Ring

Di

Editore: Nord

3.8
(977)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Giapponese , Chi tradizionale , Spagnolo , Ceco , Olandese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8842912816 | Isbn-13: 9788842912811 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Horror , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Quattro ragazzi muoiono nello stesso giorno e alla stessa ora, improvvisamente, stroncati da un infarto. Un avvenimento forse non molto strano in una grande città come Tokyo. Ma lo zio di una delle vittime è Asakawa, un giornalista che, di cose strane, in quelle morti, ne vede parecchie. Anzitutto i quattro ragazzi si conoscevano, anzi avevano addirittura trascorso insieme un breve periodo di vacanza. Inoltre sono tutti morti con un'espressione di puro terrore stampata per sempre sul viso. In preda a una singolare frenesia, Asakawa comincia a indagare nella vita dei giovani e scopre quasi per caso che, una settimana prima di morire, i quattro avevano guardato un'inquietante videocassetta, su cui è incisa una serie d'immagini misteriose: l'eruzione di un vulcano, un neonato che piange, una quantità sterminata di volti, una vecchia che parla in un incomprensibile dialetto... E, alla fine, una scritta bianca su fondo nero: «Adesso che avete visto queste immagini, siete condannati a morire esattamente a quest'ora, tra una settimana. Se non volete morire, dovete seguire esattamente queste istruzioni...» poi più nulla. Si tratta forse di uno scherzo di pessimo gusto? Oppure è un avvertimento? Ma cosa rappresentano quelle immagini? E, soprattutto, chi ha inciso la cassetta e perché? Queste le domande che affollano la mente di Asakawa, il quale, sospeso tra incredulità e terrore, chiede aiuto a un amico, Ryuji, un professore universitario disincantato e concreto, per venire a capo del mistero. Le risposte arriveranno, ma, per ottenerle, Asakawa e Ryuji dovranno pagare un prezzo molto alto. E forse non soltanto loro...
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  • 2

    mi è impossibile non paragonarlo al film e purtroppo la versione originale perde i colpi e mi ha emozionato meno.
    resta comunque un buon horror d'annata che, però, avrei voluto più horror ;) ...continua

    mi è impossibile non paragonarlo al film e purtroppo la versione originale perde i colpi e mi ha emozionato meno.
    resta comunque un buon horror d'annata che, però, avrei voluto più horror ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei miei horror preferiti, ma ammetto di essere di parte, in quanto fan della saga cinematografica. Bramavo questo libro da mesi, ma purtroppo ormai introvabile nelle librerie, per fortuna sono ri ...continua

    Uno dei miei horror preferiti, ma ammetto di essere di parte, in quanto fan della saga cinematografica. Bramavo questo libro da mesi, ma purtroppo ormai introvabile nelle librerie, per fortuna sono riuscita a trovarlo in una biblioteca della zona; l'attesa è sicuramente valsa la pena.
    Questa versione letteraria ha poco da spartire con la saga americana, probabilmente a causa dei numerosi richiami alla cultura giapponese difficilmente trasponibili in occidente.
    A parte la prima parte, che illustra le morti misteriose dei primi due ragazzi in un periodo precedente allo svolgimento della vicenda centrale, la storia si dilata su un arco temporale di una decina di giorni.
    Ho trovato particolarmente interessante il personaggio di Ryuji e la sua voglia di indagare sull'ignoto, sulla creazione dell'universo e la sua fine.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    «Che importanza ha se ci credi o no?»

    «Eppure, dammi retta, i diavoli non spingono mai il genera umano all’estinzione. E sai perché? Perché, se l’umanità cessasse di esistere, anche i demoni subirebbe ...continua

    «Che importanza ha se ci credi o no?»

    «Eppure, dammi retta, i diavoli non spingono mai il genera umano all’estinzione. E sai perché? Perché, se l’umanità cessasse di esistere, anche i demoni subirebbero la stessa sorte.»

    «Rifletti! Nel nostro futuro non c’è nulla di definito. Tutto quello in cui possiamo sperare è un futuro vago. Eppure, nonostante questo, tu continui a vivere. Non puoi rinunciare alla vita solo perché è vaga.»

    Non ho visto i film ispirati al romanzo e non ho mai posseduto un videoregistratore – la seconda affermazione è fondamentale ai fini della storia!
    Un bel romanzo, tensione sempre ben distribuita e, su uno sfondo horror, un’indagine che, al netto dell’ambientazione, rende “Ring” un ottimo thriller.
    La storia mette in scena la paura ultima dell’uomo, quella della morte, quella di una morte naturale a cui si è condannati, una morte senza significato come la vede il protagonista. L’idea, già alla base di “Un cavallo per la strega” di Agatha Christie, che il delitto perfetto consista semplicemente nell’ordinare alla vittima di morire.
    Una paura della morte che nemmeno il progresso della scienza può eliminare; il protagonista viene a capo dell’enigma ma rendendosi conto che anche il concetto di scienza, quello del sapere dimostrabile, unico riferimento per chi pensa che la realtà sia solo quella dei fenomeni, non è un assoluto, e può richiedere di essere rivisto, riformulato.
    È il punto di forza del romanzo: un’indagine sul sovrannaturale condotta con metodi scientifici, con il linguaggio scientifico, che a sua volta costringe a ridefinire questo stesso linguaggio.
    A questo si aggiunge il dilemma etico finale, a cui il protagonista risponde a modo suo ma che per il lettore rappresenta una vera sfida, e la riflessione sull’uso che si fa del proprio tempo: anche con una scadenza inesorabile, un’attività frenetica non serve a nulla, l’uomo ha sempre e comunque bisogno di pause e momenti di riflessione, pena il crollo ben prima del limite fissato.
    La sfida sta nel trovare l’equilibrio tra un’ansia di dover fare qualcosa a tutti i costi che può anche rivelarsi improduttiva e l’inerzia.
    È da questi elementi umani e troppo umani che nasce la tensione del libro, poteri demoniaci e incontrollabili sono quasi un di più: i grandi nemici dell’uomo sono la paura e, in ultima analisi, la libertà e la responsabilità che si impiegano per costruire la propria vita. Anche quando il tempo a disposizione è ridotto al minimo.

    ---

    Era stato il bacillo della tubercolosi a «ispirare» il Thomas Mann della Montagna incantata e aveva permesso a Motojiro Kaji di cantare con penetrante lucidità la propria decadenza. Tuttavia la scoperta della streptomicina nel 1944 e dell’idrazide nel 1950 avevano scalzato la TBC dalla sua posizione di prestigio in campo letterario, riducendola alla stregua di una delle tante malattie contagiose.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizialmente il libro scorre velocissimo. Dà una sensazione di disagio strisciante che ti corre rapidamente sulla spina dorsale.
    Ma poi si perde un po'. Forse ci sono troppe divagazioni e invece il no ...continua

    Inizialmente il libro scorre velocissimo. Dà una sensazione di disagio strisciante che ti corre rapidamente sulla spina dorsale.
    Ma poi si perde un po'. Forse ci sono troppe divagazioni e invece il nodo cruciale della storia è, purtroppo, spiegato un pochino troppo velocemente.
    Se vi aspettate la stessa storia del celeberrimo film "The Ring" americano, vi sbagliate: hanno pochi punti in comune.
    Non è male come lettura, ma mi aspettavo un po' di più...

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro questa storia, che sia la versione cinematografica americana, quella giapponese o il libro. Quest'ultimo l'ho trovato davvero coinvolgente nonostante l'avessi letto dopo aver visto i film, trovo ...continua

    Adoro questa storia, che sia la versione cinematografica americana, quella giapponese o il libro. Quest'ultimo l'ho trovato davvero coinvolgente nonostante l'avessi letto dopo aver visto i film, trovo che certi dettagli facciano comprendere meglio la storia dietro alla videocassetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Dai film al libro, percorso opposto

    Sono arrivata al libro dopo aver visto ogni possibile realizzazione cinematografica della storia
    L'impatto quindi non è stato né di sorpresa né di tensione
    I film diciamo che "prendono spunto" non ric ...continua

    Sono arrivata al libro dopo aver visto ogni possibile realizzazione cinematografica della storia
    L'impatto quindi non è stato né di sorpresa né di tensione
    I film diciamo che "prendono spunto" non ricalcando totalmente la trama, ma ovviamente l astoria è la stessa
    Quindi l'ho letto un po' aspettandomi cose, un po'incitando il protagonista, un po' concentrata sulle differenze
    Buona lettura, ma abbastanza limitata da questo
    Chissà lo avessi letto prima...

    ha scritto il 

  • 3

    Libro da ombrellone

    Come ogni anno al mare porto un libro da ombrellone, scelto dalla mia bancarella dei libri usati a 1€. Niente di che questo libro, ma un po di suspence la mette e alla fine lo leggi con gusto, pur imm ...continua

    Come ogni anno al mare porto un libro da ombrellone, scelto dalla mia bancarella dei libri usati a 1€. Niente di che questo libro, ma un po di suspence la mette e alla fine lo leggi con gusto, pur immaginandoti la fine.

    ha scritto il 

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