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Ritratto di un assassino

Jack lo Squartatore: caso chiuso

By Patricia Cornwell, Riccardo Valla (Translator)

(918)

| Paperback | 9788804532767

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Book Description

Patricia Cornwell, da sempre interessata al caso di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise brutalmente cinque donne nella nebbia della Londra vittoriana, ricostruisce la morbosa psicologia di una mente criminale e dà nome e volto al colpevole. Sarebbe il pittore impressionista WalContinue

Patricia Cornwell, da sempre interessata al caso di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise brutalmente cinque donne nella nebbia della Londra vittoriana, ricostruisce la morbosa psicologia di una mente criminale e dà nome e volto al colpevole. Sarebbe il pittore impressionista Walter Sickert, inesorabilmente riportato in vita per rispondere dei suoi crimini, prova dopo prova. Il libro è la storia di un'indagine durata anni, che si legge come un romanzo.

Critics

  • Ritratto di un assassino

    La trama e le recensioni di "Ritratto di un assassino. Jack lo squartatore. Caso chiuso", romanzo di Patricia Cornwell edito da Mondadori. Patricia Cornwell, da sempre interessata al caso di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise b ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 30 Nov 2010

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    Per secoli è stata convinzione comune che le donne si dessero alla prostituzione perché soffrivano di un difetto di nascita, che le portava a trarre piacere dall'atto sessuale in se stesso. C'erano varie sottospecie di donne immorali o "leggere", alcune migliori, altre peggiori. Non che concubine, a ... (continue)

    Per secoli è stata convinzione comune che le donne si dessero alla prostituzione perché soffrivano di un difetto di nascita, che le portava a trarre piacere dall'atto sessuale in se stesso. C'erano varie sottospecie di donne immorali o "leggere", alcune migliori, altre peggiori. Non che concubine, amanti e "ragazze facili" meritassero una lode, ma la peccatrice peggiore di tutte era la prostituta. Chi lo era, lo era per scelta e non aveva alcun desiderio di rinunciare alla sua "malvagia e abominevole condotta", come lamentava Thomas Heywoode nella sua storia del genere femminile (1624): "Mi debbo del tutto scoraggiare allorché rammento il giudizio di una delle più famose praticanti di tale mestiere: "Puttana una volta, puttana per tutta la vita, lo so da me medesima".
    L'attività sessuale doveva essere confinata entro l'istituzione del matrimonio ed era stata prevista da Dio all'unico scopo di riprodurre la specie. Il centro solare dell'universo di una donna era il suo utero, e il ciclo mensile scatenava una tempesta di disturbi mentali: passione sessuale irrefrenabile, isteria e follia. Le donne erano creatura inferiori e incapaci di pensiero razionale e astratto, giudizio che trovava concorde Walter Sickert, il quale era sempre disposto a conferma che le donne non capiscono le belle arti, che se ne occupano solo quando "soccorrono alla loro vanità" o le innalzano di uno scalino "in quelle classifiche sociali di cui sono le studiose più assidue". Le donne di genio, le pochissime esistenti, diceva Sickert, "contano come uomini".
    (Jack lo Squartatore, Caso Chiuso. Ritratto di un assassino, Patricia Cornwell, Mondolibri su licenza Mondadori 2002, trad. Riccardo Valla, pag. 25)

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    Stina said on Jul 2, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • La scrittrice Patricia Cornwell, creatrice della celebre Kay Scarpetta, pubblica nel 2002 un libro che vuol mettere la parola fine alla storia del serial killer più famoso di tutti i tempi, Jack lo Squartatore. Il titolo originale è pretenzioso: "Portrait of a killer: Jack the Ripper. Case closed". ... (continue)

    La scrittrice Patricia Cornwell, creatrice della celebre Kay Scarpetta, pubblica nel 2002 un libro che vuol mettere la parola fine alla storia del serial killer più famoso di tutti i tempi, Jack lo Squartatore. Il titolo originale è pretenzioso: "Portrait of a killer: Jack the Ripper. Case closed". Nel libro la scrittrice identifica Jack lo Squartatore con il pittore Walter Sickert. Per procurarsi le prove ha speso 6 milioni di dollari per acquistare 32 dipinti di Sickert e per pagare gli esami grafologici e soprattutto quelli genetici. Ma a quanto pare il DNA delle lettere e quello dei quadri era ormai deteriorato - inoltre il corpo di Sickert fu cremato. Alla fine le prove a supporto della sua indagine sembrano ridursi all'analisi dei dipinti di Sickert intitolati "Camden Town murder", dedicati appunto agli omicidi di Jack the Ripper, e dei tipi di carta da lettere utilizzati sia da Sickert che da Jack lo Squartatore (hanno lo stesso marchio, pare). Oltre, naturalmente, alla lunga disquisizione sul pene di Sickert - pagine davvero imperdibili.
    Certo, questo Sickert non le riesce per niente simpatico e la sua ansimante interpretazione dei quadri del pittore, che dovrebbe rivelarne la colpevolezza... bè, lasciamo perdere. Prove per lei inequivocabili, comunque. Dico per lei perchè mi par di capire che gli studiosi dello Squartatore hanno trovato le ipotesi della Cornwell poco convincenti. Certo non depone a suo favore il tono da invasata, ben lontano da quel distacco clinico che ci si aspetterebbe da uno scienziato. Francamente, se dovessi finire sul tavolo di un obitorio, preferirei che la mia autopsia venisse eseguita da qualcuno di più serio di Kay Scarpetta o della sua autrice piena di buone intenzioni.
    Personalmente trovo l'intera operazione di Patricia Cornwell piuttosto ridicola. Involontariamente ridicola, se volete.
    Preferisco catalogare il libro come l'ennesima versione romanzesca della storia di Jack lo Squartatore. Ma come ricostruzione è di gran lunga più avvicente quella immaginata da Alan Moore nel suo magnifico "From Hell".

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    VittorioC said on Jan 31, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • Assegno quattro stelle per la pesantezza del libro, una raccolta di cronache, curiosità e indagini, ma comunque chi non sa resistere al fascino del primo serial killer della storia, chi non vorrebbe scoprirne l'identità? Immaginatevi di finire sulle strade di Londra, nell'autunno del 1888. Immaginat ... (continue)

    Assegno quattro stelle per la pesantezza del libro, una raccolta di cronache, curiosità e indagini, ma comunque chi non sa resistere al fascino del primo serial killer della storia, chi non vorrebbe scoprirne l'identità? Immaginatevi di finire sulle strade di Londra, nell'autunno del 1888. Immaginatevi di essere a Whitechapel, avvelenata da nubi di cenere industriale e mucchi di sporcizia, con la sola compagnia di ratti grossi come le vostre braccia adesso. Immaginatevi di essere circondati da una cacofonia di suoni e rumori: le scialbe voci di operai ubriachi, le parole adescatrici di donne perdute, in offerta per sfogliati giovanotti, le farneticazioni dei matti. E da qualche parte... l'urlo di una vittima risuona, preda di malefici coltelli.
    Da non tralasciare per gli appassionati dello Squartatore, frutto di una minuziosa ricerca della Cornwell. (PS Molti critici non sono affatto convinti delle sue teorie, ma è comunque interessante suo malgrado)

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    Tommy Gavin said on Jan 3, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

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