata, non è mitigata da nulla. E' estrema. Ed è esattamente così anche la prosa di Yates.
    Definirei il suo stile (più che realista e basta, come viene spesso denominato) come un REALISMO LIRICO o POETICO, una prosa cioè coerente alla realtà e crudele nella sua sfrontatezza, ma impreziosita da perle e diamanti di lirismo e profondità psicologica. Una scrittura fitta e intensissima, che regala al lettore la possibilità di seguire un percorso lineare ma riesce allo stesso tempo a ferire e pugnalare senza troppi giri di parole. Non mancano punte di ironia e cinismo che completano il quadro di una prosa magnifica e altamente letteraria.
    Ti accorgi, mentre leggi, di avere davanti a te un capolavoro, una di quelle opere che non potranno cadere nell'oblio. Credo che infatti, oltre alla trama profondamente drammatica, dunque coinvolgente, l'aspetto che rimane più impresso di Revolutionary Road è proprio il modo in cui questa storia ci viene raccontata e la sua potentissima valenza letteraria. (...)
    ....per continuare a leggere --->

    http://sfogliandolavita.blogspot.it/2015/02/vivere-e-la-vera-rivoluzione.html

    said on 

  • 5

    Vivere è la vera rivoluzione

    Sapevo che non sarebbe stata una lettura innocua, una di quelle che impieghi meno di una settimana a dimenticare. Sapevo che questo sarebbe stato un romanzo cambia-vita o cambia-pensiero. O comunque u ...continue

    Sapevo che non sarebbe stata una lettura innocua, una di quelle che impieghi meno di una settimana a dimenticare. Sapevo che questo sarebbe stato un romanzo cambia-vita o cambia-pensiero. O comunque un romanzo apri-gli-occhi o rifletti-a-lungo. Oppure almeno un romanzo sono-consapevole-di-aver-letto-qualcosa-di-speciale.
    Così è stato. Per quale motivo? Perchè la storia di April e Frank è straziante e sfacciata, non è mitigata da nulla. E' estrema. Ed è esattamente così anche la prosa di Yates.
    Definirei il suo stile (più che realista e basta, come viene spesso denominato) come un REALISMO LIRICO o POETICO, una prosa cioè coerente alla realtà e crudele nella sua sfrontatezza, ma impreziosita da perle e diamanti di lirismo e profondità psicologica. Una scrittura fitta e intensissima, che regala al lettore la possibilità di seguire un percorso lineare ma riesce allo stesso tempo a ferire e pugnalare senza troppi giri di parole. Non mancano punte di ironia e cinismo che completano il quadro di una prosa magnifica e altamente letteraria.
    Ti accorgi, mentre leggi, di avere davanti a te un capolavoro, una di quelle opere che non potranno cadere nell'oblio. Credo che infatti, oltre alla trama profondamente drammatica, dunque coinvolgente, l'aspetto che rimane più impresso di Revolutionary Road è proprio il modo in cui questa storia ci viene raccontata e la sua potentissima valenza letteraria. (...)
    ....per continuare a leggere ---> http://sfogliandolavita.blogspot.it/2015/02/vivere-e-la-vera-rivoluzione.html

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  • 4

    Dolorosamente bello.....

    Settembre 2012:
    E' come se tutti si fossero tacitamente accordati per vivere in uno stato di perenne illusione. Al diavolo la realtà! Dateci un bel po' di belle stradine serpeggianti e di casette dipi ...continue

    Settembre 2012:
    E' come se tutti si fossero tacitamente accordati per vivere in uno stato di perenne illusione. Al diavolo la realtà! Dateci un bel po' di belle stradine serpeggianti e di casette dipinte di bianco, rosa e celeste; fateci essere tutti buoni consumatori, fateci avere un bel senso di appartenenza e allevare i figli in un bagno di sentimentalismo - papà è un grand'uomo perché guadagna quanto basta per campare, mamma è una gran donna perché è rimasta accanto a papà per tutti questi anni - e se mai la buona vecchia realtà dovesse venire a galla e farci "bu!", ci daremo un grand da fare per fingere che non sia accaduto affatto.

    said on 

  • 5

    Anome insoddisfatte

    La descrizione, chirurgica, di due esistenze ciniche e mistificatrici. Di un rapporto di coppia non appagante né condiviso nel profondo. Un continuo rifugiarsi dietro non detti, perbenismi ed insoddis ...continue

    La descrizione, chirurgica, di due esistenze ciniche e mistificatrici. Di un rapporto di coppia non appagante né condiviso nel profondo. Un continuo rifugiarsi dietro non detti, perbenismi ed insoddisfazioni. Estremamente crudo, ma talmente credibile a tal punto che chiuso il libro si rimane a riflettere sulle tante sfumature dell'Io.
    Yates si conferma un narratore infallibile di vite incomplete, alla continua ricerca di altro che non sia il proprio essere. Di fredde e lucide esistenze che si fanno del male.

    said on 

  • 5

    Anime insoddisfatte

    La descrizione, chirurgica, di due esistenze ciniche e mistificatrici. Di un rapporto di coppia non appagante né condiviso nel profondo. Un continuo rifugiarsi dietro non detti, perbenismi ed insoddis ...continue

    La descrizione, chirurgica, di due esistenze ciniche e mistificatrici. Di un rapporto di coppia non appagante né condiviso nel profondo. Un continuo rifugiarsi dietro non detti, perbenismi ed insoddisfazioni. Estremamente crudo, ma talmente credibile a tal punto che chiuso il libro si rimane a riflettere sulle tante sfumature dell'Io.
    Yates si conferma un narratore infallibile di vite incomplete, alla continua ricerca di altro che non sia il proprio essere. Di fredde e lucide esistenze che si fanno del male.

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  • 4

    Quartiere residenziale di una cittadina americana. 1955.
    Frank e April. Una coppia come tante, ricca, bella, fortunata. A vederli da fuori qualcuno direbbe: ”ma quanto la vita è stata generosa con lor ...continue

    Quartiere residenziale di una cittadina americana. 1955.
    Frank e April. Una coppia come tante, ricca, bella, fortunata. A vederli da fuori qualcuno direbbe: ”ma quanto la vita è stata generosa con loro?” E invece, dietro quella finta apparenza fatta di agi e di ricchezze, c’è un insoddisfazione, una tensione e un incomprensione tra i due tale che li porterà a un tragico epilogo…
    Premetto che non ho particolarmente apprezzato il film di Sam Mendes con protagonista la coppia Di Caprio-Winslet, un film a mio modesto parere scialbo, senza sapore, senza nervo, il libro invece, come spesso accade, si è rivelato di tutt’altra pasta, un ritratto amaro di una società borghese, ipocrita e perennemente insoddisfatta, una società di cui i protagonisti ne sono il classico prodotto ma che cercano in ogni modo di allontanarsene, tentando disperatamente di differenziarsi da ciò che in realtà sono.
    I due protagonisti non sono né positivi né simpatici, i loro atteggiamenti altezzosi e arroganti sono parecchio irritanti, ma anche tristemente reali.
    Un libro molto pessimista e angosciante, scritto più di cinquant’anni fa ma ancora oggi tremendamente attuale, un romanzo che mostra un ritratto davvero squallido e sconfortante dell’essere umano.
    Un voto in più per il finale, tragico e dal sapore velatamente shakespeariano.
    Lo consiglio vivamente, ma leggetelo prima di un’eventuale visione del film di Sam Mendes.

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  • 4

    Richard Yates "cantore di vite insosddisfatte" e osservatore della borghesia a mericana, in questo caso una giovane coppia di provincia, con i loro sogni, le ipocrisie, le paure. Scritto molto bene da ...continue

    Richard Yates "cantore di vite insosddisfatte" e osservatore della borghesia a mericana, in questo caso una giovane coppia di provincia, con i loro sogni, le ipocrisie, le paure. Scritto molto bene da un Autore su cui Vonnegut disse che non era riuscito a trovare neppure un punto e virgola che fosse stato adoperato in maniera imperfetta, ma forse un po' datato a leggerlo adesso. Non ho visto il film, quindi non mi pronuncio su questo aspetto.

    said on 

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