Se il "ritorno al paese natale" è una formula narrativa ben nota, il merito decisivo di questo romanzo è di darne una trascrizione personale, un po' ironica e vagabonda, toccando i punti dolenti con una sorta di svagatezza che è invece attenzione ...Continua
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Ha scritto il Mar 24, 2013, 11:04
E intanto mi chiedo, in quale giorno, anno o decennio, ho perduto il filo e sbagliato le scelte? A quale bivio sono uscito di strada?
Pag. 62
Ha scritto il Mar 24, 2013, 11:02
Quando lasciai questa città a vent'anni, in cerca di fortuna, credevo di non avere niente e avevo tutto. Oggi vi ritorno a cinquanta, e in apparenza ho tutto. Non ho niente.
Pag. 61
Ha scritto il Mar 24, 2013, 11:01
"Adesso, però, hai una bella voce!" ammicca frate Mauro. "Sì, lo so; ma m'è passata la voglia di cantare."
Pag. 58
Ha scritto il Mar 24, 2013, 10:59
"Mauro, sinceramente: come si fa a non avere dubbi? Io trabocco, di dubbi, ne sono inquinato."
Pag. 56
Ha scritto il Mar 24, 2013, 10:57
A me i mulini, tutti i mulini del mondo.
Pag. 34

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