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Riva

Di

Editore: Nottetempo

3.7
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874522479 | Isbn-13: 9788874522477 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una donna viaggia attraverso il disordine dei ricordi, da una riva all’altra della sua vita. Una vita di continui cambiamenti, movimenti, evoluzioni. Dall’infanzia d’oro a Saigon fino all’arrivo del comunismo, dalla fuga nel ventre di un barcone, alla sosta nel campo rifugiati della Malesia fino all’approdo in Canada. “Riva” è una storia al limite tra la guerra e la pace, la bellezza e l’orrore, il riso e il pianto. Questo primo bellissimo romanzo di Kim Thúy è il racconto del suo viaggio e della sua vita canadese con un bambino autistico, scandito in brevi scene illuminate da una scrittura straordinaria, per potenza, dolcezza, silenzio, sonorità. “Il paradiso e l’inferno erano allacciati stretti nel ventre del nostro battello. Il paradiso ci prometteva la svolta della nostra vita, un nuovo avvenire, una nuova storia. L’inferno si alimentava delle nostre paure: paura dei pirati, paura di morire di fame, paura di non vedere mai più il volto dei nostri genitori seduti da qualche parte in mezzo alla penombra tra le altre duecento persone”.

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  • 3

    Seguo le vicende frammentate di questa bambina che fugge con il babbo dal Vietnam comunista su un barcone stracolmo. Dopo un'odissea interminabile finirà per essere accolta dal buon Canada. Ma lì deve ricostruire i ricordi perduti, attraverso tutti i sensi, cucendo con delicatezza un arazzo di fi ...continua

    Seguo le vicende frammentate di questa bambina che fugge con il babbo dal Vietnam comunista su un barcone stracolmo. Dopo un'odissea interminabile finirà per essere accolta dal buon Canada. Ma lì deve ricostruire i ricordi perduti, attraverso tutti i sensi, cucendo con delicatezza un arazzo di fili esili e delicati, senza rancori eccessivi, scavando nella sua intimità, con una pietas davvero encomiabile.

    ha scritto il 

  • 4

    poi succede che nel momento in cui pensi di volerti avvicinare ad un Paese, ad una storia, un amico ti regala inaspettatamente un libro, che ti avvicina proprio a quella storia, a quel Paese. Da un po' pensavo di voler leggere qualcosa sul Vietnam, questo libro è sincero, velato di dolcezza. ...continua

    poi succede che nel momento in cui pensi di volerti avvicinare ad un Paese, ad una storia, un amico ti regala inaspettatamente un libro, che ti avvicina proprio a quella storia, a quel Paese. Da un po' pensavo di voler leggere qualcosa sul Vietnam, questo libro è sincero, velato di dolcezza.

    ha scritto il 

  • 3

    piacevole scoperta

    la copertina colpisce per la sua pulizia ed esoticità inconscia. Cosi' l'ho preso in biblioteca, anche vista la leggerezza delle dimensioni.


    sono quasi pagine di un diario metà personale, metà pubblico. senza data. Una donna che ricorda la vita agiata e quasi aristocratica nel viet-nam pre ...continua

    la copertina colpisce per la sua pulizia ed esoticità inconscia. Cosi' l'ho preso in biblioteca, anche vista la leggerezza delle dimensioni.

    sono quasi pagine di un diario metà personale, metà pubblico. senza data. Una donna che ricorda la vita agiata e quasi aristocratica nel viet-nam pre rivoluzione, poi la rivoluzione, poi la guerra, poi la fuga, infine la nuova patria: il Canada.
    Sono frammenti di un'esistenza. Ricordati in modo non lineare e non totalmente verosimile, come sono del resto i ricordi familiari. Alcune parti sono omesse, dimenticate o forse semplicemente non se ne puo' parlare.

    Pero' accanto alla dimensione piu' storico-politica (che a tratti e in piccole schegge fuoriescono) c'e' la dimensione umana della voce narrante. Una donna, che osserva e tenta di superare il dolore di una vita, aspra ma anche ricca di sorprese e di ricordi mitiganti.

    Detto questo, alla lunga lo stile scelto mi ha un po' infastidito. Cosi' come l'esigenza di "poeticizzare" tutto e' stancante. Mi verrebbe da dire che esistono pure le pause, i tempi morti, l'inutile, la futilità, le gioie di nulla, etc etc... non soltanto i pensieri profondi o le emozioni ancestrali...

    ha scritto il 

  • 2

    Acquistato al Salone del Libro 16 05 11

    La copertina è fantastica e la quarta di copertina mi ha affascinata. ora devo scoprire cosa c'è dentro...
    ----------------------
    Un'odissea. Inquietante e terribile.

    ha scritto il 

  • 4

    autobiografia di una boat-people condotta in modo lieve anche nella tragedia personale e del suo popolo, scrittura e idee limpide e oggettive dalle quale emergono incantano e appassionano i suoi grandi sentimenti e la sua straordinaria capacità di amare, niente vittimismo e accuse:grande conquist ...continua

    autobiografia di una boat-people condotta in modo lieve anche nella tragedia personale e del suo popolo, scrittura e idee limpide e oggettive dalle quale emergono incantano e appassionano i suoi grandi sentimenti e la sua straordinaria capacità di amare, niente vittimismo e accuse:grande conquista

    ha scritto il 

  • 4

    "In effetti mi fa sempre piacere traslocare, è un'occasione per alleggerire le mie cose, per abbandonare alcuni oggetti così che la memoria possa farsi realmente selettiva, possa ricordare unicamente le immagini che rimangono luminose dietro le palpebre chiuse. preferisco ricordare i miei fremiti ...continua

    "In effetti mi fa sempre piacere traslocare, è un'occasione per alleggerire le mie cose, per abbandonare alcuni oggetti così che la memoria possa farsi realmente selettiva, possa ricordare unicamente le immagini che rimangono luminose dietro le palpebre chiuse. preferisco ricordare i miei fremiti interiori, gli stordimenti, gli sconvolgimenti, le incertezze, i cambiamenti, le manchevolezze...Li preferisco perché posso modellarli in base al colore del tempo, mentre un oggetto resta inflessibile, immobile, ingombrante."

    ha scritto il 

  • 3

    Avanti e indietro tra ricordi, pensieri e considerazioni, la storia dell'autrice dalla terribile esperienza della fuga dal Vietnam tra i boat people, alla attuale vita in Canada. La narrazione lieve, anche nei passaggi più drammatici, di una figura in apparenza fragile, ma in realtà dotata di una ...continua

    Avanti e indietro tra ricordi, pensieri e considerazioni, la storia dell'autrice dalla terribile esperienza della fuga dal Vietnam tra i boat people, alla attuale vita in Canada. La narrazione lieve, anche nei passaggi più drammatici, di una figura in apparenza fragile, ma in realtà dotata di una grande forza interiore. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle per la storia di una popolazione martoriata dal regime comunista, la storia dei boat-people alla ricerca di una RIVA, alla ricerca del compimento del sogno americano. La scrittrice con questo romanzo d'esordio, lascia scorrere i suoi ricordi, anche senza una sequenza temporale o geogra ...continua

    Tre stelle per la storia di una popolazione martoriata dal regime comunista, la storia dei boat-people alla ricerca di una RIVA, alla ricerca del compimento del sogno americano. La scrittrice con questo romanzo d'esordio, lascia scorrere i suoi ricordi, anche senza una sequenza temporale o geografica, descrivendo le piccole storie di persone provate da quegli eventi.

    ha scritto il 

  • 4

    "I miei genitori ricordano spesso a me e ai miei fratelli che non avranno soldi da lasciarci in eredità, ma credo che ci abbiano già tramandato la ricchezza della loro memoria con cui possiamo cogliere la bellezza di un grappolo di glicine,la fragilità di una parola, la forza dello stupore"
    ...continua

    "I miei genitori ricordano spesso a me e ai miei fratelli che non avranno soldi da lasciarci in eredità, ma credo che ci abbiano già tramandato la ricchezza della loro memoria con cui possiamo cogliere la bellezza di un grappolo di glicine,la fragilità di una parola, la forza dello stupore"
    Da Saigon al Canada. Delicato, profondo, mai eccessivo. Bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Dalla bellissima recensione di Sandra Petrignani:


    "Il signor An mi ha insegnato le sfumature", scrive Kim Thúy nel suo primo romanzo, Riva, il cui titolo originale è Ru, una parola che in vietnamita vuol dire “ninnananna” e in francese “piccolo fiume”: in un modo o nell’altro, parole ch ...continua

    Dalla bellissima recensione di Sandra Petrignani:

    "Il signor An mi ha insegnato le sfumature", scrive Kim Thúy nel suo primo romanzo, Riva, il cui titolo originale è Ru, una parola che in vietnamita vuol dire “ninnananna” e in francese “piccolo fiume”: in un modo o nell’altro, parole che cullano. La riva è però anche l’approdo, la salvezza, per chi come la protagonista di questo romanzo si è imbarcata, da piccola, con la famiglia verso l’ignoto, per sfuggire al dolore, alla povertà, alle persecuzioni dei Viet Cong vittoriosi dopo la caduta di Saigon nel 1975.

    Il signor An che insegna le sfumature è un rifugiato come lei, Kim: nel campo di rieducazione comunista si era salvato scrivendo libri, tutti su un unico pezzo di carta, riempito fino all’inverosimile, una pagina sopra l’altra, una parola dentro l’altra. Ma scrivere gli aveva insegnato ad ascoltare "la neve sciogliersi, le foglie crescere e le nuvole passeggiare". Sono queste le sfumature che gli scrittori conoscono, che servono a vivere in condizioni impossibili.

    E’ un minimalismo tragico quello di Kim Thúy, tante cose terribili sono dette in frasi di rugiada, trasparenti, leggere. La grande storia travolgente raccontata dal fondo di una barca, fra il vomito e le deiezioni di adulti e bambini, col passo delicato di una donna piccola e prosciugata. Non c’è pianto, le emozioni mai gridate stanno acciambellate dentro immagini precise, tattili, sonore, dentro gesti e avventure (più propriamente disavventure) appena accennate eppure cariche di tutto il male del mondo.

    La scrittrice, che ora vive in Canada, a Montréal, e che ha fatto diversi lavori - dall’interprete alla cronista gastronomica - racconta in modo impressionistico, andando avanti e indietro nel tempo: infanzia e presente, salvezza e umiliazioni, Vietnam e America. Il racconto si compone senza difficoltà, un tassello dopo l’altro, nel grande mosaico di una vita straordinaria che, si fa fatica a pensarci, è stato il destino di tanti e lo è tutt’oggi per una parte consistente di esseri umani: per i disperati e gli esuli da qualche guerra o da qualche miseria estrema, sradicati e feriti per sempre, senza altra redenzione che il suono antico di una ninnananna.

    ha scritto il