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Ritorno a Brideshead

Di

Editore: Bompiani

3.7
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000081442 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Romance , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 0

    Questo è, almeno ai miei occhi, uno di quei romanzi circondati da un tale fascino e scritti così bene da renderti difficile, se non impossibile, qualsiasi tentativo di giudicarli. La forma è perfetta: la narrazione è armonica ed equilibrata, densa di avvenimenti, così come di spunti riflessivi; ...continua

    Questo è, almeno ai miei occhi, uno di quei romanzi circondati da un tale fascino e scritti così bene da renderti difficile, se non impossibile, qualsiasi tentativo di giudicarli. La forma è perfetta: la narrazione è armonica ed equilibrata, densa di avvenimenti, così come di spunti riflessivi; la lettura è incredibilmente piacevole. Eppure non riesco a capire se mi sia piaciuto o meno. Credo di avervi creato intorno un alone di mistero troppo fitto che mi ha caricata di aspettative esagerate. Ne sono rimasta, in parte, delusa (pur non riuscendo a capire precisamente perché, lo ammetto), ma ciò non toglie che sia una bella lettura.

    P.S.: il 90% dei personaggi (se non più), l'avrei preso molto volentieri a schiaffi... direi che anche l'intento satirico è ben chiaro..!

    P.P.S.: la trama del film è TOTALMENTE diversa da quella del libro!

    ha scritto il 

  • 4

    Spaccato crepuscolare di un mondo decadente, quello della nobiltà inglese d'inizio Novecento. Le descrizioni estremamente accurate e la trama che si snoda con gradevole semplicità dalla penna sapiente di Waugh, sono attraversate da una sottile, struggente malinconia. Un mondo, con il suo corredo ...continua

    Spaccato crepuscolare di un mondo decadente, quello della nobiltà inglese d'inizio Novecento. Le descrizioni estremamente accurate e la trama che si snoda con gradevole semplicità dalla penna sapiente di Waugh, sono attraversate da una sottile, struggente malinconia. Un mondo, con il suo corredo di oggetti, dimore, paesaggi, atmosfere e inclinazioni, si spegnerà lentamente e inesorabilmente, all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo Forster, finalmente

    ..un altro romanzo inglese così bello da farti sentire come se respirassi dopo tanto tempo. Puramente britannico, nell'evoluzione personale che ha la prevalenza sulla trama, nell'ironia verso un'aristocrazia autoreferenziale che non si accorge della sua irresistibile decadenza.
    Nello snobismo, a ...continua

    ..un altro romanzo inglese così bello da farti sentire come se respirassi dopo tanto tempo. Puramente britannico, nell'evoluzione personale che ha la prevalenza sulla trama, nell'ironia verso un'aristocrazia autoreferenziale che non si accorge della sua irresistibile decadenza. Nello snobismo, anche, nei confronti di chi non si tormenta, non si domanda, di chi vive sicuro nelle sue piccolezze quotidiane e nei suoi traguardi di moda. Poi, certo, la religione: il cattolicesimo castrante che vive come un valore il senso di colpa, l'infelicità ed il sacrificio (dell'amore, dell'arte, delle aspirazioni). Alla fine, infatti, l'unico ad uscirne vincente è proprio quel personaggio che sembrava non avere posto alcuno in questa società, e che consapevolmente ne vive al di fuori, gioiosamente libero dalle convenzioni e dai falsi ricordi altrui. La gioia, ah, come appare fragorosa nell'unico personaggio che non viene sfiorato dal cattolicesimo! E allo stesso tempo Waugh, tormentato dalle sue stesse contraddizioni (omosessuale e cattolico), non riesce a darne una descrizione totalmente positiva, forse più per scrupolo che per altre motivazioni. Ma intorno a tutto, indistruttibile - ora accogliente, ora severo, ora baluardo di nostalgia - Brideshead è forse l'unico vero protagonista del romanzo. Mentre gli altri vincono e perdono, arrivano e scompaiono, Brideshead c'è.

    ha scritto il 

  • 4

    Una atmosfera magica fra Oxford e Londra, immersi in un'aristocratica ma decadente realtà. Bellissimo l'aspetto religioso che si stende lungo tutto il romanzo. Chissà come è bello nella sua lingua originale.

    ha scritto il 

  • 5

    Le memorie sacre e profane del Capitano Charles Ryder

    Brideshaed Revisited è la storia dell’educazione estetica di Charles Ryder. Considerato il romanzo più autobiografico di Waugh, è un inno alla giovinezza e agli anni folli di Oxford tra le due guerre.


    Teatro di tutte le vicende e filo conduttore di tutto il romanzo è Brideshead, la belliss ...continua

    Brideshaed Revisited è la storia dell’educazione estetica di Charles Ryder. Considerato il romanzo più autobiografico di Waugh, è un inno alla giovinezza e agli anni folli di Oxford tra le due guerre.

    Teatro di tutte le vicende e filo conduttore di tutto il romanzo è Brideshead, la bellissima e raffinata residenza dell’aristocratica famiglia Flyte.

    Tutto nasce dall’incontro di Charles (alter ego di Waugh) con l’ineffabile Sebastian Flyte, dandy e alcolizzato, al quale Charles promette, nonostante tutto, amicizia incondizionata. Amicizia, la cui componente omosessuale è latente e mai esplicitata, anche se plausibile, soprattutto se si tiene conto della biografia di Waugh e dei suoi anni a Oxford.

    E’ grazie a Sebastian ed alle frequenti visite a Brideshead che Charles sviluppa quel senso estetico, che è al centro della sua vita di artista; tanto che, quando in seguito Charles si innamorerà di Julia Flyte, la copia femminile di Sebastian, lo farà soprattutto perché attratto dalla bellezza rinascimentale di lei e, forse, anche dall’idea di potersi insediare a Brideshead.

    Il romanzo è anche un inno all’arte primitiva, contrapposta al modernismo e ad una certa stucchevolezza (charme) dell’arte contemporanea. Non a caso Charles, all’acme della sua carriera di artista, deciderà di andare a dipingere nella giungla Sud Americana. Non a caso, preferirà la “rinascimentale” Julia a discapito della “charmant” Celia.

    Ma è soprattutto la storia di una conversione: quella dell’agnostico Charles alla religione cattolica (la stessa dei Flyte), anche in questo caso “nonostante tutto”. Infatti, in tutto il romanzo, i dogmi, i dettami e gli orpelli della religione cattolica vengono criticati ferocemente, se non derisi. Il personaggio più negativo del romanzo è senz’altro la cattolicissima madre dei ragazzi Flyte, causa principale delle loro turbe e della loro rovina. È per questo motivo che la conversione finale di Charles arriva del tutto inaspettata e sembra non trovare una giustificazione logica.

    Tutto questo, però, raccontato con la solita verve che costituisce la cifra principale della scrittura di Evelyn Waugh. Anche se il romanzo ha una vena decisamente più lirica rispetto agli altri, Waugh non rinuncia ad introdurre qua e là colloqui esilaranti nonché una satira feroce contro le stravaganze ed idiosincrasie dell’aristocrazia inglese ormai avviata verso il declino, ricordando in questo la scrittura di Nancy Mitford, non a caso grande amica di Waugh.

    Una perla che giaceva da anni nel mio Kindle, chissà perché ignorata così a lungo …

    ha scritto il 

  • 0

    Avevo intercettato il film alla tv e mi aveva colpita, così tanto da decidere di leggere il libro: quando l'ho avuto sotto mano la lunghezza mi ha spaventata, però merita un'altra chance.

    ha scritto il 

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