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Riti di morte

Di

Editore: Sellerio editore Palermo (La rosa dei venti)

3.8
(1507)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 474 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: 8838924171 | Isbn-13: 9788838924170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Nicola

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In occasione dei 40 anni dalla fondazione di questa casa editrice ci piace riproporre alcuni titoli che, a nostro giudizio, hanno rappresentato dei punti cruciali della nostra storia editoriale.

Quarto appuntamento con Petra Delicado, ispettore della policía nacional di Bercellona, e col suo vice Fermín Garzón. Ma in Spagna, dove i due investigatori sono nati e godono di un successo di lettori, e televisivo, di lunga durata che comincia a proseguire anche in Italia, Riti di morte è la prima avventura investigativa della coppia. E dato che siamo in effetti alla prima uscita, Giménez Bartlett presenta distesamente i suoi due personaggi. Petra è emersa da poco da una crisi esistenziale - il naufragio di due matrimoni, un lavoro di avvocato che non l’appagava -, è entrata in polizia dove, in quanto donna - sostiene lei - è stata parcheggiata negli archivi, fino a questo caso spinoso e scabroso: un violentatore seriale che lascia un tatuaggio sulle sue vittime («il fiore» lo denomina Garzón, con una delle sue frequenti metafore, immaginifiche e popolaresche insieme). Garzón, invece, viene dalla Spagna più interna e più pigra, Salamanca; e di lui, lento, grasso, leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito sorprendentemente rapido nel superarli, Petra stenta a trovare la chiave interpretativa, la via d’accesso per superare le sue resistenze a dover ubbidire a una donna dotata per altro del carattere di un detective americano da hard boiled school. E l’investigazione si articola mentre i due animano la loro schermaglia che sembra quasi un gioco erotico sublimato: Petra disprezza provoca e tormenta, Fermín cede resiste e abbozza e poi trova una uscita che persuade e conquista il suo capo. Intanto, secondo un ritmo narrativo che è puro divertimento, intorno a questo duello si consolida la scorza dura che rende un’amicizia anche una macchina di investigazione formidabile. E chi legge ritrova e riconosce la materia che sostanzia il giudizio che della Giménez Bartlett ha dato Cesare Cases. Che siamo di fronte a un genio mediterraneo per il giallo, consistente nell’umorismo di un dialogo che rende l’intrigo poliziesco mosso, espressivo e ameno come una commedia di costume. (2002)

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  • 4

    L'indagine scorre lenta lasciando largo spazio al delinearsi dei due personaggi principali, allo strano sodalizio che riescono a creare.
    Probabilmente il carattere dell'ispettrice Petra è spesso ruvido e incostante ma a me ispira fiducia, simpatia e solidarietà femminile per chi (come me) l ...continua

    L'indagine scorre lenta lasciando largo spazio al delinearsi dei due personaggi principali, allo strano sodalizio che riescono a creare.
    Probabilmente il carattere dell'ispettrice Petra è spesso ruvido e incostante ma a me ispira fiducia, simpatia e solidarietà femminile per chi (come me) lavora in un mondo dove il valore aggiunto è quasi sempre il sesso maschile.

    ha scritto il 

  • 1

    Anche nel pasticciaccio di Gadda la trama gialla è un pretesto.
    Ma è il pretesto per straordinari giochi linguistici e non per convulsioni para-femministe.
    semel.

    ha scritto il 

  • 1

    Il vuoto (e pure caro)

    Inutile che insisto: i gialli Sellerio fanno letteralmente C-A-G-A-R-E. Scontati, prevedibili, vuoti. Boh, come cazzo faccia a vendere lo sanno solo loro.. Mistero! Sul romanzo NULLA, ma proprio NULLA da segnalare. Tutto fragile, e pure scadente.

    ha scritto il 

  • 3

    l'ispettrice petra delicado e il vice fermin garzon hanno a che fare con un killer seriale che lascia un fiore inciso sulla pelle delle vittime
    il rapporto tra petra e fermin si sviluppa con simpatia e da lo spunto per l'analisi del rapporto uomini-donne nella società del secolo scorso
    ...continua

    l'ispettrice petra delicado e il vice fermin garzon hanno a che fare con un killer seriale che lascia un fiore inciso sulla pelle delle vittime
    il rapporto tra petra e fermin si sviluppa con simpatia e da lo spunto per l'analisi del rapporto uomini-donne nella società del secolo scorso
    un pò lento, niente di che ma in spiaggia va bene

    ha scritto il 

  • 2

    E' il primo libro della Giménez-bartlett (pubblicato da noi), i personaggi sono carini, ma come giallo? Persino io che mi rifiuto di giocare con l'autore a cercare di scoprire il colpevole, sono riuscita a svelare il mistero a metà libro!
    questa è una recensione postuma... dopo molti anni. ...continua

    E' il primo libro della Giménez-bartlett (pubblicato da noi), i personaggi sono carini, ma come giallo? Persino io che mi rifiuto di giocare con l'autore a cercare di scoprire il colpevole, sono riuscita a svelare il mistero a metà libro!
    questa è una recensione postuma... dopo molti anni... avendo pazienza... i personaggi diventano sempre più piacevoli e grazie al cielo anche le storie, fidatevi.

    ha scritto il 

  • 4

    Due investigatori, due caratteri diversi

    Una giovane donna viene stuprata di sera mentre rientra a casa dal lavoro. Del caso si occupa l'ispettrice Petra Delicado, aiutata dal suo sottoposto Fermìn Garzon, di recente trasferitosi da Salamanca.
    I due, promossi investigatori quasi per caso a causa della mancanza di personale da asse ...continua

    Una giovane donna viene stuprata di sera mentre rientra a casa dal lavoro. Del caso si occupa l'ispettrice Petra Delicado, aiutata dal suo sottoposto Fermìn Garzon, di recente trasferitosi da Salamanca.
    I due, promossi investigatori quasi per caso a causa della mancanza di personale da assegnare all'inchiesta, arrancano senza trovare indizi validi.
    Ben presto al primo stupro ne fanno seguito altri; un particolare rende subito chiaro che ci si trova di fronte a un maniaco seriale: tutte le vittime vengono tatuate con una sorta di disegno che ricorda un fiore.
    I due investigatori improvvisati faticano anche ad andare d'accordo e a formare una vera squadra di lavoro: troppo diversi caratterialmente e troppo distratti dalle loro personali vicende sentimentali del recente passato.
    Quando però il caso viene loro tolto, hanno un sussulto d'orgoglio, lo riottengono e si buttano a capofitto nelle indagini. Ben presto riusciranno a vincere le reciproche diffidenze e a formare una splendida coppia investigativa.
    Autrice a me finora sconosciuta, questa Gimenez-Bartlett. Scoperta per caso in biblioteca, ma devo dire subito promossa. Il giallo è interessante, mai banale e scontato, forse un po' confusionario in alcuni passi. Abituato a leggere gli autori nordici recentemente impostisi come i migliori del genere negli ultimi anni, non ho faticato a entrare nel racconto e ad apprezzarlo. Il livello non è ancora quello eccelso dei gialli provenienti dal nord Europa, ma la trama che enfatizza molto il rapporto tra i due ispettori, le loro distinte personalità e i loro conflitti, raggiunge comunque un buon risultato in termini di leggibilità.
    Credo proprio che proverò a leggere un altro giallo della serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Arrivo tardi all'appuntamento con Alicia Gimenez Bartlett e la sua Petra Delicado, leggendo soltanto in questi giorni il primo romanzo. L'intento è di proseguire con la serie. L'autrice ha assortito una coppia veramente interessante, con una caratterizzazione dei personaggi così efficace, dal vol ...continua

    Arrivo tardi all'appuntamento con Alicia Gimenez Bartlett e la sua Petra Delicado, leggendo soltanto in questi giorni il primo romanzo. L'intento è di proseguire con la serie. L'autrice ha assortito una coppia veramente interessante, con una caratterizzazione dei personaggi così efficace, dal volere prendere le parti di uno dei due a seconda della situazione e anticiparne le battute, le repliche, le riflessioni.

    A me poi, la figura del vice ispettore Garzon ha quasi commosso. Senza sconfinare nel patetico e/o nel melenso ne viene fuori una figura quasi eroica per l'abnegazione sul lavoro, per la sudditanza senza reazioni. I personaggi comunque si evolvono in maniera fluida, verosimile; c'è inoltre un interessante contorno di ex mariti a rendere ancora più intenso il mondo della protagonista.

    Sono comunque ancora tanti gli elementi che mi hanno fatto apprezzare questo libro, fra cui l'abilità di descrivere lo scoramento e la delusione dei due protagonisti alle prese con un'indagine difficile, se non impossibile, con tutto a remare contro… La scrittura della Bartlett è ricca di metafore molto particolari, priva di banalità e oltremodo intensa nel descrivere le classi sociali, specificamente quelle più umili e misere, narrate senza luoghi comuni e inutili cliché.

    ha scritto il 

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