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Ritorno dall'universo

Di

Editore: Mondadori

3.8
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804320338 | Isbn-13: 9788804320333 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Poli

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Stanislaw Lem è l'unico autore europeo che abbia saputo rappresentare un'alternativa alla fantascienza di lingua inglese: le sue opere più famose, come Solaris e L'Invincibile, sono solidi romanzi d'intreccio, con al centro idee profondamente originali, ma sono anche qualcosa di più. Sono l'equivalente moderno dei racconti "filosofici" di Voltai-re e di Wells, ricchi di interrogativi sulle possibilità della scienza e della vita. Ritorno dall'universo appartiene al periodo più fecondo della carriera dell'autore. È un romanzo sorprendente e serrato, asciutto e ricco di sorprese, che si apre come una classica avventura dello spazio e si conclude con una visione molto personale del futuro e di quello che aspetta il genere umano quando si sarà imbattuto nei suoi primi, sconvolgenti problemi su scala cosmica.
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  • 5

    Nella poetica dei romanzi "seri" di Lem (confesso di trovare quasi illegibili le sue opere umoristiche) è centrale l'incomprensibilità degli alieni, siano essi l'oceano senziente di Solaris, i Quintani del Pianeta del silenzio o i misteriosi mittenti del messaggio della Voce del padrone. In Ritor ...continua

    Nella poetica dei romanzi "seri" di Lem (confesso di trovare quasi illegibili le sue opere umoristiche) è centrale l'incomprensibilità degli alieni, siano essi l'oceano senziente di Solaris, i Quintani del Pianeta del silenzio o i misteriosi mittenti del messaggio della Voce del padrone. In Ritorno dall'universo si trova una cospicua variante: l'incomprensibile paesaggio alieno è la Terra stessa, come appare a un astronauta tornato dopo 127 anni di tempo relativo terrestre da una spedizione interstellare. L'inesplicabilità delle situazioni è dunque moderata dal fatto di avere pur sempre a che fare con esseri umani, per quanto mutati. Mi sembra che ciò renda il romanzo meno monocorde degli altri. Non mancano naturalmente i difetti: avrei preferito che il protagonista fosse meno esulcerato dalle passate vicende, più stoico; i dialoghi sono a volte troppo balbettanti e frammentari, mentre la morale sessuale di Lem cominciava a diventare antiquata già mentre il romanzo veniva scritto (nel 1960). Ma con tutto ciò il romanzo rimane uno dei miei libri preferiti (indubbiamente per ragioni idiosincratiche). Il primo capitolo, in particolare, col protagonista che si perde nella città enigmatica, è un tour de force ineguagliabile.

    La traduzione di Pier Francesco Poli è in un italiano ineccepibile, anche se talvolta sembra prendere qualche granchio. Ritorno dall'universo contiene quella che potrebbe essere la prima anticipazione di un libro elettronico, che Lem chiama opton. Quando lessi il romanzo per la prima volta, più di trent'anni fa, mi sembrava un'innovazione da futuro remoto; oggi scrivo questa recensione su qualcosa che le somiglia moltissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un gran bel romanzo di Lem, al livello di Solaris, forse anche più bello. Scritto magistralmente rende perfettamente lo stato d'animo del protagonista e non risente affatto degli anni in cui è stato scritto.
    Ancora una volta i problemi di comunicabilità e interelazioni sono al centro della ...continua

    Un gran bel romanzo di Lem, al livello di Solaris, forse anche più bello. Scritto magistralmente rende perfettamente lo stato d'animo del protagonista e non risente affatto degli anni in cui è stato scritto.
    Ancora una volta i problemi di comunicabilità e interelazioni sono al centro della tematica del libro, con il protagonista diventato alieno per cause contingenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Lem al suo meglio

    decisamente più incisivo rispetto all'osannato solaris.
    Il libro di Lem che ho preferito.
    In effetti riesce a comunicare molto bene l'estraniamento di una persona che si ritrova immersa in una società completamente diversa

    ha scritto il 

  • 4

    Lem ha proprio dei problemi a finire i libri

    Non penso che questo libro sia ancora in commercio. Da un certo punto di vista è un peccato: in fin dei conti non è un brutto lavoro. Devo dire che le prime 40 pagine mi hanno dato un senso di rabbia e di incomprensibilità: andando avanti ho capito che era esattamente quanto Lem voleva, per farci ...continua

    Non penso che questo libro sia ancora in commercio. Da un certo punto di vista è un peccato: in fin dei conti non è un brutto lavoro. Devo dire che le prime 40 pagine mi hanno dato un senso di rabbia e di incomprensibilità: andando avanti ho capito che era esattamente quanto Lem voleva, per farci entrare meglio nei pensieri del protagonista; la traduzione è indubbiamente magistrale. Costui è un pilota di astronave, rientrato sulla Terra dopo quello che per lui è stato un viaggio di dieci anni ma per il mondo è durato cent'anni, e che scopre che ci sono stati progressi incredibili, ma che in compenso la gente ha perso la capacità di provare emozioni. La storia si continua a dipanare fino alla fine... che, come anche in Solaris, è un anticlimax. Ti lascia con l'amaro in bocca.

    ha scritto il