Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali

Di

4.0
(24)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Altri

Isbn-10: 8815133046 | Isbn-13: 9788815133045 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 4

    Richard Sennett: sempre una garanzia

    Impossibile leggere Richard Sennett e non imparare qualcosa di essenziale. Ogni volta che lo incrocio fra le mie letture è come se avesse da dirmi esattamente quello che stavo cercando.
    Mi sembra semp ...continua

    Impossibile leggere Richard Sennett e non imparare qualcosa di essenziale. Ogni volta che lo incrocio fra le mie letture è come se avesse da dirmi esattamente quello che stavo cercando.
    Mi sembra sempre di scorgere, fra le righe, una persona che si sforza di essere onesta, ma sinceramente onesta, non per finta. Ma non è solo questo. Oltre all'ammirazione per il modo con cui affronta i temi più urgenti del nostro tempo, tenendo sempre al centro il risvolto che i grandi meccanismi strutturali hanno sulle vite concrete delle persone, quando leggo Sennett mi ricordo che non basta essere stati diligenti a scuola per diventare degli eccellenti studiosi: bisogna essere anche profondi. Sono cose che nessun titolo può dare...
    Riconosco inoltre quello stesso genere di sensibilità che accomuna molti studiosi che vengono da classi e situazioni sociali svantaggiate (per esempio, come la brillantezza nel cogliere l'essenziale di certi meccanismi, tipica di Bourdieu).

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon libro.
    Ed anche interessante:il concetto di rispetto viene sviscerato da ogni lato, analizzato e ben esposto con parole semplici. A ben vedere è proprio su questo aspetto che ho le rimostranze ...continua

    Un buon libro.
    Ed anche interessante:il concetto di rispetto viene sviscerato da ogni lato, analizzato e ben esposto con parole semplici. A ben vedere è proprio su questo aspetto che ho le rimostranze maggiori: imputo ad una pessima traduzione l'uso di termini impropri o con accezioni veramente tirate all'eccesso. A volte l'utilizzo di termini apparentemente semplici, ma dal significato reso particolare, mi ha fatto sviare dai concetti a cui invece l'autore voleva arrivare. L'impressione che ho avuto è che è il traduttore che ha utilizzato un termine non corretto perché non a conoscenza di un termine tecnico utilizzato dall'autore.
    L'autore utilizza esperienze vissute in prima persone, vicende autobiografiche come punto di partenza per riflessioni attorno al concetto di rispetto, e già questo mi pare un ottimo modo per lavorare.
    la tesi del libro è interessante: in primis c'è la necessità che ci sia diseguaglianza, intesa proprio come differenziale, non solo come diversità.
    Poi il rispetto nasce dalla relazione: intesa proprio come enti che si incontrano e si relazionano, il rispetto non viene "elargito", quanto piuttosto conquistato. Il libro è anche una lunga disamina delle politiche di wellfare succedutesi nel tempo e nello spazio sul pianeta Terra, lette in chiave di rispetto, lettura interessante e ben documentata.
    Libro giusto al momento giusto, forse non per tutti, anche se credo che spolverare il concetto di rispetto in questi tempi sia più che utile.

    ha scritto il