Riti di morte

Di

Editore: Sellerio editore Palermo (La rosa dei venti)

3.8
(1639)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 474 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: 8838924171 | Isbn-13: 9788838924170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Nicola

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In occasione dei 40 anni dalla fondazione di questa casa editrice ci piace riproporre alcuni titoli che, a nostro giudizio, hanno rappresentato dei punti cruciali della nostra storia editoriale.

Quarto appuntamento con Petra Delicado, ispettore della policía nacional di Bercellona, e col suo vice Fermín Garzón. Ma in Spagna, dove i due investigatori sono nati e godono di un successo di lettori, e televisivo, di lunga durata che comincia a proseguire anche in Italia, Riti di morte è la prima avventura investigativa della coppia. E dato che siamo in effetti alla prima uscita, Giménez Bartlett presenta distesamente i suoi due personaggi. Petra è emersa da poco da una crisi esistenziale - il naufragio di due matrimoni, un lavoro di avvocato che non l’appagava -, è entrata in polizia dove, in quanto donna - sostiene lei - è stata parcheggiata negli archivi, fino a questo caso spinoso e scabroso: un violentatore seriale che lascia un tatuaggio sulle sue vittime («il fiore» lo denomina Garzón, con una delle sue frequenti metafore, immaginifiche e popolaresche insieme). Garzón, invece, viene dalla Spagna più interna e più pigra, Salamanca; e di lui, lento, grasso, leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito sorprendentemente rapido nel superarli, Petra stenta a trovare la chiave interpretativa, la via d’accesso per superare le sue resistenze a dover ubbidire a una donna dotata per altro del carattere di un detective americano da hard boiled school. E l’investigazione si articola mentre i due animano la loro schermaglia che sembra quasi un gioco erotico sublimato: Petra disprezza provoca e tormenta, Fermín cede resiste e abbozza e poi trova una uscita che persuade e conquista il suo capo. Intanto, secondo un ritmo narrativo che è puro divertimento, intorno a questo duello si consolida la scorza dura che rende un’amicizia anche una macchina di investigazione formidabile. E chi legge ritrova e riconosce la materia che sostanzia il giudizio che della Giménez Bartlett ha dato Cesare Cases. Che siamo di fronte a un genio mediterraneo per il giallo, consistente nell’umorismo di un dialogo che rende l’intrigo poliziesco mosso, espressivo e ameno come una commedia di costume. (2002)

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  • 3

    A mio parere non è un vero poliziesco. O quantomeno, non è solo un poliziesco.
    All'ultima pagina ti rendi conto che Garzon ti è diventato amico irrinunciabile e Petra sei anche tu.
    È una rassegna di v ...continua

    A mio parere non è un vero poliziesco. O quantomeno, non è solo un poliziesco.
    All'ultima pagina ti rendi conto che Garzon ti è diventato amico irrinunciabile e Petra sei anche tu.
    È una rassegna di varie vicende umane, ben raccontate, in cui c'è anche la storia di un omicidio. La suspance è contenuta, ha un ritmo lento che ti tiene legato ma ti permette anche di goderti la birra, il tè o una pizza all'Efemérides con Pepe e Hamed.
    Non è un libro che lascia il segno, ma dentro ci stai comodo e ti senti al caldo.

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che sono un grande fan di Petra Delicado e del viceispettore Fermin Garzon e ho letto la maggior parte dei libri che li vedono protagonisti. Solo ora, però, mi è capitato tra le mani questo r ...continua

    Premetto che sono un grande fan di Petra Delicado e del viceispettore Fermin Garzon e ho letto la maggior parte dei libri che li vedono protagonisti. Solo ora, però, mi è capitato tra le mani questo romanzo, che è il primo della serie.

    L'ho trovato non all'altezza dei successivi, con una Petra quasi isterica e insicura che continua a parlarsi addosso senza riuscire a risolvere i suoi conflitti e le sue insicurezze e Fermin insolitamente silenzioso e riservato. Però, questo è lo scotto che si paga quando si ha a che fare con storie seriali e si leggono senza rispettarne l'ordine cronologico.

    ha scritto il 

  • 4

    Divertente e di ottimo livello letterario. Casualmente giallo.

    La nota saliente di questo libro è l'introduzione nel mondo dei gialli dei due investigatori Petra e Firmin. Caratterizzazione superba. Ne soffre un po' la vicenda che, nella prima metà del libro, lat ...continua

    La nota saliente di questo libro è l'introduzione nel mondo dei gialli dei due investigatori Petra e Firmin. Caratterizzazione superba. Ne soffre un po' la vicenda che, nella prima metà del libro, latita. Questo da un tocco di realismo al libro, almeno con riferimento alle indagini svolte in Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    Me ha gustado. Interesante pareja Petra Delicado y Fermín Garzón. Seguro que continúo leyendo sus casos con otras novelas de la saga.Pese a los años transcurridos desde su escritura, sigue siendo actu ...continua

    Me ha gustado. Interesante pareja Petra Delicado y Fermín Garzón. Seguro que continúo leyendo sus casos con otras novelas de la saga.Pese a los años transcurridos desde su escritura, sigue siendo actual.

    ha scritto il 

  • 3

    Il male non è altro che una materia fatta di follia, di ignoranza, di miseria morale, di dolore accumulato, di povertà ereditata, durezza, vuoto interiore.

    Tempo fa:
    Più la conosco e più mi piace questa Petra Delicado e anche il suo vice-ispettore Garzòn. Qui sono alla loro prima inchiesta, una storia sordida e triste, “che sapeva di aria viziata”. L’ind ...continua

    Tempo fa:
    Più la conosco e più mi piace questa Petra Delicado e anche il suo vice-ispettore Garzòn. Qui sono alla loro prima inchiesta, una storia sordida e triste, “che sapeva di aria viziata”. L’indagine procede tre passi avanti e due indietro perché a Petra manca l’esperienza e Garzòn è pagato solo per eseguire, anche se poi una sua intuizione svela una nuova e ottima pista. Di questo giallo ho apprezzato molto l’approccio, la conoscenza fra questi due personaggi. Garzòn un po’ prevenuto all’inizio e Petra un po’ sulla difensiva. Ma i due durante l’inchiesta imparano a conoscersi, si raccontano e alla fine si intendono alla perfezione e si scoprono amici: “Cos’era diventato quell’uomo per me? Mio fratello, mio amico, mio complice?”

    ha scritto il 

  • 2

    Lento, prevedibile, troppo lungo. I personaggi girano a vuoto sempre a fare le stesse cose. Fermin è un mito, Petra è insopportabile. Non mi è piaciuto, non vedevo l'ora di finirlo x la noia...e x un ...continua

    Lento, prevedibile, troppo lungo. I personaggi girano a vuoto sempre a fare le stesse cose. Fermin è un mito, Petra è insopportabile. Non mi è piaciuto, non vedevo l'ora di finirlo x la noia...e x un giallo non va bene! Non consigliato, non continuerò la serie anche se tutti sono entusiasti

    ha scritto il 

  • 4

    L'indagine scorre lenta lasciando largo spazio al delinearsi dei due personaggi principali, allo strano sodalizio che riescono a creare.
    Probabilmente il carattere dell'ispettrice Petra è spesso ruvid ...continua

    L'indagine scorre lenta lasciando largo spazio al delinearsi dei due personaggi principali, allo strano sodalizio che riescono a creare.
    Probabilmente il carattere dell'ispettrice Petra è spesso ruvido e incostante ma a me ispira fiducia, simpatia e solidarietà femminile per chi (come me) lavora in un mondo dove il valore aggiunto è quasi sempre il sesso maschile.

    ha scritto il 

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