Revolutionary Road

Por

Editor: Civilização Editora

4.3
(3589)

Language: Português | Number of Páginas: 300 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Italian , German , Dutch , Chi traditional , French , Spanish , Swedish , Catalan , Russian

Isbn-10: 9722626361 | Isbn-13: 9789722626361 | Data de publicação: 

Também disponível como: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
O primeiro romance de Richard Yates, Revolutionary Road, tornou-se um clássico logo após a sua publicação em 1961. Nele, Yates oferece um retrato definitivo das promessas por cumprir e do desabar do sonho americano. Continua hoje a ser o retrato da sociedade americana. Um casal jovem e promissor, Frank e April Wheeler, vive com os dois filhos num subúrbio próspero de Connecticut, em meados dos anos 50. Porém, a aparência de bem-estar esconde uma frustração terrível resultante da incapacidade de se sentirem felizes e realizados tanto no seu relacionamento como nas respectivas carreiras. Frank está preso num emprego de escritório bem pago mas entediante e April é uma dona de casa frustrada por não ter conseguido seguir uma promissora carreira de actriz. Determinados a identificarem-se como superiores à crescente população suburbana que os rodeia, decidem ir para a França onde estarão mais aptos a desenvolver as suas capacidades artísticas, livres das exigências consumistas da vida numa América capitalista. Contudo, o seu relacionamento deteriora-se num ciclo interminável de brigas, ciúmes e recriminações, o que irá colocar em risco a viagem e os sonhos de auto-realização.
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  • 5

    April e Frank

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie d ...continuar

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie da accumulatrice seriale di libri)
    America, anni 50, Frank ed April sono una giovane coppia con due figli, vivono appena fuori la città di New York, dove Frank si reca tutti i giorni per lavoro, mentre la moglie bada alla casa e ai bambini. Sono insoddisfatti della loro vita, tentano disperatamente di distaccarsi ed elevarsi dai comportamenti e dalla vita tipica della borghesia media, alla quale loro malgrado fanno parte. Tutto, in entrambi, è sempre studiato, calcolato, il modo di parlare, di camminare, di sorridere inclinando la testa in un determinato modo, tutto è proteso ad un fine ultimo, urlare al mondo che li circonda che loro sono meglio di così, che sono stati gli eventi a costringerli a vivere lì, a doversi invischiare con i loro vicini, considerati gretti ed assolutamente non alla loro altezza. mi hanno fatto tenerezza i loro tentativi, spesso ridicoli, di autoconvincersi della loro superiorità - intellettuale?- specie la bislacca idea di April di trasferirsi a Parigi, non andata in porto ovviamente- sino al dolore per il triste epilogo (del quale naturalmente non dirò nulla)
    Yates ci racconta gli eventi dal punto di vista non solo dei due protagonisti, ma anche delle persone che li circondano, tutte incantate dalla loro ipocrita gentilezza, dai loro odi cordiali al limite del lezioso...ma noi lettori li vediamo invece nell'intimità della loro casa, costruita ed arredata ad hoc, come ulteriore prova del loro spessore intellettuale, noi riusciamo a sentirli, a prendere atto della loro povertà, delle loro miserie , del loro egoismo...sia Frank che April ci spingono a fare i conti con le nostre, di miserie, e a riflettere su quanto conta per chiunque, apparire migliore degli altri, di quanto è grande il bisogno dell'essere umano di urlare a pieni polmoni "io sono molto meglio di così"...libro bellissimo, profondo, scritto davvero magistralmente...solo quando la scrittura riesce a coinvolgerti a tal punto che, terminata la lettura, continui a pensarci e senti una mancanza quasi fisica dei protagonisti, capisci di aver avuto la fortuna di leggere un capolavoro.

    dito em 

  • 5

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale co ...continuar

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale come anche i dialoghi e la descrizione del contesto/ambiente. Il colpo peggiore che è anche una delle bellezze del libro è dato dal fatto che è tutto così realistico e, sebbene non ambientato ai giorni nostri, anche così attuale.
    Ben scritto e vero.
    Consigliato assolutamente, però non come lettura spensierata!

    dito em 

  • 5

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, ...continuar

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, solo momentaneamente, dal prendere altri libri di Yates. La vera delusione è stato il film, dove era impossibile riprodurre lo stream of consciousness dei protagonisti.

    dito em 

  • 4

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza ...continuar

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza e ipocrisia.
    Considerato anche un pioniere del genere, ciò che caratterizza Richard Yates è la grande capacità di raccontare l'anima delle persone, non per forza una bella anima.
    Protagonisti sono Frank e April Wheeler, una coppia benestante con due bambini e una vita apparentemente perfetta. In realtà Frank e April sono invischiati nelle sabbie mobili, bloccati in una patina di finto perbenismo e falsità. Sono scontenti delle loro vite e la loro infelicità si ripercuote sul partner oltre che sui figli, come se si fossero sposati per rispettare il copione già scritto dalla società.
    Frank tra i due è quello che non si rende mai conto veramente o comunque se lo fa non ha la volontà di cambiare, mentre April qualcosa tenta di farla, ma risulta comunque un personaggio scostante e mediocre. In questo caso non penso si possa parlare di personaggi negativi ma realistici, che Yates usa chiaramente per criticare la società che lo circonda, prendendo spunto anche dalla sua vita.

    Non posso apprezzare Frank e April per il loro modo di essere ma per il modo in cui Yates li ha resi reali e vivi. Il romanzo inizia con la disfatta della Compagnia dell'Alloro con la loro rappresentazione teatrale, e il fallimento della rappresentazione non è altro che il fallimento che segnerà marito e moglie. Frank e April sono attori delle loro stesse vite, si lodano criticando gli altri, sentendosi superiori. Sono le tipiche persone attente al giudizio degli altri, altri di cui hanno un parere negativo e che servono solo per rappresentare al meglio la famiglia perfetta. Salvare le apparenze è la parola d'ordine persino nel tragico finale.
    Ma non sono gli unici attori, anche altri personaggi che fanno parte delle vite di Frank e April risultano scostanti come loro, come se tutti avessero una parte stabilita. Ho provato pena per quei poveri bambini figli di Frank e April, non per loro, perché era abbastanza chiaro che non ci fosse nulla da fare per quei due. Curioso ma sicuramente non un caso che la persona più lucida dell'intero romanzo e vera, sia una persona ricoverata in un manicomio.

    La valutazione potrebbe essere anche più alta ma non me la sono sentita perché nella prima parte ho faticato un po', pur amando l'introspezione dell'opera. Poi da metà romanzo in poi è cambiato qualcosa, perché l'ho finito in mezza giornata. Sarà stata anche la curiosità di vedere il destino di Frank e April, già segnato dal primo capitolo.
    Fa riflettere il fatto che i grandi romanzieri del '900 si ritrovino nelle loro opere perché, ecco, non ci sono esattamente dei finali felici.

    "Tutto quello che dicevi era basato su quella che è la nostra premessa fondamentale, che noi siamo qualcosa di diverso e superiore, e io avevo una gran voglia di dire: "Ma non lo siamo! Ma guardaci! Siamo tali e quali alla gente di cui stai parlando! Siamo la gente di cui stai parlando!" Provavo... non so, come del disprezzo per te, perché non riuscivi a vedere la tremenda falsità dell'insieme."

    Ora sono curiosa di vedere la trasposizione cinematografica per capire se Leonardo Di Caprio e Kate Winslet sono riusciti nell'intento di far comprendere cosa si nasconde dentro Frank ed April.

    dito em 

  • 5

    "Qualunque cosa accada, ti prego, non dare la colpa a te stesso".

    Perché se ci si ritrova prigionieri di una vita piccolo-borghese ipocrita mediocre insoddisfacente, la colpa/causa è solo in sè stessi ...continuar

    "Qualunque cosa accada, ti prego, non dare la colpa a te stesso".

    Perché se ci si ritrova prigionieri di una vita piccolo-borghese ipocrita mediocre insoddisfacente, la colpa/causa è solo in sè stessi, non nell'involucro di belle casette color pastello.
    Frank non coglie l'occasione di lasciarsi alle spalle una volta per tutte quel mondo suburbano tanto disprezzato. In fondo è davvero il marito di famiglia con un lavoro veramente poco interessante. Non è colpa di nessun altro, nemmeno della moglie dai fianchi ahimè ormai troppo accentuati. Ed April, l'unica intenzionata ad agire, a tirarsi fuori da una vita così mediocre, fatta di amici banali e di un marito che non è mai stato così interessante, non riesce a farlo nemmeno con la più clamorosa delle uscite di scena.

    Scrittura cinematografica: macchine sfreccianti, luci al neon lungo la Statale 12, le mani a coppa nell'accendersi una sigaretta, lo schiocco dei baci tra amici, whisky versati nel bicchiere, la mano sulla nuca.
    Tragico e comico. Menomale che per resistere al logorio della vita moderna basta infine spegnere l'apparecchio acustico.
    Applausi.

    dito em 

  • 5

    Quando i diversi fattori cominciano tutti assieme a far sentire la propria influenza, senza che esista una vera tradizione culturale capace di assorbirli

    Il libro è un capolavoro. Purtroppo, prima di leggere il libro, ho guardato il film. Cosa, secondo me assolutamente da non fare. Il film racconta la vicenda in modo abbastanza asciutto. La recitazione ...continuar

    Il libro è un capolavoro. Purtroppo, prima di leggere il libro, ho guardato il film. Cosa, secondo me assolutamente da non fare. Il film racconta la vicenda in modo abbastanza asciutto. La recitazione dei due protagonisti, Leonardo DiCaprio e Kate Winslet tenta di far entrare lo spettatore nella psicologia dei due protagonisti del libro. La cosa riesce discretamente a Kate, ma in modo del tutto insufficiente a DiCaprio. Poi il film si dilunga sulla descrizione degli eventi, senza che le immagini suggerite dal film, siano in grado, di per sé, di far nascere nella fantasia del lettore tutto l'ambiente, i caratteri dei due coniugi, il senso delle loro discussioni, delle reciproche attrazioni, dei loro litigi. Il carattere di Jack si rivela esattamente quello che il carattere di April è portata a respingere: il comportamento banale contro la ricerca, vana, di un senso alla vita che vada oltre quello di vivere alla giornata. La casa, gli amici, i figli, tutti aspetti che possono essere il senso della vita (per Jack) finiscono per rivelarsi il vuoto “disperato” per April. Il film ci lascia sempre fuori da queste vicende interiori, mentre il romanzo ce le fa vivere dentro di noi, ci fa sentire, volta a volta, Jack, April e perfino John, il figlio schizofrenico della signora Givings, l'agente immobiliare che ha venduto la casa ai due protagonisti. Insomma, a me pare che la domanda chiave che, alla fin fine, pone il libro è quella che sta al centro dell'ennesima discussione fra i due coniugi: «“Morale” e “convenzionale” non significano forse la stessa cosa?»

    dito em 

  • 5

    Citazione

    La capacità di misurare e suddividere il tempo ci offre una quasi inesauribile fonte di consolazione.
    "Sincronizzare gli orologi sulle sei zero zero", dice il capitano di fanteria, e ognuno dei tenent
    ...continuar

    La capacità di misurare e suddividere il tempo ci offre una quasi inesauribile fonte di consolazione.
    "Sincronizzare gli orologi sulle sei zero zero", dice il capitano di fanteria, e ognuno dei tenenti che gli si affollano intorno dimentica per un istante la paura nell'atto di spostare due sottili lancette in funzione di un prezioso allineamento, mentre tonnellate di proiettili d'artiglieria pesante gli sibilano sopra la testa: il prosaico, borghese quadrante dell'orologio ha ricreato, seppure per un breve attimo, l'illusione del controllo personale. Calma, consiglia l'orologio, stagliandosi netto tra i peli e le vene di ogni polso terribilmente vulnerabile; bene: finora tutto accade in perfetto orario

    dito em 

  • 4

    Leggete prima il libro, poi lasciatevi trascinare dal film.

    Quando qualche anno fa ho visto "Revolutionary Road" e ne sono rimasta estasiata, ancora non sapevo che fosse stato tratto da un romanzo. Mi sono andata ad informare e subito è nata l'ossessione per i ...continuar

    Quando qualche anno fa ho visto "Revolutionary Road" e ne sono rimasta estasiata, ancora non sapevo che fosse stato tratto da un romanzo. Mi sono andata ad informare e subito è nata l'ossessione per il libro. Perchè il film, sì, mi era piaciuto davvero tanto: tragico, sentimentale, un bel pugno in faccia.
    Ho iniziato così il mio primo Yates con quello che è forse il suo lavoro più famoso e non dico che io ne sia rimasta delusa, ma insomma. Aver visto la trasposizione cinematografica prima ha rovinato un po' la mia lettura: sapevo già il finale, tutto mi sembrava "già visto" -perchè effettivamente così è stato.
    Io penso che dietro ai Wheeler si nascondano molti di noi, coppie insoddisfatte, che inseguono un sogno che in realtà è soltanto un miraggio, ed un giorno si svegliano con la consapevolezza di aver sbagliato tutto. Non so chi abbia ragione, tra April e Frank, a me son stati un po' antipatici tutti e due, forse perchè mi rivedevo sia nelle alte (ed impossibili) aspirazioni sia nella cruda e nuda realtà.
    E quando i protagonisti non fanno breccia nel mio cuore, è difficile che rimanga estasiata del tutto da un libro. In ogni caso, è da leggere, anche solo per capire come non condurre la propria vita - un po' come "Stoner" di Williams.

    dito em 

  • 4

    RIVOLUZIONI E INTROSPEZIONI

    Finalmnte mi son decisa a leggere un libro di cui conoscevo già i contorni e il retrogusto che lascia in bocca: bello ma pesante. 456 pagine di drammi esistenziali e rapporti difficili. "REVOLUTIONARY ...continuar

    Finalmnte mi son decisa a leggere un libro di cui conoscevo già i contorni e il retrogusto che lascia in bocca: bello ma pesante. 456 pagine di drammi esistenziali e rapporti difficili. "REVOLUTIONARY ROAD".

    Un sobborgo da classe media nell'America degli Anni '50 fa da sfondo a una "storia normale": Frank ed April sono giovani, sereni di quella serenità che solo gli States in quegli anni di dopoguerra ti potevano dare. Hanno sogni forti, ambizioni radicate. Vogliono essere felici in maniera gioiosa e anticonformista. Lui è un impiegato che vuole cominciare a chiedersi cosa gli piace fare e cosa gli va di fare, ed è estasiato dalla possibilità di farlo. Lei è un'attrice che vuole viaggiare, amare e vivere a pieni polmoni.

    Si parlano, si innamorano, si raccontano, si sposano.

    E qui devono fare i conti con la rassicurante routine quotidiana della casa carina coi figli carini e i vicini carini che li invidiano un sacco. E la scelta di mettere tutto sul tavolo verde e viaggiare e divorare la vita a morsi diventa un gioco troppo rischioso da giocare.
    E allora l'insoddisfazione balza agli occhi e il castello di carte degli "anticonformisti" crolla mostrando al mondo che anche loro, come gli altri, sono fatti di vuoti colmabili con un doppio martini, una gravidanza al momento giusto per riempire i silenzi e una serie di piccoli interludi di infedeltà coniugale, un po' per ripicca e un po' per sentire ancora di essere vivi.

    Un libro incantevole e devastante allo stesso tempo. Da leggere per forza, magari in periodi di serenità.

    dito em 

  • 5

    Tremendamente attuale

    Credo che Revolutionary Road, nonostante sia stato pubblicato nel 1961, e nonostante sia ambientato negli anni '50, che sono di quanto più lontano si possa mai immaginare in questo momento, viva ancor ...continuar

    Credo che Revolutionary Road, nonostante sia stato pubblicato nel 1961, e nonostante sia ambientato negli anni '50, che sono di quanto più lontano si possa mai immaginare in questo momento, viva ancora di una brillante attualità.
    Quasi a volermi ricordare che certe dinamiche sociali ci mettono del tempo a cambiare, un tempo così lungo che sembra non cambino mai.

    La storia di April e Frank Wheeler è una matrimonio dalla facciata solida, spensierata e innamorata. Nascondono invece un rancore reciproco e la sensazione di aver sciupato la loro vita.
    April: aspirante attrice, rimasta incinta troppo presto. Frank: un uomo [a trentanni oggi li definiamo ancora ragazzi] con velleità intellettuali, mai davvero coltivate. I loro due bambini: figure marginali, se non di intralcio, nella inquieta vita dei loro genitori.
    I coniugi Wheeler vivono immersi in un contesto sociale che criticano, considerandolo borghese e dagli orizzonti limitati. L'unica persona che incontrano che sembra avere i loro stessi desideri e la loro stessa visione della vita, è relegata in un manicomio.
    Si sentono diversi, intrappolati, destinati ad un futuro migliore, pur vivendo nello stesso identico modo dei loro vicini, nascondendo la loro ipocrisia fra fiumi di alcool e decine di sigarette fumate. Il sogno di cambiare vita, approdando in Europa, coltivato con entusiasmo quasi infantile, si infrange nella scoperta di una nuova, non cercata, gravidanza.
    Ma al di là della trama, quello che Richard Yates riesce a raccontare sono le ambizioni frustrate, le illusioni, i sogni infranti che spesso, inevitabilmente, l'età adulta porta con sé.

    Il lieto fine non è contemplato. Ho letto le ultime pagine che era quasi l'una di notte, coinvolta e trascinata dalla necessità di sopprimere una sensazione scomoda, che mi si è appiccicata al cuore e all'anima, e che ho fatto fatica a togliermi di dosso. Ho appoggiato il libro sul comodino, ho spento la luce, ho appoggiato la testa sul cuscino e una lacrima mi è scesa dagli occhi, e poi un'altra e un'altra ancora.
    Assomiglia tanto alla vita, questo Revolutionary Road.
    Un libro che consiglierei di leggere a tutte le adolescenti, come consigli su tutto quello che non si deve fare se si vuole diventare degli adulti sereni [perché la felicità è solo un attimo, la serenità può essere per sempre].

    dito em 

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