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Ritorno a casa

Di

Editore: Adelphi

3.6
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845917738 | Isbn-13: 9788845917738 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Serrai

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Halid ha molti conti in sospeso. Dalle trincee di Sarajevo è tornato con unareputazione da eroe, un incubo ricorrente e parecchio denaro di origini pocochiare. Per sbarazzarsi della prima gli basterà una partita di caccia con dueamici d'infanzia, finita sparando con armi da guerra agli unici animalisopravvissuti nei boschi intorno al villaggio, i ratti. Per non vedere piùquella bambina cadere sotto il fuoco incrociato dei cecchini sarà forsesufficiente smettere di dormire. Ma liberarsi del denaro, o moltiplicarlo, edè il denaro con cui Halid vorrebbe riscattare il suo amore di un tempo, oraostaggio di una donna e di una storia crudele, risulta più difficile.
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  • 4

    Quello che resta

    Quello che resta del villaggio quando Halid ritorna dalle trincee di Sarajevo, è il deserto. Deserto di valori e di sentimentii. In lui la confusione è totale. Quello che resta deila sua sensibilitá, dell'amore filiale, dell'amore per la sua donna, per gli animali... tutto trova nella rakjia la s ...continua

    Quello che resta del villaggio quando Halid ritorna dalle trincee di Sarajevo, è il deserto. Deserto di valori e di sentimentii. In lui la confusione è totale. Quello che resta deila sua sensibilitá, dell'amore filiale, dell'amore per la sua donna, per gli animali... tutto trova nella rakjia la sua consolazione. L'accoppiamento animale prende il posto dell'amore anche quando sei tornato per riscattarlo. Anche le donne sono vittime della lotta per la sopravvivenza e non esiste pietà per nessuno. L'unico a resistere è l'amore materno che non viene mai meno e che è quello che assicura la continuazione della specie. Che tristezza!

    ha scritto il 

  • 3

    Il continuo peregrinare del protagonista rende molto bene l'idea dell'instabilità dei popoli balcanici, syabilizzati solo dai litri di rakija a combattere freddo, fame e chissà che altro...

    ha scritto il 

  • 4

    fango sangue lacrime rakija e tanta rabbia

    un romanzo che lascia appiccicati addosso odori sapori polvere e la rabbia di non aver vissuto quegli anni con la consapevolezza e il coinvolgimento che meritavano.

    ha scritto il