Rivelazione /1

Urania 1550

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.9
(104)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000031288 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Valla

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Giganteschi tracciati nel cosmo, macchine onnipotenti, alien dalla cultura incomprensibile. Molti sanno rimescolare ingredienti come questi, ma pochissimi autori hanno il coraggio di andare fino in fondo e domandarsi: quale macchinazione sta all’origine dell’universo? La risposta è nel gigantesco “puzzle” cosmico che costituisce l’ardita opera prima di Alastair Reynolds. “Urania” l’ha suddivisa in due volumi, il primo dei quali inizia con una domanda di pura fantarcheologia: che fine hanno fatto gli Amarantini, super evoluti abitanti del pianeta Resurgam, inghiottiti nell’abisso un milione di anni fa?

Alastair Reynolds è nato nel 1966 a Barry, in Galles, e Revelation Space (2000) è il suo primo, grande romanzo, e anche quello con cui esordisce presso il pubblico italiano. Un capolavoro della nuova space opera britannica che ha già avuto diversi e acclamati seguiti: Chasm City (2001), Redemption Ark (2002), Absolution Gap (2003) e The Prefect (2007).

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  • 4

    Una space opera quasi perfetta (Revelation 1 e 2)

    Tentare di riassumere la trama in poche righe non renderebbe giustizia al lavoro monolitico di Reynolds perciò mi limiterò a dire che all'inizio l'autore si occupa di tre blocchi narrativi in apparenz ...continua

    Tentare di riassumere la trama in poche righe non renderebbe giustizia al lavoro monolitico di Reynolds perciò mi limiterò a dire che all'inizio l'autore si occupa di tre blocchi narrativi in apparenza slegati tra loro i quali però, un po' alla volta, finiscono con il riunirsi a bordo della micidiale 'Nostalgia dell'Infinito', enorme astronave Conjoiner le cui origini sono perse nel passato. Il personaggio portante della space opera, o almeno quello intorno al quale ruotano tutti gli avvenimenti di Revelation, è Daniel Sylveste, archeologo con un ingombrante passato (e con un padre olografico ancora più complicato da gestire) i cui studi sull'estinta cultura degli Amarantini sembrano nascondere molto di più di quando mostrano, Dal loro segreto infatti dipendono le sorti dell'intera galassia.
    I punti di forza sono molti: Reynolds manipola la tecnologia in modo molto esperto e sfruttando le sue solide basi personali connota ogni parte della narrazione con una veridicità capace di sospendere l'incredulità del lettore praticamente all'infinito. L'universo da lui immaginato è dettagliato e preciso, figlio di un lavoro creativo notevole e articolato.
    Certo è che il paragone con l'Hyperion di Dan Simmons non può essere ignorato e il fatto che io ne sia fresco di lettura complica il mio giudizio sul lavoro di Reynolds.
    Perchè? Solo ed esclusivamente perchè Hyperion è troppo perfetto. Reynolds è un ottimo tecnico e un demiurgo geniale ma i dialoghi e le interazioni tra i personaggi non sono il suo punto di forza. A volte ho l'impressione che metta molta più energia nella scrittura tecnica e di ambientazione che nelle relazioni tra gli attori della sua opera. E questo non sarebbe un male in un'opera assolutamente corale ma Revelation è molto, molto, molto incentrato sulle azioni dei singoli che vengono spesso sopraffatti dai fortissimi colori del contorno finendo con lo sbiadirsi. E tutto è permeato da un senso di predestinazione che indebolisce il maestoso impianto narrativo del quale invece Reynolds può andare più che fiero.
    Questo dequalifica il romanzo. Assolutamente no. E' e resta visionario, dotato di una trama complessa che si srotola in modo molto interessante e con trovate che flirtano con il puro genio (i Giocolieri Mentali per dirne una) ma l'impressione, a fine lettura, è di non essersi affezionati a nessuno dei protagonisti.
    Questo, soprattutto con il vividissimo ricordo di Hyperion impresso nella mente, mi ha costretto a sacrificare mezza stella nella mia votazione complessiva.
    Ovviamente non posso esimermi dal continuare la lettura dei successivi romanzi perchè, a meno delle debolezze veniali di cui sopra, si tratta comunque di un opera notevolissima.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo ancora solamente all'inizio della saga ma promette benissimo. L'unico neo è l'autore credo che spesso scriva ubriaco. A volte cambia scenario ogni mezza pagina e te ne accorgi quando è già ricam ...continua

    Siamo ancora solamente all'inizio della saga ma promette benissimo. L'unico neo è l'autore credo che spesso scriva ubriaco. A volte cambia scenario ogni mezza pagina e te ne accorgi quando è già ricambiato il punto di vista. Cmq è un grande!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Una possibile spiegazione del paradosso di Fermi

    "Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute nell'Universo, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali? ...continua

    "Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute nell'Universo, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?"; questo, a suo tempo, ebbe a dire Enrico fermi a proposito dell'assenza di incontri ravvicinati con civiltà extraterrestri.
    Rivelazione, romanzo d'esordio di Alastair Reynolds, è la risposta a questo paradosso.
    Romanzo hard-SF nel solco di grandi autori come Arthur Clarke, l'autore prevede che nel 2400-2500 l'umanità avrà colonizzato buona parte della galassia, una galassia praticamente vuota tranne poche eccezioni, e ci spiega il perché con grande dovizia di particolari.
    Dal punto di vista scientifico è un romanzo inappuntabile, dato che l'autore è un astrofisico, ma dal punto di vista letterario l'ho trovato parecchio carente; personaggi mal caratterizzati, dialoghi poveri, deus ex machina a go-go, insomma, visto la fama che lo precede, avevo alte aspettative su quest'opera, ma devo dire di essere rimasto deluso, una grande visione del nostro futuro non sorretta da adeguati mezzi espressivi.
    Non credo che tali pecche siano dovute alla traduzione, dato che venne curata dal grande Riccardo Valla.
    Spero solo che nei successivi romanzi l'autore abbia limato i suoi difetti (anche perché li possiedo già, almeno quelli tradotti in Italia), non vorrei avere nuove delusioni.

    ha scritto il 

  • 2

    E con questo tomo mi sono reso conto che forse la "hard" sf di stampo moderno non fa per me, che d'altronde ho sempre maldigerito lo stesso Asimov.
    Intendiamoci, ci sono tutti i crismi del caso: grand ...continua

    E con questo tomo mi sono reso conto che forse la "hard" sf di stampo moderno non fa per me, che d'altronde ho sempre maldigerito lo stesso Asimov.
    Intendiamoci, ci sono tutti i crismi del caso: grandi concetti, twist nel racconto (uno riciclato però) e via dicendo, ma è tutto molto codificato a livello di ambientazione, non ci ho trovato nulla che mi abbia solleticato come innovazione o immaginazione dell'autore.
    Roba fatta discretamente, ma già vista altrove.
    Mi sembra quindi un lavoro di limatura su un certo genere per raggiungerne la sua forma perfetta, piuttosto che un tentativo di mettere in scena qualcosa di proprio, magari non originale a tutti costi ma almeno distintivo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelle di fiducia sul proseguimento, perchè la prima parte mi sembra troppo sconclusionata da meritare solo due stelle. Troppi personaggi, nessuno dei quali spicca clamorosamente, una trama ingarb ...continua

    Tre stelle di fiducia sul proseguimento, perchè la prima parte mi sembra troppo sconclusionata da meritare solo due stelle. Troppi personaggi, nessuno dei quali spicca clamorosamente, una trama ingarbugliata nello spazio e nel tempo (attenti alle date), tecnicismi a tratti esasperanti. Speriamo bene nella seconda parte.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione della Biblioteca Galattica

    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/rivelazione.html

    Il romanzo è ambientato nel XXVI secolo; la razza umana si è espansa nella Galassia, trovando testimonianze e rovine di numerose civiltà ali ...continua

    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/rivelazione.html

    Il romanzo è ambientato nel XXVI secolo; la razza umana si è espansa nella Galassia, trovando testimonianze e rovine di numerose civiltà aliene, non entrando i contatto però con nessuna di essa a parte i misteriosi Giocolieri Mentali (misteriose entità che popolano gli oceani di numerosi pianeti immagazzinando i ricordi e gli schemi mentali di ogni individuo con cui entrano in contatto) e i Cortiniani (i costruttori delle misteriose Cortine, schermi che distorcono lo spazio tempo, sembra che i Cortiniani li abbiano creati per nascondere tecnologie potenzialmente troppo avanzate).
    Reynolds rinuncia al viaggio superluminare: le astronavi si possono solo avvicinare alla velocità della luce, con le conseguenze che questo comporta. Il filone dell'opera si intreccia col famoso paradosso di Fermi (dove sono gli alieni?) dipingendo, alla fine del romanzo, un grandioso affresco su scala cosmica. Sono presenti alcuni classici elementi postumani (innesti cerebrali, clonazione, personalità artificiali) ma non assistiamo a quella iperinflazione posthuman tipica di un certo tipo di fantascienza: con Reynolds ritorniamo ad una space opera più classifica, basata sulla suspence narrativa, sugli interrogativi cosmici, sull'emozione della scoperta del misteri dell'universo che ci circonda.
    La narrazione procede, classicamente, dal punto di vista di tre differenti personaggi che alla fine si ricongiungono dando vita ad un finale vibrante, forse anche troppo. La lacuna principale dell'opera è infatti la concentrazione della "scoperta", della "rivelazione" di quanto tenuto oscuro per quasi l'intero romanzo in poche pagine finali, non dando tempo e modo al lettore di assimilare completamente quanto appreso. Nonostante anche la caratterizzazione dei personaggi lasci un po' a desiderare, lettura è comunque consigliata visto il fascino degli immortali temi, i paradossi e il significato della vita e dell'universo, che Reynolds affronta.

    http://fantabiblioteca.altervista.org/romanzi/rivelazione.html

    ha scritto il