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Rimini

By Pier Vittorio Tondelli

(816)

| Mass Market Paperback | 9788845248399

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Book Description

Un giornalista milanese scende in riviera per il suo primo incarico importantee viene travolto da una girandola ossessiva di fatti e personaggi. Nellainfuocata estate riminese, dominata dal gusto frenetico del divertimento (emagari di perversi piacer Continue

Un giornalista milanese scende in riviera per il suo primo incarico importantee viene travolto da una girandola ossessiva di fatti e personaggi. Nellainfuocata estate riminese, dominata dal gusto frenetico del divertimento (emagari di perversi piaceri), le storie di un suonatore di sax, di unoscrittore in crisi, di un gruppo di travestiti giocosi e molte altre ancora siintrecciano con la vita quotidiana di chi popola i locali, i caffé, lespiagge, le discoteche.

101 Reviews

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    Marco Bauer lavora presso la redazione di un giornale milanese scrivendo piccoli articoli. Un giorno il direttore gli comunica che dovrà recarsi a Rimini per occuparsi del supplemento estivo nel quale dovrà parlare di cronaca, arte, spettacolo e di t ...(continue)

    Marco Bauer lavora presso la redazione di un giornale milanese scrivendo piccoli articoli. Un giorno il direttore gli comunica che dovrà recarsi a Rimini per occuparsi del supplemento estivo nel quale dovrà parlare di cronaca, arte, spettacolo e di tutto ciò che accade nei luoghi di vacanza, cosicché i turisti siano sempre informati. Egli, convinto di aver avuto un avanzamento di carriera, parte con molto entusiasmo e organizza il lavoro nella nuova redazione. Rimini, meta di turismo postmoderno, è presa d’ assalto da quanti desiderano vivere esperienze diverse dal comune, ma, soprattutto, è teatro di un giallo che lascerà di stucco il povero Marco Bauer.

    “So cosa vuol dire fallire, sbagliare. Essere costretti a tornarsene indietro. So che non è mai un ricominciare. Si finge che sia così. Si dice: ora tutto riparte in una direzione nuova, e può anche essere vero. Ma tu certo non ricominci niente di niente. Continui proprio dal tuo vicolo cieco. Da nessun’altra parte se non da quel punto lì.”

    Il romanzo è uno spaccato delle vacanze nella riviera romagnola in pieni anni’80. Locali notturni, spiagge, alcool e sesso dominano la scena. Numerosi personaggi si recano nella celebre città marittima per svariati motivi: trovare finanziamenti per realizzare un film, ritrovare la sorella scomparsa, annunciare la fine del mondo… Le loro vicissitudini si alternano tra le righe susseguendosi, talora, troppo velocemente le une alle altre e generando, perciò, confusione nel lettore che non riesce più a seguire il filo della narrazione.

    Vicenda centrale è il caso del “suicidio” del senatore Lughi che farà comprendere al protagonista quanto egli sia stato usato per fare il gioco dei “grandi”.

    Decisamente ben riuscito è il personaggio di Marco Bauer. Giornalista col desiderio di emergere, non può far altro che ammettere la propria sconfitta.

    Altro personaggio degno di nota è quello di Susy, giovane, sensuale giornalista che Bauer incontrerà a Rimini e con la quale avrà una relazione, ambigua sin dall’inizio si rivelerà essere anch’ella pedina di questo gioco di potere e denaro.

    Lo stile è schietto, diretto, molto esplicito, il tipico stile tondelliano senza tabù.

    Il romanzo, letto nel nostro 2014, rappresenta un’eccellente occasione per conoscere un mondo e una società diversa da quella contemporanea solo in apparenza, ma praticamente identica nella sostanza.

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    Silvia Devitofrancesco said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

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    Un lavoro sconclusionato. Un racconto a più voci, che però hanno tra loro poco a che fare. Sullo sfondo rimane tuttavia la descrizione dei primi anni '80 nella atmosfera luccicante del vacanzificio romagnolo (con alcune puntate "Pensione Kelly" e "Ho ...(continue)

    Un lavoro sconclusionato. Un racconto a più voci, che però hanno tra loro poco a che fare. Sullo sfondo rimane tuttavia la descrizione dei primi anni '80 nella atmosfera luccicante del vacanzificio romagnolo (con alcune puntate "Pensione Kelly" e "Hotel Kelly" nei decenni iniziali dello sviluppo turistico della Riviera). Resta il fatto che Tondelli scriveva bene. Mi ha colpito un brano, quando l'immaginario regista tenta di convincere l'immaginario sceneggiatore alla raccolta fondi "ombrellone a ombrellone" per finanziare il loro film (che poi sembra avere successo): fai conto di sedderti ad un tavolo dove altri commensali hanno già mangiato, dove sono rimasti solo i piatti sporchi e i tovaglioli appallottolati: ecco noi siamo così, ci sono rimaste solo le briciole e dalle briciole dobbiamo iniziare. È possibile che già nei fantasmagorici anni '80 ai giovani fossero rimaste solo le briciole?

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    Yarnspinner said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

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    Non il più bello di Tondelli. Ma Tondelli vale sempre la pena.

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    Ledaula said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

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    Sei volte Rimini

    Un romanzo corale, con diverse voci che steccano nel coro. Rimini appare così, ritratto di un'Italia di trent'anni fa, dalle spalline larghe e dalle canotte a vista, che già non si riconosce più.

    Ci sono sei storie, intrecciate dentro. Ci sono il gi ...(continue)

    Un romanzo corale, con diverse voci che steccano nel coro. Rimini appare così, ritratto di un'Italia di trent'anni fa, dalle spalline larghe e dalle canotte a vista, che già non si riconosce più.

    Ci sono sei storie, intrecciate dentro. Ci sono il giornalista rampante di provincia, lo scrittore omosessuale al noto premio letterario, i due cinematografari arruffoni, il sassofonista tombeur de femmes, la tedescona che cerca la sorella scomparsa, la parabola della pensione Kelly. Non tutte mi sembrano ugualmente riuscite, non tutte mi sembrano amalgamate: la vicenda del giornalista non sempre è verosimile, quella della tedesca sembra c'entrare poco col resto. Alcune sì, e penso alle pagine sulla pensione o sull'amore omosessuale di Bruno May.

    Nel complesso rimane la sensazione strana che si ha di fronte a un romanzo moderno ma già di un'altra epoca. Un romanzo che non è perfetto ma che scorre veloce e sa essere caustico.

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    Diego said on Oct 21, 2013 | Add your feedback

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    Ultimamente mi sono intrippato coi libri su/degli anni '80, questo rientra perfettamente nella categoria, con la sua rappresentazione dolceamara di una Riviera romagnola ancora in boom.

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    Qbert said on Oct 10, 2013 | Add your feedback

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