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Ristorantopoli

Come difendersi dai ristoranti

Di

Editore: Liberamente

3.7
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863110859 | Isbn-13: 9788863110852 | Data di pubblicazione: 

Genere: Cooking, Food & Wine , Humor

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Descrizione del libro
"Il ristorante non è un posto per signorine. Se non stai attento, ti verrà accuratamente riservato il peggior tavolo disponibile, da scegliersi tra: il tavolo accanto al bagno, dove potrai esaminare con attenzione il bouquet degli effluvi urinari di quindicimila clienti precedenti; il tavolo accanto alla cucina, dove ogni quattro millisecondi l'atmosfera galante del tuo pasto solitario verrà squarciata da flashback ospedalieri di macelli bovini mediorientali; il tavolo vicino all'ingresso, ovvero l'unico posto del locale dove sembrano entrare il doppio delle persone che entrano effettivamente e dove le incessanti escursioni termiche alle quali verrai sottoposto ti faranno rispondere alla domanda che da sempre ti affligge, ovvero "chissà che tempo fa su Mercurio?"; il tavolo proprio sotto il condizionatore, d'estate, che per i seguenti sei giorni ti farà provare l'elettrizzante esperienza di essere caduto da cavallo, e quello alla sinistra del termosifone, d'inverno, dove potrai finalmente rispondere alla tua seconda domanda che da sempre ti affligge, ovvero "chissà che cosa si prova ad essere Mercurio". Nella migliore delle ipotesi, ti verrà semplicemente proposto un tavolo capace di separarti dal resto della comunità, come se fossi un soprammobile di cattivo gusto che disturba l'armonia estetica del tutto. Si ricorderanno della tua esistenza, per caso, intorno a mezzanotte e un quarto".

Svelando i retroscena di ogni ristorante, dal più inconfessabile pensiero del cameriere più sordido, a come dedurre la relazione tra ciò che si sta mangiando e le condizioni igieniche del bagno, il libro insegnerà al lettore ad affrontare qualsiasi imprevisto e a superare ogni ostacolo, compreso come riconoscere il proprio cappotto a fine pasto e come fare pagare il conto a qualcun altro.

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  • 3

    Non bisogna lasciarsi ingannare dal titolo, non si tratta di chissà quale trattato sulla presenta e possibile corruzione all’interno del mondo della ristorazione. Ristorantopoli è invece un semplice manuale ironico che prende in esame i ristoranti in generale, senza andare troppo nello spe ...continua

    Non bisogna lasciarsi ingannare dal titolo, non si tratta di chissà quale trattato sulla presenta e possibile corruzione all’interno del mondo della ristorazione. Ristorantopoli è invece un semplice manuale ironico che prende in esame i ristoranti in generale, senza andare troppo nello specifico, analizzando oltre a questa categoria di luoghi anche chi li frequenta, commentandone inevitabilmente le paure, i dubbi e le azioni. Un libro che forse è erroneo anche definire come un manuale, ma questa è l’atmosfera comica che si respira in tutto il libro, quindi in un certo senso è pur sempre lecito definirlo tale. L’importante è essere ben consci di cosa si tratti e quindi sapere cosa si possa chiedere da un libro del genere. Se lo si apre non si va alla ricerca di una narrativa elaborata e fine, né di chissà quale segreto misterioso sulla vita (anche se nella comicità spesso si possono trovare delle incredibili verità), quanto piuttosto un ottimo passatempo con il quale ridere e non annoiarsi. È un lavoro breve, si legge in un soffio, e scritto in modo assai scorrevole, senza alcun intoppo. Leggero, ma godibile. Non è mica poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Acquisto di impulso, ingannato dalla copertina e dalla collocazione tra le guide di cucina e non tra i libri umoristici - maledetti librai!
    Piacevole a tratti, ogni tanto stucchevole. Come altrove ricordato, spesso paragrafi 'tirati' per cercare una battuta che - ahimè - non nasce così argu ...continua

    Acquisto di impulso, ingannato dalla copertina e dalla collocazione tra le guide di cucina e non tra i libri umoristici - maledetti librai!
    Piacevole a tratti, ogni tanto stucchevole. Come altrove ricordato, spesso paragrafi 'tirati' per cercare una battuta che - ahimè - non nasce così arguta come si vorrebbe.
    A favore, un piacevole uso della lingua italiana. Lungo almeno 100 pagine in più del necessario.

    ha scritto il 

  • 3

    Il blogger chinaski77 è davvero geniale. Ero un'assidua lettrice di Come diventare il mio cane (ma ora mi sembra che si chiami Come diventare il mio iceberg) e mi facevo delle gran risate. Il libro però ha deluso le mie elevatissime aspettative. Tipo che se sul blog era geniale, sul libro di cart ...continua

    Il blogger chinaski77 è davvero geniale. Ero un'assidua lettrice di Come diventare il mio cane (ma ora mi sembra che si chiami Come diventare il mio iceberg) e mi facevo delle gran risate. Il libro però ha deluso le mie elevatissime aspettative. Tipo che se sul blog era geniale, sul libro di carta sarebbe dovuto essere supergeniale. Bè, non è così. E' solo geniale.

    ha scritto il 

  • 4

    divertente "saggio-guida" sui vari tipi di ristoranti e sui vari tipi di clienti (fra cui ci sarete sicuramente anche voi!)
    a volte sembra cercare un po' per forza la battuta, ma a volte fa proprio ridere, e a tratti può essere pure utile! alla fine son cose successe ad oguno di noi almeno ...continua

    divertente "saggio-guida" sui vari tipi di ristoranti e sui vari tipi di clienti (fra cui ci sarete sicuramente anche voi!)
    a volte sembra cercare un po' per forza la battuta, ma a volte fa proprio ridere, e a tratti può essere pure utile! alla fine son cose successe ad oguno di noi almeno una volta...
    dimenticavo...leggete il suo blog!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Diventente

    Un libro sarcastico, ironico, divertente, che pretende die ssere nel giusto in qualsiasi caso, e che riesce a risultare verosimile anche nelle sue maggiori stravaganze.
    Una "guida ai ristoranti" non convenzionale e ben scritta, anche se ammetto il suo stile è tale da poter risultare troppo ...continua

    Un libro sarcastico, ironico, divertente, che pretende die ssere nel giusto in qualsiasi caso, e che riesce a risultare verosimile anche nelle sue maggiori stravaganze.
    Una "guida ai ristoranti" non convenzionale e ben scritta, anche se ammetto il suo stile è tale da poter risultare troppo carico mentre si procede con la lettura. Il libro finisce appena prima che il suo modo di fare diventi fastidioso o peggio ancora ripetitivo, cosa che decreta un pò la morte di libri del genere.
    Bello, non c'è che dire: un buon modo per svagarsi prima di andare a dormire.

    ha scritto il 

  • 4

    Farebbe tanto critical-chic poter affermare che 'il blog è molto più bello' o che l'autore 'si esprime meglio nella formula del post che in quella di libro' , così anche per poter implicitamente gareggiare con gli altri critico-chic a chi conosce Chinasky77 da più tempo. Purtroppo invece anche il ...continua

    Farebbe tanto critical-chic poter affermare che 'il blog è molto più bello' o che l'autore 'si esprime meglio nella formula del post che in quella di libro' , così anche per poter implicitamente gareggiare con gli altri critico-chic a chi conosce Chinasky77 da più tempo. Purtroppo invece anche il libro è geniale, divertente per intero con punte di intrattenibile ilarità in alcuni capitoli

    ha scritto il 

  • 3

    Mi dispiace veramente dargli solo 3 stelle: sono arrivata al libro partendo dal blog che, giuro, è per me un vero antidepressivo.
    Capitano quelle giornate in cui salteresti alla giugulare di chiunque abbia l'ardire di salutarti. O quelle in cui hai le lacrime in tasca e dai la colpa dei tuo ...continua

    Mi dispiace veramente dargli solo 3 stelle: sono arrivata al libro partendo dal blog che, giuro, è per me un vero antidepressivo.
    Capitano quelle giornate in cui salteresti alla giugulare di chiunque abbia l'ardire di salutarti. O quelle in cui hai le lacrime in tasca e dai la colpa dei tuoi occhi rossi a una feroce allergia, anche in gennaio.
    Ecco, in queste giornate io apro il suo blog e mi riconcilio col mondo facendomi quattro risate.
    Ma il libro, dispiace dirlo, non è all'altezza. Anche se quattro risate me le sono fatte lo stesso.

    Ah, qui trovate il suo blog:
    http://chinaski77.splinder.com/

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura divertente, in alcuni momenti molto divertente, e con qualche guizzo che va più in profondità di quanto voglia far credere. Non è che poi se ne traggano dei veri consigli per difendersi dai ristoranti, più che altro chi scrive si diverte a identificare e sbeffeggiare i tantissimi stereoti ...continua

    Lettura divertente, in alcuni momenti molto divertente, e con qualche guizzo che va più in profondità di quanto voglia far credere. Non è che poi se ne traggano dei veri consigli per difendersi dai ristoranti, più che altro chi scrive si diverte a identificare e sbeffeggiare i tantissimi stereotipi sull'argomento.
    Rimane qualche perplessità sullo stile, e poi non posso fare a meno di notare anche qui l'uso sbagliato del pronome "gli", errore che trovo difficile da perdonare.

    ha scritto il