Risveglio a Parigi

Voto medio di 395
| 113 contributi totali di cui 98 recensioni , 15 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Silvia, Barbara e Angela sono amiche dai tempi della scuola media e a trent'anni sono ancora un terzetto affiatato. In omaggio a un antico progetto mai realizzato, organizzano un weekend insieme a Parigi, Sole. Nessuna di loro, in ogni caso, avrebbe ...Continua
Ha scritto il 14/11/17
Certo che la prof. Baudino è tutta un'altra roba
Ha scritto il 17/07/17
Banale ed artificioso, ma scritto con proprietà linguistica e capacità narrativa.Scontati i personaggi e le loro storie, nonostante l'artificio di presentarli come i pezzi di un puzzle che si scoprono poco alla volta e che solo alla fine mostrano ...Continua
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Ha scritto il 07/04/17
Margherita Oggero non delude mai
Ho approcciato questo romanzo con molto timore, temendo una delusione dopo essermi appassionata alle avventure della Professoressa Baudino. E invece anche questa volta la storia mi ha coinvolta sin dall'inizio, fino all'ultima pagina.Margherita ...Continua
Ha scritto il 18/01/16
senza infamia e senza lode..
La Oggero tenta una operazione ambiziosa.. che non riesce al 100%. Raccontare una storia usando i tanti, troppi punti di vista di protagonisti e comprimari è complicato.
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Ha scritto il 17/09/14
Io adoro Margherita Oggero, la reputo una delle migliori scrittrici in circolazione! Ecco perchè mi ha profondamente deluso questo libro. Scritto ovviamente in modo esemplare, dialoghi arguti e divertenti, scorrevole. Ma manca quel qualcosa che, ...Continua
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Ha scritto il Sep 13, 2014, 20:46
Ci amavamo tanto, io e tua madre, che non avevamo più bisogno di dircelo, o meglio ce lo dicevamo continuamente solo guardandoci, sfiorandoci, stando vicini. In certi casi le parole sono inutili, perché sono i corpi a parlare.E sono inutili anche ...Continua
Pag. 293
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Ha scritto il Sep 13, 2014, 20:45
Il tempo cambia tutto; anche le piramidi, gli ziggurat, i grandi monumenti e templi dell’antichità sono soltanto simulatrici di quello che erano, resti smangiati e corrosi dai secoli, avulsi dai contesti in cui erano inseriti. Lo stesso accadde ...Continua
Pag. 278
Ha scritto il Sep 13, 2014, 20:45
Uno sguardo allarmante, che doveva aver convinto anche la più cieca, distratta e inesperta assistente sociale o psicologa che dietro c’erano squilibri, sofferenza, disagi tali da non rendere possibile una maternità serena o almeno inquieta entro ...Continua
Pag. 240
Ha scritto il Sep 13, 2014, 20:44
Non è così facile. Ogni lutto richiede un adeguato periodo di elaborazione, e prima ancora la convinzione che proprio di un lutto si tratti e non di un malinteso.
Pag. 228
Ha scritto il Sep 13, 2014, 20:43
Sentirmi in colpa è la mia malattia. Una di quelle che non ti ammazzano, ma che ti perseguitano implacabili, che nessuna pillola riesce a debellare e neppure a placare più di tanto. Una specie di ulcera gastrica ribelle agli antibiotici e a tutti ...Continua
Pag. 196

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