Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Robespierre politico e mistico

Di

4.0
(8)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811693020 | Isbn-13: 9788811693024 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Ti piace Robespierre politico e mistico?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Il primo pregio che bisogna riconoscere a questo libro è quello di essere ordinato: la struttura e la suddivisione dei capitoli sono chiare e precise, e permettono di capire fin da subito dove l’autore vuole andare a parare.
    Il secondo pregio di Guillemin è la capacità di operare una dettagliati ...continua

    Il primo pregio che bisogna riconoscere a questo libro è quello di essere ordinato: la struttura e la suddivisione dei capitoli sono chiare e precise, e permettono di capire fin da subito dove l’autore vuole andare a parare. Il secondo pregio di Guillemin è la capacità di operare una dettagliatissima analisi così come una convincente sintesi (due qualità che è difficile trovare nella stessa persona). Nei capitoli iniziali, infatti, egli analizza puntigliosamente tutti i fatti pertinenti al personaggio di Robespierre, citando abbondantemente documenti e testimonianze, e costituendo quindi una base granitica per le sue considerazioni successive; nei capitoli finali rielabora invece quanto ha prima esposto, argomentando la propria tesi in modo tanto efficace quanto sobrio e acuto. La prima parte è la più difficoltosa da seguire, praticamente impossibile per chi non abbia un minimo di familiarità con la storia della Rivoluzione Francese; è anche la parte più noiosa, perché è un semplice elenco, il più possibile puntuale e oggettivo, degli avvenimenti. Ad ogni modo, è importante per rendersi conto che l’autore, nonostante la tesi rivoluzionaria che propone, intende basarsi sui fatti – che conosce a menadito – prima che sulle speculazioni; ed anche, aggiungerei, per iniziare a mettere in discussione alcuni luoghi comuni su Robespierre (si scopre per esempio ch’egli si poneva spesso contro l’intera assemblea, formata essenzialmente da borghesi, per difendere i diritti della povera gente, o che durante il terrore deteneva un potere assai inferiore a quanto si pensi). La seconda parte è invece incredibilmente interessante, perché restituisce un’immagine inedita e approfondita di Robespierre quale difficilmente si ricava dai libri di scuola. Un’immagine che non nega i gravi errori del personaggio, né mette in discussione la crudeltà di certe sue decisioni, ma si limita a ricercarne le cause più profonde, anziché fermarsi alla superficiale diagnosi di disumanità o pazzia. Una sintesi imprescindibile per tutti coloro che desiderano conoscere davvero i personaggi che studiano. Per finire, consiglio il confronto con il film “Danton”, il quale, benché presenti un punto di vista diversissimo e a volte parziale (anche per le diverse condizioni in cui è stato prodotto), arriva tutto sommato alla stessa conclusione: il vero, enorme difetto di Robespierre è stato la mancanza di realismo, ovvero l’incapacità di accettare la realtà senza imporvi il proprio ideale con ogni mezzo (dice infatti Danton nel film: “Per te gli uomini sono eroi da romanzo. Dimentichi che siamo fatti di carne e ossa, dimentichi questo. Vorresti elevarci ad altezze dove è impossibile respirare. Risultato: tu isoli la rivoluzione, la paralizzi.”)

    ha scritto il 

  • 4

    Non è strettamente necessario aver letto prima una storia della riv. francese (anche se si godrebbe meglio il libro). Molto scorrevole.
    Il punto di vista dello scrittore è di sinistra, nettamente: lo si vede per esempio quando si tratta di mettere in questione il diritto di proprietà, su cui ri ...continua

    Non è strettamente necessario aver letto prima una storia della riv. francese (anche se si godrebbe meglio il libro). Molto scorrevole. Il punto di vista dello scrittore è di sinistra, nettamente: lo si vede per esempio quando si tratta di mettere in questione il diritto di proprietà, su cui ritorna un sacco di volte. Alla fine c'è un capitolo molto chiaro dedicato unicamente alla sfera religiosa di Robespierre.

    ha scritto il