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Ritratto di famiglia con superpoteri

By Steven Amsterdam

(259)

| Paperback | 9788876383328

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Book Description

Ritratto di famiglia con superpoteri è un romanzo di personaggi straordinari. Ben, Giordana, Natalie, Alek, sono solo alcuni dei protagonisti di questa moderna saga familiare: ognuno di loro possiede, quasi per caso, una sorta di tocco magico che ren Continue

Ritratto di famiglia con superpoteri è un romanzo di personaggi straordinari. Ben, Giordana, Natalie, Alek, sono solo alcuni dei protagonisti di questa moderna saga familiare: ognuno di loro possiede, quasi per caso, una sorta di tocco magico che rende la storia ancora più speciale. Con uno stile e una grazia sorprendenti, Steven Amsterdam ci regala un romanzo che mescola reale e fantastico, amore e morte, X-Men e Le correzioni, e in cui i superpoteri sono solo una caratteristica, tra le tante, di una famiglia indimenticabile.

31 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Gradevole. Piacevole. Non banale o superficiale anche se parrebbe a prima vista. Bella scoperta.

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    Carpat said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una narrazione originale, che si dipana attraverso i personaggi, assumendo ogni volta una prospettiva, un tempo, una relazione, un "potere".
    Questo è un romanzo che mi ha conquistata e tenuta in ostaggio fino all'ultima pagina. Molto diverso da quant ...(continue)

    Una narrazione originale, che si dipana attraverso i personaggi, assumendo ogni volta una prospettiva, un tempo, una relazione, un "potere".
    Questo è un romanzo che mi ha conquistata e tenuta in ostaggio fino all'ultima pagina. Molto diverso da quanto mi potessi aspettare, molto bello da leggere fino all'ultima pagina.

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    Nanaros said on Mar 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non fatevi trarre in inganno dal titolo: non è un libro superficiale.
    Ammetto che inizialmente ci sono cascata anch'io: il termine superpoteri ha spalancato il baule della mia infanzia tirando fuori una serie di immagini legate a paladini della giust ...(continue)

    Non fatevi trarre in inganno dal titolo: non è un libro superficiale.
    Ammetto che inizialmente ci sono cascata anch'io: il termine superpoteri ha spalancato il baule della mia infanzia tirando fuori una serie di immagini legate a paladini della giustizia, calzamaglie fluorescenti, mutazioni genetiche e raggi gamma a profusione.
    No. Non non è così.
    Ritratto di famiglia con superpoteri è innanzitutto la storia di una famiglia normale, con tutti i problemi normali che un mondo, normale, possa generare.
    Quello che c'è di straordinario, quello che rigetta la prassi, è che ogni familiare dispone di capacità fuori dal comune; doti che sembrano essere indipendenti dalla volontà del singolo, poteri che si manifestano spontaneamente nei momenti di maggior avversità.

    continua qui: http://startfromscratchblog.blogspot.com/2013/12/ritrat…

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    Maria (Start from Scratch) said on Dec 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'occasione sprecata

    Peccato: un'idea vincente (la struttura con i diversi punti di vista e i salti temporali, legati ai vari protagonisti) sprecata con uno svolgimento un po' banalotto, con uno dei superpoteri più inutili mai sentiti (in mezzo a grandi classici del gene ...(continue)

    Peccato: un'idea vincente (la struttura con i diversi punti di vista e i salti temporali, legati ai vari protagonisti) sprecata con uno svolgimento un po' banalotto, con uno dei superpoteri più inutili mai sentiti (in mezzo a grandi classici del genere) e con svariati errori grammaticali (attribuibili al traduttore?)

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    Chiara said on Aug 15, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il Ritratto di famiglia con superpoteri di Steven Amsterdam si è rivelato un malriuscito collage di istantanee di come i membri di una famiglia scoprono i propri superpoteri, isolate fotografie che non riescono a costituire un album o ritratto di fam ...(continue)

    Il Ritratto di famiglia con superpoteri di Steven Amsterdam si è rivelato un malriuscito collage di istantanee di come i membri di una famiglia scoprono i propri superpoteri, isolate fotografie che non riescono a costituire un album o ritratto di famiglia, frammenti di storie che riescono a raggrupparsi, sommarsi, organizzarsi in un solo romanzo.

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    nicce said on Jul 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Erano tutti separati, sparpagliati come pianeti, senza che nessuno chiedesse all'altro se andava bene così.

    Sfido qualsiasi lettore a guardare la copertina di questo romanzo, a leggerne il titolo e a non pensare di avere tra le mani la vers ...(continue)

    Erano tutti separati, sparpagliati come pianeti, senza che nessuno chiedesse all'altro se andava bene così.

    Sfido qualsiasi lettore a guardare la copertina di questo romanzo, a leggerne il titolo e a non pensare di avere tra le mani la versione romanzata del celebre lungometraggio Pixar Gli Incredibili. In realtà basta leggere la quarta di copertina per rendersi conto che così non è, ma evitate di farlo perché la casa editrice non si fa remore nel palesare alcuni elementi del romanzo che, teoricamente, dovrebbero sorprendere il lettore dopo un considerevole numero di pagine. Al massimo, se non volete fidarvi del vostro istinto e non siete il tipo di lettore che rischia spendendo soldi su un prodotto che non conosce, leggetevi giusto i primi righi della trama, o, magari, questa recensione (Come tirare acqua al proprio mulino – prima puntata).
    Sia nel romanzo di Steven Amsterdam – quest’autore ha un nome troppo figo – sia nel lungometraggio della Pixar, la narrazione segue le vicende di una tipica famiglia americana, nella quale ogni componente possiede un particolare superpotere. La differenza sostanziale tra i due prodotti sta nel modo con cui i membri della famiglia gestiscono la loro peculiarità e come questa si rapporti alla loro quotidianità: ne Gli Incredibili i protagonisti sono consapevoli dei loro poteri da sempre e rientrano nello stereotipo dei veri supereroi che combattono i cattivi e salvano il mondo, anche se la società li vede come un pericolo pubblico e cerca di soffocare la loro natura; in Ritratto di famiglia con superpoteri, invece, la natura dei personaggi è, sostanzialmente, quella di essere umani, i poteri intervengono solo in seguito nelle loro vite e non li renderanno mai dei superuomini, loro non combatteranno alieni ma problemi molto più terreni e quotidiani.
    Giordana, Natalie, Ben, Ruth, Sasha, Peter e Alek: ognuno di essi è il protagonista di uno dei sette capitoli che raccontano il romanzo, sette storie che s' intrecciano e snodano in una brillante saga familiare in cui l’elemento sovrannaturale fa da collante agli eventi, alle gioie, alle frustrazioni e ai drammi di una famiglia (quasi) ordinaria. Ogni personaggio è colto in un momento di stallo relazionale e personale, e quando il superpotere si manifesta da un momento all’altro, esso è accolto quasi come un processo naturale, ciò di cui si ha bisogno in quel momento per riuscire ad andare avanti (il titolo originale del romanzo, infatti, è proprio What the family needed). Lo vediamo con Ben, ad esempio, che ottiene la capacità di volare proprio quando il suo matrimonio sembra essere in crisi e la sua stessa esistenza costretta ai dettami della moglie e ai bisogni fisiologici del figlio.

    Aveva cominciato ad andare più a fondo, volando sopra i cortili privati e vicoletti nascosti dove vedeva cosa faceva la gente quando credeva di non essere vista. Com'era prevedibile, piangevano tra sé, facevano sesso, fissavano il vuoto. Si facevamo rapire da un libro, si guardavano intorno in attesa che qualcuno li notasse.

    Nonostante faccia da chiave di volta, però, l’elemento fantastico non è mai preso troppo sul serio, non vi si indugia eccessivamente, - difatti il lettore viene lasciato libero di darla vinta alla finzione, prendendo per vero tutto ciò che viene raccontato, o interpretare il tutto come l’allegra metafora di un processo di maturazione - perché la vera protagonista di questo romanzo è proprio l’umanità di tutti i giorni. Perché i protagonisti sono uomini e donne che sbagliano, si perdono e si ritrovano per poi, magari, riperdersi ancora e ricominciare tutto daccapo. Le loro vicende sono divertenti, toccanti, malinconiche, quotidiane e originali al tempo stesso, e sì, magari saranno anche piuttosto americane, ma la sottile nota di ironia unita alla freschezza dei personaggi e alla profondità di certi periodi che Amsterdam riesce a infilare nello scorrere fluido della narrazione rendono il tutto incredibilmente piacevole e interessante.
    La sistemazione temporale dei sette racconti, che seguono un arco temporale lungo trent’anni ma distano vari anni l’uno dall’altro, insieme alla mancanza di un narratore onnisciente può, all’inizio, lasciare perplessi, ma basta un po’ di attenzione per riempire i vuoti tra un capitolo e l’altro, collegare i vari eventi e unire i vari pezzi del puzzle. Tutti i protagonisti, del resto, hanno una psiche davvero ben delineata e, nonostante le loro storie siano relativamente brevi e il passaggio da un POV (point of view) all’altro piuttosto brusco, è molto facile entrare nei loro panni, affezionarsi a ognuno di loro, ai loro pregi, difetti e intrinseca comicità.
    L’unico elemento che mi ha lasciato perplesso è l’ultimo capitolo, il settimo racconto con protagonista proprio il bizzarro e irresistibile Alek, il filo rosso che fino alla fine sembra collegare tutti i personaggi, e che ci rivela il suo potere davvero particolare, rimescolando forse troppo velocemente le carte in tavola e concludendo il tutto con un finale che da l’aria di essere artificioso e poco chiaro. Ho apprezzato il quadretto conclusivo, ma le ultime pagine mi hanno dato l’impressione che l’autore volesse concludere il tutto con quel senso di sospensione che chiude ogni capitolo, senza però precludersi un finale da vino e tarallucci.
    Nonostante ciò, però, Ritratto di famiglia con superpoteri si rivela, come molti romanzi della ISBN, una vera chicca letteraria valida che vi consiglio con la stessa eccitazione che ho avuto nello scoprire un nuovo valido autore. A questo punto spero che qualcuno traduca anche l’acclamato romanzo d’esordio di Steven Amsterdam, Things we didn’t see coming.

    Oh, date anche un'occhiata al sito dell'autore. Geniale.

    Link al blog: http://sanguedinchiostro.blogspot.it/2013/07/recensione…

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    Leo ~ Sangue d'inchiostro ♥ said on Jul 24, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (259)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 309 Pages
  • ISBN-10: 8876383328
  • ISBN-13: 9788876383328
  • Publisher: ISBN Edizioni
  • Publish date: 2012-08-01
  • Also available as: eBook
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