Reynold de Burgh: il cavaliere nero

Saga Fratelli de Burgh n.6

Di

Editore: Harlequin Mondadori, I Grandi Romanzi Storici n.727

2.9
(41)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Inghilterra, XII secoloPer Reynold de Burgh assistere alla felicità dei fratelli e delle loro spose diventa di giorno in giorno più doloroso. Vivere in una famiglia tanto unita e piena di calore non fa che rammentargli che non potrà mai conquistare una donna a causa del problema alla gamba che lo tormenta da sempre. Così, dopo aver rivolto un ultimo sguardo al castello del padre, decide di partire alla ventura senza una meta precisa. Non immagina certo che la sua vita sta per cambiare per sempre e che quel viaggio si trasformerà in un'impresa leggendaria. Sulla sua strada, infatti, ci sono un drago da sconfiggere, una damigella da salvare e un grande amore da conquistare.Miniserie: Saga Fratelli de Burgh - vol. 6
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E anche il sesto fratello De Burgh si è sistemato, sconfiggendo il "drago" e la sua depressione per la gamba menomata. Meno accurato dei precedenti, altrettanto divertente e leggero.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho trovato numerosissime critiche per questo libro.
    In verità secondo me, non è nemmeno scritto male, ma i contenuti sono a dir poco "allarmanti"!
    Sembra di leggere una favoletta per bambine fra dragh ...continua

    Ho trovato numerosissime critiche per questo libro.
    In verità secondo me, non è nemmeno scritto male, ma i contenuti sono a dir poco "allarmanti"!
    Sembra di leggere una favoletta per bambine fra draghi e donzelle da salvare.
    Il protagonista maschile poi, ha dei problemi di autostima non indifferenti, dovuti a un problema fisico che non mi pare poi così rilevante, considerando anche che stiamo parlando di un romanzo ambientato nel medioevo, quando penso fosse più che normale avere qualche "problemino" considerando le condizioni nelle quali la gente viveva.

    ha scritto il 

  • 1

    Non ho parole...

    ...per definire questo romanzo. Stupido, piatto, banale... insomma uno di quelli che ti fanno dire "Ma l'autrice aveva proprio bisogno di scriverlo? Dedicarsi all'uncinetto no?"
    La storia è inconsiste ...continua

    ...per definire questo romanzo. Stupido, piatto, banale... insomma uno di quelli che ti fanno dire "Ma l'autrice aveva proprio bisogno di scriverlo? Dedicarsi all'uncinetto no?"
    La storia è inconsistente. Se i protagonisti fossero stati Barbie e Ken avrebbero sicuramente avuto maggiori dinamicità, espressività e intensità di sentimenti. Lui, in particolare, è un insopportabile bambinotto piagnucoloso con l'autostima in crisi e sempre pronto a lamentarsi per il suo difetto fisico. Per inciso: pur trattandosi di un romance (almeno sulla carta), l'amore praticamente non c'è, sostituito dall'ingombrante presenza... del NULLA.
    Una dote, però, va riconosciuta a questo romanzo: come qualcuno ha già scritto, è magicamente soporifero. Dopo 4 o 5 pagine mi faceva piombare in un sonno profondo, di quelli improvvisi e incontrollabili, col libro che ti cade in faccia.
    Della Simmons ho adorato Il cavaliere rosso, ma per il momento tutti gli altri che ho letto sono stati una delusione. Questo è la delusione suprema.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    "Quante persone cercano ovunque l'amore? Invece voi lo fuggite, ogni volta che vi viene offerto liberamente. Vi siete allontanato dalla vostra famiglia e adesso voltate le spalle anche alla donna che vi ama."

    Nel complesso il romanzo è carino, però, il protagonista maschile più che un eroico cavaliere sembra un giovane timido e un po' testone!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Fuori dal coro

    SPOILER DA META' RECENSIONE
    Dopo aver finito di leggere "Il cavaliere nero" ho cercato il parere degli altri utenti, mi ha sorpresa vedere tante recensioni negative. A me il cavaliere nero è piaciuto ...continua

    SPOILER DA META' RECENSIONE
    Dopo aver finito di leggere "Il cavaliere nero" ho cercato il parere degli altri utenti, mi ha sorpresa vedere tante recensioni negative. A me il cavaliere nero è piaciuto anche più del cavaliere rosso (Saga De Laci).
    Non c'è nulla di più classico di un cavaliere che combatte contro un drago, l'eroe contro la possente belva, e anche qui, a dispetto di quanto avrebbe voluto, il nostro DE Burgh si trova ad affrontare un drago, o almeno le sue fiamme, dato che la fiera non si mostra mai.
    La battaglia più dura però è contro Sabina, la bella castellana che risveglia il cuore di Reynold, un cuore che il cavaliere voleva lasciare sopito. Tra villaggi distrutti, autoanalisi del protagonista e strane presenze il romanzo continua fino ad un epilogo che mi è piaciuto molto

    INIZIO SPOILER
    Il drago è un classico che non mi stanca mai, che sia un' entità positiva o negativa, è un elemento che mi attrae sempre molto, quindi ho letto con grande passione. Il drago non c'è il mostro si: secondo me è stato un espediente geniale usare un cavaliere corrotto che si finge un drago usando delle armi di oltremare. Svolta che ho adorato.
    Il cavaliere: le recensioni negative avevano ad oggetto la figura di Reynold, un cavaliere decisamente atipico, perchè non è il risoluto uomo d'azione che non si fa scrupoli e non ha mai incertezze, anzi. E' un uomo piuttosto fragile, provato sin da bambino, dalla morte della madre e dalla malformazione che gli affligge la gamba. Per tutto il romanzo non si fa altro che seguire i pensieri introspettivi di Reynold che si sente un diverso, un uomo "difettoso" per questo non degno della bella Sabina. E' vero l'autrice su questo punto è stata molto, troppo ripetitiva, "i complessi" di Reynold strabordano in tutte le 300 pagine ( e sembrano finire in meno di 5 pagine quando i fratelli gli confidano che, Colpo di Scena: loro non sono perfetti! uno ha mal di schiena, l'altro fitte alle ossa, all'altro ancora non gira la spalla). Però a me queste fisime non hanno dato più di tanto fastidio perchè erano anche ben caratterizzate 1 per il continuo confronto che descriveva Reynold con i suoi presunti perfetti fratelli, 2 perchè le malformazioni nel medioevo erano particolarmente mal viste quindi ci credo che potevano creargli problemi. Forse quelle lamentele erano un po' troppo femminili, ma lasciamo che anche i masculi si lagnino per una volta.
    Una cosa che temevo leggendo la Simmons era il sesso continuo, nel cavaliere rosso quando i due iniziano ad andare d'accordo pareva che non si alzassero mai dal letto, straordinariamente nel cavaliere nero ci sono solo baci, scene molto dolci e abbastanza caste. Sono rimasta davvero sorpresa.
    In definitiva questo non sarà un romanzo da Nobel, a quanto dicono molte non è certamente il migliore della scrittrice, ma per me è stata una buona lettura! Nella media, diciamo, ma comunque ci tengo a tirare un salvagente al povero cavaliere nero

    ha scritto il 

  • 4

    Inghilterra, XII secolo
    Per Reynold de Burgh assistere alla felicità dei fratelli e delle loro spose diventa di giorno in giorno più doloroso. Vivere in una famiglia tanto unita e piena di calore non ...continua

    Inghilterra, XII secolo
    Per Reynold de Burgh assistere alla felicità dei fratelli e delle loro spose diventa di giorno in giorno più doloroso. Vivere in una famiglia tanto unita e piena di calore non fa che rammentargli che non potrà mai conquistare una donna a causa del problema alla gamba che lo tormenta da sempre. Così, dopo aver rivolto un ultimo sguardo al castello del padre, decide di partire alla ventura senza una meta precisa. Non immagina certo che la sua vita sta per cambiare per sempre e che quel viaggio si trasformerà in un'impresa leggendaria. Sulla sua strada, infatti, ci sono un drago da sconfiggere, una damigella da salvare e un grande amore da conquistare.

    ha scritto il 

  • 0

    Solo una parola terribile... l'unico aspetto salvabile è il fatto che a differenza di tanti romance qui non si scadeva nelle assurde e irrefrenabili passioni... ma ci sono stati due bacetti casti ...continua

    Solo una parola terribile... l'unico aspetto salvabile è il fatto che a differenza di tanti romance qui non si scadeva nelle assurde e irrefrenabili passioni... ma ci sono stati due bacetti casti

    ha scritto il