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Roadside Picnic

By Arkady Strugatsky,Boris Strugatsky

(6)

| Paperback | 9781613743416

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Book Description

52 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Vs Stalker Tarkovskij

    Il film (esteticamente, registicamente, visivamente superbo) effettua variazioni importanti sulla trama, ma la differenza sostanziale tra i due credo sia l'attenzione del libro sulla Zona, e quella del film sui personaggi. Qui la Zona fa da padrona, ...(continue)

    Il film (esteticamente, registicamente, visivamente superbo) effettua variazioni importanti sulla trama, ma la differenza sostanziale tra i due credo sia l'attenzione del libro sulla Zona, e quella del film sui personaggi. Qui la Zona fa da padrona, non essendo il libro soggetto ai limite delle riprese riesce ad addentrarsi nelle bizzarrie della Zona e a darne diverse interpretazioni/riflessioni. I personaggi passano in secondo piano, sebbene rimangano ben delineati e piuttosto approfonditi in primis lo Stalker, i suoi familiari e i suoi rapporti con essi. Estremamente necessario affrontare entrambi per completezza di Idea e Trasposizione.

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    Miriam Saravini said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'idea era buona ma il risultato è frammentario, contorto e superficiale. A tratti sembra più che altro un esercizio di stile. Finale senza senso (ma forse mi sono distratto io a causa della noia estrema dell'ultimo capitolo).

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    Phed said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuto anche se le mie aspettative erano altre. Insomma troppo contorto e troppo lontano dal capolavoro cinematografico omonimo di Tarkovsky; un'azione che non mi garba tanto, noir un po' forzato. Però certe scene restano indimenticabili.

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    Rael said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un romanzo originalissimo, profondo, enigmatico (anche grazie ai suoi molti vuoti narrativi) e davvero inquietante. Nonostante alcune pecche, merita il massimo voto anche in virtù di un formidabile dialogo di 15 pagine, a tema "epistemologia e filoso ...(continue)

    Un romanzo originalissimo, profondo, enigmatico (anche grazie ai suoi molti vuoti narrativi) e davvero inquietante. Nonostante alcune pecche, merita il massimo voto anche in virtù di un formidabile dialogo di 15 pagine, a tema "epistemologia e filosofia della scienza".
    Un piccolo estratto:
    «E come la mettiamo con il fatto che l'uomo, a differenza degli animali, avverte un'invincibile necessità di sapere? L'ho letto da qualche parte».
    «Pure io» disse Valentin. «Ma la disgrazia è tutta qui, che l'uomo [...] supera con facilità questo bisogno di sapere. Anzi, secondo me, questo bisogno proprio non c'è. C'è il bisogno di spiegare e per questo il sapere non è necessario. L'ipotesi di Dio, per esempio, offre un'incomparabile possibilità di spiegare assolutamente tutto, senza sapere assolutamente niente...»

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    Stanis LaRochelle said on May 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Originale nei toni e nella trama, ben scritto, lontano dalla fantascienza mainstream. Peccato che certe cose vengano solo lasciate intuire, invece di essere approfondite. Ma una lettura è doverosa...

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    Little Icelander said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Picnic sul ciglio della strada

    Letto dopo aver visto il film "Stalker" di Andrej Tarkovskij, ispirato più che tratto dal romanzo in questione.
    I due prodotti si completano a vicenda, colmando quei buchi e quelle incertezze narrative che sia nel film che nel racconto a tratti spaes ...(continue)

    Letto dopo aver visto il film "Stalker" di Andrej Tarkovskij, ispirato più che tratto dal romanzo in questione.
    I due prodotti si completano a vicenda, colmando quei buchi e quelle incertezze narrative che sia nel film che nel racconto a tratti spaesano un po' chi segue la storia.
    Bella l'idea di un primo contatto senza primo contatto e inquietante, anche se senza una descrizione accurata di tutto quello che accade, la situazione che si viene a creare attorno alla Zona "vittima" del mancato primo contatto.
    Mescolando il fuori, meglio descritto nel libro, con il dentro, più presente nel film, la storia è praticamente perfetta.
    Peccato che non abbiano lavorato ancora sul romanzo... per una volta che un sequel ci sarebbe stato benissimo...

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    Sadako said on Oct 14, 2013 | Add your feedback

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