Gerusalemme, oggi. Dopo 10 anni di matrimonio, la ventiseienne Rachele, non ha ancora figli. Secondo la legge ebraica, il marito ha il diritto di ripudiarla. Nonostante la loro unione sia stata combinata, Nathan e Rachele si amano follemente sin dal ... Continua
Ha scritto il 08/02/17
Un pugno nello stomaco. Una storia dolorosa che pare appartenere ad un' epoca lontana ed invece è accaduta negli anni 2000 e potrebbe succedere ancora, domani.
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Ha scritto il 03/04/15
Quando il dolore si fa canto.
Un racconto straziante di una vita straziata. Una comunità di ebrei ortodossi che ricorda le tante (e troppe) comunità integraliste accecate da una fede egoista. Una donna che ricorda le tante (e troppe) calpestate dalla prepotenza maschile.
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Ha scritto il 15/06/13
ripudiare, in nome di un dio
Breve, intenso, un coltello che scava nel senso del dolore delle donne. La religione, quando integralista e qualunque sia, ci schiaccia ed umilia sempre.
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Ha scritto il 11/03/13
Gran brava scrittrice. Rende in modo vivo e drammatico quella che può essere la vita di una donna che vive Mea Shearim, cresciuta in una famiglia di ebrei ultra ortodossi. Dove gli uomini ringraziano continuamente Dio per non averli creati donne!
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Ha scritto il 16/05/12
Più che un racconto breve una lunga e dolorosa poesia d'amore.
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