Risvegli

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 79)

4.1
(803)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8845911470 | Isbn-13: 9788845911477 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Andrea Salmaggi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Salute, Mente e Corpo , Medicina , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
«Pieno di curiosità, di passione e di fantasia, Sacks si china sul malato, contempla i suoi tratti sconvolti, condivide le sue sofferenze, guarda in quello specchio la propria figura, impara da lui, ammira il suo coraggio e il suo martirio, pensa che egli sta soffrendo per noi, e gli sembra che il proprio destino dipenda dal suo destino. Se il malato si salva, anche lui, forse, potrà salvare la propria anima. Non mi meraviglio che Auden abbia definito questo libro “un capolavoro”: capolavoro per la precisione descrittiva, la dolorosa passione, il talento narrativo, la tragedia e l’aspirazione, e le gravi o trionfali o accorate assonanze religiose, che accompagnano il racconto come un grande coro». Pietro Citati
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  • 5

    Non potevo non leggerlo dopo aver visto il film (ho un meccanismo interno avverso e contrario: se ho letto il libro non posso vedere il film, se vedo il film devo leggere anche il libro).
    L'ho letto c ...continua

    Non potevo non leggerlo dopo aver visto il film (ho un meccanismo interno avverso e contrario: se ho letto il libro non posso vedere il film, se vedo il film devo leggere anche il libro).
    L'ho letto come un romanzo d'avventura, l'ho studiato come un libro di testo.
    Un'odissea dolorosa e infinitamente umana, quella del dottor S. e dei suoi pazienti.
    Che tutto capivano, ma non potevano vivere. E quando sono tornati alla vita sono stati sopraffatti da una fisicità sfuggita al controllo del cervello. La sofferenza di qui tic, delle posture, della scialorrea, dell'acinesia, del congelamento, degli orrori e delle visioni notturne, S. te la vivere sulla pelle e nel cervello.
    Senza cadere in pietismi, senza calcare la mano, senza affondare nella retorica. Con stile profondamente partecipe ma non disperato. Con una umanità incredibile.
    Non riesco a pensare a Rose, Frances, Lilian, Leonard ea tutti gli altri se non con sgomento. Per una vita vissuta dietro le sbarre, senza la "consolazione" di stare pagando per un crimine. Senza la speranza di rinascere. E poi, il miracolo. Che si porta dietro un carico di sofferenza forse ancora maggiore. Togliendo in pochi attimi quello che con tanta generosità aveva dato. Ma è l'abisso, gli abissi mentali in cui sono precipitati gli encefalitici la cosa più angosciante.
    Svegliarsi e sapere che – come una bomba ad orologeria – si tornerà a vivere come prima, a non-vivere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande medico, un grande scrittore, un grande uomo

    Oliver Sacks, di cui avevo già letto "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" è stato uno dei medici e ricercatori nel campo della neurologia forse più influenti del XX secolo. Nel 2015 è morto ...continua

    Oliver Sacks, di cui avevo già letto "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" è stato uno dei medici e ricercatori nel campo della neurologia forse più influenti del XX secolo. Nel 2015 è morto di tumore e leggere i suoi ultimi pensieri, che il NYT ha pubblicato nei mesi della malattia, dà la dimensione della grandezza di questo uomo (si trovano facilmente su Internet, vale la pena di cercarli!). E' però proprio in questo libro, in Risvegli, secondo me, che emerge massimamente la dimensione di Sacks: neurologo di importanza mondiale, straordinario divulgatore, scrittore colto e piacevole da leggere. Ciò che più mi ha colpito è quanto io abbia al contempo dovuto faticare per leggere il libro (non sono un medico, quindi i termini tecnici sono ostici!) e al contempo quanto piacere mi abbia dato questa lettura. Piacere di imparare, piacere di scoprire cose che non sapevo, e che Sacks, straordinario professore, mi ha spiegato con pazienza pagina per pagina, dandomi l'esatta dimensione di quanto stava accadendo, in maniera straordinaria ai suoi pazienti.
    La medicina auspicata in questo libro è molto vicina alla medicina degli antichi, alla sapienza ippocratea: viene presentata una visione olistica del ben-essere, con frequenti incursioni nella metafisica (Sacks confessa di aver trovato la sua stella polare filosofica nell'opera di Leibniz, ma si vede che conosce molto bene anche Kant e Nietzsche). I suoi pazienti, dopo 40 anni di sonno, vengono risvegliati da una nuova medicina, la L-dopa, e tornano alla vita, in maniera burrascosa, rocambolesca, affascinante, il loro medico ci narra di tali risvegli analizzando il complesso di ogni paziente in ogni sua sfaccettatura, in maniera mai banalizzata, senza mai trattarlo come un numero, piuttosto che i meri sintomi e i fenomeni che accadono. Spiace vedere al giorno d'oggi che invece la medicina è sempre più frequentemente l'opposto, la ricerca della titolazione, del meccanicismo dose del farmaco - effetto, senza alcuna cura a tutto ciò che ci sta intorno, ovvero alle persone che sono i pazienti, i medici, gli infermieri.
    Lettura notevolissima, che mi ha insegnato molte cose affascinanti.

    ha scritto il 

  • 2

    Interessante ma datato

    Interessante e scritto con la facilità divulgativa che ha reso Sacks un bravo scrittore oltre che un eccellente neurologo. Tuttavia questo saggio è molto ripetitivo, poiché racconta casi molto simili, ...continua

    Interessante e scritto con la facilità divulgativa che ha reso Sacks un bravo scrittore oltre che un eccellente neurologo. Tuttavia questo saggio è molto ripetitivo, poiché racconta casi molto simili, e anche molto datato: non lo consiglio, o perlomeno consiglio di iniziare, con Sacks, dall'immortale L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello.

    ha scritto il 

  • 5

    This book looks at the devastating effect of the Spanish Flu which still tormented a select few decades after the fact. An incredible heart-breaking, heart-warming tale told with love and care in the ...continua

    This book looks at the devastating effect of the Spanish Flu which still tormented a select few decades after the fact. An incredible heart-breaking, heart-warming tale told with love and care in the way only Sacks can. I highly recommend watching the movie after reading the book.

    The stories of what these people afflicted with this disease endure makes me grateful for everything that I have.

    ha scritto il 

  • 4

    Accurato sotto ogni aspetto

    Una descrizione di sicuro fascino dei risvegli di alcuni pazienti encefalitici in seguito alla somministrazione di un nuovo farmaco, nel1969.
    Interessante dal punto di vista delle biografie; forse un ...continua

    Una descrizione di sicuro fascino dei risvegli di alcuni pazienti encefalitici in seguito alla somministrazione di un nuovo farmaco, nel1969.
    Interessante dal punto di vista delle biografie; forse un po' noiosa la parte più prettamente tecnica, non di per sé, ma perché piena di termini tecnici e soprattutto per le note che rendono la lettura un po' frammentata. Comunque un libro interessante sulla filosofia della medicina, che descrive il conflitto tra tecnica e scienza romantica ( ovvero quella che vede il paziente come persona e non come numero).
    Vedrò il film con De Niro e il compianto Robin Williams, l' autore lo ha giudicato positivamente, anche se liberamente adattato.

    ha scritto il 

  • 5

    una dormita di cinquant'anni

    Storia rigorosamente vera e scientifica. Si parla della pandemia di encefalite letargica, alias malattia del sonno che a partire dall’inverno 1916/17 e per dieci anni, flagellò il mondo intero. Mister ...continua

    Storia rigorosamente vera e scientifica. Si parla della pandemia di encefalite letargica, alias malattia del sonno che a partire dall’inverno 1916/17 e per dieci anni, flagellò il mondo intero. Misteriosamente, com’era arrivata, scomparve, interessando quasi cinque milioni di persone. Molte morirono, altre ereditarono manifestazioni parkinsoniane, altre ancora vegetarono fino al 1969. In quell’anno Oliver Sacks, iniziò a trattare i pazienti con dosi massicce di L- dopa, -che già veniva usata per la cura del parkinson- anche grazie al fatto che il farmaco era calato notevolmente di prezzo..
    I risultati furono strabilianti. Pazienti sessantenni ed ultrasessantenni che si erano “addormentati” ragazzi o adolescenti si risvegliarono. Vecchi. Avrebbero dovuto inoltre fare i conti con un vasto repertorio di sindromi postencefaliche. E naturalmente con la vita che se n’era andata senza che loro se ne accorgessero.
    Di questi eventi parla Oliver Sacks. A lui vanno i complimenti per la stesura del testo e per l’amore che dimostrò nella cura dei suoi malati.

    Unaltro libro dello stesso autore e che merita di essere letto è
    "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello".Non è un romanzo, ma un testo dove illustra casi particolari riscontrati nella sua carriera di neurologo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti.
    Ma ha portato con successo il fardel ...continua

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti.
    Ma ha portato con successo il fardello di una vita quasi interamente dominata da una malattia che deforma la personalità; ha superato le tribolazioni di un forte stimolante cerebrale e della relegazione in un cronicario da cui pochissimi pazienti emergono vivi.
    Grazie al suo ben radicato realismo, ha trionfato sulla malattia, sull'intossicazione, sull'isolamento e sull' istituzionalizzazione, ed è rimasta ciò che era sempre stata:
    un essere umano di prim'ordine, totalmente umano."

    Il libro non è un romanzo, ma un'opera di carattere medico e scientifico. Oliver Sacks è però anche un'ottima penna oltre che un grande medico ed è riuscito come sempre a scrivere un testo chiaro, comprensibile e toccante.

    ha scritto il 

  • 5

    Il capolavoro di Oliver Sacks

    E' un libro scritto da uno scienziato, uno studioso che utilizza i termini appropriati per ogni tipo di disturbo di cui soffrono i suoi pazienti (c'è anche il glossario finale). Le note di approfondim ...continua

    E' un libro scritto da uno scienziato, uno studioso che utilizza i termini appropriati per ogni tipo di disturbo di cui soffrono i suoi pazienti (c'è anche il glossario finale). Le note di approfondimento sono così estese che occupano quasi un terzo dell'opera e costringono il lettore ad usare un doppio segnalibro per non perdersi. Io non sono un medico, non sono esperta nel settore, eppure ho letto quest'opera con passione e ammirazione, senza fatica e con gioia, perché mi ha rivelato la grande dedizione di Sacks verso i suoi pazienti, la sua grande capacità di saper trovare la persona che c'è nascosta dietro ogni male, di saperle dare la dignità che merita, attraverso la compartecipazione al modo di sentire dell'altro. Questo è il medico che ogni paziente vorrebbe incontrare nel momento del bisogno. Attraverso la narrazione dei singoli casi clinici, che compongono tuttavia un'immagine sfaccettata di una malattia terribile come la post-encefalite, Sacks descrive la sperimentazione di un farmaco rivoluzionario per l'epoca (1969), la L-dopa, che permette risvegli miracolosi ma anche ricadute altrettanto devastanti. Ogni paziente ne uscirà trasformato, quasi sempre complessivamente in meglio, ma non senza affrontare una grande tribolazione verso la ricerca di un nuovo equilibrio. Sacks riesce a comporre per ognuno di loro un ritratto che restituisce la dignità che meritano e ci fa sentire pienamente partecipi del suo lavoro e delle sue emozioni. Un grande.

    ha scritto il 

  • 3

    Pazienti affetti da encefalopatie letargiche vivono cristallizzati dalla malattia, blindati nelle sintomatologie pressocchè identiche insorte dal parkinson. Quel che più stupisce è la rigidità statuar ...continua

    Pazienti affetti da encefalopatie letargiche vivono cristallizzati dalla malattia, blindati nelle sintomatologie pressocchè identiche insorte dal parkinson. Quel che più stupisce è la rigidità statuaria, apparentemente irreale che ingabbia a tal punto da bloccare anche lo scorrere del tempo.
    Il dott. Sacks somministra ad alcuni pazienti L-dopa ma ogni paziente reagisce a proprio modo al farmaco. Quel che il accomuna é la liberazione del corpo dovuta allo scorrere del farmaco.
    L'argomento è di interesse, così come le storie dei singoli pazienti, meno piacevole lo stile schematico ed elencativo di alcune parti.

    ha scritto il 

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